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Veramente vengono prodotti solo i film della Marvel?

Francis Ford Coppola e James Gray ritengono che vengano prodotti solo blockbuster della Marvel. Ma la realtà è meno drammatica…

Il primo Padrino è costato 6,5 milioni di dollari, il secondo circa 11-12 milioni, che convertiti al valore attuale, renderebbero necessario l’intervento di una major. Ma non arriverebbe a ottenere un ok o quello che chiamiamo un green light. Nulla ottiene un green light oggi, a meno che non sia un film che possa portare a una serie o qualcosa del genere legato ai fumetti della Marvel”.

Parole di Francis Ford Coppola, pronunciate durante un incontro per ricordare i 45 anni dall’uscita de Il Padrino e che lo ha visto sul palco con gli attori (ancora in vita) di quel film, come potete leggere sull’Hollywood Reporter. Come scrive il sito, Coppola probabilmente intendeva dire che magari un film del genere si potrebbe anche fare, ma come un prodotto indipendente e non dalle major.

Ovviamente, è una discussione che può andare avanti all’infinito e impossibile da affrontare con certezza, ma due cose si possono dire tranquillamente. La prima, è che, come sa bene chiunque abbia studiato quel capolavoro, le scelte di attori e regista non sono state semplici all’epoca, tanto che Coppola ha rischiato seriamente di essere licenziato dopo poche settimane di riprese. Insomma, non era una passeggiata di salute neanche allora fare un film del genere. E poi, anche con un cinema molto diverso e ‘franchisizzato’, non sembra proprio che la Hollywood di oggi disdegni i grandi bestseller letterari, come era all’epoca Il padrino di Mario Puzo. In effetti, se è vero che tante saghe popolari come Il Signore degli Anelli e Harry Potter (che ormai va avanti con lo spinoff Animali fantastici e dove trovarli) vengono adattate per lo schermo, non mancano certo trasposizioni meno ‘facilmente commerciali’ (basti pensare ai libri di James Ellroy, The Silence di Scorsese o il recentissimo The Circle). E anche prodotti come Hunger Games, Divergent, 50 sfumature e i libri di John Green (come Colpa delle stelle), che presentano tutti tematiche non semplici, sono esempi di adattamenti di successo, che non hanno di base libri più facili de Il padrino.

E veniamo a un altro regista, James Gray, che parla in questa intervista a Vulture:

Le persone sono convinte che, visto che sono un regista, sono pieno di soldi. In realtà, ho difficoltà a far quadrare i conti. Ho 47 anni e vivo in un appartamento, perché non mi posso permettere una casa. Se la mia carriera fosse iniziata nel 1973, vivrei a Bel Air. La ragione è che il cinema di mezzo è andato. Ora ci sono i franchise o quelli che fanno un film sull’iPhone. In sintesi, questo è il sistema economico, giusto? Cinque registi fanno i film della Marvel e tutti gli altri cercano di trovare i soldi per realizzare le loro pellicole. E così diventa una profezia che si autoavvera: se il pubblico va solo a vedere la Marvel, allora loro vogliono solo la Marvel, e se è così, verranno fatti solo prodotti Marvel. Io non ho problemi con la Marvel. Il problema non sono gli specifici film, il problema è che l’unico film che puoi vedere in un multiplex. E quando questo è l’unica possibilità che c’è in città, stiamo vedendo l’inizio della morte di una forma d’arte”.

Ma è colpa della Marvel se tra gli ultimi film di Coppola ci sono Twixt, Segreti di famiglia e Jack, a essere eufemistici non all’altezza dei titoli che dirigeva negli anni settanta, di sicuro pellicole dal valore commerciale pressoché nullo? E se il maggiore successo di James Gray, I padroni della notte, ha incassato nel mondo 54 milioni, mentre il suo secondo miglior risultato, Two Lovers, si è fermato a 16 (e gli altri non hanno raggiunto i 10 milioni), perché ci aspettiamo che debba avere una villa a Bel Air (e che, in generale, la sua situazione economica sia florida, se non è in grado di fare film di successo ed evidentemente non ha neanche voglia di lavorare in pubblicità?). Beninteso, Gray rimane uno dei registi più interessanti in circolazione e Coppola ovviamente ha un posto innegabile nella storia del cinema. Ma siamo sicuri che, quando parlano dello stato del cinema in generale, il loro giudizio non sia offuscato dalla loro situazione personale?

In effetti, molti, anche in Italia, preferiscono affidarsi a formule secondo cui ormai incassano solo pochi blockbuster americani, anche se in realtà l’incidenza dei film evento negli ultimi 15 anni non è aumentata. E basta dare uno sguardo al box office americano di quest’anno per capire che la realtà non è assolutamente drammatica. Intanto, nei primi dieci posti ci sono due produzioni (Scappa – Get Out e Split) della Blumhouse (una società di cui parleremo meglio nei prossimi giorni) che, insieme, non sono costate 15 milioni di budget produttivo. Un film religioso come The Shack (chiaramente poco costoso) incassa quasi 60 milioni di dollari. E che dire degli ottimi risultati dei film candidati agli Oscar, da La La Land a Moonlight, da Manchester by the Sea a La battaglia di Hacksaw Ridge. E non dimentichiamo il sostegno che Netflix e Amazon forniscono al cinema indipendente. A qualcuno non piacerà il modo in cui lo fa Netflix, ma ciò non toglie che questo permette di compensare il mancato interesse di alcune major verso un certo tipo di prodotti (su questo – soprattutto se pensiamo al caso della Disney, che ormai funziona benissimo e lo fa solo con prodotti enormi – ha ragione Coppola).

Insomma, il quadro non sembra così drammatico. Ma forse fa molto ‘autore impegnato’ urlare alla morte del cinema serio…

Robert Bernocchi
Robert Bernocchi
Story editor & Data Analyst at Pepito Produzioni e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.

2 thoughts on “Veramente vengono prodotti solo i film della Marvel?

  1. “E anche prodotti come Hunger Games, Divergent, 50 sfumature e i libri di John Green (come Colpa delle stelle), che presentano tutti tematiche non semplici, sono esempi di adattamenti di successo, che non hanno di base libri più facili de Il padrino.”

    Ahaahahahahahahahaahahahahahah

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