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Le linee d'azione per il cinema al convegno Anec

Si è conclusa ieri la seconda e ultima giornata del Convegno promosso dall’Anec e dedicato alla sala cinema, alla produzione e alla creatività. Tutelare il cinema e il sistema sala assicurando efficaci interventi di sostegno; riconoscere il ruolo socioculturale dello spettacolo in sala, promuovendo l’inserimento dell’educazione all’immagine nella scuola; potenziare la comunicazione della cultura cinematografica;...

Si è conclusa ieri la seconda e ultima giornata del Convegno promosso dall’Anec e dedicato alla sala cinema, alla produzione e alla creatività. Tutelare il cinema e il sistema sala assicurando efficaci interventi di sostegno; riconoscere il ruolo socioculturale dello spettacolo in sala, promuovendo l’inserimento dell’educazione all’immagine nella scuola; potenziare la comunicazione della cultura cinematografica; prevedere misure per il recupero della redditività della sala (potenziamento dell’offerta nei mesi estivi e della distribuzione dei film di qualità; sostegno alla multiprogrammazione) capaci di risolvere alcune delle attuali criticità; considerare la specificità delle sale di spettacolo e la loro bassa redditività per metro quadrato nel riordino dei tributi locali.Sono queste alcune delle linee di azione per il futuro del settore cinematografico condivise dall’ANEC e dalle associazioni ANICA, ANEM, AGPCI, 100Autori, ANAC, ACEC e FICE intervenute all’incontro.

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Le linee di azione sono state sottoposte all’attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni intervenuti al convegno e sono state
condivise anche da Silvia Costa, presidente Commissione Cultura del Parlamento Europeo, che nel suo intervento ha fatto il punto sul lavoro che l’Europa sta facendo sull’audiovisivo e sul cinema. Costa ha puntato l’attenzione sull’importanza dell’educazione alla cultura cinematografica e della tutela del diritto d’autore. Ha sottolineato l’importanza delle sale cinematografica come luogo di socializzazione che, a livello regionale, possono essere finanziate attraverso i fondi strutturali europei e che, a livello locale, meritano interventi specifici.
Nel suo intervento il direttore generale Cinema del MiBACT, Nicola Borrelli, ha annunciato che il Ministro Franceschini ha ottenuto lo stanziamento per risanare il debito nei confronti delle sale, in materia di contributi in conto capitale, che verrà ripianato al massimo entro tre anni. Più in generale sul mercato, Borrelli ha evidenziato il problema della carenza di film in estate, per il quale sono previsti interventi nei prossimi decreti, e le distorsioni a livello distributivo sulle quali l’Antitrust potrebbe avere modo di intervenire. Tra gli interventi politici, Lorenza Bonaccorsi, responsabile Cultura del PD, ha puntato l’attenzione sull’importanza dell’alfabetizzazione e dell’educazione culturale, nonché dell’educazione alla legalità, sottolineando il ruolo delle sale di spettacolo come presidio culturale. Un tema, quest’ultimo, ripreso anche dall’onorevole del PD, Roberto Rampi, che ha espresso la necessità di un progetto nazionale che rilanci i luoghi di cultura e di incontro, e da Dino Gentile, presidente della Commissione Cultura dell’Anci.

In particolare sul tema della pressione fiscale, cui sono sottoposte le sale, sono intervenuti Giacomo Portas, presidente della Commissione Bicamerale di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, e Vincenzo Santoro dell’Anci. Anche Portas ha sottolineato l’alto valore culturale dei cinema e dei teatri che deve essere tenuto nella giusta considerazione nella revisione degli estimi catastali e nel conseguente pagamento dei tributi locali. Allo stesso tempo, secondo Portas, la vendita dei biglietti cinematografici dovrebbe beneficiare di un’IVA agevolata al 4%, come nel caso dei libri. Santoro ha invece proposto di fare un lavoro di studio e condivisione delle delibere più efficaci messe in campo da alcuni Comuni.

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