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Visioni – Euphoria sempre più forte

Continuano ad aumentare gli spettatori della serie di HBO Max, mentre ancora a ottimi livelli la fiction Rai. Su Netflix, buon debutto per Inventing Anna, ma il vero fenomeno è Il truffatore di Tinder. E grandi ascolti per il Superbowl…

Rai
Rimane su vette altissime Doc – Nelle Tue Mani, che giovedì 10 febbraio ha ottenuto 6.344.000 spettatori e il 28,9%, nonostante la forte concorrenza su Canale 5 della partita di Coppa Italia Juventus – Sassuolo (5.027.000 spettatori e 20.2%). Siamo in linea con quanto avevano fatto la quinta e sesta puntata di questa seconda stagione prima della pausa per il Festival di Sanremo, ossia 6.427.000 spettatori e il 28,5%. Curiosità: quella sera su Rai 2 veniva riproposto La Mossa del Pinguino, film sul curling che ovviamente è diventato di grande attualità dopo la vittoria italiana alle Olimpiadi in questa specialità. Il film ha conquistato 659.000 spettatori e il 2,8%.

Lunedì 14 febbraio le nuove puntate di Màkari 2 hanno ottenuto 4.808.000 spettatori e il 22,9%, dato buono, ma in flessione rispetto all’esordio della settimana precedente, che aveva visto 5.418.000 spettatori e il 25,4%.

Ancora bene Lea – Un nuovo giorno, che martedì 15 febbraio ha attirato 5.086.000 spettatori e il 22,6%, facendo leggermente meglio dell’esordio di una settimana fa, quando aveva conquistato 4.932.000 spettatori e il 22.4%. Anche questa volta, doveva fronteggiare un’importante partita di calcio su Canale 5, PSG-Real Madrid, incontro di Champions League che ha ottenuto 4.360.000 spettatori e il 17,7%.

Domenica 13 febbraio invece L’Amica Geniale 3 – Storia di Chi Fugge e di Chi Resta ha portato a casa 4.857.000 spettatori e il 22,4%. Qui conviene approfondire questo dato. Avevamo segnalato la settimana scorsa come l’esordio di questa terza stagione avesse conquistato 4.650.000 spettatori e il 20,6% a causa della puntata di Che tempo che fa che vedeva ospite Papa Francesco, ben al di sotto dei risultati a cui ci aveva abituato l’adattamento dell’opera più famosa di Elena Ferrante. In effetti, la seconda stagione aveva chiuso con 6.941.000 spettatori e il 28%, la prima con 6.804.000 spettatori e il 30%.

Visti i livelli altissimi raggiunti dalle prime due stagioni, è improbabile pensare che il pubblico all’improvviso abbia perso interesse nella serie (relativamente parlando, gli ascolti sono ancora molto importanti e assolutamente da non sottovalutare), quindi bisogna dedurne che il fatto di aver perso le prime due puntate (ed evidentemente, di non averle recuperate su Rai Play nei giorni successivi) stia ancora incidendo su questi ascolti. D’altra parte, questa volta la concorrenza non era certo fortissima, visto che Canale 5 riproponeva per l’ennesima volta Cado Dalle Nubi (2.515.000 spettatori e l’11,1%). Ne dobbiamo dedurre che lo spettatore de L’amica geniale (e in generale, della fiction Rai?), quando perde una puntata sul ‘lineare’, non è abituato a rimettersi in pari con il VOD? Ovviamente, sono solo congetture, ma il tema è decisamente importante.

Mediaset
Partenza molto interessante (e con ascolti superiori alla media dei prodotti migliori di Mediaset, di solito intorno al 17%) per la nuova serie su Canale 5, Fosca Innocenti (prodotto da Banijay Studios Italy), che ha conquistato 3.919.000 spettatori e il 18,9%, nonostante la concorrenza su Rai 1 de Il Cantante Mascherato (3.502.000 spettatori e il 20% di share). Si conferma, anche questa volta, l’interesse del pubblico verso i prodotti con Vanessa Incontrada.

Fonte dati Auditel di Rai/Mediaset/La7/Sky: Davidemaggio.it

Netflix

Come sempre, iniziamo la panoramica dei risultati settimanali dai totali delle top ten:

Totale ore Top Ten Film (Inglese): 164.410.000 (151.610.000)
Totale ore Top Ten Film (Non inglese): 96.350.000 (67.280.000)
Totale ore Top Ten Film (Inglese e non inglese): 260.760.000 (218.890.000)

Totale ore Top Ten Tv (Inglese): 312.940.000 (339.650.000)
Totale ore Top Ten Tv (Non inglese): 314.560.000 (478.020.000)
Totale ore Top Ten Tv (Inglese e non inglese): 627.500.000 (817.670.000)

Insomma, le serie sono in deciso calo (ma venivano da una settimana ad altissimi livelli), mentre i film invece in aumento, con un risultato che non si vedeva da inizio gennaio. Partiamo dalle serie in lingua inglese, che hanno visto l’esordio importante (ma non da record) di Inventing Anna, nuova produzione di Shonda Rhimes (che peraltro a marzo arriverà con la seconda stagione di Bridgerton), e che ha aperto con 77,3 milioni di ore. Come sempre in questi casi, essendo arrivata di venerdì, è molto probabile che la seconda settimana avrà dati più alti.

Bel miglioramento per la seconda stagione di Sweet Magnolias, che passa dalla quinta alla seconda posizione con 58,1 milioni e che trascina anche la prima stagione (ottava con 21,6M). Sempre ai piani alti della top ten Raising Dion: la seconda stagione è terza con 30,3M, la prima è quinta con 23,5M. Da notare poi l’esordio in settima posizione per la seconda stagione di Love is Blind (21,7M).

E passiamo alle serie in lingua non inglese, con un mio pronostico sbagliato. Pensavo infatti che Non siamo più vivi potesse diventare la serie (inglese o non inglese) più vista di sempre dopo Squid Game. In realtà, è rimasta ovviamente al primo posto nella sua top ten ‘internazionale’, ma con altri 113,2M. Il risultato è di per sé ottimo, ma al momento la pone al terzo posto assoluto tra le serie in lingua non inglese con 474,2M di ore dopo tre settimane, con il secondo posto (occupato dalla quarta stagione de La casa di carta) a una distanza ormai irraggiungibile (circa 145M di ore). Poco male, si tratta comunque di un risultato straordinario per questa serie e in generale per i prodotti coreani.

Dietro, continua a comportarsi benissimo Café con aroma de mujer, secondo con altre 51,8 milioni di ore (alla settima settimana!). Dark Desire occupa invece le successive due posizioni (terzo con 43,7M con la seconda stagione, quarto con la prima grazie a 23,6M), mentre Toy Boy è quinto con la prima stagione (18,2M) e sesto con la seconda (15,8M). Quest’ultimo è il classico esempio (modello “La casa di Carta”) di un prodotto spagnolo che in patria non aveva trovato grandi riconoscimenti quando era passato sulla televisione lineare e che invece ora viene portato alla notorietà internazionale da Netflix.

Capitolo film. Qui era interessante vedere quale sarebbe stato l’impatto delle candidature agli Oscar, che hanno fornito tante soddisfazioni a Netflix. Mi viene da dire: un impatto non enorme. Il film con più nomination, Il potere del cane, torna in classifica al nono posto con 5,4 milioni di ore. Dato interessante, ma considerando che ne aveva ottenute 40,4M nelle prime due settimane, per poi uscire dalla top ten (insomma, discreto risultato, ma non certo un trionfo), si poteva pensare che molti abbonati sarebbero stati interessati a recuperarlo. In realtà, non erano così tanti. Per quanto riguarda Don’t Look Up, è decimo con 5,3M, con una discreta tenuta rispetto ai 6,9M della settimana scorsa, ma era già stato talmente visto, che non era il caso di aspettarsi grandi cambiamenti. Non è invece tornato in top ten Tick, Tick… Boom!, così come E’ stata la mano di Dio non è ricomparso sui ‘radar’, né nella top ten dei film in lingua non inglese, né nella top ten dei film in Italia. Tutto questo mi porta a pensare che i notevoli investimenti di Netflix sui film da Oscar forniscano sicuramente una grande visibilità mediatica alla società e magari sono utilissimi anche nei rapporti con i talent di Hollywood, ma non sembrano riscuotere lo stesso interesse negli spettatori.

Chi invece è diventato un fenomeno (soprattutto rispetto ai costi, visto che è un documentario) è sicuramente Il truffatore di Tinder, che si conferma in prima posizione con 64,7 milioni di ore (la scorsa settimana ne aveva fatte 45,8M). E’ la prova che non serve necessariamente spendere tanto per ottenere dei successi e che anzi, realizzare tanti prodotti con budget moderati permette ogni tanto di ricevere delle sorprese molto positive. Apre invece in seconda posizione Tall Girl 2, grazie a 27,4M, mentre (come sette giorni fa) possiamo notare i tanti film di catalogo in posizioni importanti della top ten. Tra questi, 13 Hours, terzo con 13,2M, e i due Cattivissimo me, con il secondo episodio quarto con 13M e il primo sesto con 8,9M.

Per quanto riguarda i film in lingua non inglese, si conferma in testa lo spagnolo Through My Window con 34,7M (risultato pressoché identico al suo esordio la settimana scorsa), mentre dietro troviamo quattro debutti. Si tratta del tedesco The Privilege, secondo con 18M; il polacco Into the Wind, terzo con 10,7M; il turco Love Tactics, quarto con 8,9M; e il coreano Love and Leashes, quinto con 6,6M.

Infine, le top ten italiane. L’unica cosa che mi sembra interessante sottolineare (oltre al primo posto di Riverdale tra le serie) è il fatto che Inventing Anna si trovi ‘solo’ in quinta posizione. Da questo dato e da altri visti in passato, ho quasi l’impressione che alcuni titoli che partono subito molto forte a livello internazionale, da noi invece hanno bisogno di più tempo per carburare. Vedremo se sarà anche questo il caso…

Fonte dati Netflix: Top 10 Netflix

Superbowl
E’ di gran lunga il programma televisivo più visto in America e uno dei più visti al mondo. Stiamo parlando del Superbowl, la finale del campionato di football americano, che domenica scorsa ha visto fronteggiarsi i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals, con la vittoria di misura (23-20) dei primi. E’ stata una vittoria anche per la NBC che trasmetteva la partita e che, in base alle rilevazioni Nielsen, ha avuto 99,18 milioni di telespettatori lineari (nota personale: è una delle prime occasioni in cui vedo utilizzare come parametro il numero di persone e non di nuclei domestici, “households”).

Il dato è stato ulteriormente ‘rimpolpato’ dagli 1,9 milioni di persone che hanno visto la partita sul canale in lingua spagnola Telemundo e soprattutto dalla visione in streaming, che, – come ovvio visto che siamo tutti sempre più abituati a utilizzare questa tipologia di servizi – ha fatto segnare numeri record, portando il computo totale a 112,3 milioni di persone. Decisamente un bel passo avanti rispetto ai dati dell’anno scorso, che aveva visto ‘solo’ (si fa proprio per dire) 91,6 milioni di persone assistere allo scontro tra Tampa Bay Buccaneers e Kansas City Chiefs. Nel 2019, l’incontro tra i New England Patriots e i Los Angeles Rams sulla CBS aveva generato 100,7 milioni di spettatori su tutte le piattaforme. Ancora meglio nel 2018, quando sempre i Patriots avevano incontrato i Philadelphia Eagles (103,4 milioni per la NBC).

Fonte: TVLine

Euphoria
Come sempre per Euphoria, non abbiamo dati indipendenti (i prodotti HBO Max infatti non vengono rilevati da Nielsen). Tuttavia, è evidente che la serie stia esplodendo, come evidenziano anche i comunicati dell’azienda. L’ultima puntata trasmessa domenica, nonostante l’attenzione di tutti gli americani quel giorno fosse sul Superbowl, ha ottenuto 5,1 milioni di spettatori su tutte le piattaforme, con un aumento del 20% rispetto alla settimana precedente. Inoltre, ci viene detto che Euphoria è il titolo di maggiore successo di HBO Max negli Stati Uniti, così come nel mondo per quanto riguarda HBO. Nel frattempo, la prima puntata della seconda stagione è arrivata a un totale di 16,7M di spettatori su tutte le piattaforme.

Fonte: Deadline

Nielsen
Non c’erano dubbi, ma con i dati Nielsen di questa settimana (10-16/01/2022) è arrivata, ancora una volta, l’ennesima conferma che Encanto sia diventato un fenomeno enorme su Disney+. In effetti, il film d’animazione è rimasto in testa a tutte le classifiche con 1,488 miliardi di minuti, superando sia una serie come Cobra Kai (1,038 miliardi) su Netflix e un nuovo, potente film all’esordio come Hotel Transylvania: Transformania (823 milioni di minuti). Siamo, probabilmente, di fronte al nuovo cartone Disney di maggiore successo su Disney+ (ovviamente, impossibile confrontarlo con altri titoli storici e di catalogo che sono ormai disponibili da anni) e che chiaramente ha generato un amore tale, da essere anche rivisto da tanti giovani spettatori.

Mi sembra poi interessante segnalare altri titoli. Sembra proprio che la nuova stagione di Cheer stia andando meglio negli Stati Uniti che nel resto del mondo (ma c’è decisamente una logica, considerando che l’universo cheerleader non è certo così diffuso fuori dal Nord America), visto che i dati Nielsen la danno al settimo posto quella settimana con 629 milioni di minuti, davanti anche a Stay Close, The Witcher ed Emily in Paris, che nelle classifiche mondiali Nielsen erano davanti. Va anche ricordato però che – mentre Netflix calcola le singole stagioni – Nielsen non fa distinzioni tra una stagione e l’altra, quindi favorisce in questo senso i prodotti che hanno più stagioni (e più puntate).

Altro dato importante: l’uscita di The Book of Boba Fett dalla top ten assoluta. In quella settimana, la serie Disney+ era arrivata alla terza puntata e aveva conquistato 467 milioni di minuti, contro i 563 milioni ottenuti la settimana precedente (quindi, c’era una puntata disponibile in meno). Insomma, numeri in calo che non sembrano indicare un alto gradimento per questo prodotto.

Tuttavia, dalle rilevazioni di Samba Tv, l’ultimo episodio della serie avrebbe ottenuto 1,5 milioni di nuclei domestici nei suoi primi cinque giorni (mercoledì-domenica). Si fa poi un confronto con l’ultima puntata della seconda stagione di The Mandalorian, uscita il 18 dicembre del 2020, che avrebbe invece ottenuto 1,1 milioni di nuclei domestici. Il confronto ovviamente non mi convince troppo, visto che è passato più di un anno e gli abbonati statunitensi a Disney+ sono aumentati (anche se non sappiamo di quanto esattamente). Ricordo che “Samba TV monitora 3 milioni di nuclei domestici dotati di Smart TV terrestri, che rimangono su un episodio per almeno cinque minuti”. Una metrica discutibile (non molto diversa da quella dei due minuti che in passato utilizzava Netflix) e che comunque genera dati non facilmente paragonabili. Vedremo, quando usciranno i numeri di Nielsen, se effettivamente sono coerenti con queste cifre. Infine, situazione anche peggiore per La ruota del tempo di Amazon, uscito da tutte le top ten.

Fonte: Nielsen

Power Book IV: Force
Abbiamo già parlato di come la celebre serie Power e i suoi spinoff siano diventati una gallina dalle uova d’oro per Starz. Lo conferma anche il nuovo arrivato, il quarto titolo dell’universo di Power, ossia Force, che vede tornare il personaggio di Tommy Egan.

Disponibile da domenica 6 febbraio, Force ha ottenuto quel giorno 3,3 milioni di visioni multipiattaforma (Starz lineare, l’applicazione Starz e almeno una piattaforma partner) nei soli Stati Uniti, diventando l’esordio di una serie più visto nella storia di questo canale via cavo (in assoluto e sui numeri lineari). Una cifra che, ci viene comunicato, andrà ‘rimpolpata’ dai dati di altre piattaforme partner che devono ancora comunicare le loro visioni.

Inoltre, ci viene detto che, grazie alla contemporanea messa in onda dell’ultima puntata della seconda stagione di Ghost (altra costola di Power), domenica 6 febbraio è diventato il giorno con più visioni di sempre sulla app di Starz. Ovviamente, si può discutere di questa modalità di comunicazione dei dati (che in certi casi, come quest’ultimo, non forniscono cifre precise e/o selezionano accuratamente le info più ‘vantaggiose’ da comunicare). Ma, in ogni caso, è evidente che siamo di fronte a uno dei maggiori franchise televisivi di questi ultimi anni…

Fonte: TvLine

Robert Bernocchi
E' stato Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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