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Imax, nel 2022 solo -5% di fatturato rispetto al 2019

Il Ceo del gruppo Richard Gelfond sottolinea la ripresa del circuito grazie agli incassi dei blockbuster americani, malgrado le difficoltà del mercato cinese

È un momento positivo per Imax che dimostra come puntare sulla qualità dei cinema, sia come strutture che come livello tecnologico, stia ripagando anche in termini economici e di affluenza di spettatori pur in un’annata che sta subendo ancora gli effetti a lungo termine della pandemia. Parlando alla Cnbc l’1 agosto, Richard Gelfond, Ceo del gruppo specializzato in cinema immersivi, ha spiegato che la società sta attraversando una fase positiva a livello di fatturato nonostante le recenti chiusure dei cinema dovute al Covid in Cina, uno dei suoi mercati principali. «Siamo in calo solo del 5% rispetto al 2019, che è stato il nostro anno migliore in assoluto», ha affermato Gelfond.

Queste dichiarazioni fanno seguito alla pubblicazione a fine luglio della trimestrale di Imax che aveva rilanciato il titolo con ricavi in crescita del 128% nel periodo e riduzione della perdita netta. Per il 2022 nel suo complesso, però, il valore delle azioni è diminuito di circa l’11%, facendo comunque meglio di altri colossi dell’esercizio. Ad esempio, il titolo di Amc – riporta il sito specializzato seekingalpha.com – è sceso del 45% mentre quello di National CineMedia (NCMI) è calato del 53%. Tuttavia, Imax è andato meno bene di Cinemark Holdings e di The Marcus Corp. che finora hanno registrato un calo di meno del 10%.

Finora Imax ha beneficiato in particolare dei successi di Top Gun: Maverick e dei film Marvel quali Doctor Strange nel multiverso della follia e di Thor, Love and Thunder. «Operiamo nel settore dei blockbuster. Fortunatamente, l’intero business sta andando in questa direzione. Molti dei film più piccoli, di livello medio, stanno passando ai servizi di streaming», ha chiosato Richard Gelfond.

Non solo Imax comunque sorride; basti vedere, ad esempio, anche i risultati di Everymen Cinema Group, il circuito di “cinema boutique” in Gran Bretagna che si sta espandendo e che si sta dimostrando attrattivo per il pubblico.

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