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Visioni – Tolo Tolo e Cobra Kai ad alti livelli

Buona prima tv su canale 5 per il film con Checco Zalone e per la fiction Rai Non mi lasciare, mentre Cobra Kai si conferma su Netflix, dove si segnalano anche i dati di 4 metà e Stay Close. Ottimo finale di stagione per Yellowstone…

Auditel – Mediaset
Buon risultato per la prima tv free di Tolo Tolo. Il film di e con Checco Zalone, uscito nelle sale due anni fa, ha ottenuto domenica 9 gennaio su Canale 5 5.314.000 spettatori e il 22.5%, un risultato ottimo per un film, considerando che spesso arrivano all’appuntamento con la free ‘spompati’ da tanti passaggi. Peraltro, la forza di questo film ha spinto la Rai a rinviare di un giorno il debutto della nuova serie Non mi lasciare (sotto le info su come è andato).

A questo punto, mi sono chiesto come hanno funzionato le prime tv dei precedenti film di Zalone. Lunedì 8 gennaio 2018 infatti era passato su Canale 5 Quo vado?, che era andato anche meglio di Tolo Tolo, ottenendo 6.259.000 spettatori e il 25%. Il film è stato poi proposto in questi anni altre otto volte da Canale 5. Dati simili, lunedì 14 settembre 2015, per Sole a catinelle, grazie a 5.072.000 spettatori e il 21.1%. Non aveva sfondato invece, giovedì 14 marzo 2013, Che bella giornata, che aveva conquistato 4.704.000 spettatori e il 16.57%, battuto in quell’occasione da Che Dio ci aiuti 2 (6.315.000 spettatori e il 21,95%). Infine, martedì 28 febbraio 2012, molto bene Cado dalle nubi, con 6.134.000 spettatori e il 22,23%.

Ancora una volta (nonostante il recentissimo e fortunatissimo passaggio in sala, quasi due milioni di euro incassati), ottimo dato per Harry Potter e la pietra filosofale su Italia 1, che giovedì 6 gennaio ha avuto 1.734.000 spettatori e l’8.3%.

Martedì 4 gennaio 2022, in calo i dati della seconda puntata di Sissi su Canale 5, che ha visto arrivare 2.994.000 spettatori e il 14,1%. La prima puntata, martedì 28 dicembre, aveva ottenuto 3.383.000 spettatori e il 16,7%.

Auditel – Rai
A proposito della sopra citata Non mi lasciare, questa serie ha esordito lunedì 10 gennaio, ottenendo un buon risultato, 4.561.000 spettatori e il 20.3%.

Invece, mercoledì 5 gennaio 2022 su Rai1 Heidi ha avuto 3.538.000 spettatori e il 16,1%.

Fonte dati Auditel di Rai/Mediaset/La7/Sky: Davidemaggio.it

Netflix
Riuscirà Don’t Look Up a superare Red Notice e a diventare il film più visto nella storia di Netflix? Quasi sicuramente no. Ma iniziamo dalle classifiche complessive della settimana 3-9 gennaio 2022, che presentano il totale delle ore viste delle top ten mondiali su questa piattaforma:

Totale ore Top Ten Film (Inglese): 184.480.000 (272.420.000)
Totale ore Top Ten Film (Non inglese): 51.290.000 (67.650.000)
Totale ore Top Ten Film (Inglese e non inglese): 235.770.000 (340.070.000)

Totale ore Top Ten Tv (Inglese): 451.890.000 (459.280.000)
Totale ore Top Ten Tv (Non inglese): 267.840.000 (228.740.000)
Totale ore Top Ten Tv (Inglese e non inglese): 719.730.000 (688.020.000)

Come possiamo vedere, il consumo di film su Netflix questa settimana è calato molto, sostanzialmente per via della flessione di Don’t Look Up, che è rimasto comunque in testa nella categoria film in lingua inglese, questa volta con 58,2 milioni di ore, che portano il totale del film a 321,52 milioni di ore dopo tre settimane. Considerando che nella seconda settimana Don’t Look Up aveva conquistato 152,2 milioni di ore e che per raggiungere Red Notice (che sta a 364 milioni) ne mancano 42,5 milioni, il calo fatto segnare in questi ultimi sette giorni fa pensare che non ce la farà. Poco male, anche così è già al secondo posto di tutti i tempi, dopo aver superato Bird Box (282 milioni di ore) con Sandra Bullock.

Seconda posizione settimanale per il nuovo arrivato Mother/Android con 29,7 milioni di ore, mentre regge bene (anzi, migliora, visto che aveva aperto con 18 milioni di ore) The Lost Daughter, che ottiene altre 20,3 milioni di ore. A proposito di buone ‘teniture’, da notare come Back to The Outback e The Unforgivable (entrambi alla quinta settimana) siano ancora rispettivamente al quarto posto (con altre 12,4 milioni di ore) e al quinto (con 11,3 milioni). Il primatista assoluto, il già citato Red Notice, è invece sesto con 11 milioni di ore alla nona settimana.

Interessante notare come uno dei beniamini del pubblico di Netflix (anzi, forse il Beniamino), ossia Adam Sandler, compaia in classifica con due titoli di ‘catalogo’, ossia Mia moglie per finta al settimo posto con 10,5 milioni e L’altra sporca ultima meta, decimo con 9,9 milioni.

E passiamo ai film in lingua non inglese. E’ stata la mano di Dio, dopo tre settimane all’interno di questa top ten, non è più presente tra i primi dieci della settimana. Impossibile quindi sapere quanto ha ottenuto negli ultimi sette giorni, ma sicuramente possiamo dire che è una cifra inferiore alle 2,3 milioni di ore, ossia quanto ottenuto dal decimo in classifica, Sin Nombre. Visto che il film di Sorrentino era arrivato a 12,6 milioni di ore nelle prime tre settimane, possiamo dire con certezza che ha chiuso questi primi 28 giorni con una cifra inferiore alle 15 milioni di ore. Yara, il film di Marco Tullio Giordana, aveva chiuso i suoi primi 28 giorni con 38 milioni di ore. Va anche detto che, dovesse arrivare una candidatura all’Oscar, è molto probabile che un numero importante di spettatori recupererebbero la pellicola (anche se questo non cambierebbe ovviamente il dato sui primi 28 giorni di sfruttamento).

La notizia importante è che c’è comunque un titolo italiano in top ten ed è il debuttante Quattro metà (prodotto da Cattleya), secondo con 7,4 milioni, un risultato molto simile a quello ottenuto da E’ stata la mano di Dio con 7,7 milioni alla sua prima settimana. Interessante notare come tutti i primi quattro titoli di questa classifica siano all’esordio e insieme formino una bella varietà di prodotti mondiali. In testa c’è lo spagnolo The Wasteland con 11,9 milioni di ore, terzo il polacco How I Fell in Love with a Gangster con 6,1 milioni di ore e quarto l’indiano Chandigarh kare Aashiqui con 5,3 milioni.

E passiamo alle serie, che fanno segnare un numero record (rispetto alle rilevazioni fatte segnare da quando Netflix comunica questi dati) di ore viste complessivamente, grazie soprattutto all’aumento nel consumo della produzione in lingua non inglese. Partiamo comunque dalle serie in inglese, trainate questa settimana da tutte le stagioni di Cobra Kai. Infatti, mentre la quarta e ultima stagione rimane in testa con 107 milioni di ore (con un’ottima tenuta rispetto alle 120 milioni di ore dell’esordio sette giorni fa), sono presenti nella top ten anche la prima (al settimo posto con 23,8 milioni di ore), la terza (nona con 20,1M) e la seconda (decima con 19,3M).

Ma la sorpresa della settimana è sicuramente il thriller Stay Close, ennesimo adattamento Netflix di un romanzo di Harlan Coben e che aveva aperto al quinto posto una settimana fa con 31,2 milioni di ore, ma che evidentemente deve aver ottenuto un passaparola notevole, visto che ora si trova in seconda posizione con ben 91,1 milioni di ore.

Per il resto, dati ancora importanti per le due stagioni di The Witcher. La seconda si trova infatti al terzo posto con 57,3 milioni di ore e dopo questi primi 28 giorni, è entrata nella top ten di tutti i tempi grazie a 462 milioni di ore. La prima stagione è invece in sesta posizione, con 28,5 milioni, ed è (ovviamente da tempo) presente nella top ten all time, al terzo posto con 541M. E’ comunque interessante notare come questa seconda stagione non abbia ottenuto i risultati della prima, pur essendosi mantenuta a livelli molto importanti.

Da notare come la seconda stagione di Emily in Paris sia ancora quarta con altri 50,5 milioni di ore. I risultati totali devono essere stati considerati dal management di Netflix molto buoni, visto che sono state appena annunciate altre due stagioni di questa serie. Infine, da notare che, in quella che viene considerata la settima settimana di sfruttamento, la prima stagione di Manifest è entrata al quinto posto. Merito ovviamente dei Paesi (compresa l’Italia) in cui non era ancora disponibile su Netflix per una questione di diritti.

Passiamo alle serie non in inglese, dove curiosamente i primi due titoli sono delle versioni moderne di storiche serie sudamericane. Sicuramente, è esplosa (anche in questo caso, merito del passaparola) Café con aroma de mujer, che aveva aperto al quinto posto con 23,2 milioni di ore e che invece ora è balzata in testa con 82,9M.

Seconda posizione invece per Rebelde, che ha aperto con 33,1M e che penso possa crescere notevolmente nelle prossime settimane. Altro prodotto giovanile che ha debuttato, è Kitz, nono con 14,6M.

Per il resto, numeri stabili per La regina del flow (28,4M e terza posizione), mentre è in crescita il reality Single’s Inferno, quarto con 25,8 milioni di ore. Ancora in top ten la quinta stagione de La casa di carta (altri 18,7M alla sua dodicesima settimana) e Squid Game (14,9M all’ottava settimana).

Chiudiamo l’analisi dei dati di Netflix dando uno sguardo alle top ten italiane, che come sempre non segnalano le ore di ascolto ma solo le posizioni in classifica. Interessante notare le tre pellicole italiane che troviamo nella top ten dei film. Se 4 metà – al secondo posto – conferma il suo notevole risultato mondiale, ed E’ stata la mano di Dio si piazza settimo, interessante lo sbarco in quarta posizione di un film di catalogo, Come un gatto in tangenziale, ‘saga’ che sta vivendo un momento notevole, visti gli ottimi numeri fatti segnare su Sky dal suo sequel.

Per quanto riguarda le serie, ancora in seconda posizione Incastrati con Ficarra e Picone (che pagano sicuramente un minutaggio ridotto). In testa da noi c’è la prima stagione di Manifest, serie che si ritrova anche all’ottavo posto con la seconda.

Fonte dati Netflix: Top 10 Netflix

This Is Us
L’esordio su NBC della sesta (e ultima) stagione di This is Us ha ottenuto 5,3 milioni e un 1% della fascia di età 18-49 anni negli Stati Uniti su NBC. Siamo leggermente sopra i livelli delle ultime puntate della quinta stagione, ma decisamente sotto la prima puntata (sempre della quinta stagione, che aveva ottenuto 7,3 milioni di spettatori e un 1,41% nella fascia 18-49

Fonte: TVLine

Euphoria
In questo caso, niente dati ufficiali precisi e nessuna ‘fonte indipendente’, ma solo un comunicato stampa relativo alla prima puntata della seconda stagione di Euphoria. La HBO ha infatti comunicato che “2,4 milioni di spettatori l’hanno vista su tutte le sue piattaforme domenica sera” e che “si tratta della miglior performance digitale di un episodio di una serie HBO su HBO Max dal debutto del servizio streaming”.

Meno interessante sapere che questo episodio abbia fatto segnare un dato nove volte più alto di visioni digitali di quello della prima puntata della prima serie, che è arrivata nel giugno del 2019 su HBO Go e HBO Now (realtà diverse e con numeri decisamente inferiori a Hbo Max). Ricordo ovviamente che HBO Max non permette a Nielsen di monitorare i propri ascolti e quindi non avremo un dato indipendente su questo o altri prodotti HBO Max.

Fonte: Deadline

Nielsen
Come accaduto la settimana scorsa, anche negli ascolti rilevati da Nielsen tra il 6 e il 12 dicembre 2021, nella classifica ‘totale’ (che mette assieme film e serie) ci sono due prodotti ‘non Netflix’. E sono sempre Hawkeye di Disney+ (ancora sesto con 527 milioni di minuti, in quel periodo era uscita la quarta puntata) e La ruota del tempo di Amazon Prime Video (settimo – dall’ottavo posto di sette giorni prima – con 509 milioni, in quel momento era diventata disponibile la sesta puntata).

Da segnalare come, nella classifica dei film più visti, le prime due posizioni fossero occupate da titoli non Netflix. Infatti, Home Sweet Home Alone – Mamma, ho perso l’aereo di Disney+ è primo con 307 milioni di minuti, mentre Elf – Un elfo di nome Buddy (il film con Will Ferrell del 2003) su Hulu è secondo con 296 milioni di minuti.

Fonte: Nielsen

Taylor Sheridan Universe
Ogni tanto, è il caso di tenere aggiornati gli ottimi numeri che ottengono le serie di Taylor Sheridan, sicuramente uno dei fenomeni (a livello di successo critico e di pubblico) del piccolo schermo di questi anni. E’ infatti da poco terminata la quarta stagione di Yellowstone, disponibile su Paramount Network, con l’episodio andato in onda il 2 gennaio che ha ottenuto un nuovo record per la serie, grazie a 9,3 milioni di spettatori (Live + Same Day), con un aumento monstre dell’81% rispetto al finale della terza stagione (5,2 milioni) e il miglior risultato per un programma via cavo dalla prima puntata dell’ottava stagione di The Walking Dead, nell’ottobre del 2017.

Ricordo, ovviamente, che in questa stagione 2021-2022 sono partite molto bene le altre due serie di Sheridan, 1883 e Mayor of Kingstown. E’ invece appena stata annunciata una serie dal film Hell or High Water, pellicola sceneggiata da Sheridan, che però dall’annuncio dato non sembra coinvolto nel nuovo progetto.

Fonte: Deadline

Robert Bernocchi
E' stato Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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