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Europictures: la nostra intervista all’amministratore delegato Lucy De Crescenzo

In occasione delle Giornate Professionali di Cinema Reload, l’amministratore delegato ci parla del listino di Europictures

Sono tre i film che Europictures presenta alle Giornate Professionali di Cinema Reload. Si tratta di Sun Children di Majid Majidi, Il quaderno nero dell’amore di Marilù S. Manzini e Fire di Claire Denis. Diamo uno sguardo al listino Europictures prima di approfondirlo con il contributo dell’amministratore delegato Lucy De Crescenzo, che abbiamo intervistato in occasione delle Giornate.

Il listino Europictures

  • Sun Children (Khorshid). Un’emozionante storia di bambini diretta dal candidato al Premio Oscar Majid Majidi, già in nomination per I ragazzi del paradiso. Presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove il giovane protagonista Rouhollah Zamani si è aggiudicato il Premio Marcello Mastroianni, il film è stato scelto per rappresentare l’Iran nella categoria Miglior Film Internazionale agli Oscar 2021. Al centro della trama l’appassionante storia del dodicenne Ali e dei suoi tre amici che per trovare un antico tesoro devono… tornare a scuola! Un film acclamato dalla critica internazionale, che parla di amicizia e avventura, speranza e voglia di riscatto.
  • Il quaderno nero dell’amore. Diretto dall’artista Marilù S. Manzini e tratto dal suo omonimo romanzo edito da Rizzoli, arriverà al cinema dal 27 maggio. Il film racconta di due giovani donne e un loro coetaneo che, per gioco, decidono di annotare su un quaderno i segreti indicibili delle loro vite private. Col pretesto di documentare le loro vite, il quaderno finirà per nascondere pensieri, follie, confessioni, segreti, forse anche crimini.
  • Fire, diretto da Claire Denis, vede protagonisti Juliette Binoche e Vincent Lindon per la prima volta insieme sul grande schermo. La regista di High Life, con Robert Pattinson, e L’amore secondo Isabelle, sempre con protagonista Juliette Binoche, racconta la storia di un appassionato triangolo amoroso. Protagonisti sono Jean e Sara, due innamorati conviventi da 10 anni. Quando si sono incontrati per la prima volta, Sara viveva con François, il migliore amico di Jean e suo ammiratore di quando giocava a rugby professionistico. L’incontro casuale di Sara con l’antico amante cambierà drammaticamente il corso delle vite di tutti.

La nostra intervista con Lucy De Crescenzo

Ci può parlare un po’ di questi tre film e di cosa vi ha spinto a selezionarli?

Di Sun Children ci siamo innamorati quando era in concorso a Venezia. Siamo rimasti molto colpiti dalla tematica, il lavoro minorile. Mi ha colpito molto particolarmente la tensione che c’era nel film. Siamo stati fortunati perché il film ha vinto il premio Marcello Mastroianni a Venezia e poi è arrivato nella shortlist per l’Oscar, anche se purtroppo non è entrato nella cinquina. Ma è un film importante su cui puntiamo molto, perché noi facciamo soprattutto cinema di qualità. Per quanto riguarda gli altri titoli, Europictures sostiene anche il cinema italiano, soprattutto i nuovi talenti e in questo periodo le donne. Ci è piaciuto molto Il quaderno nero dell’amore, un titolo italiano un po’ all’avanguardia. La regista è un’artista, scultrice, pittrice, e aveva scritto il romanzo, Il quaderno nero dell’amore, edito da Rizzoli. Abbiamo puntato su di lei per l’apertura, perché vogliamo dare un segnale e anche una mano alle sale con un titolo italiano fresco e giovane.

Inoltre a Berlino abbiamo acquistato il film di Claire Denis. Non è ancora pronto, ma ci siamo innamorati della sceneggiatura, un triangolo un po’ alla Truffaut e Godard con un cast eccezionale. Anche questo è un titolo su cui puntiamo molto, perché probabilmente andrà in concorso a un festival importante, a Cannes o Venezia.

Con questi ci presentiamo alle giornate. Siamo contenti di riprendere dopo un anno terribile, e con Cannes puntiamo a fare nuove e belle acquisizioni per tornare al cinema. Noi pensiamo che il cinema di qualità e d’autore sarà sempre molto seguito. Molti pensano che dopo questa pandemia tutti si siano abituati a stare sul divano, io invece credo che funzioneranno o i film evento o i film di qualità. Certo, ci sarà un rischio per quei prodotti di mezzo: prenderà sempre più spazio la piattaforma, le finestre sicuramente si ridurranno. Ma secondo noi la sala non morirà.

Come avete affrontato l’emergenza e come vi siete evoluti, o avete cambiato il vostro approccio, di conseguenza?

Noi dovevamo uscire il 27 ottobre con The Specials e hanno chiuso le sale tre giorni prima con tutta la comunicazione già fatta. Per noi è stato veramente un duro colpo. Ovviamente ci siamo rifatti con le piattaforme e i broadcaster, che ci hanno aiutato e appoggiato perché il film è stato acquistato da Sky, da Rai, da tutti. Certo non è la stessa cosa, perché vai a recuperare solo l’investimento. Nel mio caso, avendo un anno tranquillo mi sono dedicata a una cosa che avevo sempre voluto fare, la produzione. Ho sviluppato un progetto di produzione, l’ho presentato al ministero ed è stato riconosciuto di interesse culturale, ottenendo anche un contributo. A ottobre andremo sul set e gireremo la nostra prima commedia come produttori. Abbiamo reso questo periodo di lockdown un’opportunità.

Il quaderno nero dell’amore uscirà il 27 maggio. Per gli altri due titoli ci sono date di massima?

Sun Children uscirà sicuramente a settembre, probabilmente in contemporanea con Venezia, perché non vogliamo superare un’altra Mostra. Per il film di Claire Denis dipenderà dal festival in cui andrà. Se andrà a Venezia, probabilmente sarà subito dopo Venezia. Abbiamo un hold back dalla Francia, nel senso che dovrà uscire prima in Francia e poi potremo uscire noi, quindi dipenderà anche dall’uscita francese.

In che modo il Covid ha avuto impatto sulla vostra selezione?

Non siamo stati condizionati nella scelta dei titoli. Noi facciamo cinema possibilmente d’autore, di qualità, e questo non è cambiato. Non è che siamo andati su qualcosa di più commerciale.

Contate di annunciare altre cose a breve?

Siamo in trattativa per alcuni titoli, ma tutto questo avverrà al mercato di Cannes a giugno. Si tratta di titoli anche abbastanza grossi, ma ovviamente non possiamo annunciare nulla.

Qual è stata la difficoltà maggiore per voi in questi mesi?

Mettere tutti in cassa integrazione, anche figure come il direttore commerciale, che si occupa solo delle sale ed è un anno che non lavora più. Ci siamo un po’ ridimensionati come struttura, ma ovviamente è stata una cosa necessaria.

Come vedete l’evolversi della situazione immediata? Per ora c’è ancora la difficoltà di dover distribuire solo in zona gialla. Come avete preso la cosa?

Siamo rimasti un po’ perplessi all’idea di dover investire per poi magari vedersi richiudere le sale. Ma se non si ricomincia mai, non si riparte mai. Va bene così, sono contenta che i miei colleghi abbiano utilizzato l’Oscar come volano. Stiamo vedendo che funziona, perché Nomadland è andato molto bene. I segnali sono positivi, vediamo che il pubblico risponde. Certo, risponde un pubblico cinefilo. Proprio per questo i grandi marchi come UCI e The Space non hanno aperto, perché lo sanno che il cinema commerciale ha bisogno di tempo. Da qualche parte bisogna iniziare. Siamo in ballo e balliamo.

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