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Riapertura cinema: ecco il nuovo DPCM con le norme di sicurezza

Le nuove regole per la riapertura delle sale recepiscono tutte le richieste sensate delle associazioni di categoria, ANEC in testa, che si sono impegnate per il superamento di vincoli che non trovavano corrispondenza con gli obblighi di attività del tutto confrontabili. Un altro passo fondamentale per la ripartenza del settore è stato fatto.

Il nuovo DPCM pubblicato nella notte del 12 giugno ha confermato la riapertura delle sale cinematografiche prevista per il 15 giugno, elencando anche in dettaglio le misure di sicurezza che dovranno essere rispettate. E, questa volta, il decreto ha ricevuto il plauso dell’ANEC, Associazione Nazionale Esercenti Cinema, che aveva giudicato irricevibili le precedenti disposizioni.

Qui potete leggere il testo dell’allegato su Cinema e spettacoli dal vivo, qui invece quello sulla Ristorazione, cioè le schede specifiche per i Cinema e la Ristorazione (valide anche per i Cinema appunto) tratte dalle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’11 giugno 2020.

Tra i vari punti elencati nell’allegato, si chiede di “Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità” e assicurare un metro di separazione tra gli utenti, “ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi”, che in sala potranno addirittura sedere vicini. Per tutti gli altri, i posti a sedere dovranno essere distanziati di almeno un metro “sia frontalmente che lateralmente”.

Si chiede inoltre di “Privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg” e di “favorire modalità di pagamento elettroniche”. Si dovrà inoltre garantire “la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti” e favorire il ricambio d’aria. Non cambia il numero di spettatori massimi consentito: 200 per gli spettacoli al chiuso, 1000 per quelli all’aperto.

In un nostro precedente articolo avevamo citato una dichiarazione del CEO di Cinemark Mark Zoradi, secondo cui le sale potrebbero essere “molto, molto profittevoli” anche con l’obbligo di mantenere il distanziamento e con una occupazione al di sotto del 50%.

Che cosa cambia

Che cosa ha spinto l’ANEC a dare, stavolta, la propria benedizione al decreto? È semplice: alcune norme cruciali sono state riviste in base alle loro richieste.

In primo luogo, nel precedente decreto l’obbligo della mascherina era esteso alla totale permanenza nella sala. Ora, invece, lo spettatore potrà togliersela una volta arrivato al suo posto, anche se dovrà rimettersela “ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso”. Resta la misurazione della temperatura, ma ora il testo dice che “potrà essere rilevata”. Infine, potranno essere aperti i punti ristoro, secondo le norme indicate nell’allegato sulla ristorazione.

La risposta dell’ANEC

A seguire il comunicato ufficiale:

Il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella notte del 12 giugno conferma la possibilità di riaprire le sale cinematografiche da lunedì 15 giugno. I protocolli definiti con validità fino al 14 luglio accolgono le osservazioni presentate dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, che richiedeva un allineamento con altre attività aperte al pubblico.

Al cinema si può andare con i propri familiari e congiunti e stare seduti accanto, mantenendo il distanziamento da altri gruppi di persone; non vi è obbligo di indossare la mascherina quando si è seduti in sala; possono essere aperti i punti ristoro all’interno delle strutture cinematografiche.

“Un ringraziamento e un plauso all’intervento del Ministro Franceschini e dei suoi più stretti collaboratori, Prof. Lorenzo Casini e Dott. Salvatore Nastasi, per il sostegno dimostrato al cinema”, dichiara Mario Lorini, presidente dell’ANEC, Associazione Nazionale Esercenti Cinema, “e alla determinante azione della Conferenza delle Regioni che ha recepito le istanze degli esercenti”.

Un passo importante per consentire la ripartenza del settore dello spettacolo, fermo da quasi 4 mesi con oltre 30 Milioni di presenze perdute e con un percorso di ripartenza che sarà graduale e porterà entro poche settimane ad un ritorno a regime con nuovi titoli in arrivo nelle sale.

“Il cinema in Italia può ripartire uniformemente a quanto avviene nei principali mercati europei, dimostrando di essere pienamente allineata anche sotto l’aspetto della sicurezza degli spettatori e tutela dei nostri collaboratori”, prosegue l’ANEC. “Adesso pensiamo ad una importante campagna di comunicazione a sostegno delle sale che riaprono. Cinema di città, multisale, arene all’aperto, gli esercenti progressivamente riapriranno e sono pronti ad accogliere il pubblico”.

“Al raggiungimento di questo importante risultato ha contribuito un grande lavoro di squadra svolto da tutto il settore dello spettacolo e dell’industria cinematografica, sempre al fianco delle nostre posizioni”, conclude Lorini. “Un grazie quindi va all’Anica e al suo presidente Rutelli, alla sezione distributori e al suo presidente Lonigro e infine all’Agis e al suo presidente Fontana che ha condiviso e sostenuto costantemente le istanze per tutti i luoghi di spettacolo”.

Fonte: DPCM 11 giugno 2020

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