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Quale pubblico tornerà per primo in sala?

Si è tenuto lo scorso giovedì il secondo incontro virtuale sul Futuro del Cinema in Sala proposto da Cineguru e Ergo Research e condotto da Davide Dellacasa e Michele Casula dal titolo Cinema Reloaded: GLI ULTIMI (AD ESSERE STATI AL CINEMA), SARANNO I PRIMI (A TORNARCI)? Alcuni ringraziamenti e rapide considerazioni.

Articolo gemellato con “Delle Sale e dei Salotti” di Michele Casula.

Giovedì scorso io e Michele abbiamo accompagnato fino all’ora dell’aperitivo, alcuni anche a cena, gli ospiti che hanno seguito il secondo incontro virtuale dedicato alla riapertura del cinema e culminato con la introduzione del Salotto in Sala.

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Del significato di questa suggestione, che abbiamo realizzato con la nostra agenzia Brad&k Productions, ha appena scritto Michele (l’articolo contiene anche il link per scaricare la presentazione e rivedere il webinar), raccontando il percorso logico che nell’analizzare e il rapporto tra sala e salotto culmina nel suggerire la possibile strategia di cambiamento su cui secondo noi deve puntare sempre di più il cinema, al di là dell’urgenza del momento.

Per questo in questo articolo prima di passare a qualche breve commento e sintesi volevo ringraziare innanzitutto gli intervenuti al panel. Andrea Occhipinti (Lucky Red), che invitato presentare MioCinema.it ha offerto anche il suo importante punto di vista sul più generale tema delle riaperture. Simone Gialdini (ANEC) che ha rappresentato le sfide che si troverà ad affrontare l’esercizio nei prossimi mesi e ricordato il contributo che può dare il cinema all’aperto durante l’estate. Francesco Perciballi (Tixter) che ha presentato i CineDrive. Infine Morena D’Incoronato (Viacom) che ha contribuito con una sintesi di una loro ricerca proprio su alcune caratteristiche del pubblico più giovane, quello che maggiormente secondo la ricerca Ergo tornerà prima al cinema, e in particolare sul suo bisogno di eventizzazione e memorabilità.

Eventizzazione e memorabilità sono anche il cuore del messaggio che volevo dare con il mio lungo articolo dedicato alle sfide della riapertura delle sale, con l’invito, a tutti i costi e in base a i canali disponibili, a recuperare la ritualità delle uscite cinematografiche nei complicati mesi che verranno.

L’altro tema interessante scaturito dall’incontro è quello che vede coinvolto l’altro gruppo di ospiti che voglio ringraziare. Da una parte la ricerca di Michele, che varrebbe la pena rinnovare almeno alla vigilia della riapertura dei cinema, ci dice che ha voglia di ritornare al cinema sono soprattutto i giovani e dall’altra che questa propensione è ovviamente più diffusa tra gli alto frequentanti, che sono stati anche gli ultimi a lasciare i cinema. Dall’altra questa conclusione si rispecchia nel rapido ma non per questo meno significativo (oltre 10k risposte in meno di 24 ore) sondaggio lampo che abbiamo condotto sui social unendo gli sforzi di Screenweek con BadTaste, Coming Soon, Movieplayer e Lega Nerd, che si sono uniti nel domandare al proprio pubblico se e a che condizioni sarebbero tornati al cinema nel futuro prossimo post riapertura.

La risposta d’insieme che ne è venuta fuori è nella media ponderata dei risultati un simbolico pareggio, ma è dai tasselli che compongono l’immagine complessiva che viene il dato più interessante. Se da una parte è sicuro e confermato che sui siti appartenenti a questa verticalità si concentrano gli alto-consumanti di prodotto audiovisivo (i Cine-mad come li definisce la ricerca Sala e Salotto) è possibile riconoscere nelle percentuali espresse dai sondaggi dai diversi siti (le slide sono nella presentazione) la via via maggiore voglia di tornare al cinema è ben rappresentata dalla sfumatura di posizionamento e di conseguente audience dei diversi siti.

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L’accentuazione giovane e alto-frequentante si rispecchia in modo ancora più evidente nei risultati della ricerca nel momento in cui il sondaggio è stato proposto da BadTaste anche su Instagram, con una polarizzazione che ha portato i si fino all’80%. Con i rappresentati delle varie testate, Andrea Francesco Berni (BadTaste) e Antonio Cuomo (MoviePlayer) abbiamo poi evidenziato quanto i commenti degli utenti fossero tutti unanimi, tra chi tornerebbe al cinema, considerando condizioni imprescindibili le regole per la sicurezza/sanificazione/distanziamento, il rispetto delle medesime e in molti casi, ma non esclusivamente, la presenza di titoli adeguati.

Il giorno dopo Antonio Moro di Lega Nerd mi ha offerto l’occasione di tornare sull’argomento durante una puntata di Nerdvana (visibile qui sotto nell’embed di Facebook ma anche mio esordio in una diretta su Twitch 🙂 che ha emozionato più me dei miei figli) e di discutere dei possibili perché una community come la loro, palesemente appassionata di gran parte del cinema che riempie di più i nostri cinema, si sia dimostrata la meno disponibile a tornare al cinema.

 

 

La discussione, che durando qualche ora in più avrebbe potuto portare anche all’individuazione di possibili soluzioni per superare la crisi globale più di una task force di governo, con Antonio, Valentina Ariete, Gabriella Giliberti e Luca Liguori ha rappresentato una buona sintesi delle posizioni delle varie tipologie di pubblico.

Sintetizzando quanto emerso anche in questo incontro e anche a bilanciare la conclusione del panel portata dall’ultimo ospite, Robert Bernocchi, che ci invitava a fare i conti con le inevitabili conseguenze di quanto sta accadendo, mi sento di voler insistere almeno su un punto.

I cinema hanno la possibilità più di molte altre attività che riapriranno di gestire l’affollamento in modo da minimizzare i rischi di contatto. Chiaramente non sono tra le attività essenziali per la comunità come potrebbero esserlo gli autobus, però nel momento in cui si arriva al come trascorriamo il tempo libero, a parità di rischi, i cinema non avranno niente di più insidioso rispetto a molte altre attività che ci troveremo a svolgere con maggiore leggerezza. 

Torna un tema fondamentale della discussione find all’inizio: sarà essenziale comunicare bene.

Una volta fatto questo, come sottolineava anche Luca Liguori, a parità di rischio o paranoia ognuno sceglierà in base alle sue preferenze. C’è chi al ristorante preferirà sempre il cinema. Io sono in crisi perché per me pizza e cinema (applicabile la proprietà commutativa) resta la miglior serata di sempre. 

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In questa immagine dall’articolo di Tomas Pueyo Coronavirus: Prevent Seeding and Spreading le attività economiche sono posizionate in base all’importanza per la comunità e il rischio di contagio. Il cinema, in basso a sinistra, non è tra le attività di prima necessità, ma ma molto più in basso, per rischiosità, rispetto ad altre attività.

 

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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