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Le Majors di Hollywood, il coronavirus e l’industria Mondiale in affanno…

La Pandemia si abbatte sul cinema mondiale, l'esercizio chiude ovunque, le Major pianificano con difficoltà il nuovo calendario 2020/21. La Cina è pronta a ripartire...e l'Italia ?

Il 2020 cinematografico Mondiale, sulla carta, sarebbe stato già un anno complicato rispetto al 2019 da record (in genere questa opinione diffusa era dovuta al fatto di un numero di release dal sicuro successo al botteghino minore rispetto a quelle uscite lo scorso anno), una certa preoccupazione era quindi presente tra gli studi e gli espositori di Hollywood. Ora che i cinema di tutto il paese hanno iniziato a oscurare gli schermi per un periodo di tempo indefinito (almeno un minimo di due/tre mesi di chiusura sono da mettere in conto) per aiutare a contenere la diffusione del coronavirus, l’industria cinematografica si trova adesso con un quadro confuso di quando – e in quale scala – gli americani (e non solo) torneranno di nuovo ai multiplex .

Sono già tantissime le pellicole che sono state rinviate, da “Black Widow” della Marvel, “Mulan” e “The New Mutants” della Disney, nonché la puntata della saga di “Fast & Furious” di Universal “F9”, il sequel di “A Quiet Place” di Paramount e la nuova avventura di James Bond “No Time to Die”.  Più film potrebbero essere interessati a rinvi e cancellazioni se i teatri resteranno chiusi più a lungo del previsto. Ma ci sono preoccupazioni incombenti su dove spostare questi film senza influire sugli orari delle uscite autunnali e invernali.

Dopo che il Mondo sarà emerso da questa crisi senza precedenti e che i cinema riapriranno lentamente, i dirigenti degli studi hanno il compito di decidere quando i film arriveranno sul grande schermo e dovranno navigare in un campo minato del calendario. La scelta della data di uscita di un film è già di suo un compito difficilissimo, in genere le major piazzano le loro pellicole più importanti anche con due anni di anticipo, pur di assicurarsi la data più redditizia. Capite che in questo momento la situazione si complica notevolmente.

I cinema di tutta Europa, tra cui Francia, Spagna, Italia e Paesi Bassi, hanno già chiuso, a ruota seguono in questi giorni il Regno Unito (nel fine settimana appena concluso il box office è precipitato del 50%) e la Germania (scesa del 75%). Il botteghino totale per i primi cinque film nel Regno Unito è stato di 3,31 milioni di sterline ($ 4 milioni), con un calo del 49% del totale della settimana scorsa di $ 7,9 milioni, e adesso siamo arrivati alla chiusura totale. In Germania, le presenze cinematografiche durante il fine settimana sono scese ai minimi storici di marzo, con solo 365.000 biglietti venduti, con un calo del 75% da settimana a settimana. L’unico film che ha venduto oltre 50.000 biglietti è stata la commedia in lingua locale Die Känguru-Chroniken , che ha venduto 90.000 biglietti per un importo di € 700.000 ($ 861.000). Da domenica sera i cinema del paese sono chiusi.

In Francia le prime avvisaglie di una crisi c’erano già state a Gennaio (con l’esplosione del coronavirus in Cina), 14.4 milioni di biglietti venduti contro una media di oltre 18.2 milioni nel biennio 2018-2019.
L’affondo è continuato in Febbraio, specie nella fine del mese, con l’arrivo dell’emergenza sanitaria in Italia, 17.7 milioni di biglietti contro una media di 22.3 milioni nel biennio 2018-2019.
Nei primi 14 giorni di Marzo si sono recati nei cinema francesi solo 7.3 milioni di spettatori contro una media di 19.6 milioni nel biennio scorso, un crollo del -62.75%. Da domenica scorsa, i cinema hanno infine chiuso i battenti fino al 15 aprile.
Alcuni distributori hanno anticipato il fenomeno e posticipato l’uscita dei loro film (il nuovo James Bond “No Time to Die”, ad esempio, ma anche “Petit Pays” di Eric Barbier, in programma il 18 marzo e rinviato ad agosto da Pathé).
Il Festival di Cannes previsto tra il 12-23 maggio, si è riservato di prendere una decisione a metà aprile su un eventuale cancellazione o rinvio.
Per i film che usciranno nei cinema nei prossimi giorni, i distributori possono scegliere di pubblicarli direttamente su VOD, come nel caso di: Shellac per “Monsieur Deligny”, “Vagabond Efficace” di Richard Copans che sarebbe dovuto uscire mercoledì 18 marzo.

Anche in Spagna, dopo l’Italia, al momento il paese europeo più duramente colpito dal Covid-19, gli schermi sono chiusi da Domenica scorsa. Polonia, Irlanda e Paesi Bassi sono tra gli altri territori europei che già da giorni hanno chiuso l’esercizio cinematografico, tagliando gravemente i ricavi al botteghino. Gli USA hanno registrato nel weekend appena terminato il peggior dato degli ultimi 22 anni con poco più di 50 milioni di dollari al botteghino.

La pellicola che ha risentito maggiormente del calo degli incassi globali è il film Disney/Pixar “Onward”, il film d’animazione ha incassato solo 6,8 milioni di dollari a livello internazionale nel suo secondo fine settimana, un calo del 76%, mai visto prima per un titolo Pixar. Nel Regno Unito, “Onward” ha registrato un calo del 50,8% dallo scorso fine settimana a $ 1,6 milioni. In Germania, il film, che è stato presentato in anteprima mondiale il mese scorso al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, ha attirato solo 33.000 spettatori per un incasso di $ 296.000. “Onward” ha guadagnato $ 41,4 milioni all’estero e $ 60,3 milioni a livello nazionale dalla sua uscita.
In Italia la data di uscita era prevista per il 4 marzo poi spostata ad aprile, prima del decreto di chiusura dei cinema (per ora fermo al 3 aprile). C’è chi parla in questi giorni di far uscire direttamente in digitale (su Disney+) il titolo in modo da recuperare quanto prima i costi di produzione.

Qualche giorno fa è stata la NBC – Universal a fare i primi passi (senza precedenti) di rilasciare direttamente in VOD le imminenti pellicole in uscita; il primo titolo in arrivo è “Trolls World Tour” (la pellicola originale nel 2016 aveva incassato 346 milioni di dollari al botteghino globale) lo studio metterà il film disponibile in VOD il 10 aprile, lo stesso giorno in cui sarebbe dovuto arrivare nei cinema. Ma gli esperti, per ora, pensano che questo esempio sarà l’eccezione, non la regola. Ciò è dovuto principalmente al fatto che gli espositori sono contro ogni tentativo degli studi di abbreviare il tempo che i film sono disponibili esclusivamente nei cinema. Universal ha reso comunque disponibili in questi giorni (al prezzo di $19.99 ciascuno per un periodo di noleggio di 48 ore) tre delle ultime pellicole appena rilasciate nei cinema americani: “The Invisible Man” ($64,859,415 gli incassi a martedì negli USA), “The Hunt” ($5,775,060 dopo 5 giorni in sala) ed “Emma” ($10,051,795 dopo tre settimane in sala). Per gli esercenti è stato un segno di conforto quando il regista John Krasinski ha promesso lealtà all’esperienza sul grande schermo dopo che Paramount ha annullato l’uscita di “A Quiet Place Part II”“Una delle cose di cui sono più orgoglioso è che la gente ha detto che il nostro film è una pellicola che devi vedere tutti insieme”, ha detto Krasinski. “Aspetterò di rilasciare il film fino a quando non potremo vederlo tutti insieme!” .

Per ora, chiedersi, quando i cinema torneranno in attività rimane una domanda senza risposta. AMC Theatres, Regal Cinemas e Cinemark, i tre circuiti più grandi della nazione, sono stati chiusi a livello nazionale. AMC stima che le sue sedi rimarranno chiuse per 6-12 settimane. Nel migliore dei casi, i cinema riapriranno a metà maggio. Nel peggiore dei casi, rimarranno chiusi fino all’inizio dell’estate, un periodo dell’anno che di solito mette in campo alcuni dei più grandi successi di botteghino, i blockbuster.

Al momento solo due film che hanno lasciato la loro data di uscita – “No Time to Die” (passando dal debutto del 3 aprile originale al 25 novembre) e “F9” (spostandosi dal 22 maggio al 2 aprile 2021 nello slot una volta occupato dal franchise con la 10a puntata) – hanno con largo anticipo posizionato una nuova data nel calendario. Per le restanti pellicole che sono state ritirate, sarà un enigma trovare una nuova collocazione che possa portare profitti davanti a budget fuori misura.

Dover riorganizzare il calendario 2020/21 potrebbe creare un effetto domino, dal momento che il resto del 2020 è già in programma con altri promettenti successi. Non è solo trovare il momento giusto per riprogrammare i propri film, gli studi devono anche assicurarsi che non finiscano per cannibalizzare altri film che stanno pianificando di rilasciare. 

La Disney ha probabilmente, tra tutte le major, le difficoltà più grosse, tre pellicole sono già state rinviate: “Mulan”, “Black Widow” e “The New Mutants”, decidere di rilasciare uno di quei film in estate, potrebbe allontanare il pubblico da “Soul” (19 giugno) di Pixar o “Jungle Cruise” con Dwayne Johnson ed Emily Blunt (24 luglio) o altri titoli di altre major come il musical “In The Heights” (26 giugno) o “Top Gun: Maverick” (24 giugno). Va detto inoltre che al momento non vi è alcuna garanzia che i cinema saranno aperti al debutto di queste pellicole. Durante il periodo invernale la casa di Topolino dovrà evitare di competere con “The Eternals” della Marvel (6 novembre) e “West Side Story” di Steven Spielberg (18 dicembre), oltre a dover evitare l’uscita di altri grandi titoli come “No Time to Die” (25 novembre) e “Venom 2” di Sony (2 ottobre ).

Gli analisti suggeriscono che il calendario delle uscite potrebbe avere un pò di spazio, in particolare nel tratto tra il Ringraziamento e Capodanno (quest’anno il periodo natalizio è privo dei due grandi eventi dello scorso anno, Star Wars e Jumanji), e nel periodo post “Labor day” in quanto pochi film importanti sono in genere usciti dopo quel fine settimana. Molti sicuramente slitteranno al 2021, anche perchè alcune grandi produzioni in questi giorni si stanno fermando.

Sono molte le notizie drammatiche che arrivano dai set di tutto il Mondo, le produzioni stanno effettuando degli stop da un minimo di due/tre settimane ad oltre, a causa del coronavirus: tra queste Warner Bros con “The Batman” con Robert Pattinson, “Jurassic World: Dominion” di Universal, il nuovo “Mission: Impossible” di Paramount con Tom Cruise, “Uncharted” di Sony con Tom Holland, “Matrix 4” con Keanu Reeves, i sequel di “Avatar” di James Cameron, “Animali Fantastici 3”, “King Richard” con Will Smith e “Samaritan” con Sylvester Stallone. A queste pellicole si aggiungono anche i set delle grandi produzioni seriali: Amazon ha sospeso “Il Signore degli Anelli”, Netflix “The Witcher stag.2” e “Red Notice” e probabilmente anche “The Crown Stag.4”.

Mentre il box office worldwide si chiude, i teatri cinesi (70mila schermi) potrebbero riaprire entro la fine del mese. Dopo quasi tre mesi di stop, una tregua che è costata almeno 2 miliardi di dollari al botteghino cinese, gli uffici di China Film Group a Shanghai e quelli dell’ufficio cinematografico cinese sono stati riaperti, i vertici stanno iniziando a delineare un piano per la riapertura del cinema in Cina. Anche Legendary Entertainment ha deciso di riaprire gli uffici in Cina, uno dei primi segni del settore che cerca di ritornare a una sorta di normalità in un paese in cui il coronavirus ha iniziato il suo corso prima di divenire una pandemia globale. Secondo le fonti di Deadline, gli uffici di Legendary con sede a Pechino sono stati riaperti, ma il personale sta alternando il suo rientro, quindi non più di 20 impiegati in ufficio in un determinato momento per ridurre il rischio di esposizione. (Legendary Entertainment è di proprietà del gruppo cinese Dalian Wanda, che ha acquistato lo studio di Hollywood nel 2016 per $ 3,5 miliardi). La riapertura teatrale cinese arriverà a ondate, la prima è la riedizione di vecchi titoli di catalogo locale, ovvero Monster Hunt, Wolf Warrior 2, The Wandering Earth e il film d’animazione Ne Zha.  La seconda ondata di titoli si arriverà a fine aprile e saranno alcune produzioni di Hollywood cancellate e in attesa di rilascio, ovvero 1917, Dolittle, Ford v. Ferrari, Jojo Rabbit, Bad Boys for Life  e  Sonic oltre alla produzione locale cinese Detective Chinatown 3.

E l’Italia ? il nostro mercato si è fermato l’8 Marzo – dopo settimane di parziali chiusure – nei primi due mesi dell’anno si sono incassati 148 milioni di euro (con gli ultimi 10 giorni del mese di febbraio già colpiti duramente dall’emergenza sanitaria), lo scorso anno il mese di Marzo aveva portato incassi per 47 milioni di euro (tra l’altro il peggior marzo degli ultimi 10 anni) mentre in Aprile 2019 gli introiti furono di quasi 61 milioni, a questi si aggiunsero i 48 milioni di euro di Maggio 2019 (secondo maggior mese di maggio dell’ultimo decennio) per un totale quindi di circa 156 milioni di euro che quest’anno saranno sicuramente persi (sempre che in Giugno si possa sperare in una ripresa del mercato, ndr.). Negli scorsi giorni il Consiglio dei Ministri ha approvato nuove importanti misure in aiuto di turismo e cultura, settori duramente colpiti dalla diffusione del Coronavirus. “Sono interventi concreti che raccolgono le istanze che abbiamo ricevuto in queste settimane” ha detto il Ministro Franceschini, a questo link trovate le “prime” misure stanziate (circa 130 milioni di euro). Alla ripresa – ipotizziamo Giugno – saranno da recuperare “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti con Elio Germano, uscito proprio a pochi giorni della chiusura totale con 115.906 euro incassati, ma anche l’horror “The Grudge” (€ 51.846), l’action “Bad Boys For Life” (€ 1.401.342), l’avventuroso “Il Richiamo della Foresta” (€ 1.098.942) e “Gli Anni più Belli” di Muccino (€ 5.423.611), quest’ultimo si calcola abbia perso sulla strada almeno 2 milioni di euro. Si dovrà decidere anche come e quando distribuire le pellicole cancellate, su tutte “Si Vive una sola Volta” di Verdone (ma l’elenco è lunghissimo…), alcune probabilmente non arriveranno mai in sala e con molta probabilità usciranno direttamente nel mercato home entertainment (attraverso i suoi vari canali). Quel che è certo , questa emergenza trasformerà non poco il mercato e le abitudini degli spettatori/cittadini. Una scossa che imprime velocemente una direzione già presa da tempo.

Fulvio Bennati
Fulvio Bennati
Da sempre appassionato di cinema, da oltre un decennio gestisce il blog "Box Office Benful"
https://it-it.facebook.com/BoxOfficeBenful/

One thought on “Le Majors di Hollywood, il coronavirus e l’industria Mondiale in affanno…

  1. Complimenti Fulvio per l’articolo che hai fatto!
    Speriamo di riemergere presto da questa difficile situazione.

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