You are here
Home > Cinema > Digitale > Cord cutting: le pay-tv americane a meno 385 mila utenti nel 2015

Cord cutting: le pay-tv americane a meno 385 mila utenti nel 2015

Nonostante i risultati stabili dell’ultimo trimestre 2015, la perdita di abbonati è evidente per le pay-tv americane che nel 2015 hanno visto la loro base abbonati erosa di oltre il doppio rispetto al 2014 e di quasi il quadruplo in confronto al 2013.

Realtà o speculazione? Non è stato mai acceso come adesso sui media americani il dibattito riguardo al cord cutting, cioè la presunta migrazione degli spettatori tv dagli operatori tradizionali a quelli che trasmettono tramite il web. Già l’assunzione di posizioni difensive da parte delle tv via cavo e satellite dovrebbe far riflettere riguardo alla centralità del fenomeno ma, nel caso ci fossero dubbi, l’istituto di ricerca Leichtman Research ha pubblicato un nuovo report che stima in 385 mila utenti la perdita netta di abbonati registrata nel 2015 dai 13 principali operatori statunitensi di pay-tv, che corrispondono a circa il 94% del mercato. Si tratta di un calo più che raddoppiato rispetto ai 150 mila utenti del 2014 e quasi quadruplicato rispetto ai 100 mila persi nel 2013. In generale, si tratta del terzo anno consecutivo in cui le emittenti a pagamento USA si trovano ad affrontare un calo significativo di clienti, ma il quadro – spiegano i ricercatori  – non è così drammatico, o almeno non per tutti.

US main pay-tv providers subscribers in 2015

Le compagnie via cavo, ad esempio, hanno diminuito sensibilmente l’emorragia, con 345 mila abbonamenti sfumati (non si parla in questo caso del netto ma di tutte le perdite) contro gli oltre 1,2 milioni dell’anno precedente. Per i top provider di questo settore il 2015 è stato anzi l’anno con minori disiscrizioni dal 2006. I principali operatori del satellite hanno addirittura aggiunto 86 mila clienti, di cui però la maggior parte si deve al nuovo servizio di Dish tv, chiamato Sling Tv, che di fatto opera su internet al pari degli operatori così detti OTT (over-the-top), come Netflix e altri fornitori di video on demand. Senza tale apporto il satellite risulterebbe in realtà in perdita di 450 mila utenti. In calo anche l’IPTV, al contrario di quanto succede in Europa, con meno 125 mila abbonati video nel corso dell’anno.

total-net-adds-including-sling
Da Variety: aggiunte nette di utenti delle pay-tv USA (con e senza gli abbonati Sling Tv)

L’analisi di Leichtman Research, in sintesi, non è diversa da quella già fatta settimane fa da Variety, che avvertiva di non sottovalutare il cord cutting solo per i risultati sopra le attese messi a segno dalle pay-tv nel quarto trimestre 2015. In quel lasso temporale infatti le 8 principali emittenti USA hanno perso complessivamente l’1% degli abbonati, cioè la stessa percentuale dell’anno precedente, facendo sperare in una ripresa. Guardando all’andamento del settore nella sua interezza, tuttavia, secondo la storica rivista non ci sono dubbi: il contenimento delle perdite è da attribuire unicamente al drammatico calo di utenti video dei servizi di telefonia, che si starebbero gradualmente trasferendo al cavo senza tuttavia compensare completamente le fuoriuscite. Ecco anche il motivo per cui un’azienda storica come AT&T  si è lanciata nell’acquisto della satellitare DirectTv, abbandonando lo sviluppo del suo servizio video a favore di un’integrazione orizzontale con un fornitore di contenuti di rilievo. Oltre che un pacchetto triple play (comprensivo cioè di internet, telefonia mobile e tv), a inizio marzo il gigante delle tlc ha anche rilevato i dettagli della sua nuova offerta OTT, che consentirà di fruire di una selezione dei programmi di DirectTv anche senza sottoscrivere un abbonamento al satellite o ai servizi telefonici. In più la compagnia garantisce che l’assortimento dell’offerta sarà più ricco di quello disponibile con Sling Tv e altri pacchetti a metà tra OTT e pay-tv tradizionale, definiti nel mercato americano “skinny bundle” (skinny sta appunto per “magrolini”).

 

net-adds-by-category
Da Variety: aggiunte nette di utenti delle pay-tv USA (breakdown per tipologia di emittente)

Il movimento, insomma, è in corso, e la rotta è inequivocabilmente quella della concentrazione degli operatori nonché di una convergenza verso la rete.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
Top