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Telecom Italia: 530 mila i clienti della TV online, mentre Vivendi flirta con Cattleya

42 mila gli abbonati al pacchetto TIM Sky e oltre 500 mila all’offerta audiovisiva della telco in tutte le forme, compreso il portale di video on demand Timvision. L’obiettivo: arrivare a 1,5 milioni entro il 2018.

Con un decennio di ritardo l’IPTV, cioè la tv trasmessa via internet tramite gli abbonamenti a telefono e internet, sta finalmente prendendo piede anche nel nostro Paese. A indicarlo sono i risultati finanziari di Telecom Italia per l’anno 2015, che indicano un aumento del 107% nella clientela cosiddetta “convergente” che ha scelto di sottoscrivere pacchetti di cinema o serial.

 

TIMSKY

Come mostrano le slide preparate dalla stessa compagnia per illustrare ai mercati le proprie performance, a fine anno erano 530 mila gli abbonati della telco a contenuti televisivi, con una crescita particolarmente accelerata nell’ultimo trimestre grazie al boom dei segmenti mobile e dell’offerta TIM Sky, che insieme hanno raggiunto un totale di 155 mila unità. Come riportato dalla stampa straniera, di questi utenti solo 42 mila si riferirebbero al bundle lanciato circa un anno fa con la pay-tv satellitare, di cui 18 mila guadagnati nel solo mese di dicembre. 375 mila sono invece i clienti di linea fissa che hanno scelto di usufruire anche di Timvision, il portale di video on demand di Telecom, ma dalla società guidata da Marco Patuano non arrivano invece dettagli sull’andamento dei pacchetti lanciati in partnership con Netflix, il leader mondiale dello streaming ad abbonamento.

trimestrale tim

Come confermato ai mercati, la convergenza rimarrà una delle linee strategiche del periodo 2016-2018, con l’obiettivo di triplicare gli abbonati alla tv online, in tutte le sue forme, e portarli a 1,5 milioni entro il 2018 approfittando anche dell’investimento sul network di fibra ottica, che dovrebbe arrivare a coprire l’84% della popolazione entro il triennio. Altra intenzione dell’azienda è quella di puntare su una piattaforma proprietaria, ma aperta ad alleanze con tutti i migliori fornitori di contenuti.

Su questo fronte notiamo come si stiano intensificando i rumor sull’interesse nei confronti della casa di produzione Cattleya da parte di Vivendi,  la società francese che detiene una quota di maggioranza di oltre il 21% all’interno di Telecom Italia. Un portavoce del colosso mediatico d’oltralpe, guidato da Vincent Bolloré, ha infatti confermato che sono in corso trattative con lo studio italiano fondato da Riccardo Tozzi, responsabile di alcuni dei serial italiani di maggior successo degli ultimi anni come Romanzo criminale e Gomorra, nonché attivo nel campo cinematografico dal 1998. Non si conoscono i termini esatti delle negoziazioni, ma di certo un legame più stretto con i media italiani è da tempo nel mirino di Vivendi, cui non solo fa capo la principale pay-tv francese, Canal Plus, ma che negli ultimi mesi ha generato molte indiscrezioni riguardo a possibili mire su Sky e Mediaset.

Fonte: Telecom Italia, Digital TV Europe, Corriere delle Comunicazioni

 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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