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Festival di Roma, che succede adesso?

C’è fermento intorno al Festival Internazionale del Film di Roma dopo che ieri si è consumato l’azzeramento dei vertici del Cda della Fondazione Cinema per Roma. Dimessosi il presidente Paolo Ferrari, in carica dal marzo 2012, insieme al resto del cda con tre mesi di antivcipo rispetto alla scadenza naturale ora di fatto il Festival…

C’è fermento intorno al Festival Internazionale del Film di Roma dopo che ieri si è consumato l’azzeramento dei vertici del Cda della Fondazione Cinema per Roma. Dimessosi il presidente Paolo Ferrari, in carica dal marzo 2012, insieme al resto del cda con tre mesi di antivcipo rispetto alla scadenza naturale ora di fatto il Festival deve ripartire da zero, in attesa delle nuove nomine da parte dei Soci Fondatori ovvero il Comune di Roma, La Regione Lazio, La Camera di Commmercio, La Fondazione Musica per Roma e il ministero per i Beni Culturali attraverso Istituto Luce Cinecittà.

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«Rassegno le mie dimissioni – ha spiegato Ferrari, che ha presieduto le ultime tre edizioni del Festival – perché sento di aver rispettato gli impegni: dare una maggiore stabilità alla struttura, garantendo una gestione economica accorta, portando nuove idee e consolidando le attività della Fondazione e del Festival. Ci sono certamente margini di crescita ed evoluzione, su cui è necessario lavorare fin da subito ed è possibile farlo grazie a ciò che è stato realizzato fino ad oggi. Lascio una struttura solida e compatta’». Sulla stampa già si rincorrono le prime voci sul nome del nuovo presidente della Fondazione: Mario Montini su Repubblica fa il nome di Umberto Croppi, già assessore alla cultura del comune di Roma, mentre Gloria Satta sul Messaggero a Croppi aggiunge i nomi di Carlo Freccero e Walter Veltroni (quest’ultimo conssiderato la mente e l’anima del Festival, colui che lo ideò nel 2006) e Stefania Ulivi su Il Corriere dà per certi due nomi tra i nuovi compionenti del cda: Roberto Cicutto (presidente e ad di Istituto Luce Cinecittà) e (riconfermato) Carlo Fuortes (Musica per Roma). Ma l’attesa più grande riguarda sicuramente il nome del nuovo direttore, che sostituirà Marco Muller (nel frattempo “assunto” come direttore dal Festival di Pechino che si terrà dal 16 al 23 aprile). E circolano allora i nomi del giornalista e docente di cinema Antonio Monda, dello stesso Freccero e di Mario Sesti (che ha da poco abbandonato il Frestival di Taormina). Di certo le nomine dovranno avvenire in tempi brevi per permettere al nuovo cda e soprattutto al nuovo direttore di lavorare con tempi certi sulle prossime sfide che atrendono la manifestazione secondo le linee guida di un maggiore rafforzamento del mercato e di un ritorno alla dimensione di Festa popolare che coinvolga la città.

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