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Torino Film Festival, ecco il programma

197 titoli, 65 lungometraggi (oepre prime e seconde), 45 anteprime mondiali, 23 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 70 anteprime italiane. Sono questi i numeri della 32ª edizione del Torino Film Festival (21-29 Novembre, 2014) il cui programma è stato svelato oggi a Roma. A ricevere il tradizionale Gran Premio Torino sarà quest’anno il regista...

197 titoli, 65 lungometraggi (oepre prime e seconde), 45 anteprime mondiali, 23 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e 70 anteprime italiane. Sono questi i numeri della 32ª edizione del Torino Film Festival (21-29 Novembre, 2014) il cui programma è stato svelato oggi a Roma. A ricevere il tradizionale Gran Premio Torino sarà quest’anno il regista britannico Julien Temple, di cui verrà proiettato anche il film Sex Pistols – Oscenità e furore.

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E se il film d’apertura sarà come annunciato Gemma Bovery di Anne Fontaine e quello di chiusura Wild di Jean-Marc Vallée (entrambi appartenenti alla sezione fuori concorso Festa Mobile), l’edizione diretta da Emanuela Martini si presenta (anche per motivi di budget) come essenziale, asciugata da ogni ridondanza per dare massimo spazio al cinema. In concorso 15 titoli, tra cui gli italiani Frastuono di Davide Maldi e N-Capace di Eleonora Danco. Festa Mobile proporrà tra gli altri l’atteso The Theory of Everything di James Marsh, sulla storia dell’astrofisico Stephen Hawking, The Rover di David Michôd, con Guy Pearce e Robert Pattinson, il francese La chambre bleue di Matthiew Almaric, il thriller danese A Second Chance di Susanne Bier e anche molti titoli americani, tra cui il nuovo Woody Allen (Magic in the Moonlight) e The Disappearance of Eleanor Rigby di Ned Benson, nella versione integrale divisa in due film (Him e Her). Per quanto riguarda gli italiani saranno presenti quattro film: Prima di andar via di Michele Placido, Ogni maledetto Natale di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo, il documentario Togliatti(grad) di Gian Piero Palombini e Federico Schiavi, che attraverso materiali di repertorio e interviste narra la nascita della città nella quale crebbe, con il sostegno della Fiat, l’industria automobilistica sovietica; e Luna Park di Stefano Di Polito, con Alessandro Haber, Antonio Catania e Giorgio Colangeli. Invitato come guest director l’ex direttore Paolo Virzì cura la sezione Diritti & Rovesci che presenta cinque film documentari italiani che raccontano cinque diverse storie  tratte dalla realtà. Spazio anche all’horror, al thriller e al noir nella sezione After Hours che presenta, tra l’altro due omaggi a due autori: Giulio Questi, fresco vincitore del Premio Chiara con il suo libro Uomini e comandanti, uno dei cineasti più eccentrici e inventivi degli anni 60 e 70, autore non solo del western di culto Se sei vivo spara (1967), con Tomas Milian, ma anche di alcuni esemplari di cinema fantastico sui generis: La morte ha fatto l’uovo (1968) e Arcana (1972). Il secondo omaggio è dedicato al giovane regista statunitense Jim Mickle, che ha presentato quest’anno con grande successo alla Quinzaine di Cannes il thriller Cold in July, tratto dal romanzo di Joe R. Lansdale. Micke, sarà presente al festival insieme allo scrittore Joe Lansdale.

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