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Pubblicato il provvedimento per l’utilizzo delle Opere orfane

Le opere orfane, ovvero quelle opere tutelate dal diritto d’autore di cui però non sono reperibili gli aventi diritto, potranno essere utilizzate da archivi, biblioteche e tv. Si tratta di opere che giacevano in una sorta di “limbo” non potendo fino ad oggi essere sfruttate nemmeno per motivi di diffusione culturale a causa della difficile,…

Le opere orfane, ovvero quelle opere tutelate dal diritto d’autore di cui però non sono reperibili gli aventi diritto, potranno essere utilizzate da archivi, biblioteche e tv. Si tratta di opere che giacevano in una sorta di “limbo” non potendo fino ad oggi essere sfruttate nemmeno per motivi di diffusione culturale a causa della difficile, a volte impossibile, ricerca dei legittimi titolari dei diritti, passanti negli anni di mano in mano. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n.261 del 10 novembre 2014 il decreto legislativo 10 novembre 2014, n. 163 che regolamenta alcuni degli utilizzi di tali opere, recependo una direttiva europea entrata in vigore nel 2012.

Schermata 2014-11-19 alle 10.43.22Il provvedimento, approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre scorso entrerà in vigore il prossimo 25 novembre. «Le biblioteche, gli istituti di istruzioni e i musei, accessibili al pubblico, nonché gli archivi gli istituti per il patrimonio cinematografico o sonoro e le emittenti di servizio pubblico hanno la facoltà d utilizzare le opere orfane contenute nelle loro collezioni con le seguenti modalità» si legge nel provvedimento. «a) riproduzione dell’opera orfana ai fini di digitalizzazione, indicizzazione, catalogazione, conservazione o restauro; b) messa disposizione del pubblico dell’opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente». Il legittimo titolare dei diritti su un’opera considerata orfana può, in qualunque momento «porre fine a tale status in relazione ai diritti a lui spettanti. Gli utilizzi delle opere non più orfane possono proseguire solo se autorizzati dai titolari dei relativi diritti». Inoltre ai titolari dei diritti che pongono fine allo status di opera orfana spetta un equo compenso per l’utilizzo dell’opera stessa. In seguito alla direttiva europea del 2012 è stata creata una banca dati online a livello europeo che cataloga e offre informazioni su opere orfane conservate nelle collezioni di biblioteche, istituti di istruzione e musei accessibili al pubblico, nonché archivi, istituti per il patrimonio cinematografico o sonoro ed emittenti di servizio pubblico aventi sede negli Stati membri.

 

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