You are here
Home > Cinema > La NATO su Netflix: un castello di carte

La NATO su Netflix: un castello di carte

In un articolo su Pro.Boxoffice.Com  a firma di Patrick Corcoran, Vice President & Chief Communications Officer della NATO, l’associazione americana degli esercenti cinematografici si esprime in merito a Netflix e a alle uscite simultanee rispetto alla sala cinematografica. L’articolo  – intitolato Netflix and the Myth of Innovation: Simultaneous Release Is a House of Cards (Netflix…

In un articolo su Pro.Boxoffice.Com  a firma di Patrick Corcoran, Vice President & Chief Communications Officer della NATO, l’associazione americana degli esercenti cinematografici si esprime in merito a Netflix e a alle uscite simultanee rispetto alla sala cinematografica. L’articolo  – intitolato Netflix and the Myth of Innovation: Simultaneous Release Is a House of Cards (Netflix e il mito dell’innovazione: le uscite simultanee sono un “castello di carte”, in riferimento al titolo della serie tv House of Cards) – prende il via dalla decisione di Netflix, operatore leader nelle distribuzione streaming, di distribuire day and date il  sequel de la tigre e il dragone, sia VOD che sugli schermi IMAX. Decisione contestata fortemente dal mondo dell’esercizio, mentre il responsabile dei contenuti di Netflix Ted Sarandos continua a parlare di “vecchi modelli di distribuzione”.

netflix online

Corcoran riporta la pronta risposta di John Fithian, a capo della NATO: «I servizi di SVOD e i noleggi economici hanno ucciso il mercato del Dvd e ora Sarandos vuole uccidere il cinema nello stesso modo. L’unico business che ricava benefici dalle uscite in day and day di Netflix è Netflix». Per sfatare il mito che la distribuzione in streaming non tolga pubblico effettivo alle sale (andando a colpire due pubblici diversi) l’articolo analizza poi il caso di alcuni film in cui l’uscita in VOD a poche settimane dalla release theatrical hapesato sul risultato finale della pellicola nelle sale: come Snowpiercer,  uscito in VOD durante la terza settimana di sfruttamento theatrical: il film ha registrato un calo del 37% nonostante un aumento degli schermi del 42%.  Al contrario Boywood, che ha avuto una distribuzione tradizionale (e non VOD) ha aperto in cinque schermi per poi arrivare a 34 (seconda settimana), 107 (terza) e 310 (quarta) con un aumento delle entrate del 36%. «L’intera questione delle uscite simultanee – recita l’articolo . si fonda su malafede, dati scadenti e conteffi misteriosi» sottolineando che Netflix si è sempre rifiutata di fornire ai propri investitori dati attendibili riguardanti le visite per titolo. Inoltre  Netflix non starebbe navigando in acque cristalline con costi in continua crescita, l’aumento della concorrenza e una diminuzione degli utenti negli Stati Uniti. «Netflix ha veramente segnato una novità con la consegna a domicilio di DVD prima  e più tardi con lo streaming on-demand. Ma il vantaggio della prima mossa ha una data di scadenza. Canali premium via cavo stanno iniziando a guardare allo streaming e, come Netflix, avranno un mix di contenuti esclusivi auto-generati e contenuti con licenza esclusiva. […] Questo potrebbe essere il motivo per cui Ted Sarandos continua a parlare in modo così forte sul cinema. Tiene l’industria lontana dal guardare troppo da vicino le carte di cui Netflix è effettivamente in possesso. O forse ha solo invidia per il nostro modello di business»-

 

 

 

 

 

Top