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Cina, porte aperte alle coproduzioni americane (con alcune regole)

La Cina dichiara la propria apertura verso l’incremento di coproduzioni con le società americane. Lo ha sottolineato Miao Xiaotian, presidente della China Film Co-production Corporation, l’agenzia governativa che si occupa di approvare e regolamentare le coproduzioni cinematografiche con l’estero.  «Abbiamo ricevuto oltre 80 richieste quest’anno» ha dichiarato Xiaotian ieri a Los Angeles  durante la quinta…

La Cina dichiara la propria apertura verso l’incremento di coproduzioni con le società americane. Lo ha sottolineato Miao Xiaotian, presidente della China Film Co-production Corporation, l’agenzia governativa che si occupa di approvare e regolamentare le coproduzioni cinematografiche con l’estero.  «Abbiamo ricevuto oltre 80 richieste quest’anno» ha dichiarato Xiaotian ieri a Los Angeles  durante la quinta edizione del U.S.-China Film Summit, momento d’incontro annuale tra le industrie cinematografiche dei due paesi.

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«Circa il 65% è stato approvato e molte richieste sono attualmente al vaglio del Film Bureau. Solo il 5% sono state rifiutate, e tutte hanno commesso gli stessi errori tipico. Le procuzioni necessitano di elementi culturali e di almeno un attore principale di entrambi i paesi. PEr noi avere un regista americano  non è un problema e il team di produzione può essere hollywoodiano a patto di vedere sullo schermo elementi cinesi». Riguardo alle tematiche che “politicamente” possono influire negativamente sulla decisione di far passare il progetto, Xiaotian è stato vago, limitandosi a citare il caso di un progetto francese che trattava dell’inquinamento ambientale in Cina, cassato dall’agenzia.

Fonte: Variety

 

 

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