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Carlo degli Esposti (Palomar): “Con Il giovane favoloso abbiamo raccontato un mito fondante dell’Italia”

Il successo al box office italiano de Il giovane favoloso, film di Mario Martone dedicato alla figura di Giacomo Leopardi (interpretato da Elio Germano) si fa sempre più consistente: il film ha raggiunto un totale di oltre 4 milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti perché è una delle rare volte in cui l’entusiasmo del pubblico...

Il successo al box office italiano de Il giovane favoloso, film di Mario Martone dedicato alla figura di Giacomo Leopardi (interpretato da Elio Germano) si fa sempre più consistente: il film ha raggiunto un totale di oltre 4 milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti perché è una delle rare volte in cui l’entusiasmo del pubblico è stato perfino superiore al nostro» commenta a Cineguru Carlo Degli Esposti che con la sua Palomar ha prodotto il film insieme a Rai Cinema.

Il giovane favoloso Elio Germano foto dal film 3

«Il pubblico ci ha stupito. Il film ha avuto un risultato oltre le nostre aspettative, non tanto per l’incasso in sala, quanto per la stratificazione degli spettatori. Per fare un esempio ieri sera ho accompagnato in un multiplex romano a vedere il film mia figlia con alcune compagne di scuola. Mezz’ora prima dell’inizio i biglietti erano esauriti. In fila ho notato molte persone apparentemente distanti dalla tematica della pellicola che hanno accolto con disappunto la notizia dell’esaurimento dei posti in sala. Per chi fa il mio lavoro è una soddisfazione incredibile». Ma cosa ha spinto Palomar e relizzare un film su Leopardi? «Io e Martone ci siamo buttati in un’avventura pazzesca come quella di realizzare oggi un film in Italia dedicato a Giacomo Leopardi perché è un nostro mito e crediamo che sia una delle figure più importanti dell”età moderna italiana. E pensiamo che se c’è un’Italia che vuole guardare al mondo e sentirsi protagonista delle vicende mondiali non può prescindere dalla figura di Leopardi e dal suo pensiero. Ma che questo sia stato così semplicemente captato da ormai 700mila spettatori è straordinario. In realtà pensiamo sempre che il pubblico sia peggiore di quello che è. Anche nel nostro inguaribile ottimismo avevamo pensato a un film che avrebbe coinvolto solo un certo tipo di pubblico. E invece quando si va a raccontare con sincerità i miti fondanti della nostra cultura ci si accorge che il pubblico è molto più avanti di quello che tutti pensano. Senza contare la risposta veramente entusiastica dei ragazzi. I ragazzi che hanno visto il film sono quelli cresciuti con Harry Potter, che si sono formati su miti non loro, e che trovano una grande soddisfazione invece quando trovano un mito tutto nostro. È stata una grande fatica produrre il film» continua Degli Esposti. «Solo un pazzo visionario come me ha potuto pensare di fare un film da 8 milioni di euro di budget oggi. Questo vuol dire che una dose di coraggio e di follia in questo mestiere è fondamentale. Certo osare vuol dire anche mettere in conto di sbagliare. Ma la soddisfazione che se ne riceve è enorme». Per quanto riguarda i nuovi progetti Palomar ha in cantiere due opere seconde «entrambe di autori che hanno avuto debutti felici al cinema: Roan Johnson e Kim Rossi Stuart. Le riprese di entrambe dovrebbero cominciare a inizio 2015. Realizzaremo poi una piccola commedia molto strana, ambientata al ghetto romano oggi, scritta da Alessandro Sermoneta che vorremmo far debuttare alla regia. Per il prossimo anno  – conclude il produttore – è poi in programma il nuovo film di Gianni Amelio, in fase di scrittura».

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