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YouTube: un abbonamento per liberasi della pubblicità

Il portale video pensa a lanciare un formula ad abbonamento senza pubblicità e diversificata in base al tipo di contenuto. Mentre sul fronte concorrenza premono i video nativi di Facebook.

Stanchi di dover aspettare quel mezzo minuto di spot prima di vedere il video che stavate cercando su YouTube? O di trovarvi qualche annuncio invadente mentre vi state godendo una playlist? Se siete disposti a pagare per un tale comfort visivo e uditivo, questo potrebbe essere esattamente il primo passo del portale nel campo delle offerte ad abbonamento. A confermarlo è stata Susan Wojcicki, CEO della piattaforma controllata da Google, secondo cui la compagnia starebbe lavorando a una formula a pagamento priva di pubblicità, in modo da dare più scelta all’utente/consumatore.

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Non sono stati ancora rivelati i dettagli dell’offerta ma ci si aspetta che l’alternativa ads-abbonamento venga introdotta per alcuni tipi specifici di contenuto e che sia scomponibile in base ai propri interessi. L’idea, insomma, sare quella di differenziare il costo della sottoscrizione in base a quante playlist o categorie liberare dalle inserzioni, piuttosto che introdurre un a cifra da pagare tout court per tutti i video del portale. Quest’ultima soluzione sembrerebbe in effetti  meno gestibile in relazione a quella monetizzazione che YouTube sta esaltando sempre di più quale valore aggiunto per i creatori di contenuti, anche grazie al Content ID.

L’apertura verso il modello ad abbonamento non esaurisce né esclude, come confermato da Wojcicki, i piani per la creazione di un vero servizio di musica in streaming stile Spotify, su cui continuano a ripetersi indiscrezioni. La piattaforma di Big G, ad ogni modo, sembra sempre più vicina a una ridefinizione della sua identità e del suo business, mentre all’orizzonte preme la concorrenza sempre più agguerrita con i video nativi di Facebook. Secondo i dati ComeScore, ad agosto, in pieno Ice Bucket Challenge, il social network di Zuckerberg è anche riuscito nel colpaccio di superare le views di YouTube, seppure nel solo segmento desktop. Non una vittoria definitiva, ma comunque una bella spinta alla competizione che mancava da tempo al primo hub video del mondo.

 

Fonte: TechCrunch

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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