You are here
Home > Cinema > Digitale > Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Ecco perché lo streaming ad abbonamento valorizza le library, anche sui canali esterni all’on demand. Jeff Bewkes, CEO Time Warner, sostiene la crescita e la diffusione di portali come Netflix, Hulu e soprattutto Amazon.

Lo SVOD (subscription video on demand) sta diventando una fonte di entrate sempre più rilevante non solo per il settore audiovisivo nel suo complesso ma anche per i colossi mediatici. A sostenerlo il CEO di Time WarnerJeff Bewkes, che presentando i dati trimestrali della compagnia ha sottolineato anche le rilevanti aspettative di crescita riguardanti il ramo dello streaming ad abbonamento. Se nel 2013 la cessione di diritti a operatori quali Netflix, Amazon e Hulu ha generato ben 400 milioni di dollari, per l’anno in corso ci si aspetta una crescita percentuale a doppia cifra “e per questo non intendo 10 o 20% ma molto di più”, ha sottolineato il top manager. A renderlo così fiducioso nel comparto, non solo la diffusione di questo modello di consumo ma anche la crescente concorrenza tra gli operatori, che sta spingendo verso l’alto anche i margini delle major dell’intrattenimento. 

vod mix USA

A convincere in modo particolare è il modello Amazon, che alla distribuzione digitale affianca ancora il più redditizio business di DVD e Blu-ray, massimizzando il ritorno per i tutti contenuti della media company e con una penetrazione “che, francamente, i nostri canali di diffusione non hanno mai avuto”. E con canali si intende anche le tv via cavo come HBO, le emittenti satellitari e le telco. La concessione dei serial classici di HBO ad Amazon Prime, in particolare, per Bewkes non ha fatto che valorizzare il prodotto, al di là dei confini della piattaforma di video on demand: “Ha infuso un nuovo entusiasmo, soprattutto ai nostri partner meno performanti, che hanno finalmente realizzato quanto possono ancora fare con i contenuti HBO”.

Anche HBO, presentando al mercato i risultati del secondo trimestre 2014, ha evidenziato una crescita dei ricavi del 17% ( $201 milioni), dovuta in primo luogo alla cessione dei diritti di library ad Amazon Prime Instant Video.

Ricordiamo infine che da gennaio a giugno il mercato USA dell’home video ha anche cisto crescere l’incidenza sul comparto del settore online, con una crescita di 16,7 punti percentuali e ricavi per 3,6 miliardi di dollari. Il valore dell’intero comparto home video nel primo semestre dell’anno si è invece attestato sugli  8,58 miliardi. Da notare il forte trend di crescita dell’EST, cioè della vendita online di film e serial, che ha accresciuto i suoi proventi del 37% superando i 600 milioni di dollari. Non si arresta nemmeno la cavalcata dello SVOD, cresciuto di un altro 26% e arrivato a contare per 1,91 miliardi di dollari.

 

Fonte: Home Media Magazine

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
Top