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VOD, Regno Unito: Sky amplia l’offerta, Netflix e Amazon crescono del 120%

L’on demand sul web contribuisce a riportre in positivo i numeri dell’home entertainemnt in Gran Bretagna. E Sky aggiorna la propria offerta aggiungendo l’EST al noleggio di film e serie tv online.

Anche in Europa il video on demand comincia a dimostrare il proprio peso nella filiera audiovisiva. In uno dei mercati più maturi per quanto riguarda l’offerta legale online, cioè quello inglese, nel 2013 i servizi di streaming, download o comunque bastai sull’accesso a contenuti digitali, sono cresciuti del 13,9% arrivando a valere più di tre miliardi di sterline. Se l’incremento non appare esplosivo, visto in prospettiva rivela tutta la sua importanza: si tratta infatti del 60% di tutto il fatturato britannico dell’home entertainment, dove servizi come Netflix, nell’ambito televisivo e cinematografico, o Spotify, in quello musicale, hanno contribuito a tenere in alto le cifre del comparto, positive per la prima volta in 5 anni, compensando le continue perdite registrate invece dalla distribuzione su supporto fisico.

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Nello specifico, Netflix e LoveFilm, ramo VOD di Amazon nel Regno Unito, hanno messo a segno due delle performance migliori di tutto il settore, avendo più che raddoppiato i propri ricavi (+120% rispetto al 2012). Per ovvi motivi di costo, il piatto della bilancia pende ancora dal lato di DVD e Blu-ray, che hanno portato all’home video 1,4 miliardi di sterline, contro i 621 milioni  provenienti da servizi di video on deamand ad abbonamento, come quelli offerti dai suddetti operatori. I risultati dello SVOD dipendono però da una crescita di ben 40 punti percentuali, e non sembrano per altro destinati a fermarsi in quello che appare un mercato sì più sviluppato rispetto ad altri Paesi europei, ma non ancora saturo per quanto riguarda l’online.

Basti pensare che, secondo quanto dichiarato dai suoi dirigenti, anche il leader del satellite BSkyB starebbe pensando di ampliare la propria offerta on demand sul web, aggiungendovi anche l’EST, cioè la vendita digitale di film e serie tv. Finora il ramo VOD del broadcaster si è limitato al noleggio, ricalcando un po’ il format del suo servizio tradizionale per il piccolo schermo. Ora che sempre più emittenti televisive, sia in Europa che negli Stati Uniti, cominciano a sbarcare nell’on demand online con un mix variegato di pacchetti e offerte, anche colossi come Sky sembrano però costretti a testare nuovi modelli di business per restre al passo con i concorrenti e con i trend espressi dai consumatori.

In Italia, lo ricordiamo, Sky sta per completare il proprio esordio nel VOD con Sky Online: servizio basato principalmente sull’abbonamento, ma con un mix che consentirà anche di acquistare singoli eventi sportivi. Un’offerta ritagliata insomma sulle specificità del nostro mercato, e che dovrebbe contribuire in modo rilevante alla sua definizione.

 

Fonte: Home Media Magazine, The Guardian

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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