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Esercenti USA: al bando i trailer troppo lunghi e con richiami a pagine web e social network

La NATO, associazione nazionale dei gestori delle sale statunitensi, rilascia nuove e severe linee guida sulla durata dei trailer, che non dovranno superarei 2 minuti, né invitare a connettersi o essere diffusi prima di 5 mesi dall’uscita prevista del film.

Timore di spoiler e disincentivo all’uso dei cellulari in sala. Ecco le preoccupazioni principali che hanno spinto la NATO (National Association of Theatre Owners) a emanare regole molto precise, volte a influenzare in modo determinante la fattura di uno degli strumenti principe del marketing cinematografico: il trailer. Secondo le nuove linee guida elaborate dall’associazione degli esercenti USA, a partire da ottobre 2014 i tailer cinematografici potranno durare al massimo 2 minuti e non dovrebbero essere rilasciati prima di 150 giorni dall’uscita del film promosso.

trailer usa

Ancora più severe le previsioni per gli altri materiali promozionali, come featurette o contenuti speciali, la cui proiezione dovrà essere concordata con le sale e comunque non prima di 120 giorni dalla release. I trailer passati dovranno anche essere adeguati al tipo di spettacolo programmato sullo schermo, indicazione già vigente ma ribadita forse anche a causa di recenti casi problematici, come la clip dal film piuttosto esplicito di Lars Von Trier Nymphomaniac. Le nuove linee guida ammettono però eccezioni: ogni distributore potrà infatti diffondere due trailer all’anno in deroga ai parametri fissati dalla NATO.

A stupire non è solo la rigidità del format dei due minuti, che secondo alcune critiche porterà verosimilmente a un aumento del numero di materiali promozionali proiettati prima del film, con relativo vantaggio economico per gli esercenti. Tra le altre norme introdotte dalla categoria spicca infatti il divieto di inserire nei trailer QR code o link a pagine web e social network, in modo tale da non incoraggiare l’uso di dispositivi connessi in sala. Una richiesta che in pratica esclude ogni ipotesi di interattività dell’esperienza cinematografica, compresa quella precedente alla visione.

Come ricorda la stessa NATO, l’adesione a tali regole è volontaria per i distributori, così come quella alle linee guida per i contenuti dei trailer, stabilite invece dalla MPAA – Motion Picture Association of America. È dunque verosimile che la libertà di manovra delle distribuzioni risulti limitata, così come quella delle sale o dei circuiti che non volessero conformarsi al regolamento.

 

Fonte: The Hollywood Reporter

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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