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Videogram, una nuova app per la video-discovery: quando la condivisione passa per la scomposizione

Un nuovo strumento, elaborato da Cinemacraft e sostenuto da Turner Broadcasting System, permette di scomporre in clip di diversa durata non solo i propri video, ma anche quelli caricati da altri su YouTube. E diventa subito un nuvovo canale per diffondere trailer e videoclip.

Dopo l’arrivo di Vine e l’espansione di Instagram, il video continua a essere al centro di nuovi strumenti social di scoperta e condivisione. È questo il caso di Videogram: un sistema che consente di approcciarsi ai contenuti audiovisivi sul web in manierapiù interattiva del normale, fruendone cioè non in modo lineare, dall’inizio alla fine, ma scomposti in diverse clip generate automaticamente in base a elementi formali quale la composizione cromatica dei diversi frame. Creato dalla startup Cinemacraft, con il sostegno finanziario tra gli altri di Turner Broadcasting System, Videogram si propone dunquecome un inedito tool per la “video-discovery”, volto a sconvolgere il modo in cui questo tipo di contenuto viene presentato e messo a disposizione del pubblico online.

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L’applicazione, in pratica, serve a scomporre in segmenti più brevi materiali audiovisivi di vario tipo, nati comunque per essere fruiti in modo tradizionale. Una volta spezzettati, i video vengono riproposti in una specie di mosaico in cui spetta all’utente scegliere l’ordine della visione. Si può cominciare dai pezzi più brevi o da quelli che comprendono il contenuto quasi completo, di vedere più di una clip, di vederle tutte o magari solamente assaggiare un morso del contenuto video, così come è possibile condividere tramite diversi social network l’intero “quadro” o solo uno dei suoi tasselli. La rilevanza, anche “spaziale” dei tasselli, viene stabilita da Videogram in base al numero di visualizzazioni ricevuto da ciascun segmento.

L’utilità dello strumento sembra palese soprattutto per i creatori di contenuti, che possono puntare a moltiplicare il tempo medio di visione dei video, raramente fruiti per intero dagli utenti del web. non a caso su Videogram sono già sbarcati trailer e contenuti di vari film: ci sono mosaici di Battle of the Year: la vittoria è in ballo 3D, di Elysium, del film con Ben Affleck e Justin Timberlake Runner Runner, nonché di video musicali di Lady GagaJennifer Lopez. Un limite dell’applicazione, almeno per ora, sembra però costituito dalla sua capacità di generare segmenti più brevi che partono sì da un certo punto del video, ma arrivano comunque fino alla fine, arginando perciò il potenziale creativo dello strumento e, per così dire, il piacere del bricolage. Per quanto riguarda il lato utente, ciascuno può scegliere non solo di uploadare un suo video da far scomporre all’applicazione, ma anche selezionarne uno qualsiasi presente su YouTube e “videogrammarlo”.

Secondo Balaji Gopinath, vicepresidente della divisione tecnologie emergenti di Turner Broadcasting System, si tratta comunque di un modo innovativo di affrontare la sfida ancora agli albori della video-discovery. “Da quado sono nati i video, il modo di presentarli non è stato cambiato”, ha spiegato Gopinath, “tutti ti vogliono dire quali video sono trending, ma non quale parte di essi”. Per sostenere la diffusione dello strumento, presto sarà inoltre rilasciata un’integrazione che consentirà di visualizzare i Videogram direttamente all’interno dei tweet, proprio come già avviene con Vine e YouTube.

 

Fonte: Variety

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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