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La Vine Mania conquista il cinema, dal Tribeca alla nuova commedia di Miniero con Argentero, Papaleo e Cortellesi

Sei secondi per lanciare un trailer, raccontare il backstage di un set cinematografico, consolidare il rapporto con i propri fan, girare un corto o rendere omaggio a qualche grande capolavoro del passato. Ecco come si sta sviluppando la love story tra l’app video di Twitter e il grande schermo.

Così come si può rivoluzionare il modo di comunicare e informare con un servizio di microblogging che non permette di postare oltre 140 caratteri, così il linguaggio audiovisivo sta impazzendo per la nuova frontiera del video sharing. Parliamo ovviamente di Vine, l’applicazione di Twitter che permette di editare e condividere online brevi filmati di massimo sei secondi che si ripetono in loop. Una novità che ha conquistato subito il popolo social, finendo in sei mesi in cima alle app più popolari nello store di Apple, ma anche il mondo del cinema, che ha sposato subito il nuovo mezzo in tanti modi. Dalle Vine celebrities che, come su Twitter, usano il social network per entrare in contatto diretto con il proprio seguito di fan, alle nuove produzioni che lo sfruttano per lanciare al pubblico assaggi del film, fino al Tribeca Film Festival di Robert De Nito che all’app ha dedicato addirittura una sezione competitiva.

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Che il rapporto instaurato tra questi due mondi creativi, in teoria agli antipodi, fosse molto solido, è stato subito chiaro grazie all’iniziativa promozionale lanciata sull’atteso cinecomic  Wolverine: l’immortale, il cui trailer ufficiale è stato preceduto  di qualche giorno dal lancio su Vine di un video con immagini inedite del film, volto ad aumentare ulteriormente l’attesa per il successivo e più tradizionale strumento di marketing. Il contenuto, ribattezzato subito come “tweaser”, è stato lanciato inoltre direttamente dal regista del nuovo capitolo di Wolverine, James Mangold, che è andato così ad aggiungersi alla comunità dei talents impegnati a condividere in Rete i propri video da sei secondi. Bryan Singer, ad esempio, lo ha fatto dal set di X-Men: Days of Future Past, mentre Lee Unkrich ne ha creato un incantevole esempio sul tema “Toy Story”, di cui ha diretto il terzo capitolo. Anche in questo caso, dunque, la propensione al nuovo si è confermata di casa alla Pixar.

Sempre tra i registi si annovera Paul Feig, mentre tra gli attori si possono trovare interpreti di serial come Jason Ritter (The Event), Will Sasso (Mike & Molly), la nota attrice di webseries Felicia Day, o l’autrice già molto nota su Twitter Kelly Oxford

 


 

Per quanto riguarda gli italiani, la app di Twitter sembra aver conquistato Gabriele Muccino e Asia Argento, che spazia dagli esercizi ginnici a scene di vita familiare,  mentre un esempio ben strutturato dell’uso di Vine è sicuramente l’iniziativa lanciata in occasione della realizzazione del nuovo film di Luca Miniero, già dietro la macchina da presa di due titoli italiani di grande successo al botteghino quali Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord. Per questa nuova commedia, che vanta un trio di interpreti quali  Paola CortellesiRocco Papaleo e Luca Argentero, il regista e il cast stanno infatti sfruttando  ampiamente i video da sei secondi, realizzati direttamente sul set per raccontare in fieri la nascita del film e la vita durante le riprese. Per seguire questa particolare forma di backstage è sufficiente cercare i post taggati con #setminiero, con cui è possibile dare una sbirciatina al set di Bolzano, dove il regista ha girato per alcune settimane, e presto anche a quello di Roma.

 


 

 
Le diverse declinazioni di Vine nell’universo cinematografico non si fermano però certo qui: c’è ad esempio la campagna virale lanciata per il nuovo film di Star Trek, ma essendo questa un’app destinata al grande pubblico dei social network, è normale che da essa si stiano sviluppando una certa quantità di cortissimi corti o veri omaggi al grande schermo. Quest’ultimo è il caso ad esempio dell’account Retweaser, che ha sposato in toto la nuova forma di trailer, ma per celebrare in poche immagini i grandi capolavori del passato, da E.T. a Pulp Fiction e  molti altri.


Assolutamente d’avanguardia, invece, la posizione assunta dal Tribeca Film Festival, che all’interno della sua ultima edizione ha lanciato addirittura un nuovo concorso denominato #6secfilms e diviso in altre quattro categorie competitive (#series #animate #auteur e #genre). Un tributo decisamente visionario a una nuova forma di espressione audiovisiva che sembra aver trovato la carta vincente nella propria peculiarità e nella sfida della sintesi lanciata a un’audience già abituata all’immediatezza, alla condivisione e alla brevità come quella di Internet.

 
Vi ricordiamo che dalla Vine Mania non è esente nemmeno ScreenWEEK: per i nostri consigli cinematografici in sei secondi basta cercare su Vine o su Twitter con gli hashtag #vinealcinema, #bekindrevine e #boxofficeitalia.


 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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