You are here
Home > Cinema > Digitale > Italiani e media: tv mezzo più pervasivo, ma cresce il consumo di Internet e comincia l’era biomediatica.

Italiani e media: tv mezzo più pervasivo, ma cresce il consumo di Internet e comincia l’era biomediatica.

Il rapporto Censis evidenzia la cavalcata di Internet, social network e mobile, sempre più in grado di “contaminare” anche i media tradizionali: quasi la metà negli internauti (ora il 62% della popolazione) cerca i programmi televisivi direttamente su YouTube, mentre un quarto usa i siti dei broadcaster. In crescita anche la raccolta pubblicitaria dell’online.

Rispetto all’anno passato, la porzione del nostro Paese connessa in Rete è cresciuta del 9%, salendo al 62,1% degli italiani. Aumentati del 10% anche gli utenti di smartphone (che sono il 54,8% dei giovani), mentre continua a diminuire la readership dei quotidiani, in calo di altri 2,3 punti percentuali. Questi i tratti salienti della nuova relazione tra Italia e media, descritta nel 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, secondo cui l’incremento della fruizione di web e social network, in parallelo alle perdite registrate dai tradizionali organi di informazione, evidenzierebbe l’incipt di una nuova era, che viene definita “biomediatica”. Un’epoca in cui predominano non solo i palinsesti multimediali personali, ma in cui sono gli individui stessi a produrre i contenuti e a plasmare i mezzi per consumarli.

Non che si tratti di un fenomeno imprevisto o imprevedibile, ma di una linea evolutiva partita con la stessa nascita del web, e finalmente evidente anche in un contesto tecnologicamente in ritardo come quello italiano. Oltre ad essersi diffusa in più della metà della popolazione, la Rete ha infatti portato con sé anche nuovi modelli di consumo dei mezzi di comunicazione tradizionali. La tv, in particolare, raggiunge ancora il 98,3% degli italiani (in crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente), ma crescono anche le web tv (+1,2%) e la mobile tv (+1,6%). Un quarto degli utenti Internet segue abitualmente le trasmissioni sui siti web dei canali televisivi e ben il 42,4% li fruisce tramite YouTube, costruendosi perciò una programmazione personalizzata. Tendenze per altro ancora più spiccate tra gli internauti nella fascia d’età 14-29, in cui le percentuali di cui sopra arrivano rispettivamente al 35,3% e al 56,6%.

Anche la radio, per quanto ascoltata dall’83,9% della popolazione (+3,7% rispetto al 2011), vede crescere in modo significativo gli ascolti tramite pc (del 2,3%) e con i cellulari (+1,4%), che compensano il calo nell’utilizzo degli ormai “vecchi” lettori mp3 (quasi 2 punti percentuali). I telefonini portatili sono ormai diffusi tra l’81,8% degli italiani, con un crescita particolarmente accentuata degli smartphone, di cui si è già accennato. S’incrementa però anche l’uso dei tablet, che raggiungono quota 7% (13,8% tra i giovani).

Tornando a Internet, oltre al notevole tasso di sviluppo, va evidenziato un aumento piuttosto netto delle percentuali di fruizione in presenza di variabili quale la giovane età (90,8%), un alto livello di istruzione (84,1%), la residenza in grandi città con più di 500.000 abitanti (74,4%). In forte crescita anche gli iscritti a Facebook, che passano dal 49% del 2011 al 66,6% degli internauti attuali, cioè in altri termini il 41,3% degli italiani e il 79,7% dei giovani. YouTube, va invece dal 54,5% degli utenti web dell’anno scorso ai 61,7% di oggi, corrispondenti al 38,3% della popolazione. Una nota va doverosamente riservata alle app, scaricate dal 37,5% di chi usa lo smartphone. Le più popolari sono i giochi (63,8% degli utenti), seguiti da meteo (33,3%), mappe (32,5%), social network (27,4%), news (25,8%) e sistemi di comunicazione (23,2%).

In aumento, infine, anche la raccolta pubblicitaria del web, l’unica ad aver registrato un segno positivo: passa a 636 milioni di euro, in aumento di 12,3 punti percentuali rispetto al 2011. La quota di mercato (circa 7%) è ancora ridotta rispetto a quella di altri media, e in particolare della tv (53,6%), ma la pubblicità in Rete vanta il secondo posto, dopo il piccolo schermo, per livello di influenza sui consumatori: nell’ultimo anno è stato infatti il 13,6% degli italiani a compiere acquisti in seguito a un’inserzione vista online.

Fonte: Censis

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
Top