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Advertising digitale: nel 2012 il primato sarà di video e mobile.

Una ricerca condotta da ValueClick mostra la preferenza per questi due canali riscontrata su un corpus di 300 professionisti del marketing digitale.

Vi abbiamo parlato ieri della fetta sempre più ampia che il web intende conquistarsi all’interno del mercato pubblicitario. Ma quali sono i canali maggiormente in grado di attirare tali investimenti? Una risposta proviene dalla ricerca condotta da ValueClick (e rielaborata graficamente da eMarketer) su circa 300 professionisti del marketing digitale in merito ai trend riscontrati e ai piani di investimento delle aziende nel campo dell’advertising digitale.

 

Il primo dato segnalato dall’agenzia riguarda i fattori chiave nella scelta della pubblicità su media digitali, individuati in livelli di performance, capacità di raggiungere il proprio target e prezzo. Ciò premesso, il canale che ne esce sicuramente vincitore è quello del mobile, con il 65% degli intervistati che prevede un aumento delle inserzioni in questo settore, a fronte del 49% di preferenze riscontrate per i video. Questi, tra l’altro, sono anche i due “format” pubblicitari che dovrebbero registrare le perdite minori, considerando che solo il 3 e il 2% del campione ValueClick ha in programma di sottrarre risorse alla spesa su mobile e video.  Più penalizzati i portali, che secondo la ricerca vedranno aumentare l’investimento solo del 9% degli inserzionisti e la defezione totale del 18% di questi. Dovrebbe aumentare inoltre la fetta di aziende che ha in programma di spendere fino a un quarto del proprio budget per le pubblicità sul canale mobile, pari al 66% degli intervistati (a fronte del 50% dell’anno scorso). Sono invece poco più della metà i soggetti che intendono impiegare la stessa quota nell’advertising video.

 

 

Interessante inoltre vedere la tipologia di annuncio più gettonata. Nel mobile, infatti, continuano a prevedere i banner tradizionali (utilizzati dal 94% del campione), a scapito di rich media ad (53%) e soprattutto delle pubblicità video (49%). Il che, tuttavia, può lasciar intravedere margini per una crescita degli investimenti in questi ultimi due tipi di advertising.  Per quanto riguarda invece i contenuti audiovisivi, la formula più diffusa nella popolazione di riferimento di ValueClick sono i pre-roll in streaming (impiegati dall’83% degli intervistati), seguiti dai banner in sovraimpressione (68%) e dai pre-roll interattivi (57%). Secondo le stime di eMarketer, la spesa pubblicitaria totale in rich media ad e video mobile  dovrebbe raccogliere da sola un terzo degli investimenti totali in advertising digitale (sempre con riferimento agli USA), vale a dire circa 861,7 milioni di dollari, ma gli spazi per la crescita sarebbero ancora ampi, poiché gli stessi dispositivi mobili sarebbero ancora ben lontani dall’aver raggiunto la saturazione del proprio mercato.

 

 

Per quanto riguarda la misurazione dei risultati di questa spesa, infine, il metodo scelto cambia a seconda del canale: per il mobile, contano soprattutto il traffico generato e le risposte dirette, mentre per il video valgono ancora brand awareness e brand engagement.

 

Fonte: ValueClick, eMarketer

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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