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Mission: Impossible 4 porta a termine l’impresa IMAX

I risultati della pre-release del 16 dicembre hanno proiettato Mission: Impossible – Ghost Protocol in vetta alle classifiche IMAX dei film usciti a dicembre, e in quarta posizione in assoluto, dietro a campioni in 3D come Harry Potter e i doni della morte – parte I e II.

In molti avevano previsto che sarebbe stato un ottimo vettore di incassi per le sale a schermo gigante, ma in pochi si erano sbilanciati riguardo alla validità complessiva dell’operazione. Ora che il film di Brad Bird, con Tom Cruise per la quarta vota nei panni dell’agente speciale Ethan Hunt, si appresta a diventare il maggior incasso di Natale e di inizio 2012, è evidente come la strategia della pre-release abbia dato i frutti sperati.

Come vi avevamo anticipato, l’idea di lanciare una grande produzione in anteprima sugli IMAX non aveva riscosso consensi universali, soprattutto in virtù dell’importanza degli incassi del primo week end. “Quando hai un film costato cento milioni e apri in un numero così ristretto di sale, corri senza dubbio un rischio, se al pubblico non piace – ha confermato al Wall Street Journal Rob Moore, vice chairman di Paramount“senza dubbio, qualcuno avrà pensato che non fosse una grande idea”. Tanto più che questo tipo di distribuzione, detta “platform”  e in genere utilizzata per i film “difficili”, negli ultimi tempi sembra aver disamorato anche gli indipendenti, sempre più intenti a virare su altri canali come il VOD online o sulla pay-tv. I risultati della pre-release del 16 dicembre (425 sale sulle quasi 3500 aggiunte a partire dalla settimana successiva) hanno invece proiettato subito Mission: Impossible – Ghost Protocol in vetta alle classifiche IMAX dei film usciti a dicembre, e in quarta posizione in assoluto, dietro a due campioni difficilmente raggiungibili (e soprattutto in 3D) come Harry Potter e i doni della morte – parte I e II, e il film Disney Alice in Wonderland.

fonte: WSJ

La strategia, decreta perciò il Wall Street Journal, ha di sicuro funzionato: il film è riuscito a crearsi intorno un decisivo alone di aspettative e ad oggi ha già superato i 200 milioni di incasso a livello mondiale, sostenendo tra l’altro un’ulteriore diffusione della tecnologia IMAX, passata ad esempio da 12 a 17 schermi nel Regno Unito proprio in occasione dell’uscita dell’opera di Bird. E a proposito del regista, pare che fondamentale sia stato anche il suo impegno nella promozione delle sequenze girate appositamente per il formato gigante, anche se, assicura Moore, ad affascinarlo è stato più il lato vintage dell’operazione che la sua novità. Secondo il dirigente Paramount la pre-release in poche sale scelte ricorda infatti gli anni in cui i grandi film uscivano prima nelle grandi sale, come Guerre Stellari che – riporta alla memoria il WSJ – nel ’77 uscì all’inizio solo in 43 cinema.

E pensare che la strategia è stata indotta dalla concorrenza, cioè dalla decisone di Warner di distribuire il secondo capitolo di Sherlock Holmes in concomitanza al titolo natalizio Paramount. Sempre Warner, tra l’altro, ha contribuito al successo delle anteprime IMAX allegando al film di Brad Bird un prologo di 6 minuti da Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno. Ora la saga con Tom Cruise sembra ben lanciata per superare sia a livello nazionale che internazionale il franchise dedicato al detective di Baker Street, il cui risultato negli USA è apparso sotto le aspettative anche in virtù del forte calo di presenze e di incassi registrato dal box office del 2011.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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