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Il rivale nel futuro di Netflix? Sono le tv, HBO in prima linea. Parola di Hastings.

“Loro stanno diventando sempre più come Netflix, e noi sempre più come HBO” , ha dichiarato il CEO del portale VOD, Reed Hastings, che all’orizzonte vede un conflitto diretto sui contenuti con i maggiori network tv.

Netflix approda ufficialmente in Europa. La società americana specializzata nello streaming di film in modalità video on demand ha scelto il Lussemburgo come sua sede nel Vecchio Continente, allineandosi a un trend già segnato da iTunes, Amazon e Skype. Non è il clima freddo ad attirare i colossi statunitensi dell’IT ma la diffusione della banda larga che, secondo Hollywood Reporter, viene considerata una delle più veloci d’Europa. Netflix però avrà bisogno di molto di più che una buona connessione per sostenere la sua espansione al di là dell’oceano.

Dopo gli scossoni in borsa, la perdita di quasi un milione di utenti e i rating sempre meno entusiastici degli analisti, è stato lo stesso CEO Reed Hastings ad ammettere che l’ultimo anno non è stato certo dei migliori e che Netflix si è decisamente sopravvalutata, agendo “al di sopra delle sue possibilità”.  Come riporta il Los Angeles Times, Hastings lo ha dichiarato a New York nel corso della UBS Global Media and Communications Conference, senza tuttavia perdere l’occasione di rimarcare come il conflitto con i grandi network sia la principale fonte di preoccupazione per un portale VOD che continua a pagare moltissimo per i suoi contenuti.

La prima ossessione dell’anno, secondo il CEO, è stata sganciare Netflix dal business del noleggio DVD per corrispondenza, in modo da non affiancare le proprie sorti a quelle non proprio fiorenti del mercato dell’home video. Da qui il tentativo, poi abortito, di creare due diversi siti e due diversi abbonamento per il servizio VOD e quello via posta ordinaria. Ma nonostante l’emorragia di spettatori causata dal  progetto e dal contestuale aumento delle tariffe per il noleggio di film e serie tv, secondo Hastings “tutto sarà dimenticato in pochi anni, quando lo streaming diventerà la modalità più diffusa di fruizione di contenuti audiovisivi.

Per cui il leader di Netflix non ha dubbi: è sui contenuti che si giocherà la battaglia della sua compagnia. Per questo il portale ha accettato spesso di “pagare cifre eccessive”, nel tentativo di prepararsi allo scontro più grande che si profila all’orizzonte, cioè quello con le televisioni. Il primo rivale di Netflix, secondo Hastings, sarebbe in realtà HBO, soprattutto in virtù del suo servizio VOD fornito tramite il sito HBO Go. “Loro stanno diventando sempre più come Netflix, e noi sempre più come HBO” – ha dichiarato Hastings senza mezzi termini – “Per ora l’emittente non offre lo streaming a chi non sottoscrive anche un abbonamento alla tv via cavo, ma potrebbe farlo. Quindi stiamo vivendo in una sorta di gabbia dorata. Oggi non competono direttamente con noi, ma potrebbero farlo”.

E in questa ottica, l’idea di espandersi al più presto al di fuori dei confini nel continente americano potrebbe sembrare sempre molto costosa, ma non più così peregrina.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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