Archivio per il tag ‘YouTube’

nov
07
2011
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E il mondo si chiede: YouTube diventerà una TV?

Decine di canali tematici, con programmi diretti e prodotti da nomi noti dello spettacolo, come il rapper Jay-Z o l’attore Ashton Kutcher: questo quanto promesso a fine ottobre dal noto portale video, per sfidare la tv via cavo e imporsi come il vero broadcaster del futuro. La notizia, postata direttamente sul blog del provider di contenuti audiovisivi posseduto da Google, ha fatto velocemente il giro dei media internazionali, ma l’eco dell’annuncio non si è fermato e il Wall Street Journal ha rilanciato con l’indiscrezione secondo cui YouTube potrebbe fare il grande salto e diventare una vera emittente televisiva, in diretta competizione con colossi dell’entertainment quali Comcast e Time Warner.

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ott
24
2011
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Netflix sbarcherà in Inghilterra e Irlanda

Non si fermano le novità provenienti da Netflix. Solo la settimana scorsa, il portale VOD e (dopo un fallito tentativo di distacco dal vecchio core business) noleggiatore di DVD e Blu-ray per corrispondenza, aveva annunciato lo sviluppo di una nuova app gratuita per gli smartphone e i tablet dotati del sistema Android 3.x (Honeycomb). Un’operazione che, come affermato dalla stessa compagnia in un post sul suo blog, estenderà per la prima volta la sua versione  Android in Canada e America Latina, e aumenterà in modo significativo anche i dispositivi raggiunti negli Stati Uniti.

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ott
19
2011
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Viacom vs. Google: si riaccende la battaglia sul copyright

Appena ieri abbiamo riferito di come l’Associazione dei 100 Autori si fosse scontrata in maniera piuttosto netta con AssoProvider nel corso di un convegno tenutosi lunedì in materia di difesa del copyright in rete. Andrea Purgatori, in particolare, aveva definito chi viola il diritto d’autore come un Black Bloc della rete, impegnato a rompere le vetrine di una banca virtuale per trafugare tutto il valore  dei suoi contenuti. Le notizie provenienti da oltreoceano confermano però che il tema non bolle solo in Italia: il colosso americano dell’entertainment Viacom è infatti tornato all’attacco di YouTube, cercando di convincere la corte di appello di Manhattan che Google avrebbe violato deliberatamente le norme statunitensi sul diritto d’autore permettendo agli utenti del suo portale video di uploadare contenuti non autorizzati.

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ott
11
2011
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Nuovo canale Youtube per Disney con il trailer di The Avengers

Web in totale fermento oggi con la pubblicazione del teaser trailer di The Avengers, il cinecomic Marvel diretto da Joss Whedon in arrivo ad aprile 2012.

Cast eccezionale, che Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Chris Evans, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Clark Gregg, Stellan Skarsgård, Tom Hiddleston e Gwyneth Paltrow, per uno dei più importanti cross-over che sia mai stato prodotto.

The Avengers Teaser Poster USA

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Scritto da Leotruman in Distribuzione,News
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ott
10
2011
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YouTube Movies arriva in Gran Bretagna con più di 1000 lungometraggi

Il noleggio di film direttamente da YouTube si espande e raggiunge le sponde europee del Regno Unito. Dopo l’arricchimento del catalogo USA annunciato a maggio e lo sbarco in Canada, anche l’Inghilterra si apre a YouTube Movies, come rende noto lo stesso portale video di Google in una nota pubblicata sul suo blog.

Tra i titoli già annunciati, alcune grandi produzioni recenti come The Dark Night e classici moderni quali Le Iene, il caustico Monty Python – Il senso della vita o Lock & Stock – Pazzi scatenati, di Guy Ritchie. Un occhio rivolto alla filmografia inglese, dunque, ma anche alle nuove uscite internazionali, assicura YouTube Movies, con film quali Hanna, Fast & Furious 5, Cappuccetto Rosso Sangue.

Tra le major coinvolte, riferisce a proposito The Guardian, compaiono Sony Pictures Home Entertainment UK, Warner Bros Home, Universal e Lionsgate, ma anche le case cinematografiche indipendenti Entertainment1, Revolver and Metrodome.

 

 

Le modalità di noleggio sono le stesse del servizio streaming offerto negli USA: gli utenti UK potranno affittare i film per un mese e completarne la visione entro 48 ore. Per quanto riguarda il prezzo, oltre ad alcuni contenuti gratuiti, il costo varierà dalle 3,49 sterline per i nuovi titoli fino alle 2,49 previste per quelli meno recenti, che secondo il quotidiano inglese costituirebbero la netta maggioranza. L’offerta inglese di YouTube Movies, spiega The Guardian, per ora sembra orientata soprattutto al catalogo, ma rappresenta comunque un ulteriore  passo in avanti nel settore del video on the demand e del cinema. Passo per altro preannunciato nel Rengo Unito, nell’agosto 2010, dall’apertura di una sezione del portale dedicata ai film, con titoli minori provenienti da Crackle, AmPopFilms, Saavn LLC, Centilian, Craze Productions, IndieFlix e dall’aggregatore video BlinkBox.

Tra i servizi aggiuntivi offerti da YouTube Movies ci saranno come sempre gli Extras, con un assortimento gratuito di dietro le quinte, clip, interviste, parodie e materiali di altro tipo provenienti dalla community del portale. Spazio anche alla tradizione, con l’offerta di alcune delle primissime pellicole prodotte in Inghilterra, che hanno fatto la storia del cinema e che ora, acclama YouTube, potranno finalmente entrare a far parte della “rivoluzione digitale”.

 

Fonte: YouTube, The Guardian

ott
06
2011
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Addio a Steve Jobs: il futuro di Pixar, iCloud e AppleTV

In una giornata come questa, tutto il mondo dell’informazione non può che essere concentrato sulla scomparsa, a soli 56 anni, del creatore di Apple Steve Jobs. Hollywood Reporter gli ha voluto rendere omaggio con un approfondimento riguardo all’influenza e all’eredità che il guru dell’informatica e della tecnologia lascerà all’industria del cinema, partendo dalla sua esperienza con la Pixar e con la Disney fino ad arrivare ad Apple TV.

Come noto, nell’86 Jobs comprò dalla Lucasfilm il Graphics Group, destinato a diventare di lì a poco la casa di produzione che sdoganò l’uso della CGI e del 3D nei film d’animazione. Dopo che la Pixar venne acquistata nel  2006 dalla Disney, Jobs riuscì a ottenere una partecipazione del 7,3% nella grande multinazionale cinematografica, e nonostante le difficoltà e le assenze causate dalla sua malattia continuò a sedere nel CDA fino alla sua dipartita. Questo è il motivo per cui fonti vicine alla major citate da Hollywood Reporter non credono che la sua uscita di scena porterà a “un vero cambiamento in ciò che la Disney fa quotidianamente“. La differenza potrebbe invece essere maggiormente accusata dalla Pixar di John Lasseter, per cui Jobs costituiva un sicuro alleato nei rapporti con la compagnia, soprattutto in un momento in cui grandi uscite come Cars 2 non danno i risultati sperati. “Ai burocrati non piacciono le cifre che la Pixar spende per realizzare i suoi film, ma nessuno oserà toccarla finché c’è Jobs”, riporta il magazine riferendosi a dichiarazioni rilasciate da una fonte vicina a Disney prima della tragica notizia.

Un altro campo in cui il colosso dell’animazione potrebbe rivedere le proprie posizioni è UltraViolet, il nuovo sistema cloud per lo storage dei cataloghi home video personali, che sta per partire con il sostegno di ben 70 compagnie, tra cui Microsoft, Netflix, Comcast, Sony e molti altri Studios. Tranne, per l’appunto, Disney e ovviamente Apple, impegnata a sviluppare la propria piattaforma iCloud. Un servizio che tra l’altro per ora prevede di gestire musica e altri tipi di contenuti, ma non film e show televisivi, fronte su cui Jobs pare si stesse muovendo con trattative di cui però, spiega sempre Hollywood Reporter, non sono noti i dettagli. Con la sua scomparsa, appare dunque lecito chiedersi se Disney continuerà a tenersi fuori da UltraViolet, oltre che a puntare sulla sua catena di negozi sparsi in tutto il mondo, riacquistata proprio sotto spinta di Jobs e sempre più vicina al modello Apple Store.

E parlando della compagnia legata più di tutte al nome di Jobs, qualche incertezza potrebbe aprirsi anche sul futuro di Apple TV, un sistema ancora poco diffuso per trasportare sul “piccolo schermo” i contenuti scaricati da iTunes, ma anche quelli provenienti da altri canali come Youtube o Netflix. Un apparecchio che potrebbe avere tutte le caratteristiche per affermarsi sul mercato più o meno al pari di altri prodotti Apple, ma che come tutte le altre attività dello storico marchio non potrà più avvalersi del genio tecnologico, ma anche promozionale, di Jobs.

Fonte: Hollywood Reporter

set
02
2011
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La crescita dei Social Media

L’infografico di oggi sintetizza in alcune chart la crescita dirompente dei social media, esplorandone non solo lo sviluppo, ma anche le modalità di impiego da parte degli utenti. Tra le cose più interessanti il fatto che l’accesso a Facebook via mobile è quasi quadruplicato tra il 2010 e il 2011 e che quasi il 50% degli utenti utilizza Twitter… senza mai accedere al sito, quindi via client e/o applicazioni sui telefonini.

Note interessanti sul rapporto tra i brand e i Social Media. Sono sempre più utilizzati per il recruitment (mi piacerebbe sapere davvero come), il 75% dei likes su Facebook è generato dall’advertising ed è ancora basso l’uso di YouTube in rapporto alla sua importanza.

Growthsocial

mag
11
2011
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Migliaia di nuovi film per YouTube Movies e app Android 3.1 per Google TV

Le major americane cominciano a guardare a Facebook e ai social network per innovare le proprie pratiche di distribuzione? Non c’è problema, YouTube resta all’avanguardia ampliando il suo catalogo rental con 3mila titoli provenienti dai principali Studios come NBC Universal, Sony Pictures e Warner Brothers, ma anche da case di produzione indipendenti.

Su youtube.com/movies sono già stati inseriti i primi nuovi film disponibili per il noleggio negli USA, che aggiungendosi a quelli già presenti sul portale, raggiungono una massa critica di circa 6mila lungometraggi, oltre naturalmente a tutti i contenuti già visionabili da tutti in via gratuita. Il servizio è offerto agli utenti registrati a un prezzo definito standard, almeno per il mercato americano, che varia da quasi quattro dollari per le nuove uscite a $2.99 per gli altri titoli della library. Tradotto in valuta europea, si parla di 2-2,7 euro per contenuti che saranno principalmente in risoluzione standard.

Se il costo sembra competitivo, ci sono però alcune condizioni per usufruire della nuova videoteca, come la scadenza di circa 30 giorni per cominciare il film affittato e il termine di 24 ore per completarne la visione in streaming. Non c’è bisogno di ulteriori iscrizioni rispetto all’account YouTube e il pagamento può avvenire via carta di credito. Sarà possibile perfino condividere e pubblicare il video in noleggio sul proprio blog, su Facebook e su Twitter, ma ovviamente agli amici apparirà solo il trailer con il link per scegliere eventualmente a loro volta un film in prestito.

Tra i titoli disponibili rientrano già capolavori della storia del cinema come Scarface e Taxi Driver, ma anche new release di successo come Inception, Il discorso del re, Vi presento i nostri, The Green Hornet e Cattivissimo me. A corredare il tutto i Movie Extras, volti a garantire “a complete movie experience” come la definiscono da YouTube, cioè la possibilità di visionare gratuitamente back-stage, interviste al cast e altri materiali inerenti al film scelto, più le recensioni e le info del sito Rotten Tomatoes. Un modo anche per non pescare alla cieca in un calderone che si preannuncia sempre più appetitoso.

Ultima nota, i film saranno disponibili via browser anche su Google TV, che intanto ha annunciatoun altro importante aggiornamento nel campo dei tablet. È atteso infatti per la fine dell’estate il lancio delle applicazioni Android 3.1 sulle piattaforme di Google TV, con un sostanziale aumento delle funzionalità progredite di multitasking.

apr
22
2011
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Un anno di MiPiace

Like Button Collage

E’ passato un anno da quando Facebook ha permesso di dire MiPiace anche fuori dalle sue bacheche e il tutto si celebra con un’immagine che mostra l’adattamento del bottone in tutte le lingue e dando un’occhiata ad altre esorbitanti statistiche del bottone stesso.

Google ha impiegato lo stesso tempo a fare qualcosa di analogo, non ancora disponibile in realtà, dando la sensazione di essere stata messa un po’ all’angolo dall’universo dei Social Media, anche se si tratta di una sensazione fuorviante, visto che Google possiede YouTube, che comunque resta la vera grande evoluzione/rivoluzione dell’epoca 2.0.

ago
29
2010
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Il Tg di Mentana porta La7 su YouTube

Da domani sera il nuovo Tg di La7 diretto da Enrico Mentana sarà anche in streaming in diretta su YouTube per una settimana.

L’iniziativa fa parte di un più ampio accordo tra l’emittente televisiva e il servizio video di Google che in Italia conta oltre 2.000.000 di utenti attivi.

Al di la di quanto annunciato e di quanto poi effettivamente vedremo sulla piattaforma (si parla di contenuti da tutti gli altri cavalli di battaglia dell’emittente) si tratta di un annuncio molto interessante.

Se da un lato è vero che La7 è obbligata ad essere più attenta delle altre televisioni, il momento per farlo in relazione al suo target è sicuramente quello più opportuno e dimostra, in parte, la consapevolezza che il pubblico della televisione non è più li, anche se il primo settembre Steve Jobs potrebbe cambiare un’altra volta le cose.

Fonte Ansa

Scritto da Davide Dellacasa in Digitale,Distribuzione,Internet,Media,Online
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