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700 film e corti gratis sul portale Openculture

Una vera miniera d’oro per gli appassionati di cinema. Il portale inglese Openculture, fondato nel 2006 con lo scopo di rendere accessibile al pubblico  la gran quantità di materiale culturale audio e video presente gratuitamente sul web (dalle lezioni universitarie, ai film, fino agli eBook), ha pubblicato i link a circa 700 film (tra corti e lungometraggi) disponibili gratuitamente in Internet. Si tratta di film liberi da diritti e che sono visionabili integralmente su You Tube. La collezione proposta da Openculture comprende classici, film noir, documentari, commedie, film indipendenti e molte rarità cinematografiche. La collezione è divisa in diverse categorie: Comedy & Drama; Film Noir, Horror & Hitchcock; Western; Silent Films; Documentaries, Animation. I film sono tutti in lingua originale senza sottotitoli.

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Dopo Vine anche YouTube punta sull’infanzia: arriva l’app Kids

Un’applicazione dal design semplice e morbido, con quattro sezioni facilmente navigabili con pochi scroll e un timer per stabilire il tempo di visione. Stiamo parlando di YouTube Kids, un nuovo servizio mobile, staccato dal portale video generalista, che la controllata di Google dice di aver sviluppato per rispondere alle richieste provenienti dal pubblico dei genitori e alla loro esigenza di offrire ai più piccoli un intrattenimento sì online, ma più mirato e adatto al target infantile. Ecco così l’arrivo della nuova applicazione, che debutterà lunedì 23 febbraio in occasione del Kidscreen Summit e, almeno inizialmente, per i soli dispositivi Android.

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Vessel: in arrivo il rivale di YouTube che cambierà il VOD?

La partenza era attesa entro il 2014 e siamo perciò un po’ in ritardo rispetto a quanto previsto dall’industria, ma rimane comunque alto l’interesse rispetto a Vessel: un nuovo operatore di video on demand che dovrebbe nascere a breve per volere di Jason Kilar, ex CEO di Hulu, e che intende dichiaratamente far concorrenza a YouTube e al suo modello di business ritenuto poco remunerativo per i creatori di contenuti. L’apertura di una nuova piattaforma per la fruizione legale di video non è di per sé gran cosa, ma gli illustri precedent di Kilar e il modello di business perseguito, unito alle crescenti polemiche sulla “staticità” dell’hub video di Google, rendono Vessel un’operazione effettivamente fuori dell’ordinario.

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Le abitudini degli spettatori secondo Google

Nel 2013 il 68% dei Nordamericani (statunitensi e canadesi) pari a 228,7 milioni di persone, sono andate almeno una volta al cinema  e l’11% di loro ci sono andati almeno una volta al mese (dati MPAA). Per scandagliare le ragioni che portano questo tipo di spettatori (e non i più assidui cinefili) a scegliere il film da vedere Google ha condotto recentemente uno studio con Millward Brown Digital (lo trovate integralmente QUI).

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Lucisano Media Group si rafforza su You Tube

Lucisano Media Group (che controlla la società di produzione e distribuzione cinematografica Italian International Film) ha stretto un accordo con Yam112003, player certificato da YouTube come Multi Channel Network, per il trattamento dei diritti audiovisivi su YouTube. L’accordo affermal a società in una nota «mira da un lato a riconoscere a LMG la possibilità di monetizzare le clip di proprie produzioni pubblicate sulla piattaforma da altri utenti, attraverso l’inserimento di contenuti pubblicitari, e dall’altro a proteggere dalla pirateria i contenuti di proprietà di Lucisano Media Group presenti sul portale»

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Video, Facebook vs YouTube: la sfida corre Fast and Furious

Dopo il clamore suscitato da iniziative come l’Ice Bucket Challenge, per il social network di Zuckerberg è arrivata l’ora di affilare le lame e mostrare ai “big spender” la forza promozionale della piattaforma in fatto di video. Se appare ormai chiaro come Facebook stia puntando a erodere il primato di YouTube in quanto destinazione per il consumo e il lancio di contenuti audiovisivi,  sembra che il debutto online del nuovo trailer di Fast and Furious 7 sia servito a evidenziare il potenziale di marketing per questo tipo di materiali.

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YouTube, 1 mld dal Content ID: quando monetizzare paga più che rimuovere

Chiunque si occupi di diritto d’autore online dovrebbe avere una certa familiarità col Content ID, il sistema che dal 2007 YouTube mette a disposizione delle industrie audiovisive per rintracciare gli sfruttamenti non autorizzati dei loro contenuti da parte degli utenti della piattaforma.  Uno strumento cui normalmente si pensa in relazione all’antipirateria e alla necessità dei produttori di rimuovere i materiali illegali dal web, ma che può avere un risvolto inatteso e fruttuoso per i detentori di diritti, cioè guadagnare dall’uso spontaneo che gli youtubers fanno dei loro materiali. A sottolinearlo è stato lo stesso portale di Google, che ha dichiarato il raggiungimento di un insolito traguardo: il pagamento di un miliardo di dollari ai partner che hanno scelto di sponsorizzare tramite advertising i contenuti trovati in questo modo piuttosto che chiederne la cancellazione.

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La tv del futuro? Si guarda su YouTube

Con l’espansione dei servizi di video on demand e la loro crescente offerta di intrattenimento, anche autoprodotto, ci si aspetterebbe che fosse qualche grande portale ad abbonamento la destinazione online preferita per vedere film e serie tv. Il podio del consumo video online, compreso quello di prodotti audiovisivi classici, va invece sempre a YouTube e alla sua abbondante offerta di contenuti, ormai molto più evoluti dei filmini amatoriali di cui è composto in larga parte lo user generated content. A sostenerlo è uno studio condotto dalla Frank N. Magid Associates su un campione di 2.400 intervistati per sondarne le abitudini di consumo online in materia di programmi televisivi e cinema. Ne è emerso come il 38% dei partecipanti sia abituato a guardare la tv su YouTube, contro il 33% di Netflix, l’appena 17% di Hulu (portale sostenuto dalle principali media company americane che combina un’offerta free con una a pagamento) e il 14% di Amazon Prime.

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IN BREVE 19/06/14 – YouTube a pagamento ma senza indie; web e cinema allo Shanghai Film Fest

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: YouTube davvero pronta al lancio di un servizio modello Spotify, ma non trova l’accordo con le etichette indipendenti; piattaforme di web video protagoniste al festival di una tavola rotonda al festiva Shanghai, che quest’anno si distingue anche per la massiccia presenza di titoli italiani.

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Viacom vs. YouTube: finisce ufficialmente il contenzioso cominciato nel 2007

Pace fatta tra Google e Viacom: la querelle che oppone da ben sette anni il colosso del web e la media company alla fine si è risolta non con una sentenza, bensì con un accordo i cui termini non sono stati rivelati, ma che è comunque  destinato a rimanere storico per quanto riguarda la protezione del copyright in Rete. L’intesa, secondo fonti vicine alle due società, non implicherà alcun esborso economico da parte di Big G, citata in giudizio dalla rivale per un miliardo di dollari a causa delle violazioni al diritto d’autore praticate su YouTube.

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