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IN BREVE 24/04/14 – Mademoiselle C in VOD day and date per BIM; al via l’accordo di coproduzione Cina-UK

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: BIM continua a sperimentare le uscite in contemporanea in sala e sul web con il docufilm Mademoiselle C; il Regno Unito si aggiunge alla lista dei Paesi occidentali in cerca di partnership produttive con la Cina, non da ultimo per aggirare i blocchi imposti dalla Repubblica Popolare all’import di film stranieri.

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Netflix batte Amazon in UK e tratta con Vodafone per una nuova partnership

Mentre si moltiplicano le indiscrezioni sui Paesi e le effettive modalità del suo massiccio lancio europeo, Netflix comincia già a imprimere il proprio marchio sul Continente battendo di diverse lunghezze il suo primo competitor nel Regno Unito, cioè Amazon. Sbarcato nel mercato inglese e irlandese a inizio 2012, secondo un nuovo studio il leader americano dello SVOD (video on demand ad abbonamento) starebbe ampliando in modo significativo il distacco da LoveFilm, servizio analogo offerto già da tempo in diversi territori europei dal colosso dell’ecommerce. I dati, per la precisione vengono dall’agenzia di digital consultancy Mediabug, e vedono la fetta di utenti web conquistata da Netflix cresciuta dal 10 al 14% negli ultimi 6 mesi. Di contro, nello stesso periodo, l’appeal del portale di Amazon (che ha anche impresso il proprio nome al servizio di streaming con un recentissimo rebranding) sarebbe sceso tanto da assicuragli le preferenze di appena il 6% degli spettatori online inglesi.

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Pirateria: Game of Thrones batte il suo stesso record con la nuova stagione, riapre la questione VOD

Non gli è bastato aver mandato immediatamente in crash HBO Go, il servizio on demand dedicato agli abbonati della popolare emittente televisiva americana. La quarta stagione del seguitissimo Game of Thrones ha debuttato domenica battendo il suo stesso record, non proprio entusiasmante, in fatto di pirateria. Il primo dei nuovi episodi ha superato, in molto meno di 24 ore, i livelli di diffusione illegale in rete raggiunti dall’esordio della terza serie: secondo il monitoraggio effettuato dell’agenzia Excipio, si tratterebbe di 1,17 milioni di indirizzi unici di IP che hanno effettuato l’accesso ai torrent del serial nelle prime 15 ore dalla sua comparsa sul web.

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VOD, Regno Unito: Sky amplia l’offerta, Netflix e Amazon crescono del 120%

Anche in Europa il video on demand comincia a dimostrare il proprio peso nella filiera audiovisiva. In uno dei mercati più maturi per quanto riguarda l’offerta legale online, cioè quello inglese, nel 2013 i servizi di streaming, download o comunque bastai sull’accesso a contenuti digitali, sono cresciuti del 13,9% arrivando a valere più di tre miliardi di sterline. Se l’incremento non appare esplosivo, visto in prospettiva rivela tutta la sua importanza: si tratta infatti del 60% di tutto il fatturato britannico dell’home entertainment, dove servizi come Netflix, nell’ambito televisivo e cinematografico, o Spotify, in quello musicale, hanno contribuito a tenere in alto le cifre del comparto, positive per la prima volta in 5 anni, compensando le continue perdite registrate invece dalla distribuzione su supporto fisico.

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Popcorn Time: il VOD pirata che ha infiammato il web

Normalmente il sorgere di una nuova destinazione su cui trovare e vedere film in materia illecita non sarebbe notizia da fare il giro del mondo. Siti pirata sorgono e scompaiono di continuo, ma l’applicazione Popocorn Time in poco più di una settimana ha attirato su di sé l’attenzione del settore audiovisivo a livello internazionale, con una semplice mossa che sembra aver sconvolto l’industria: rendere facilmente accessibile, navigabile e fruibile l’offerta pirata. Nessun costo di attivazione, né pubblicità: lo scopo dichiarato degli sviluppatori dell’applicazione, di provenienza argentina, era quello di lavorare senza retribuzione a una tecnologia capace di facilitare il reperimento e lo streaming dei film messi a disposizione dagli utenti del web, da titoli di recentissima uscita fino ai grandi classici della cinematografica. Un click su un poster e partiva la visione, con tanto di vasta scelta di sottotitoli, sempre forniti dagli internauti in diverse lingue. Il Netflix della pirateria, come è stato subito definito dalla stampa internazionale, che ne ha creato un vero e proprio caso, portando alla quasi immediata  rimozione dell’app.

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IN BREVE 14/03/14 – Cameron, più audacia nel 3D; Viewster lancia il festival del VOD

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: il regista di Avatar sprona i colleghi all’uso della terza dimensione; parte il VOFF, il festival virtuale del servizio svizzero di VOD Viewster.

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La Grande Bellezza in tv a marzo: grande confusione sulle finestre, la protesta degli esercenti

Continuano a suscitare clamore le scelte del gruppo Mediaset in merito allo sfruttamento dei titoli cinematografici dopo il passaggio in sala. Se avevamo espresso perplessità riguardo alla decisione di distribuire il campione di incassi Sole a Catinelle in esclusiva sulla piattaforma VOD del gruppo, Infinity, ora il focus si sposta su un tema più tradizionale, cioè la tv e la trasmissione in chiaro di titoli di nuovissima uscita. Parliamo in particolare dell’ultima opera di Paolo SorrentinoLa grande bellezza, che dopo aver fatto incetta di premi internazionali, compreso il Golden Globe, è sempre più in odore di Oscar… e di programmazione televisiva.  Nonostante il film sia uscito nei cinema appena lo scorso maggio, Mediaset ha reso noto che lo manderà in onda martedì 4 marzo su Canale 5, in prima serata, ad appena due giorni dalla celebre cerimonia di consegna degli Academy Awards. La mossa è ovviamente volta a sfruttare l’irripetibile momento di visibilità del film, ma contrae notevolmente i tempi previsti di solito per il passaggio dei titoli cinematografici sulle tv generaliste: una finestra di 24 mesi in pratica più che dimezzata da una simile programmazione, con conseguenze che non hanno lasciato indifferente il settore della settima arte.

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MyFrenchFilmFestival: record di 4 milioni di spettatori grazie alle partnership con le piattaforme VOD

Quando si parla di cinema la Francia è un modello di riferimento per gli altri territori europei, non solo in relazione all’ampiezza del mercato e del sofisticato sistema di sostegno pubblico alla filiera, ma anche per i forti investimenti nella promozione del prodotto nazionale all’estero. L’ultima frontiera di questo impegno è l’iniziativa MyFrenchFilmFestival, una kermesse di cinema gallico che si svolge esclusivamente online e on demand, per un periodo limitato dell’anno, e che permette di fruire e votare i titoli in concorso a fronte di un piccolo costo di partecipazione. La buona intuizione della formula, giunta ormai alla sua quarta edizione, quest’anno è stata confermata da un’affluenza di oltre 4 milioni di spettatori virtuali in tutto il mondo (205 Paesi), concentrati soprattutto in Cina, Polonia, Russia, Messico e Brasile.

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Argo il film più visto online, legalmente: ecco la top 10 digitale del 2013

Spesso ci si imbatte nelle classifiche dei film più scaricati o comunque fruiti illegalmente dal popolo del web. Ma la visione online del prodotto cinematografico, sia in noleggio tramite VOD che in acquisto tramite EST, è un’abitudine di consumo altrettanto fondamentale, che ad esempio nell’anno appena concluso ha fruttato al settore USA dell’home entertainment quasi 6 miliardi e mezzo di dollari. Quali titoli hanno avuto maggior successo nell’ambito della distribuzione digitale, contribuendo nel 2013 alla crescita della distribuzione digitale? A rispondere è la società di misurazione Rentrak, che ha rilasciato una classifica annuale, ovviamente riferita al mercato statunitense, basata sul suo servizio di tracking Digital Download Essentials.

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12 Anni Schiavo. Al cinema e in pre-ordine su iTunes

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E’ da seguire con attenzione e curiosità la disponibilità in pre-ordine su iTunes 12 Anni Schiavo che sarà al cinema a partire dal prossimo 20 febbraio.

Il film è promosso in testa alla pagina della sezione film, in una posizione di rilievo di solito riservata alle novità particolarmente importanti, ai titoli appena usciti e alle promozioni, e accompagnato da un lancio molto chiaro: “Ora nei cinema, ordinalo oggi in anteprima“.

Abbiamo contatto la BIM, chiedendo un commento su questa iniziativa in controtendenza rispetto alla prassi che vede la promozione dell’uscita in digitale sostanzialmente allineata a quella dell’homevideo, e ci è stato risposto con la dichiarazione che volentieri pubblichiamo qui di seguito.

“L’elemento di novità che ha spinto iTunes a pubblicare questa call to action (molto importante per noi in vista dell’uscita di giovedì) è la possibilità, per la prima volta, di ordinare il film in VOD già da prima dell’uscita cinema.

Riteniamo intelligente da parte di iTunes approfittare del lancio e della notorietà del film per fare booking.

Da parte nostra ci guadagniamo in visibilità.

Crediamo si tratti di un test di valutazione da parte di iTunes. Siamo contenti di essere stati i primi a sperimentarlo.”

Un’iniziativa di iTunes, quindi, che pur rispettando le window capitalizza il momento promozionale del film legato all’uscita in sala e fornirà di certo importanti spunti di riflessione sul miglior sfruttamento dei canali di comunicazione oggi disponibili per la promozione di un film.

Il tema della massimizzazione del ritorno degli investimenti promozionali, concentrati a ridosso dell’uscita cinematografica, anche a beneficio del successivo sfruttamento in home entertainment è uno degli argomenti cardine del confronto tra distributori ed esercenti sull’accorciamento delle finestre di sfruttamento dei film. Un esperimento di questo tipo è molto interessante perché, mentre il distributore continua come sempre a concentrare la sua comunicazione sull’uscita del film al cinema, il canale distributivo che normalmente subentra in un secondo momento affianca, in questo caso, una comunicazione specifica finalizzata alla vendita digitale, ma che contemporaneamente sollecita anche il consumo in sala.

Se è vero, come riteniamo in molti, che il pubblico che va al cinema è anche quello con maggiore propensione all’acquisto del prodotto home video, dovremmo trovarci di fronte ad un primo caso in cui grazie al clou di attenzione per il titolo, i diversi canali di sfruttamento si aiutano a massimizzare il risultato complessivo del film.