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Wild Bunch si lancia nel mercato della distribuzione digitale (in Europa)

La società francese di distribuzione Wild Bunch ha annunciato la volontà di aprirsi al mercato della distribuzione digitale, creando una propria divisione dedicata che offrirà film direttamente a differenti servizi VOD (e laddove possibile perché permesso dalla legislazione locale, in contemporanea con i cinema)  e inizialmente opererà nei mercati europei nei quali Wild Bunch ha società partner : Germania (Wild Bunch Germany e Senator), Francia (Wild Side e Wild Bunch Distribution), Spagna (Vertigo) e Italia (Bim), oltre a Gran Bretagna (Altitude). La decisione è avvenuta dopo il successo di Welcome to New York di Abel Ferrara (lanciato in VOD a maggio), che ha convinto Wild Bunch delle potenzialità di questo mercato, registrando circa 200mila download in sei settimane.

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Adam Sendler, quattro film in esclusiva per Netflix

A pochi giorni dall’annuncio della release day and date sugli schermi IMAX di Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend, Netflix ha reso noti alcuni importanti progetti sui prossimi contenuti che distribuirà in esclusiva. La piattaforma di streaming VOD distribuirà in esclusiva ai propri abbonati, sia negli Stati Uniti che in tutti i 50 territori in cui è presente, quattro film interpretati e prodotti da Adam Sandler.

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Accordo Weinstein /Netflix per la distribuzione day and date de La tigre e il dragone 2

Netflix ha stretto un accordo con The Weinstein Co. Per la distribuzione in simultanea del sequel del La tigre e il dragone: Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend. Il film, prodotto dai fratelli Weinstein e la cui uscita sugli schermi IMAX è prevista per il 28 agosto 2015 uscirà in day and date anche sulla piattaforma di streaming.

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E sarà solo il primo di una serie di titoli di primo piano a debuttare simultaneamente in selezionati schermi IMAX e sul servizio SVOD di Netflix. Leggi tutto

Over the top, ricavi per 42 miliardi entro il 2020

Il recente debutto di Netflix in sei nuovi mercati europei, tra cui Francia e Germania, ha messo definitivamente in evidenza il ruolo nell’audiovisivo mondiale degli operatori over the top, quelli cioè che sfruttano il web per offrire contenuti e servizi prima appannaggio di altri canali distributivi, fisici e non. Forte di 50 milioni di iscritti a livello mondiale, il leader americano dello SVOD (subscription video on demand) ha deciso di procedere con l’espansione anche in territori fortemente presidiati dai broadcaster e dai player tradizionali di tv e cinema,  aprendo la strada a quello che molti prevedono sarà un decisivo sviluppo del comparto. In Germania, secondo l’istituto di ricerca Futuresource, il nuovo competitor farà crescere i ricavi dell’on demand digitale del 50% entro l’anno. L’incremento complessivo atteso del settore video è del 2%, per un totale di 6,9 miliardi di euro, e nonostante il maggior contributo al comparto continuerà a venire dalle pay-tv, l’impulso alla transizione dei consumatori verso la visione online di film e serie tv è considerato inequivocabile.

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Google Play si presenta a Venezia 71 – Le prospettive del VOD in Italia

Sarebbe stato impensabile fino a qualche anno fa e invece, stavolta, una delle istituzioni più classiche del mondo del cinema come il Festival di Venezia ha aperto uno spiraglio all’ultima frontiera dell’audiovisivo, nella forma di Google. Oltre a un store nei pressi dello storico Hotel Excelsior e diverse iniziative portate avanti anche su YouTube,  il colosso del web ha organizzato insieme ad ANICA un workshop sul video on demand,  tenutosi nell’ambito della 71. Mostra del Cinema e incentrato ovviamente sulla piattaforma per l’acquisto e il noleggio di film online, Google Play.

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VOD: Netflix farà crescere il mercato europeo del 35% all’anno

Si fa imminente l’espansione europea del potente competitor Netflix, leader americano dello streaming legale ad abbonamento di film e serie tv. A settembre il servizio aprirà i battenti in due territori fondamentali per l’audiovisivo comunitario quali Francia e Germania, più Belgio, Lussemburgo, Austria e Svizzera, alimentando già da ora le previsioni sull’impatto di tale ingresso sul mercato locale. Le nuove aree dovrebbero portare al l’operatore di SVOD (subscription video on demand) tra i 5 e i 6 milioni di nuovi utenti e, secondo l’istituto di ricerca IHS, l’Eropa arriverà a contare entro il 2015 per il 20% del suo bacino globale di abbonati. In parallelo, l’arrivo del competitor americano imprimerà una decisa accelerazione al video on demand del Vecchio Continente e in particolare alla formula dell’abbonamento, la cui crescita stimata è del 35% annuo per i prossimi 5 anni.

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Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Lo SVOD (subscription video on demand) sta diventando una fonte di entrate sempre più rilevante non solo per il settore audiovisivo nel suo complesso ma anche per i colossi mediatici. A sostenerlo il CEO di Time WarnerJeff Bewkes, che presentando i dati trimestrali della compagnia ha sottolineato anche le rilevanti aspettative di crescita riguardanti il ramo dello streaming ad abbonamento. Se nel 2013 la cessione di diritti a operatori quali Netflix, Amazon e Hulu ha generato ben 400 milioni di dollari, per l’anno in corso ci si aspetta una crescita percentuale a doppia cifra “e per questo non intendo 10 o 20% ma molto di più”, ha sottolineato il top manager. A renderlo così fiducioso nel comparto, non solo la diffusione di questo modello di consumo ma anche la crescente concorrenza tra gli operatori, che sta spingendo verso l’alto anche i margini delle major dell’intrattenimento. 

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Netflix: come lo si può vedere dall’Italia e con quali conseguenze

Su Cineguru.biz abbiamo già parlato abbondantemente di Netflix, di come la sua formula ad abbonamento mensile abbia sostenuto la crescita del video on demand negli Stati Uniti e di come la sua progressiva espansione in Europa potrebbe scardinare e al contempo dare nuovo impulso a questo settore anche nel Vecchio Continente. A partire da settembre il servizio aprirà le attività in alcuni dei mercati più forti e strutturate dal punto di vista dell’audiovisivo, in particolare quello francese e tedesco, senza toccare però il nostro Paese, si dice a causa del nostro ritardo nella banda larga. In realtà c’è da chiedersi quanto l’esclusione dell’Italia non abbia a che fare con la difficoltà a reperire i diritti su film e contenuti di successo, in particolare di produzione nazionale, con la forza e l’influenza dei broadcaster su tutta la filiera e con la centralità di calcio e sport nell’intrattenimento domestico. Tutte questioni che potrebbero tuttavia diventare secondarie rispetto a un dato di fatto fondamentale: vedere Netflix dall’Italia non è solo tecnicamente possibile, ma potrebbe diventare presto un’alternativa cui rivolgersi per consumatori sottoposti a quello che appare come un palese “gap” di mercato.

netflix e l'italia

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VOD: un mercato da 750 milioni, in Germania

Con una crescita annua di abbonati a servizio SVOD (subscription video on demand) pari al 50%, il mercato tedesco dei contenuti audiovisivi fruiti su richiesta è destinato a crescere fino a 750 milioni di euro. A sostenerlo è la società di consulenza Goldmedia, secondo cui tale cifra sarà raggiunta intorno al 2019, alla luce della buona predisposizione degli utenti del web rilevata in un sondaggio condotto su un campione di oltre mille naviganti.

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Notorious Pictures sbarca on demand su Google, iTunes e Sony

Se in Italia il mercato di EST e VOD, cioè dell’acquisto e del noleggio di film e serie tv tramite web, rappresenta l’unica area in crescita nel settore home video (+38,5% per un valore complessivo di 18 milioni di euro), si stima che in Europa i ricavi dell’on demand arriveranno a toccare incrementi fino al 190% entro il 2017. Ecco perché anche la distribuzione Notorious Pictures ha deciso di lanciarsi in questo mercato, cedendo non in esclusiva i diritti di sfruttamento dei suoi titoli a tre delle principali piattaforme di streaming e download operanti nel nostro Paese: Google Play, lo store di Apple iTunesSony Entertainment Network. Una library che vanta film con Cameron Diaz, Morgan Freeman, John Malkovich, Gian Maria Volontè, Sophie  Marceau, Bruce Willis, Brad Pitt e tanti altri, così come autori del calibro di Reiner Fassbinder e David Cronemberg.

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