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	<title>CineGuru &#187; viral</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Uno sguardo alla &#8220;Generazione Z&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un grafico per riassumere le caratteristiche dei nativi digitali, ossia di quella generazione che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e quasi neppure dell'iPad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla spesso dei <strong>nativi digitali</strong>, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa <em><strong>Generation Z</strong></em>? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della <em>broadband</em>? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito <strong><a href="http://infographiclabs.com/"><em>Infographiclabs</em></a></strong>, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire <strong>caratteristiche</strong>, <strong>comportamento</strong>, <strong>impiego</strong>, <strong>educazione</strong> e qualche <strong>previsione</strong> per il futuro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3124" title="Gen-Z_1" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_1.jpg" alt="" width="595" height="737" /></p>
<p><span id="more-3123"></span></p>
<p>Intanto, un premessa: i grafici sono stilati prendendo in considerazione i <strong>nati tra il 1992 e il 2010</strong>, che andrebbero a costituire circa <strong>il 18% della popolazione mondiale</strong>. Per quanto riguarda le <strong>caratteristiche</strong>, è ovvio come la maggioranza di loro si sia formata in ampia parte su e attraverso la Rete, e ciò implica un cambiamento nei modi della comunicazione, che sul web si svolge tipicamente in maniera non verbale. Essendo così spesso a contatto con <strong>prodotti ad alto contenuto tecnologico</strong>, i nativi digitali sono inoltre abituati all’istantaneità, ad avere una risposta immediata alle proprie azioni e a soddisfare le proprie esigenze in maniera estemporanea. Risultato? Secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em> la <strong>Generazione Z</strong> è <strong>individualista</strong>, fortemente c<strong>oncentrata sul sé</strong> e <strong>per nulla interessata alla socializzazione face-to-face</strong>, a cui vengono preferite le comunità online, <strong>Google</strong> e i <strong>social network</strong>, in particolare <strong>Facebook</strong>. Ne consegue anche una minore predisposizione ad accettare le norme sociali e scomodarsi a uscire dall’ambiente domestico per qualsivoglia motivo.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>comportamento</strong>, l’infografica sottolinea come la <strong>metà dei teenager</strong> che navigano su Internet siano anche dei <strong>consumatori</strong> che svolgono acquisti sul web; più di quattro su cinque userà il social network nel prossimo anno mentre è  il<strong> 96% dei ragazzi tra i 12 e 17 anni</strong>, almeno negli Stati Uniti, a connettersi<strong> in Rete una volta al mese o più</strong>. L’accessorio tecnologico preferito è l’<strong>iPad</strong>, grazie alla sua intuitività, sono predisposti alla condivisione e piuttosto vaccinati rispetto al marketing tradizionale. Non a caso, è il <strong>viral</strong> la strategia per superare le barriere immunitarie che hanno sviluppato nei confronti della pubblicità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3125" title="Gen-Z_3" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_3.jpg" alt="" width="595" height="663" /></p>
<p>I riflessi forse meno esplorati di queste nuove consuetudini di vita sono però quelli sull&#8217;<strong>impiego</strong>: data la centralità dell’io all’interno della galassia digitale, per la <strong>Generazione Z</strong> gli<strong> ambienti di lavoro tradizionali</strong> risultano <strong>frustranti e improduttivi</strong>, e non riescono a generare il giusto <em>commitment</em>. Ecco anche perché molti nativi digitali possono aspettarsi di passare molto più tempo dei loro predecessori nella ricerca di un impiego, o magari di uno nuovo e più interessante, di non riuscire a raggiungere lo stesso livello di reddito dei propri genitori e di avere <strong>più difficoltà a mantenersi</strong>. Ovviamente, l’<strong>accesso a Internet e social network</strong> sul posto di lavoro è considerato <strong>diritto inalienabile</strong>. Per quanto riguarda l’<strong>educazione</strong>, vengono consigliate <strong>nuove forme di insegnamento e di apprendimento</strong>, come testi interattivi, <em>visual learning</em>, blog, podcast e altre forme di lavori di gruppo online, con un focus maggiore sullo sviluppo del pensiero critico e dell’abilità nel problem-solving piuttosto che sulla semplice memorizzazione dei programmi di studio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3126" title="Gen-Z_4" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_4.jpg" alt="" width="595" height="819" /></p>
<p>Le <strong>previsioni</strong> per il futuro di questa generazione sono in fin dei conti <strong>ottimistiche</strong>: secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em>, sarà ben organizzata e abile stratega,  ben disposta al <strong>dialogo</strong> e “<strong>la più leale</strong>” che si sia vista, almeno dagli anni ’70. Le industrie sono perciò avvertite: non basterà solo l’impegno, con i clienti del futuro ci vorrà una vera propria interazione, e <strong>brand</strong> capaci di comunicare molto più che in precedenza.</p>
<p>Il grafico intero sul <a href="http://infographiclabs.com/infographic/born-into-tech-generation-z/">sito</a> di <em><strong>Infographiclabs.</strong></em></p>
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		<title>L&#039;era del post-advertising</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/03/lera-del-post-advertising-1031</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 06:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un finto documentario racconta la scomparsa delle agenzie pubblicitarie. Al di là della simpatia di quello che in realtà è uno spot del FITC Toronto – The Design &#38; Technology Festival non credo che andrà proprio così. Nel settore dei (new)media siamo stati abituati a pensare che la velocità sia tutto, ma spesso finiamo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un finto documentario racconta la scomparsa delle <a href="http://marketingusabile.blogspot.com/2010/03/la-scomparsa-delle-agenzie-di.html">agenzie pubblicitarie</a>. Al di là della simpatia di quello che in realtà è uno spot del <strong>FITC Toronto – The Design &amp; Technology Festival<br />
</strong> non credo che andrà proprio così.</p>
<p>Nel settore dei (new)media siamo stati abituati a pensare che la velocità sia tutto, ma spesso finiamo per fare il lavoro sporco, ma la solidità finanziaria e di relazioni da tempo a chi ce l&#8217;ha di evolversi e anche se in futuro saremo tutti più social e le <strong>persone giuridiche</strong> e i <strong>brad</strong> finiranno per avere una propria <strong>personalità sociale</strong>, ci sarà sempre chi agisce per loro conto.</p>
<p>Il rapporto cinema-agenzie, comunque, non è confrontabile a quello dei brand.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/10251808">The Last Advertising Agency On Earth</a> from <a href="http://vimeo.com/fitc">FITC</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>(via Marketing Usabile)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tron Legacy: diventa dipendente della Encom</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/03/tron-legacy-diventa-dipendente-della-encom-971</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai non ci stupiamo più della quantità di materiale virale che sta accompagnando l&#8217;uscita di Tron Legacy. E se pensate che il film è atteso solo per fine anno, non oso immaginare quanto e quale materiale abbiano ancora in serbo negli uffici della Encom. Ma forse proprio voi potreste scoprirne qualcosina di più dopo aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai non ci stupiamo più della quantità di materiale virale che sta accompagnando l&#8217;uscita di <a href="http://www.screenweek.it/film/12363-Tron-Legacy"><strong>Tron Legacy</strong></a>.<br />
E se pensate che il film è atteso solo per fine anno, non oso immaginare quanto e quale materiale abbiano ancora in serbo negli uffici della <strong>Encom</strong>.</p>
<p>Ma forse proprio voi potreste scoprirne qualcosina di più dopo aver letto questo post visto che, se sarete abbastanza bravi, della Encom potreste diventare addirittura dipendenti.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/03/arcade-tron-legacy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-972" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/03/arcade-tron-legacy.jpg" alt="" width="500" height="258" /></a></p>
<p>Dunque, il nuovo giochino proposto è questa volta un vero e proprio gioco (del resto parliamo di <strong>Tron Legacy</strong>!).<br />
Si parte dal forum del sito <strong>Flynn Lives</strong>, dove l&#8217;ennesimo messaggio misterioso ha aperto le porte ad una nuova <em>pagina nascosta</em>.<br />
Siamo nella pagina di <em>un videogico sui videogiochi</em>, una specia di metavideogioco per un film che è dedicato ai videogichi (non so se mi spiego&#8230;)</p>
<p>Il nuovo sito si chiama <a href="http://www.screenweek.it/link/35269"><strong>Arcade AID</strong></a> e presenta l&#8217;immagine che vedete in questo post: una città enorme, piena di palazzi, giardini, uffici, strade ed un sacco di oggetti e personaggi.<br />
In alto a sinistra trovate una <em>mappa</em> che permette di muoversi tra le strade e ragginugere <strong>56 punti</strong> ben definiti sulla cartina.<br />
Ad ognuno di questi punti corrisponde una <em>zona della città</em> che rappresenta un videogioco.</p>
<p>Il fatto è che bisogna essere davvero esperti nel campo per riconoscere le rappresentazioni e <em>dare un titolo</em> ad ognuna delle 56 situazioni.<br />
In Italia io conosco <a href="http://www.screenweek.it/link/35270">una sola persona</a> che (forse) potrebbe essere in grado di risolvere l&#8217;intero schema.<br />
Nel resto del mondo invece <a href="http://www.screenweek.it/link/35268">qualcuno ci è già riuscito</a> ed ha ricevuto una bella sorpresa.</p>
<p>La sorpresa per chi risolve l&#8217;intero quadro indovinando i <strong>56 titoli di videogiochi</strong> è un <strong>badge</strong> che in pratica rende <em>dipendenti della Encom</em>.<br />
Per questo ad inizio post ipotizzavo nuova luce sul viral di <strong>Tron Legacy</strong> per chi sarà in grado di risolvere il gioco.<br />
Naturalmente la mia è una battuta&#8230; ma fino ad un certo punto.<br />
Se infatti il badge non vi permetterà di entrare alla <strong>Encom</strong> (per il semplice motivo che la società non esiste), non escludo che sia invece <em>il pass per scoprire il prossimo livello</em> della campagna di <em>marketing virale</em>.</p>
<p>Ma per questo bisognerà continuare a seguire gli eventi&#8230;</p>
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		<title>All&#039;asta i cimeli di Iron Man</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/03/allasta-i-cimeli-di-iron-man-910</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[A seconda dei punti di vista possiamo prendere l&#8217;evento come un&#8217;occasione senza precedenti per gli appassionati di Iron Man o come un&#8217;azione di viral marketing un po&#8217; diversa dalle altre (ma ormai siamo abituati alla varietà delle soluzioni in questo campo). E a ben pensarci è probabilmente entrambe le cose. L&#8217;evento di cui parlo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seconda dei punti di vista possiamo prendere l&#8217;evento come un&#8217;occasione senza precedenti per gli appassionati di <a href="http://www.screenweek.it/film/230-Iron-Man"><strong>Iron Man</strong></a> o come un&#8217;azione di <strong>viral marketing</strong> un po&#8217; diversa dalle altre (ma ormai siamo abituati alla varietà delle soluzioni in questo campo).<br />
E a ben pensarci è probabilmente entrambe le cose.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/03/iron-man-helmet.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-912" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/03/iron-man-helmet.jpg" alt="" width="500" height="528" /></a></p>
<p>L&#8217;evento di cui parlo è in realtà un evento nell&#8217;evento, visto che si svolgerà durante il <strong>C2E2</strong> (<strong>Chicago Comic and Entertainment Expo</strong>) dal 16 al 18 aprile.<br />
Quella che è una delle più importanti esposizioni mondiali legate al genere ospiterà quest&#8217;anno tra i suoi eventi anche un asta.<br />
E, ormai lo avrete capito, l&#8217;asta riguarderà <strong>Iron Man</strong>.<br />
Saranno infatti battuti oltre <em>200 oggetti di scena del film</em>, una specie di occasione super per i fan (e sappiamo che non sono pochi).</p>
<p>Chissà quali schifezzuole verranno proposte, direte voi&#8230;<br />
Niente affatto!<br />
Tra i cimeli all&#8217;asta ci sono il casco di Mark III, quello ammaccato, l&#8217;unità Hero RT di Mark I, il vestito gessato di Tony Stark, insomma pezzi importanti.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/03/iron-man-leg.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-913" src="http://www.cineguru.biz/wp-content/uploads/2010/03/iron-man-leg-1024x324.jpg" alt="" width="500" height="158" /></a></p>
<p>Come dite?<br />
Vi spiace perchè ormai è tardi per organizzare un viaggetto a Chicago?<br />
Non vi preoccupate perchè l&#8217;asta sarà pubblica e valida anche <strong>online</strong>, così potrete partecipare tranquillamente seduti nel salotto di casa vostra.<br />
E se volete scegliere con calma su quale cimelio puntare (<em>chessò</em> una bella armatura da combattimento) vi basta andare sul <a href="http://www.screenweek.it/link/34054">sito ufficiale</a>, che sarà poi anche il luogo per <em>partecipare in diretta all&#8217;asta</em>.</p>
<p>Lo so, non vi è chiaro perchè ho parlato di <em>viral marketing</em> in quella che messa così sembra solo un&#8217;operazione amarcord.<br />
Bhe&#8230; ma mi sembra evidente: il 7 maggio, poco più di due settimane dopo la chiusura dell&#8217;asta, nelle sale americane uscirà in pompa magna <a href="http://www.screenweek.it/film/2475-Iron-Man-2"><strong>Iron Man 2</strong></a>.<br />
Altre domande?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bevete irresponsabilmente, tanto c&#039;è The Union</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/bevete-irresponsabilmente-tanto-ce-the-union-886</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 06:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Immagini]]></category>
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		<category><![CDATA[repo men]]></category>
		<category><![CDATA[the union]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate il sito della The Union, la società che vende organi artificiali per il trapianto? (si, va bene, è un sito fasullo di una società fasulla e serve solo per lanciare Repo Men&#8230; ma non stiamo a sottilizzare!) Lo ricordate? Bene, perchè la società in questione non è ferma sul mercato. Come tutte le aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate il <a href="http://blog.screenweek.it/2010/02/repo-men-compra-un-organo-online-da-the-union-63919.php">sito della <strong>The Union</strong></a>, la società che vende <em>organi artificiali</em> per il trapianto?<br />
(si, va bene, è un sito fasullo di una società fasulla e serve solo per lanciare <a href="http://www.screenweek.it/film/23848-Repo-Men"><strong>Repo Men</strong></a>&#8230; ma non stiamo a sottilizzare!)<br />
Lo ricordate?</p>
<p>Bene, perchè la società in questione non è ferma sul mercato.<br />
Come tutte le aziende che si rispettino cerca di inventare cose nuove, di muoversi dal punto di vista <em>promozionale</em> e della propria <em>struttura</em>.<br />
Così, dopo aver cercato personale nei due ruoli principali di <strong>venditore</strong> e <strong>recuperatore</strong>, ora inizia a dare consigli ai propri dipendenti (che suppongo siano esterni all&#8217;azienda visto che hanno bisogno di consigli pubblici).</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/02/come-espiantare-organo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-889" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/02/come-espiantare-organo.png" alt="" width="501" height="278" /></a></p>
<p>Il consiglio in questione riguarda i <em>recuperatori</em> ed il modo in cui <em>approcciare i clienti</em> morosi cui deve essere ritirato l&#8217;organo inpiantato.<br />
Niente inseguimenti all&#8217;ultimo sangue&#8230; basta avvicinarli gentilmente e <strong>scattare una foto</strong>.</p>
<p>Uscendo dalla finzione, il consiglio è l&#8217;ennesima <em>mossa di marketing</em>, strettamente legata ai <a href="http://www.screenweek.it/link/33327">nuovi poster</a> di <strong>Repo Men</strong> che sono stati rilasciati.<br />
Sul fondo di questi poster è presente un <strong>codice a barre</strong> che deve essere appunto fotografato per scoprire gustose (si suppone) novità.</p>
<p>Ma nella finzione torniamo subito per continuare a parlare di <strong>The Union</strong> e delle novità che la riguardano.<br />
In particolare la <em>nuova campagna pubblicitaria</em> con quella frase decisamente contestabile: <strong>Bevete irresponsabilmente!</strong></p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/02/the-union.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-890" src="http://www.cineguru.biz/wp-content/uploads/2010/02/the-union-690x1024.jpg" alt="" width="500" height="742" /></a></p>
<p>Già, tanto perchè preoccuparsi se poi si può tranquillamente <em>comprare un fegato artificiale</em> per sostituire il nostro spappolato dalla cirrosi?</p>
<p>Ed in questo giochino della <em>finzione-non finzione</em> vi faccio ancora notare come nel manifesto non ci sia traccia di alcun tipo di riferimento al film.<br />
Simpatico, no?</p>
<p><strong>Aggiornamento ore 9.31.</strong><br />
Con le <em>campagne virali</em> non si fa in tempo a pubblicare un post che bisogna subito aggiornarlo.<br />
Nuovi poster promozionali di <strong>The Union</strong>, un cuore, un occhio.<br />
Ma anche le testimonianze di chi gli organi artificiali li ha già impiantati.<br />
Il tutto in <a href="http://www.screenweek.it/link/33418">un pacco regalo ricevuto a casa</a>.</p>
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