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	<title>CineGuru &#187; Variety</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>&#8220;Habemus Papam? Uno spreco di denaro&#8221;: il management Eagle parla su Variety dell&#8217;anomalia del mercato italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 10:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La compangnia di Tarak Ben Ammar è al quarto posto tra le case di distribuzione sul mercato, ma subisce la concorrenza di Medusa e 01 che "possono permettersi prezzi fuori mercato" e un maggior numero di schermi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Noi viviamo e moriamo sul mercato, ma non è lo stesso per <strong>Medusa</strong> e <strong>Rai Cinema</strong>&#8220;</em>. Ad affermarlo è l&#8217;AD di<strong> Eagle Pictures</strong>, <strong>Mark Lombardo</strong>, in un&#8217;intervista apparsa ieri su <strong>Variety</strong>, proprio mentre a livello internazionale cresce l&#8217;attesa per la presentazione a Cannes dei film che fanno capo ai due &#8220;colossi&#8221; della produzione e distribuzione italiana: <em>Habemus Papam</em> di <strong>Nanni Moretti</strong> e <em>This must be the place</em> di <strong>Paolo Sorrentino</strong>.</p>
<p>Certo può sembrare strano sentir definire la compagnia controllata dal 2007 dall&#8217;imprenditore franco tunisino<strong> Tarak Ben Ammar</strong> come un operatore &#8220;indie&#8221;, che lotta per non essere scalzato dal business, ma tale deve essere apparso al magazine americano nel contesto dell&#8217;immancabile anomalia italiana dove, sottolinea l&#8217;autore dell&#8217;articolo <strong>Nick Vivarelli</strong>, i due principali player del settore cinema sono legati alle maggiori emittenti televisive nazionali. </p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/logo_eagle.jpg"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/logo_eagle.jpg" alt="" title="logo_eagle" width="230" height="230" class="aligncenter size-full wp-image-2145" /></a><em>&#8220;Quando <strong>Medusa </strong>o<strong> 01 Distribution</strong>, il braccio distributivo di Rai Cinema, intendono acquistare un film</em> &#8211; dichiara infatti <strong>Lombardo  </strong>- <em>noi non siamo in grado di competere, perché possono permettersi prezzi ampiamente fuori mercato&#8221;</em>, e questo, continua l&#8217;articolo, grazie alla possibilità di rientrare dei costi coi diritti televisivi rivenduti praticamente a se stesse. </p>
<p><em>&#8220;Per sopravvivere e tenere in buona salute la compagnia dobbiamo essere più furbi&#8221;</em>, afferma il capo delle acquisizioni <strong>Maria Grazia Vairo</strong>, che non risparmia qualche commento sull&#8217;intasamento degli schermi italiani. Lo spunto viene dal film di <strong>Moretti</strong>, distribuito da<strong> 01</strong> in 448 copie, pari a un ottavo delle sale nazionali: &#8220;Qualcuno dovrebbe spiegarci perché hanno deciso di far uscire in così tante copie un film d&#8217;autore, di nicchia, destinato a un target prettamente adulto. È uno spreco di soldi&#8221;. </p>
<p>Secondo <strong>Variety </strong>la risposta è già nel box office: terzo posto per il film della <strong>Eagle </strong>con <strong>Bradley Cooper</strong> e<strong> Robert De Niro</strong>, <em>Limitless</em>, che con &#8220;soli&#8221; 250 schermi ha incassato 1,6 milioni di dollari, e seconda posizione per <em>Habemus Papam</em>, sopra di appena 200 mila dollari per un totale di 1,8 milioni. <em>&#8220;L&#8217;obiettivo delle case di distribuzione è riempire le sale, mentre <strong>01</strong> e <strong>Medusa </strong>spingono per avere un numero maggiore di schermi facendo leva su altri titoli di richiamo&#8221;</em> ribadisce <strong>Vairo</strong>. </p>
<p>Nonostante questo, nota <strong>Variety</strong>, dal 2007 la quota di mercato della <strong>Eagle </strong>è cresciuta dal 5 all&#8217;8,5%, piazzando la compagnia al quarto posto dopo le due &#8220;big&#8221;, che ne detengono il 35% (<strong>Medusa</strong>) e 13% (<strong>01</strong>), e la major <strong>Warner Bros</strong>. </p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/Limitless-Movie.jpg"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/Limitless-Movie.jpg" alt="" title="Limitless-Movie" width="500" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-2148" /></a>Un risultato perseguito <em>&#8220;con i titoli migliori che possiamo permetterci, in cui intravediamo un potenziale&#8221;</em>, specifica l&#8217;AD <strong>Lombardo</strong>, e che possano comunque interessare il pubblico dei multiplex. Tra questi rientrano opere diametralmente opposte come <em>Twilight </em>e il pluri-premiato<em> Il discorso del re</em>, ma anche film più coraggiosi come <em> Basilicata Coast to Coast</em>, co-prodotto dalla stessa <strong>Eagle</strong>.<br />
<em><br />
&#8220;Ci concentriamo sui prodotti migliori e cerchiamo di sfruttare fino in fondo il loro valore. Se distribuiamo 21 film, dobbiamo essere sicuri che almeno 16 avranno una buona performance&#8221;</em>, conclude <strong>Lombardo</strong>, chiedendosi anche: <em>&#8220;Se 01 è una società di servizio pubblico, è davvero un servizio pubblico quello che stanno offrendo&#8221;?<br />
</em></p>
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		<title>La differenza tra i nuovi e i vecchi media applicata al cinema</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/la-differenza-tra-i-nuovi-e-i-vecchi-media-applicata-al-cinema-900</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 06:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Deadline Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[TechCrunch]]></category>
		<category><![CDATA[Variety]]></category>

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		<description><![CDATA[Old: Variety elimina una recensione molto negativa su un film dal momento in cui la sua distribuzione spende, su Variety stesso ovviamente, 400.000 dollari in pubblicità. New: un blogger di TechCrunch chiede un MacBook Air per scrivere un post che parla di tutt&#8217;altro. 400.000 all&#8217;editore per togliere, 1.500 al blogger per pubblicare&#8230; a parte il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Old</strong>: <a href="http://www.cinematical.com/2010/02/26/variety-and-the-case-of-the-vanishing-review/">Variety elimina una recensione molto negativa su un film dal momento in cui la sua distribuzione spende, su Variety stesso ovviamente, 400.000 dollari in pubblicità</a>.</p>
<p><strong>New</strong>: <a href="http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/02/in-italia-esistono-nativi-digitali/">un blogger di TechCrunch chiede un MacBook Air per scrivere un post</a> che parla di tutt&#8217;altro.</p>
<p>400.000 all&#8217;editore per togliere, 1.500 al blogger per pubblicare&#8230; a parte il fatto che il secondo è stato beccato e cacciato, <strong>sarà questa la vera differenza tra gli old e i new media?</strong></p>
<p>Nota bene che <strong>Tech Crunch</strong> è uno dei blog più seguiti al mondo, non un sito qualsiasi, cosa che uno, nel cinema, poteva pensare di <strong>Variety</strong>, almeno fino a quando non salta fuori che <a href="http://www.deadline.com/2010/02/deadlinehollywood-traffic-doubles/">Deadline Hollywood ha più lettori di <strong>Variety</strong> e dell&#8217;<strong>Hollywood Reporter</strong> messi insieme, online e su carta</a>.</p>
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		<title>CineGuru.biz Cold News # 15</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/03/cinegurubiz-cold-news-15-303</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 19:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento. - Sul Giornale dello Spettacolo si parla dell&#8217;insuccesso di alcuni film &#8220;giovanilistici&#8221;, le opinioni in merito centrano il nocciolo del problema. Questi titoli sono importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p>- <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2101&amp;Itemid=1">Sul Giornale dello Spettacolo si parla dell&#8217;insuccesso di alcuni film &#8220;giovanilistici&#8221;</a>, le opinioni in merito centrano il nocciolo del problema. Questi titoli sono <a href="http://www.cineguru.biz/2009/01/perche-dire-si-a-moccia-38">importanti</a> anche per il nostro <a href="http://www.screenweek.it/sweekers/Gparker">critico più severo</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2104&amp;Itemid=1">Sempre dal Giornale dello Spettacolo un articolo sul rapporto tra product placement e sala cinematografica</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/film/news/e3ie60616bd56e87859f2f1a66eb2a824d5?imw=Y">J.J Abrams ha ampliato il suo accordo con Paramount fino al 2013</a>, visti i suoi film direi che è una buona notizia.</p>
<p>- Il blog che mi ha copiato <strong>Variety</strong> <img src='http://cineguru.screenweek.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ha pubblicato una lunga intervista in cinque parti (<a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/yahoos-content-chief-jeff-dossett-interview-part-1.html">uno</a>, <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/yahoos-content-chief-jeff-dossett-interview-part-2.html">due</a>, <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/yahoos-content-chief-jeff-dossett-interview-part-3.html">tre</a>, <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/yahoos-content-chief-jeff-dossett-interview-part-4.html">quattro</a>, <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/yahoo-content-chief-jeff-dossett-interview-part-5-.html">cinque</a>) a <strong>Jeff Dossett</strong>, content chief, cioè responsabile dei contenuti, di Yahoo. L&#8217;intervista sarebbe anche interessante, a riuscire ad arrivare fino in fondo, e soprattutto dimostra ancora una volta di più quanto il futuro di internet sia video, conversazioni e servizi, per leggere le cose lunghe è meglio la carta!</p>
<p>- <a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/facebook-moneta/facebook-moneta.html">Facebook sta pensando alla sua moneta virtuale</a>, ed effettivamente è un sistema chiuso sufficientemente vasto per fare qualcosa di significativo.Il rischio che li accettino anche al bar c&#8217;è.</p>
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		<title>CineGuru.biz Cold News # 14</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/03/cinegurubiz-cold-news-14-293</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 19:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento. Questa volta alcune delle news sono davvero molto &#8220;cold&#8221;, visto che numerose cause di forza maggiore mi hanno tenuto lontano dalla tastiera per qualche giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p><em>Questa volta alcune delle news sono davvero molto &#8220;cold&#8221;, visto che <a href="http://dd.screenweek.it/archives/individual/2009/03/sono-passati-poco-meno-di-due-anni">numerose</a> cause di forza maggiore mi hanno tenuto lontano dalla tastiera per qualche giorno.</em></p>
<p>- <a href="http://www.variety.com/article/VR1118001231.html?categoryid=13&amp;cs=1&amp;nid=2563">Variety si domanda se ci saranno abbastanza film a partire dal 2011 per sostenere l&#8217;attuale livello del box office globale</a>, con tutti gli studi che, anche in conseguenza della crisi e dell&#8217;effetto che ha sui fondi, stanno riducendo il numero di film in pipeline per i prossimi anni.</p>
<p>- <a href="http://blog.screenweek.it/2009/03/3-milioni-di-copie-per-il-dvd-di-twilight-un-vero-record-38597.php">3 milioni di DVD di Twilight in 24 ore</a>, siamo ai livelli dei libri di <strong>Harry Potter</strong> e dell&#8217;<strong>iPhone</strong>, anche se continuo a rifiutarne il perché.</p>
<p>- <a href="http://blog.screenweek.it/2009/03/5000-film-del-catalogo-warner-finalmente-disponibili-in-dvd-38642.php">L&#8217;archivio Warner disponibile in DVD in formato print-on-demand</a>, si <a href="http://www.wbshop.com/Warner-Archive/ARCHIVE,default,sc.html">comincia</a> con 250 titoli, ma si dovrebbe <a href="http://www.slashfilm.com/2009/03/22/warner-bros-to-release-over-5000-never-before-available-movies-on-dvd/">arrivare</a> a 5000. E il VOD?</p>
<p>- Sempre in tema VOD online ecco che <a href="http://www.techcrunch.com/2009/03/23/hulu-gains-10-million-viewers-in-february-now-no-4-video-site-in-us/">Hulu raggiunge i 10 milioni di visitatori</a> (dati di febbraio) diventando così il quarto sito di video negli USA.</p>
<p>- Il <a href="http://www.watchmendoomsdayclock.com/2009/03/158-milioni-di-dollari-incassati-in-tutto-il-mondo-da-watchmen-782.php">box Office WorldWide di Watchmen</a>, un film il cui risultato non potrà che essere giudicato nel lungo periodo.</p>
<p>- <a href="http://www.variety.com/article/VR1118001582.html?categoryid=19&amp;cs=1&amp;nid=3078">Variety si domanda se la televisione gratuita su internet sia una minaccia per l&#8217;industria</a>, il tutto parte dai risultati di un report di <strong>Screen Digest</strong>. Internet non è una minaccia, internet è il futuro.</p>
<p>- Sono state <a href="http://www.schermidiqualita.it/archives/2009/03/aggiornate-le-liste-di-programmazione.php">aggiornate le liste dei film</a> la cui programmazione è valida ai fini dell&#8217;iniziativa <a href="http://www.schermidiqualita.it">Schermi di Qualità</a>.</p>
<p>- E&#8217; nato <a href="http://www.cinemonitor.it">Cinemonitor</a>, Osservatorio Cinema della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma. Articoli, recensioni, interviste, ricerche e analisi, etc., etc.. Staremo a vedere.</p>
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