Archivio per il tag ‘Variety’

mag
12
2011
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“Habemus Papam? Uno spreco di denaro”: il management Eagle parla su Variety dell’anomalia del mercato italiano

“Noi viviamo e moriamo sul mercato, ma non è lo stesso per Medusa e Rai Cinema. Ad affermarlo è l’AD di Eagle Pictures, Mark Lombardo, in un’intervista apparsa ieri su Variety, proprio mentre a livello internazionale cresce l’attesa per la presentazione a Cannes dei film che fanno capo ai due “colossi” della produzione e distribuzione italiana: Habemus Papam di Nanni Moretti e This must be the place di Paolo Sorrentino.

Certo può sembrare strano sentir definire la compagnia controllata dal 2007 dall’imprenditore franco tunisino Tarak Ben Ammar come un operatore “indie”, che lotta per non essere scalzato dal business, ma tale deve essere apparso al magazine americano nel contesto dell’immancabile anomalia italiana dove, sottolinea l’autore dell’articolo Nick Vivarelli, i due principali player del settore cinema sono legati alle maggiori emittenti televisive nazionali.

“Quando Medusa o 01 Distribution, il braccio distributivo di Rai Cinema, intendono acquistare un film – dichiara infatti Lombardo - noi non siamo in grado di competere, perché possono permettersi prezzi ampiamente fuori mercato”, e questo, continua l’articolo, grazie alla possibilità di rientrare dei costi coi diritti televisivi rivenduti praticamente a se stesse.

“Per sopravvivere e tenere in buona salute la compagnia dobbiamo essere più furbi”, afferma il capo delle acquisizioni Maria Grazia Vairo, che non risparmia qualche commento sull’intasamento degli schermi italiani. Lo spunto viene dal film di Moretti, distribuito da 01 in 448 copie, pari a un ottavo delle sale nazionali: “Qualcuno dovrebbe spiegarci perché hanno deciso di far uscire in così tante copie un film d’autore, di nicchia, destinato a un target prettamente adulto. È uno spreco di soldi”.

Secondo Variety la risposta è già nel box office: terzo posto per il film della Eagle con Bradley Cooper e Robert De Niro, Limitless, che con “soli” 250 schermi ha incassato 1,6 milioni di dollari, e seconda posizione per Habemus Papam, sopra di appena 200 mila dollari per un totale di 1,8 milioni. “L’obiettivo delle case di distribuzione è riempire le sale, mentre 01 e Medusa spingono per avere un numero maggiore di schermi facendo leva su altri titoli di richiamo” ribadisce Vairo.

Nonostante questo, nota Variety, dal 2007 la quota di mercato della Eagle è cresciuta dal 5 all’8,5%, piazzando la compagnia al quarto posto dopo le due “big”, che ne detengono il 35% (Medusa) e 13% (01), e la major Warner Bros.

Un risultato perseguito “con i titoli migliori che possiamo permetterci, in cui intravediamo un potenziale”, specifica l’AD Lombardo, e che possano comunque interessare il pubblico dei multiplex. Tra questi rientrano opere diametralmente opposte come Twilight e il pluri-premiato Il discorso del re, ma anche film più coraggiosi come Basilicata Coast to Coast, co-prodotto dalla stessa Eagle.

“Ci concentriamo sui prodotti migliori e cerchiamo di sfruttare fino in fondo il loro valore. Se distribuiamo 21 film, dobbiamo essere sicuri che almeno 16 avranno una buona performance”
, conclude Lombardo, chiedendosi anche: “Se 01 è una società di servizio pubblico, è davvero un servizio pubblico quello che stanno offrendo”?

feb
28
2010
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La differenza tra i nuovi e i vecchi media applicata al cinema

Old: Variety elimina una recensione molto negativa su un film dal momento in cui la sua distribuzione spende, su Variety stesso ovviamente, 400.000 dollari in pubblicità.

New: un blogger di TechCrunch chiede un MacBook Air per scrivere un post che parla di tutt’altro.

400.000 all’editore per togliere, 1.500 al blogger per pubblicare… a parte il fatto che il secondo è stato beccato e cacciato, sarà questa la vera differenza tra gli old e i new media?

Nota bene che Tech Crunch è uno dei blog più seguiti al mondo, non un sito qualsiasi, cosa che uno, nel cinema, poteva pensare di Variety, almeno fino a quando non salta fuori che Deadline Hollywood ha più lettori di Variety e dell’Hollywood Reporter messi insieme, online e su carta.

mar
27
2009
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CineGuru.biz Cold News # 15

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Sul Giornale dello Spettacolo si parla dell’insuccesso di alcuni film “giovanilistici”, le opinioni in merito centrano il nocciolo del problema. Questi titoli sono importanti anche per il nostro critico più severo.

- Sempre dal Giornale dello Spettacolo un articolo sul rapporto tra product placement e sala cinematografica.

- J.J Abrams ha ampliato il suo accordo con Paramount fino al 2013, visti i suoi film direi che è una buona notizia.

- Il blog che mi ha copiato Variety ;) ha pubblicato una lunga intervista in cinque parti (uno, due, tre, quattro, cinque) a Jeff Dossett, content chief, cioè responsabile dei contenuti, di Yahoo. L’intervista sarebbe anche interessante, a riuscire ad arrivare fino in fondo, e soprattutto dimostra ancora una volta di più quanto il futuro di internet sia video, conversazioni e servizi, per leggere le cose lunghe è meglio la carta!

- Facebook sta pensando alla sua moneta virtuale, ed effettivamente è un sistema chiuso sufficientemente vasto per fare qualcosa di significativo.Il rischio che li accettino anche al bar c’è.

Scritto da Davide Dellacasa in 3D,Cinema,Cold News
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mar
24
2009
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CineGuru.biz Cold News # 14

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

Questa volta alcune delle news sono davvero molto “cold”, visto che numerose cause di forza maggiore mi hanno tenuto lontano dalla tastiera per qualche giorno.

- Variety si domanda se ci saranno abbastanza film a partire dal 2011 per sostenere l’attuale livello del box office globale, con tutti gli studi che, anche in conseguenza della crisi e dell’effetto che ha sui fondi, stanno riducendo il numero di film in pipeline per i prossimi anni.

- 3 milioni di DVD di Twilight in 24 ore, siamo ai livelli dei libri di Harry Potter e dell’iPhone, anche se continuo a rifiutarne il perché.

- L’archivio Warner disponibile in DVD in formato print-on-demand, si comincia con 250 titoli, ma si dovrebbe arrivare a 5000. E il VOD?

- Sempre in tema VOD online ecco che Hulu raggiunge i 10 milioni di visitatori (dati di febbraio) diventando così il quarto sito di video negli USA.

- Il box Office WorldWide di Watchmen, un film il cui risultato non potrà che essere giudicato nel lungo periodo.

- Variety si domanda se la televisione gratuita su internet sia una minaccia per l’industria, il tutto parte dai risultati di un report di Screen Digest. Internet non è una minaccia, internet è il futuro.

- Sono state aggiornate le liste dei film la cui programmazione è valida ai fini dell’iniziativa Schermi di Qualità.

- E’ nato Cinemonitor, Osservatorio Cinema della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma. Articoli, recensioni, interviste, ricerche e analisi, etc., etc.. Staremo a vedere.

Scritto da Davide Dellacasa in Cinema,Internet,News
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