Tutti i numeri di Twitter
L’infografico più lungo (fonte) che mi sia mai capitato di trovare riassume i principali fatti e dati di Twitter, il social network che mi sta più simpatico in assoluto ma che da noi stenta sfondare.
L’infografico più lungo (fonte) che mi sia mai capitato di trovare riassume i principali fatti e dati di Twitter, il social network che mi sta più simpatico in assoluto ma che da noi stenta sfondare.

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.
- Popco più di tre anni fa aprivamo il nostro primo blog monotematico dedicato a un film, Spider-Man 3. Oggi lo abbiamo salutato.
- Avatar e la salvezza del cinema, ecco un altro entusiasta!
- Twitter ha contribuito al successo di District 9, noi di ScreenWEEK.it amiamo questo social network da tempi non sospetti e intanto D9 parla anche italiano.
- E’ online il numero 235 del nostro magazine, che festeggia in questi giorni il suo quinto compleanno. I film in uscita questa settimana sono Ricatto d’amore, Game, Segnali dal Futuro, La Custode di mia sorella, Le ombre rosse, L’amore e basta e Videocracy.
- Iginio Straffi vuole “spezzare l’egemonia Disney Pixar alla Notte degli Oscar”, io glielo auguro e il fatto che abbia preso uno sceneggiatore cinematografico potrebbe aiutare, però…
- BlogBabel va all’asta su Ebay, che è una cosa che qui è piuttosto fuori luogo e non interessa nessuna, ma modo suo è una notizia che andrebbe commentata.
E’ proprio vero che basta un nome altisonante per dare a delle informazioni che sono alla portata di tutti una rilevanza e un’evidenza che dovrebbe essere scontata, perché basta guardarli per capire che è così, ma a quanto pare non lo è mai abbastanza.
Capita così che un quindicenne inglese, durante il suo stage estivo alla Morgan Stanley, riceva l’incarico di scrivere un dossier sul rapporto tra lui (e la sua generazione) e i media.
Orde di dirigenti ed analisti scoprono così (senza nulla togliere al teenager in oggetto, che è sicuramente un miglior osservatore del mondo rispetto a quelli che ci consigliano quali azioni comprare e quali no) che: 1) i teenager odiano la pubblicità invasiva; 2) la carta stampata (print media) per loro è irrilevante; 3) non pagano per la musica, la scaricano illegalmente oppure la ascoltano in streaming e molti di loro non hanno mai comprato un cd; 4) la radio è morta; 5) anche la TV non si sente tanto bene (due considerazioni scontate quando hai a disposizione via internet una cosa che si chiama on-demand, quello che vuoi, quando vuoi, come lo vuoi); 6) non usano Twitter perché in troppo pochi leggono quello che scrivono; e via dicendo.
In questa sede la considerazione più importante riguarda il fatto che i teenager continuano a spendere soldi per andare al cinema, ma soltanto perché è un’attività sociale e, spesso, scelgono il film direttamente lì, quando sono arrivati in sala.
Che il valore aggiunto del cinema sia, per i ragazzi, una dimensione sociale (per altri un’esperienza di visione comunque diversa) lo si è sempre detto e proprio su questo il cinema può lavorare per continuare ad avere un pubblico che non ha nessuna intenzione di abbandonarlo.
Quanto alla lotta alla pirateria dovrebbe essere sempre più evidente che si tratta di un fenomeno che minaccia non tanto le sale, quanto lo sfruttamento successivo del film. Uno sfruttamento che, a differenza di quanto è accaduto per la musica, avrebbe ancora l’occasione per offrire delle opportunità legali al passo con i tempi, prima che i film diventino tali e quali alla musica. E siamo già a buon punto.
Twitter è un popolare servizio di messaggistica istantanea, di dice anche microblogging, che fa una cosa così semplice, come gli SMS, da essere diventato il mattone costituente di molti servizi, anche sofisticati.
Da sistema personale che permette di restare in contatto con i propri amici è cresciuto anche in altri ambiti e in quello aziendale è diventato un potente strumento di informazione e di CRM (customer relationship managament).
Ha fatto scuola il caso di Starbucks, mentre in Italia è molto interessante l’esperimento di Atacmobile. BreakingNews è stato il primo “media” a dare notizia del terremoto all’Aquila, mentre dalle nostre televisioni e agenzie non arrivava ancora nulla, e anche noi lo utilizziamo per dialogare con i lettori di ScreenWEEK.it o diffondere informazioni dagli altri nostri blog e siti.
E’ ovvio che su questo, come su ogni altro sistema online, si siano visti circolare a volte link a materiale pirata, ma oggi mi sono imbattuto in un vero e proprio meccanismo di uso di Twitter per promuovere un sito che sembra diffondere materiale pirata spacciandosi per legale.
Ho infatti ricevuto la notifica da parte di questo utente, dal nome AngelsDemons09, che ho seguito perché sempre interessato alle iniziative relative al cinema e arrivato sul profilo di questo utente ho scoperto che non c’è alcun aggiornamento, se non un invito ad andare su un sito che offre oltre 100.000 “Movies and Tv Shows FREE”.
Il tipo di “servizio” offerto dal sito, attraverso il download di un client, non è certo diverso da quello proposto da siti nell’occhio del ciclone come The Pirate Bay, ma in più c’è l’aggravante di essere a pagamento (dopo un mese di prova) e di dare una parvenza di legalità a chi può utilizzarlo in buona fede.
Stupisce poi l’uso di Twitter come mezzo di promozione del “servizio” stesso usando un film di grande richiamo come Angeli e Demoni.
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