<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CineGuru &#187; Tv</title>
	<atom:link href="http://cineguru.screenweek.it/tag/tv/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://cineguru.screenweek.it</link>
	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 22:32:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Negli USA cala il numero di famiglie con Tv per la prima volta nella storia</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/negli-usa-cala-il-numero-di-famiglie-con-tv-per-la-prima-volta-nella-storia-2986</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/negli-usa-cala-il-numero-di-famiglie-con-tv-per-la-prima-volta-nella-storia-2986#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nielsen]]></category>
		<category><![CDATA[Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=2986</guid>
		<description><![CDATA[Nielsen Media Research, società leader nella misurazione dell&#8217;audience di tv, radio e giornali, ha pubblicato alcuni dati particolarmente interessanti. Per la prima volta nella storia (quindi dal 1970, data in cui sono iniziate le statistiche), il numero di famiglie americane che possiedono un televisore è in calo. Questo avverrà in particolar modo confrontando i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nielsen Media Research</em>, società leader nella misurazione dell&#8217;audience di tv, radio e giornali, ha pubblicato alcuni dati particolarmente interessanti. Per la prima volta nella storia (quindi dal 1970, data in cui sono iniziate le statistiche), il numero di famiglie americane che possiedono un televisore <strong>è in calo. </strong>Questo avverrà in particolar modo confrontando i dati del 2011 con le stime del 2012.</p>
<p>Si stima che il calo sarà nell&#8217;ordine dell&#8217;<strong>1%</strong>, e dai 115.9 milioni di famiglie con tv del 2011 si passerà ai <strong>114.7 milioni</strong> nel 2012. Un altro dato interessante è che nella fascia demografica più appetibile per i pubblicitari, quella dei 18-49 anni, il calo sarebbe ancora più consistente e si aggirerebbe intorno al <strong>2.7%</strong>. Si ritiene che servizi di streaming legali molto popolari come <em>Netflix</em> e <em>Hulu</em> (ma anche <em>iTunes</em> e tanti altri portali digitali) siano tra i motivi principali che spingerebbe gli americani a decidere di fare a meno del televisore.</p>
<p>In ogni caso il numero di famiglie americane che possiedono un tv è <strong>ancora elevatissimo</strong> e la percentuale si aggira ancora intorno al 97%, quindi si possono evitare toni catastrofistici. Inoltre tocca un nuovo record il numero di ore passate in media settimanalmente con la tv accesa: ben<strong> 59 ore e 28 minuti</strong> alla settimana, si parla quindi di oltre 8 ore al giorno in media.</p>
<p>Sembra invece nettamente in crescita il numero di famiglie che possiedono un <strong>DVR</strong> (<em>digital video recorder) </em>che raggiungerà quota 41%, la <strong>tv via cavo</strong> invece sarà presente nel 51% delle famiglie e addirittura il 67% nel 2012 avrà un <strong>tv HD</strong> nella propria casa. Aumenta inoltre il numero di televisori per ogni famiglia, visto che sono il 56% quelle che dichiarano di possedere in casa 3 o più tv.</p>
<p>Non tutti i dispositivi video sono in aumento. Dopo aver toccato lo scorso anno quota 88%, sembra che nel 2012 &#8220;solo&#8221; l&#8217;85% delle famiglie avrà in casa un<strong> lettore DVD</strong>. Farà la stessa fine del videoregistratore, sfoggiato solamente nei salotti del 57% delle famiglie contro il 90% di sette anni fa?</p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.slashfilm.com/tv-ownership-drops-time-nielsen-history/">/film</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/negli-usa-cala-il-numero-di-famiglie-con-tv-per-la-prima-volta-nella-storia-2986/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il suicidio della televisione</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/09/il-suicidio-della-televisione-589</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2009/09/il-suicidio-della-televisione-589#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 09:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cineguru.biz/?p=589</guid>
		<description><![CDATA[Che la televisione sarebbe morta, sostituita da internet, l&#8217;ho capito la prima volta in cui ho visto uno spot tv (il mitico primo spot del Mac qui sopra per la precisione) rimbalzare da un college californiano a Milano per poi apparire magicamente, in formato francobollo, su un computer dell&#8217;Università di Tor Vergata. Doveva essere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la <strong>televisione sarebbe morta</strong>, sostituita da internet, l&#8217;ho capito la prima volta in cui ho visto uno spot tv (il mitico primo spot del Mac qui sopra per la precisione) rimbalzare da un college californiano a Milano per poi apparire magicamente, in formato francobollo, su un computer dell&#8217;Università di Tor Vergata.</p>
<p>Doveva essere il 1993 o il &#8217;94, internet non era ancora entrata nelle nostre case ma era già tutto lì, perché se si poteva spostare un video da un server dall&#8217;altra parte del pianeta per vederselo sul proprio computer, era <strong>solo una questione di tempo</strong>, prima o poi i computer interconnessi avrebbero sostituito tutti gli altri media. O, meglio, sarebbero diventati l&#8217;infrastruttura attraverso cui si esprimono tutti gli altri media.</p>
<p>Allora il file era un .mov e il protocollo l&#8217;ftp, mentre oggi va per la maggiore l&#8217;.flv e lo streaming, ma a differenza di apparecchi dedicati, come televisori e decoder, su un computer si possono vedere centinaia di formati video, distribuiti in molte modalità diverse, download o streaming, on demand o live.</p>
<p>Insomma, <strong>con un computer ed una buona connessione ad internet non c&#8217;è più bisogno d&#8217;altro</strong>. Se poi chi produce contenuti li rendesse disponibili in rete in modo legale e realmente fruibile, a prezzi equi, questo sarebbe vero fino in fondo anche per chi si fa lo scrupolo di non piratare o vive in paesi tecnologicamente arretrati come il nostro, dove i contenuti legali in italiano sono praticamente inesistenti. <strong>Ecco lì, la televisone è morta</strong>.</p>
<p><span id="more-589"></span>Anche perché attraverso questa rete di pc, cellulari, tablet, iPhone, lettori mp3 e via dicendo i contenuti video diventano fruibili e portabili ovunque e uno può portarsi al mare tutta la collezione di DVD senza organizzare un trasloco. E così <strong>non è morta solo la televisione, ma anche tutta quella pletora di apparecchi nonofunzione</strong>, come decoder, lettori DVD e VHS, di cui ci siamo riempiti le case.</p>
<p>Nonostante tutti questi difetti, però, la televisione continua a dominare potente i nostri salotti, le nostre case e le nostre vite, con l&#8217;eccezione di quelle di molti ragazzi che, già avanti sui tempi, fanno tutto col proprio computer/telefonino. Insomma l&#8217;<strong>agonia della televisione è lenta</strong>.</p>
<div style="text-align:center"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/09/multimediabroken_tv.jpg" alt="broken_tv.jpg" border="0" width="500" height="" /></div>
<p><strong>La televisione ha resistito fino ad oggi perché era lì, rassicurante e immediata</strong>. La sua invasività e monodirezionalità, il fatto che il massimo grado di libertà consentito sia lo zapping, sono i suoi punti di forza, quello che permette alla tv di costruire celebrità sul nulla, di creare o ignorare, di vincere, grazia al nostro bisogno di certezze e alla nostra pigrizia, sull&#8217;accoppiata magica internet e computer.</p>
<p>Si perché mentre il sistema internet+pc non è facile da configurare e un malfunzionamento genera quanta più ansia quanto più bassa è l&#8217;alfabetizzazione informatica del suo proprietario (quindi mediamente tantissima ansia), <strong>la televisione</strong> sta lì, <strong>è una certezza</strong>, l&#8217;accendi e va, funziona.</p>
<p>Almeno <strong>era così</strong> finché la televisione non ha deciso di mettersi a inseguire l&#8217;innovazione a tutti i costi e i vari broadcaster di farsi concorrenza a colpi di novità tecniche rilasciate troppo velocemente, perdendo in questo modo l&#8217;unico punto di forza che gli era rimasto, di essere rassicurante, facile anche per mia nonna che chiamava il tecnico per farsi sintonizzare i canali. La televisione ha rinunciato ad essere, almeno nel nostro paese, una certezza. <strong>Suicidandosi!</strong></p>
<p>Sono anni che ci lamentiamo dei troppi apparecchi che è diventato necessario collegare al televisore per vedere lo sport, i film e le serie tv preferite (per non parlare dei troppi abbonamenti che è necessario pagare per farlo), ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è probabilmente il passaggio al digitale terrestre dei primi canali.</p>
<p>Le avvisaglie le avevo avute prima dell&#8217;estate, ora al rientro delle vacanze ne ho la conferma. Pur avendo un bel televisore HD con tanto di sintonizzatore DT incorporato e slot per le schede premium e, ovviamente, MySkyHD non riesco più a vedere la televisione perché <strong>la televisione non c&#8217;è più</strong> e anche se la ritrovo non sono più sicuro di cosa ci sarà alla prossima riaccensione.</p>
<p><strong>A volte sono tentato di lasciarla accesa su un canale per essere sicuro di ritrovarlo al ritorno, ma col Digitale Terrestre non funziona nemmeno questo</strong>.</p>
<p>Ad esempio risintonizzare i canali della televisione analogica è stata una fatica che mi lascia insoddisfatto, perché quei buchi sul 2 e sul 4 interrompono il fluire dello zapping. Ma non potevate spegnerlo l&#8217;analogico e portarci tutti sul digitale, da subito? Non si rendono conto che questa <strong>instabilità disaffeziona</strong>, allontana, soprattutto se altrove c&#8217;è qualcosa che è ogni giorno più stabile?</p>
<p>Passare col telecomando da quella certezza bucherellata rimasta, cioè dall&#8217;analogico al Digitale Terrestre, non è fluido e poi il Digitale Terrestre c&#8217;è e non c&#8217;è, va e viene. La comica più grande, che immagino essere solo un mio problema, con <strong>Mediaset Premium</strong> è che a casa mia si vede durante il giorno ma verso le 20.30-21 smette di funzionare, cioè non prende più, il segnale è assente!</p>
<p>Anche <strong>Sky</strong>, che continua a mettere, aggiungere e spostare canali, disorienta quanto <strong>MySpace</strong>. Inoltre l&#8217;alternanza di canali HD a canali normali, con il tempo che impiegano i televisori ad adattarsi ai diversi formati video, ha reso lo zapping una cosa antipatica e poco fluida. Certo <strong>MySky</strong> è una bella comodità, peccato che questa estate il decoder abbia smesso di funzionare all&#8217;improvviso: me l&#8217;hanno sostituito, ma io ho perso i finali di stagione di 4 serie che avevo registrato e di una decina di film, praticamente l&#8217;unico motivo per cui pago l&#8217;abbonamento, chi me li restituisce, visto che all&#8217;atto della sostituzione del decoder mi hanno detto che non si potevano recuperare dal disco?</p>
<p>Certo sono mie disavventure, ma è chiaro che <strong>all&#8217;aumentare degli apparecchi</strong> presenti in casa a servizio del televisore <strong>aumenti anche la probabilità di guasti</strong>, problemi di configurazione e via dicendo, cioè aumenta il costo, tempo o denaro che sia, del far funzionare il tutto e il rischio di perdersi una partita, una puntata o le nominations di qualche reality.</p>
<p>Ora, se o ben capito, la prossima intelligentissima mossa sarà quella di <strong>far sparire da Sky i canali RAI e quelli Mediaset</strong>, cioè di togliere l&#8217;ultima certezza rimasta, che almeno lì <strong>dall&#8217;1 al 6 uno sa quello che trova</strong>.</p>
<p>Tornando al Digitale Terrestre la soluzione per Mediaset Premium l&#8217;ho trovata: registro in ufficio col <strong>videoregistratore</strong> (si, proprio quello con VHS) le repliche delle puntate delle serie TV, poi le digitalizzo e me le porto a casa, dove le vedo sul computer, sulla televisione via AppleTV e che mi sono portato in vacanza su un iPod che posso collegare al televisore ed oggi, addirittura, ad un <a href="http://store.apple.com/it/product/TV748G/A?fnode=NDQyNjMxOQ&amp;mco=Nzk2NjY1Ng">proiettore tascabile da 60 pollici</a>.</p>
<div style="text-align:center"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/09/multimediaImmagine-1.png" alt="Immagine 1.png" border="0" width="500" height="" /></div>
<p>Disavventure personali a parte penso che tutti, chi più chi meno, abbiano lo stesso problema: quella cara, rassicurante televisione non c&#8217;è più.<strong> Lo sforzo necessario a ricostruirsi un palinsesto generalista, con un po&#8217; di informazione, sport, serie, film e reality, è diventato insostenibile, non solo dal punto di vista economico, ma innanzitutto da quello pratico</strong> e, per chi ha il computer e internet, ormai è molto più semplice e rassicurante usarli per accedere agli stessi contenuti che, nel vuoto lasciato dall&#8217;assenza di un offerta legale, sono spesso disponibili anche gratuitamente.</p>
<p>La televisione si sta suicidando perché perde sia gli utenti che non vogliono o non sono in grado di cambiare, sia quelli che, proprio avendo capacità tecniche ed economiche per stare dietro al cambiamento preferiscono la soluzione più innovativa, versatile, stabile.</p>
<p>Perché se ho una certezza è che, in un modo o nell&#8217;altro, la prossima stagione di <strong>House</strong> su internet ci sarà!</p>
<div style="text-align:center"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/09/multimediaImmagine-2.png" alt="Immagine 2.png" border="0" width="500" height="" /></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2009/09/il-suicidio-della-televisione-589/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

