tax credit

La Francia aumenta il tax credit per l’audiovisivo

La Francia ha rafforzato, tramite un emendamento approvato dall’Assemblea Nazionale (un ramo del parlamento francese), i crediti d’imposta per il cinema e l’audiovisivo, ovvero quegli incentivi fiscali a a favore del cinema francese e straniero che si gira Oltralpe. Da quanto il tax credit è stato introdotto in Francia i posti di lavoro nel settore sono aumentati del 38% passando da 49.000 à 68.000. In particolare il tax credit per le spese di produzione è passato dal 20 al 30% per il cinema e opere audiovisive con l’obiettivo, spiega una nota del CNC, il Centro Nazionale del cinema francese, «di aiutare i film cosiddetti “medi”, con un budget di produzione di meno di 7 milioni di euro. Queste opere diversificate assicurano il rinnovamento dei talenti. Questo è un segnale forte per quanto riguarda l’intera filiera, gli autori, gli attori, i produttori, i distributori, esercenti, gli studios e i laboratori. In effetti, un euro di credito d’imposta genera più di 11,6 euro di spesa attorno a questo tipo di film».

FRAncia

Leggi tutto

Cinecittà si gira, produzioni internazionali per 150 milioni di euro

Gli studi di Cinecittà sembrano aver beneficiato dellenuove norme relative al tax credit e hanno aumentato da 110 a 115 milioni di euro il fondo per le agevolazioni fiscali al cinema ma soprattutto hanno innalzato da 5 milioni di euro a film a 10 milioni a impresa il limite massimo del credito d’imposta per la produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri. Gli investimenti delle produzioni internazionali negli studi romani, secondo una nota del Mibact, si aggirano infatti attorno ai 150 milioni di euro.

Cinecitta

Leggi tutto

Francia, il CNC difende il credito d’imposta

In 10 anni, il credito d’imposta francese per le produzioni cinematografiche ha prodotto risultati positivi non solo per l’industria della settima ma anche per lo Stato, che a fronte del mancato gettito ha visto aumentare le entrate provenienti dall’indotto e l’impiego di risorse umane. In un frangente in cui nel Paese d’oltralpe si discute di ridimensionare il sostegno pubblico, il CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée) sdogana le cifre della leva fiscale che, secondo l’ente responsabile dell’erogazione dei contributi statali al comparto, solo nel 2013 ha avuto un costo di 42 milioni di euro ma un ritorno di ben 129 milioni in termini di imposte dirette e un effetto propulsivo per quanto riguarda l’occupazione.

tax credit Francia 2005-2013

Leggi tutto

European Audiovisual Observatory, un rapporto sugli incentivi fiscali in Europa

Gli incentivi fiscali per il cinema e la tv sono al centro di un rapporto commissionato dall’European Audiovisual Observatory alla sociertà di consulenza Olsberg•SPI. L’obiettivo è quello di misurare l’impatto che questo tipo di facilitazioni hanno sulla produzione audiovisiva europea. I risultati del report saranno presentati in una conferenza pubblica il 20 ottobre A Bruxelles.

Observatoire-Logo

Leggi tutto

Digitalizzazione delle sale, presto la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS

Buone notizie per gli esercenti sul fronte della digitalizzazione delle sale. Presto si concretizzerà la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS sulla cessione del tax credit per la digitalizzazione delle sale cinematografiche. La convenzione, che vede la collaborazione della Direzione Cinema del MiBACT, è destinata agli esercenti aderenti alle associazioni di settore dell’AGIS: ANEC e ACEC. Lo hanno annunciato ieri a Venezia, presso la Casa dello Spettacolo, Lionello Cerri (nella foto), presidente ANEC e vicepresidente AGIS, Alberto Baldini, responsabile Settore Cinema BNL – Gruppo BNP Paribas, e Mariella Troccoli, dirigente Direzione Generale Cinema del MiBACT.

cerri Leggi tutto

Tax credit: le azioni di protesta del settore cinema contro i tagli

Una grande manifestazione in occasione della consegna dei Nastri d’Argento, il prossimo 6 luglio a Taormina, più il boicottaggio del Festival di Venezia, nel caso il Governo non risponda alle richieste avanzate dal settore. Questa la strategia di mobilitazione annunciata oggi dall’intera industria italiana della settima arte, in occasione di Ciné – Giornate estive di cinema, in corso in questi giorni a Riccione. Il motivo della protesta: il taglio di oltre il 50% previsto dal “Decreto del Fare” per gli incentivi fiscali al comparto. Una riduzione che secondo gli addetti ai lavori rischia di imporre una brusca frenata all’intera filiera, con una riduzione significativa nel numero di film realizzati e la perdita di 2.500 posti di lavoro.

sala

Leggi tutto

Il mercato e l’industria del cinema in Italia: il rapporto 2011 della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Una produzione ai massimi storici dagli anni ’60, nonostante una performance al botteghino leggermente al di sotto delle attese. Questo uno dei nodi centrali affrontati nella IV edizione del rapporto Il Mercato e l’industria del cinema in Italia, edito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e realizzato in collaborazione con Cinecittà Luce e Anica. I dati sono coerenti con quelli già rilasciati da Cinetel e dalla stessa Associazione delle industrie cinematografiche riguardo all’anno 2011, e parlano di 155 film prodotti, di cui 132 a capitale interamente italiano e 84 con fondi esclusivamente privati. Questo, secondo il presidente della Fondazione EdS, Dario Edoardo Viganò, è il vero risultato conseguito dal settore, che ha visto un impiego record di risorse non statali mobilitate a fronte della crisi (333 milioni di euro, pari all’88,8% dei capitali investiti a livello totale) e del continuo assottigliarsi del FUS. Il Fondo Unico per lo Spettacolo del ministero per i Beni e le Attività Culturali, vale infatti ormai per appena il 7,1% delle risorse totali, anche se compensato dagli incentivi fiscali alla produzione, dell’ammontare di circa 75 milioni euro. Importante anche il “trend anticiclico di stabilità occupazionale” dimostrato dal settore cinema, che conta per oltre il 50% dei nuovi posti di lavoro creati a partire dal 2007 dall’intero mercato dello spettacolo. Rilevanti inoltre le perdite di fatturato delle holding straniere (601,8 milioni di euro registrati nel 2010, in calo di 18,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente) e la leadership mantenuta dal gruppo Rai e Mediaset sull’intera filiera del cinema. Particolarmente in difficoltà il mercato dell’home video, in perdita per il quinto anno consecutivo e per la prima volta sotto la cifra complessiva del mezzo miliardo di euro.

Leggi tutto

Cannes: Ornaghi pensa al tax credit. Tozzi lancia l’allarme su crisi Mediaset.

Nessun taglio alla cultura nell’agenda del Governo. È quanto annunciato dal titolare del Mibac, Lorenzo Ornaghi, intervenuto ieri al 65° Festival di Cannes in occasione del lancio del progetto Italia in luce, volto alla promozione del prodotto audiovisivo italiano all’estero. Secondo il ministro, è di fondamentale importanza dare stabilità alle misure di natura fiscale: nonostante la crisi, e pur mantenendo un certo distacco rispetto alla “politica degli annunci”, Ornaghi ha fatto capire agli operatori del settore che il Mibac considera come priorità il rinnovo del tax credit per un altro triennio. Un rinnovo che, tra l’altro, dovrebbe avvenire almeno un anno prima dallo scadere degli incentivi, fissato per fine 2013, in modo da dare certezze all’industria, anche se in un’ottica di “realismo” riguardo alle risorse disponibili.

Ma è proprio la stabilità che rischia di venir meno in questo momento nel cinema italiano: non solo il primo quadrimestre si è chiuso con un calo del 12,14% nelle presenze (contenuto anche grazie al “doping” degli Avengers), ma dalla kermesse francese arriva anche l’allarme del presidente dell’ANICA, Riccardo Tozzi, in merito al decremento nel numero di produzioni che rischia di essere innescato dai minori investimenti dei broadcaster, e soprattutto di Mediaset.

Leggi tutto

Il mercato del cinema in Italia – Intervista a Nicola Borrelli.

Con l’approvazione degli incentivi fiscali fino al 2013 a favore della produzione cinematografica, il ruolo del sostegno pubblico alla settima arte ha smesso di occupare il centro del dibattito tra gli operatori del settore. Come hanno mostrato i dati Anica sul mercato del cinema nel 2011, il tax credit, compreso quello cosiddetto esterno, ha portato circa 68 milioni di euro, pari al 21% dei capitali investiti nella produzione di film nel 2011. Il FUS, il tanto discusso Fondo Unico per lo Spettacolo, ha invece erogato un po’ meno di 18 milioni ai film classificati di interesse culturale nazionale e 11 milioni alle opere prime e seconde, riducendo ulteriormente la propria incidenza sulle risorse provenienti dallo Stato, che in tutto si aggirano intorno ai 96 milioni di euro, ovvero il 29% del totale. Come ci ha spiegato Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Mibac, il quadro non sembra destinato a modificarsi in maniera sostanziale nel 2012, ma ci sono ancora diversi nodi da affrontare come l’avanzamento della digitalizzazione del parco sale e il rapporto a quanto pare sempre più complesso con il mercato estero ed europeo.

Leggi tutto

Anica: il mercato del cinema in Italia nel 2011.

Come già noto, il 2011 ha visto l’ottima performance del prodotto cinematografico italiano, nonostante gli incassi e le presenze abbiano fatto registrare nel complesso cali rispettivamente intorno al 10 e all’8%. Per una fotografia più precisa della situazione, ieri sono stati presentati i dati elaborati dall’Anica, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, sul mercato italiano del cinema del 2011 e sui primi mesi del 2012, che come già si evinceva dalle classifiche Cinetel, si sono aperti registrando una flessione tale da non creare allarme ma nemmeno da lasciare spazio a troppi ottimismi.

Leggi tutto