tax credit

NuovoImaie, bando da 2,5 milioni di euro per il cinema italiano

Si chiama ArtistInPrimaFila ed è il progetto ideato da NuovoImaie d’intesa con Banca Generali per incentivare gli investimenti nella produzione del cinema italiano. Il bando, che scadrà il prossimo 10 aprile 2015, prevede lo stanziamento di un primo e complessivo investimento di 2,5 milioni di euro a incentivo di progetti cinematografici italiani da parte d’investitori esterni alla filiera cinematografica, attraverso gli strumenti di finanziamento del cosiddetto “tax credit esterno” (il tax credit o credito d’imposta esterno prevede la possibilità per investitori esterni al settore cinematografico di compensare i debiti fiscali con il credito maturato a seguito di un investimento effettuato nel settore cinematografico).

MariaGrazia Cucinotta, Andrea Micicché (presidente NuovoImaie) e Nicolas Vaporidis (credit Matteo Mignani)

MariaGrazia Cucinotta, Andrea Micicché (presidente NuovoImaie) e Nicolas Vaporidis (credit Matteo Mignani)

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Mibact, 203 milioni di euro di sostegno al cinema italiano nel 2014

Il Mibact ha reso noti i dati riferiti al sostegno economico della Direzione Generale Cinema – MiBACT a favore delle attività cinematografiche, sotto forma di contributi diretti (erogazioni) e indiretti (crediti d’imposta) nel 2014. Nell’anno appena concluso l’ammontare dei crediti d’imposta utilizzati è stato pari a 114,5 milioni di euro, 26 milioni in più degli 88,5 milioni euro di contributi diretti. L’intervento pubblico complessivo raggiuge quindi, nel 2014, la cifra record di 203 milioni di euro, la più alta negli ultimi 5 anni. Nel 2013 il cotributo complessivo era stato invece di 189 milioni (96 derivanti dal credito d’imposta e 93 dal sostegno diretto).

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Wildside e Indiana fondano Inside per le produzioni internazionali

Per la prima volta in Italia due societa di produzione affermate, ovvero la Wildside di Mario Gianani, Mauro Martani e Lorenzo Mieli e la Indiana Production di Benedetto Habib, Marco Coen e Fabrizio Donvito scelgono di unire le forze con l’obiettivo di attrarre e forire servizi alle produzioni internazionali chne scelgono di girare nel nostro paese. Le due società hanno infatti presentato nei giorni scorsi al Festival di Berlino Inside, la nuova avventura a cui hanno dato vita con l’intento di offrire servizi in tema di produzione esecutiva, scouting di location, casting e assistenza legale e finanziaria per il riperimento di Fondi e per accedere agli incentivi fiscali fferti sul nostro territorio. a quelle realtà produttive che intendono girare in Italia.

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L’impatto degli incentivi fiscali in Europa. Lo studio dell’European Audiovisual Observatory

Che impatto hanno avuto, negli ultimi nove anni (2005-2014)  l’utilizzo gli incentivi fiscali sulla produzione aidiovisiva? Cerca di spiegarlo uno studio condotto dall’European Audiovisual Observatory, che analizza le forme di incentivo applicate negli ultimi anni nei principali paesi Europei, dal tax credit al tax shelter, e cerca di stabilire se questiabbiano raggiunto gli obiettivi prefissati. In Europa è cresciuto significativamente il numeri di incentivi fiscali operativi, in particolare negli ultimissimi anni: dal 2010 al 2014 i paesi europei hanno introdotto 12 nuove forme di incentivo fiscale a supporto della produzione di film, televisiva e dell’industria di videogame, portando a un totale di 26 gli strumenti operativi in 17 nazioni al 31 dicembre 2014.

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La Francia aumenta il tax credit per l’audiovisivo

La Francia ha rafforzato, tramite un emendamento approvato dall’Assemblea Nazionale (un ramo del parlamento francese), i crediti d’imposta per il cinema e l’audiovisivo, ovvero quegli incentivi fiscali a a favore del cinema francese e straniero che si gira Oltralpe. Da quanto il tax credit è stato introdotto in Francia i posti di lavoro nel settore sono aumentati del 38% passando da 49.000 à 68.000. In particolare il tax credit per le spese di produzione è passato dal 20 al 30% per il cinema e opere audiovisive con l’obiettivo, spiega una nota del CNC, il Centro Nazionale del cinema francese, «di aiutare i film cosiddetti “medi”, con un budget di produzione di meno di 7 milioni di euro. Queste opere diversificate assicurano il rinnovamento dei talenti. Questo è un segnale forte per quanto riguarda l’intera filiera, gli autori, gli attori, i produttori, i distributori, esercenti, gli studios e i laboratori. In effetti, un euro di credito d’imposta genera più di 11,6 euro di spesa attorno a questo tipo di film».

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Cinecittà si gira, produzioni internazionali per 150 milioni di euro

Gli studi di Cinecittà sembrano aver beneficiato dellenuove norme relative al tax credit e hanno aumentato da 110 a 115 milioni di euro il fondo per le agevolazioni fiscali al cinema ma soprattutto hanno innalzato da 5 milioni di euro a film a 10 milioni a impresa il limite massimo del credito d’imposta per la produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri. Gli investimenti delle produzioni internazionali negli studi romani, secondo una nota del Mibact, si aggirano infatti attorno ai 150 milioni di euro.

Cinecitta

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Francia, il CNC difende il credito d’imposta

In 10 anni, il credito d’imposta francese per le produzioni cinematografiche ha prodotto risultati positivi non solo per l’industria della settima ma anche per lo Stato, che a fronte del mancato gettito ha visto aumentare le entrate provenienti dall’indotto e l’impiego di risorse umane. In un frangente in cui nel Paese d’oltralpe si discute di ridimensionare il sostegno pubblico, il CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée) sdogana le cifre della leva fiscale che, secondo l’ente responsabile dell’erogazione dei contributi statali al comparto, solo nel 2013 ha avuto un costo di 42 milioni di euro ma un ritorno di ben 129 milioni in termini di imposte dirette e un effetto propulsivo per quanto riguarda l’occupazione.

tax credit Francia 2005-2013

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European Audiovisual Observatory, un rapporto sugli incentivi fiscali in Europa

Gli incentivi fiscali per il cinema e la tv sono al centro di un rapporto commissionato dall’European Audiovisual Observatory alla sociertà di consulenza Olsberg•SPI. L’obiettivo è quello di misurare l’impatto che questo tipo di facilitazioni hanno sulla produzione audiovisiva europea. I risultati del report saranno presentati in una conferenza pubblica il 20 ottobre A Bruxelles.

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Digitalizzazione delle sale, presto la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS

Buone notizie per gli esercenti sul fronte della digitalizzazione delle sale. Presto si concretizzerà la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS sulla cessione del tax credit per la digitalizzazione delle sale cinematografiche. La convenzione, che vede la collaborazione della Direzione Cinema del MiBACT, è destinata agli esercenti aderenti alle associazioni di settore dell’AGIS: ANEC e ACEC. Lo hanno annunciato ieri a Venezia, presso la Casa dello Spettacolo, Lionello Cerri (nella foto), presidente ANEC e vicepresidente AGIS, Alberto Baldini, responsabile Settore Cinema BNL – Gruppo BNP Paribas, e Mariella Troccoli, dirigente Direzione Generale Cinema del MiBACT.

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Tax credit: le azioni di protesta del settore cinema contro i tagli

Una grande manifestazione in occasione della consegna dei Nastri d’Argento, il prossimo 6 luglio a Taormina, più il boicottaggio del Festival di Venezia, nel caso il Governo non risponda alle richieste avanzate dal settore. Questa la strategia di mobilitazione annunciata oggi dall’intera industria italiana della settima arte, in occasione di Ciné – Giornate estive di cinema, in corso in questi giorni a Riccione. Il motivo della protesta: il taglio di oltre il 50% previsto dal “Decreto del Fare” per gli incentivi fiscali al comparto. Una riduzione che secondo gli addetti ai lavori rischia di imporre una brusca frenata all’intera filiera, con una riduzione significativa nel numero di film realizzati e la perdita di 2.500 posti di lavoro.

sala

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