SVOD

Netflix produce le Winx. In Italia nel 2016?

Se Netflix non va all’Italia, l’Italia, o almeno un po’ della sua produzione audiovisiva di maggior successo, va a Netflix. Il portale americano, leader nel video on demand ad abbonamento (SVOD), ha ufficialmente richiesto la realizzazione di uno spinoff di Winx Club, celebre serie animata nostrana che vede come protagoniste le fatine create da Iginio Straffi. Alla sua Rainbow sono state commissionate due nuove stagioni di un nuovo cartone, Winx Club WOW: World of Winx, che vedrà le magiche eroine impegnate in un tour intorno al mondo, alla scoperta dei poteri di tanti bambini talentuosi nello sport, nell’arte e nelle scienze.

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Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Lo SVOD (subscription video on demand) sta diventando una fonte di entrate sempre più rilevante non solo per il settore audiovisivo nel suo complesso ma anche per i colossi mediatici. A sostenerlo il CEO di Time WarnerJeff Bewkes, che presentando i dati trimestrali della compagnia ha sottolineato anche le rilevanti aspettative di crescita riguardanti il ramo dello streaming ad abbonamento. Se nel 2013 la cessione di diritti a operatori quali Netflix, Amazon e Hulu ha generato ben 400 milioni di dollari, per l’anno in corso ci si aspetta una crescita percentuale a doppia cifra “e per questo non intendo 10 o 20% ma molto di più”, ha sottolineato il top manager. A renderlo così fiducioso nel comparto, non solo la diffusione di questo modello di consumo ma anche la crescente concorrenza tra gli operatori, che sta spingendo verso l’alto anche i margini delle major dell’intrattenimento. 

vod mix USA

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Netflix: come lo si può vedere dall’Italia e con quali conseguenze

Su Cineguru.biz abbiamo già parlato abbondantemente di Netflix, di come la sua formula ad abbonamento mensile abbia sostenuto la crescita del video on demand negli Stati Uniti e di come la sua progressiva espansione in Europa potrebbe scardinare e al contempo dare nuovo impulso a questo settore anche nel Vecchio Continente. A partire da settembre il servizio aprirà le attività in alcuni dei mercati più forti e strutturate dal punto di vista dell’audiovisivo, in particolare quello francese e tedesco, senza toccare però il nostro Paese, si dice a causa del nostro ritardo nella banda larga. In realtà c’è da chiedersi quanto l’esclusione dell’Italia non abbia a che fare con la difficoltà a reperire i diritti su film e contenuti di successo, in particolare di produzione nazionale, con la forza e l’influenza dei broadcaster su tutta la filiera e con la centralità di calcio e sport nell’intrattenimento domestico. Tutte questioni che potrebbero tuttavia diventare secondarie rispetto a un dato di fatto fondamentale: vedere Netflix dall’Italia non è solo tecnicamente possibile, ma potrebbe diventare presto un’alternativa cui rivolgersi per consumatori sottoposti a quello che appare come un palese “gap” di mercato.

netflix e l'italia

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VOD: un mercato da 750 milioni, in Germania

Con una crescita annua di abbonati a servizio SVOD (subscription video on demand) pari al 50%, il mercato tedesco dei contenuti audiovisivi fruiti su richiesta è destinato a crescere fino a 750 milioni di euro. A sostenerlo è la società di consulenza Goldmedia, secondo cui tale cifra sarà raggiunta intorno al 2019, alla luce della buona predisposizione degli utenti del web rilevata in un sondaggio condotto su un campione di oltre mille naviganti.

vod online

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Netflix batte Amazon in UK e tratta con Vodafone per una nuova partnership

Mentre si moltiplicano le indiscrezioni sui Paesi e le effettive modalità del suo massiccio lancio europeo, Netflix comincia già a imprimere il proprio marchio sul Continente battendo di diverse lunghezze il suo primo competitor nel Regno Unito, cioè Amazon. Sbarcato nel mercato inglese e irlandese a inizio 2012, secondo un nuovo studio il leader americano dello SVOD (video on demand ad abbonamento) starebbe ampliando in modo significativo il distacco da LoveFilm, servizio analogo offerto già da tempo in diversi territori europei dal colosso dell’ecommerce. I dati, per la precisione vengono dall’agenzia di digital consultancy Mediabug, e vedono la fetta di utenti web conquistata da Netflix cresciuta dal 10 al 14% negli ultimi 6 mesi. Di contro, nello stesso periodo, l’appeal del portale di Amazon (che ha anche impresso il proprio nome al servizio di streaming con un recentissimo rebranding) sarebbe sceso tanto da assicuragli le preferenze di appena il 6% degli spettatori online inglesi.

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Speciale video on demand #13: l’offerta di Warner Bros – Intervista a Stefano Scauri

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Per qualsiasi distribuzione il digitale rappresenta ormai una fetta importante dell’home entertainment, sempre più in grado di compensare i cali registrati negli ultimi anni da dvd e Blu-Ray. In Italia, Warner Bros. (leader al box office per due anni consecutivi) ha colto l’occasione dello sviluppo del video on demand non solo garantendo la propria presenza su tutte le principali piattaforme per il noleggio e l’acquisto di film online, ma anche con iniziative all’avanguardia se non uniche nel nostro Paese. Dalla distribuzione direct to digital, cioè direttamente sul web, alla Digital Copy 2.0., che permette di fruire anche in Rete della propria videoteca personale. Per il nostro speciale video on demand abbiamo approfondito l’approccio di Warner Bros. al VOD con Stefano Scauri, Vice President Digital del ramo italiano della major.

 

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Sole a Catinelle: il campione di incassi Medusa in esclusiva sulla piattaforma VOD di Mediaset

L’ultima commedia di Checco Zalone è stato il caso cinematografico dell’anno. Con un incasso di 51,8 milioni di euro e 8 milioni di spettatori, Sole a Catinelle ha contribuito a risollevare le sorti del mercato cinematografico italiano nel 2013 e il fatto di averlo a disposizione online, in modo legale, a pochi mesi dall’arrivo in sala è sicuramente un segnale positivo per il settore del video on demand: comparto ancora in via di sviluppo, che ha bisogno di aumentare la propria penetrazione e soprattutto  l’appeal presso quel grande pubblico di cui si nutrono appunto fenomeni quale Zalone. Meno rassicurante è la modalità con cui il film approderà sul web, cioè in esclusiva su Infinity, piattaforma che fa capo allo stesso distributore theatrical del titolo.

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Lo SVOD aumenta la sua quota di mercato: una minaccia per le pay-tv? [UPDATE]

Negli ultimi due anni i network televisivi statunitensi come HBO, Showtime e altre premium tv hanno visto il proprio bacino di abbonati contrarsi di sei punti percentuali, mentre servizi di subscrption video on demand quali Netflix hanno conosciuto una crescita praticamente parallela dei propri iscritti, aumentati del 4%. A sostenerlo è uno studio condotto dall’NPD Group, che mette in correlazione l’andamento dell’utenza dei broadcaster tradizionali, nel 2012-2013,  con quella delle nuove piattaforme che offrono programmi televisivi e film tramite streaming. Ne è risultato che i primi, nel periodo di analisi, sono passati da una presenza del 38% all’interno dei nuclei familiari dotati di connessione internet, a una del 32%. Allo stesso tempo, Netflix e le altre compagnie di SVOD hanno ampliato la propria penetrazione del mercato, tanto da poter vantare oggi una diffusione nel 27% delle case americane connesse.

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Speciale video on demand #12: arriva Infinity, l’offerta VOD di Mediaset

Eppur si muove: non sono stati i grandi competitor stranieri come Netflix e Amzon, ancora titubanti nell’attesa “aggressione” del mercato italiano ed europeo, bensì un operatore di primo piano nel nostro settore audiovisivo come Mediaset. Già presente nel video on demand con un’offerta legata alla pay-tv tradizionale, Premium Play, il gigante italiano del piccolo schermo ha deciso di lanciare un nuovo servizio, Infinity, aperto a tutti gli utenti del web e bastato principalmente sullo SVOD, ossia l’on demand ad abbonamento. Con un costo mensile di circa 10 euro, la piattaforma fa il proprio debutto oggi, 11 dicembre, e si candida a diventare immediatamente un player di primaria importanza in questo comparto dell’home entertainment. Abbiamo chiesto di parlarci dell’offerta di Infinity a Marco Leonardi, Direttore Contenuti e Marketing di Mediaset Premium.

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VOD: dopo Spagna e UK, Wuaki.tv anche in Italia?

Con un mercato non ancora definito e in pieno fermento, con l’imminente arrivo dei servizi di streaming dei grandi broadcaster nazionali quali Mediaset e Sky, non è difficile che si moltiplichino le voci sull’arrivo di nuovi player nel settore del video on demand. Da anni si parla di uno sbarco in Italia di Netflix, leader americano dello SVOD (subscription video on demand), e ora un’altra ipotesi si aggiunge alla lista dei rumor: si tratta della possibile espansione non solo nel nostro Paese, ma anche in Francia e Germania, di Wuaki.tv, servizio legato al colosso giapponese dell’e-commerce Rakuten.

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