SVOD

Speciale video on demand #13: l’offerta di Warner Bros – Intervista a Stefano Scauri

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Per qualsiasi distribuzione il digitale rappresenta ormai una fetta importante dell’home entertainment, sempre più in grado di compensare i cali registrati negli ultimi anni da dvd e Blu-Ray. In Italia, Warner Bros. (leader al box office per due anni consecutivi) ha colto l’occasione dello sviluppo del video on demand non solo garantendo la propria presenza su tutte le principali piattaforme per il noleggio e l’acquisto di film online, ma anche con iniziative all’avanguardia se non uniche nel nostro Paese. Dalla distribuzione direct to digital, cioè direttamente sul web, alla Digital Copy 2.0., che permette di fruire anche in Rete della propria videoteca personale. Per il nostro speciale video on demand abbiamo approfondito l’approccio di Warner Bros. al VOD con Stefano Scauri, Vice President Digital del ramo italiano della major.

 

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Sole a Catinelle: il campione di incassi Medusa in esclusiva sulla piattaforma VOD di Mediaset

L’ultima commedia di Checco Zalone è stato il caso cinematografico dell’anno. Con un incasso di 51,8 milioni di euro e 8 milioni di spettatori, Sole a Catinelle ha contribuito a risollevare le sorti del mercato cinematografico italiano nel 2013 e il fatto di averlo a disposizione online, in modo legale, a pochi mesi dall’arrivo in sala è sicuramente un segnale positivo per il settore del video on demand: comparto ancora in via di sviluppo, che ha bisogno di aumentare la propria penetrazione e soprattutto  l’appeal presso quel grande pubblico di cui si nutrono appunto fenomeni quale Zalone. Meno rassicurante è la modalità con cui il film approderà sul web, cioè in esclusiva su Infinity, piattaforma che fa capo allo stesso distributore theatrical del titolo.

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Lo SVOD aumenta la sua quota di mercato: una minaccia per le pay-tv? [UPDATE]

Negli ultimi due anni i network televisivi statunitensi come HBO, Showtime e altre premium tv hanno visto il proprio bacino di abbonati contrarsi di sei punti percentuali, mentre servizi di subscrption video on demand quali Netflix hanno conosciuto una crescita praticamente parallela dei propri iscritti, aumentati del 4%. A sostenerlo è uno studio condotto dall’NPD Group, che mette in correlazione l’andamento dell’utenza dei broadcaster tradizionali, nel 2012-2013,  con quella delle nuove piattaforme che offrono programmi televisivi e film tramite streaming. Ne è risultato che i primi, nel periodo di analisi, sono passati da una presenza del 38% all’interno dei nuclei familiari dotati di connessione internet, a una del 32%. Allo stesso tempo, Netflix e le altre compagnie di SVOD hanno ampliato la propria penetrazione del mercato, tanto da poter vantare oggi una diffusione nel 27% delle case americane connesse.

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Speciale video on demand #12: arriva Infinity, l’offerta VOD di Mediaset

Eppur si muove: non sono stati i grandi competitor stranieri come Netflix e Amzon, ancora titubanti nell’attesa “aggressione” del mercato italiano ed europeo, bensì un operatore di primo piano nel nostro settore audiovisivo come Mediaset. Già presente nel video on demand con un’offerta legata alla pay-tv tradizionale, Premium Play, il gigante italiano del piccolo schermo ha deciso di lanciare un nuovo servizio, Infinity, aperto a tutti gli utenti del web e bastato principalmente sullo SVOD, ossia l’on demand ad abbonamento. Con un costo mensile di circa 10 euro, la piattaforma fa il proprio debutto oggi, 11 dicembre, e si candida a diventare immediatamente un player di primaria importanza in questo comparto dell’home entertainment. Abbiamo chiesto di parlarci dell’offerta di Infinity a Marco Leonardi, Direttore Contenuti e Marketing di Mediaset Premium.

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VOD: dopo Spagna e UK, Wuaki.tv anche in Italia?

Con un mercato non ancora definito e in pieno fermento, con l’imminente arrivo dei servizi di streaming dei grandi broadcaster nazionali quali Mediaset e Sky, non è difficile che si moltiplichino le voci sull’arrivo di nuovi player nel settore del video on demand. Da anni si parla di uno sbarco in Italia di Netflix, leader americano dello SVOD (subscription video on demand), e ora un’altra ipotesi si aggiunge alla lista dei rumor: si tratta della possibile espansione non solo nel nostro Paese, ma anche in Francia e Germania, di Wuaki.tv, servizio legato al colosso giapponese dell’e-commerce Rakuten.

wuakitv waitforit

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Netflix vs Cinema: il leader nel video on demand accusa l’esercizio di rallentare l’innovazione

Forte della continua crescita del suo numero di abbonati, che hanno superato i 40 milioni a livello mondiale e  i 31 milioni nei soli Stati Uniti, Netflix ha riaperto la questione delle finestre, accusando il settore dell’esercizio cinematografico di strangolare l’innovazione. A lanciare il dardo è stato Ted Sarandos, direttore finanziario del portale leader americano dello SVOD [subscription video on demand], intervenuto al forum annuale del film indipendente. Sarandos ha tenuto un discorso sui nuovi modelli di business del settore cinemtografico, che ha finito per vertere anche su quello che è stato definito “l’antiquato sistema delle window”.

netflix online

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Mubi: debutta oggi anche in Italia la piattaforma VOD e la community online dedicata al cinema d’autore

30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato. Un catalogo che spazia dai grandi classici ai cult e ai film d’autore di uscita più recente e di tutte le nazionalità. In pratica una destinazione pensata per solleticare e soddisfare le esigenze dei cinefili che desiderano vedere cinema di qualità anche online, on demand e a costi più che moderati. Questa è l’idea semplice e diversa alla base di Mubi, un portale di SVOD (subscription video on demand) che ha trovato un compromesso per offrire ai suoi utenti un cinema di qualità senza puntare per forza sull’acquisizione di library enormi, contenuti esclusivi o, strategia ancora più dispendiosa, sulla produzione in proprio di nuovi titoli. E la cosa ancora più insolita, è che da oggi sarà disponibile anche in Italia, al costo di appena 4,99 euro al mese (che scendono a 2,91 euro per chi si iscrive per 12 mesi). A presentare il nuovo servizio è stato il suo ideatore e CEO, Efe Cakarel, che ha inaugurato oggi con un po’ di emozione il ramo italiano del portale in occasione dell’evento TechCrunch Italy, in corso al MAXXI di Roma.

mubi in italia

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Zuliani, Cubovision: il VOD cresce tra le famiglie italiane, soprattutto con la formula ad abbonamento

Dove si parla di cinema e delle prospettive future di questo comparto industriale, ormai è difficile non parlare anche di video on demand. Come abbiamo illustrato già nel nostro speciale sul VOD, la fruizione di film in Rete rappresenta ormai anche in Italia la principale speranza di recuperare parte dei ricavi persi negli ultimi anni dal mercato dell’home video, nonché una forma di consumo destinata a incidere sul resto della filiera. Per questo il tema è stato affrontato a Venezia nel corso della tavola rotonda dedicata ai giovani filmmaker Dalla produzione alla distribuzione cinematografica under 35, cui ha partecipato il responsabile dei progetti speciali di Cubovision Stefano Zuliani. Gli abbiamo chiesto un parere sull’andamento del mercato del VOD, soprattutto in considerazione del particolare posizionamento di Cubovision, tra i pochissimi operatori italiani del settore a presentare un’offerta ad abbonamento.

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VOD forte in Francia: cresciuto dell’82% in tre anni, vale 191 milioni di euro

Se la Francia è il modello europeo di riferimento per il mercato cinematografico, potrebbe diveltarlo anche in un nuovo fondamentale campo del consumo audiovisivo, vale a dire il video on demand. Al contrario della vendita di DVD e Blu-ray, in netta perdita come in Italia e negli USA, la fruizione online ha conosciuto un aumento sempre più consistente, che ha portato il valore del VOD a passare dai 105 milioni di euro del 2010 ai 191 milioni del 2012. A calcolarlo è uno studio condotto dai ricercatori di GfK per l’mittente televisiva francese TF1: indagine secondo cui il volume di affari dell’on dmand  è destinato a crescere ancora nel 2013, raggiungendo i 217 milioni di euro.
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Netflix sbarca in Olanda: il VOD made in Usa continua a espandersi in Europa

Nonostante la Francia sia tra i Paesi europei in cui risulta più accesa l’attenzione e il dibattito sull’arrivo di grandi competitor stranieri nel campo del video on demand, non sarà quella la nuova area di espansione  di  Netflix. Il portale di streaming, leader statunitense nel mercato dello SVOD (subscription video on demand), ha infatti annunciato che porrà un freno alla propria strategia di ampliamento all’interno del mercato europeo, nell’ottica di contenere le uscite sostenute dalla società. In compenso, c’è almeno un altro territorio in cui la compagnia di Reed Hastings ha intenzione di lanciarsi nel corso dell’anno, cioè l’Olanda.

netflix online

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