Streaming

Pulp Fiction, Chicago, Il Paziente Inglese: i classici Miramax arrivano in streaming gratis su AOL

Chi dice che l’on demand non possa diventare gratuito e supportato dalla pubblicità, come nella tv tradizionale? Questa è la direzione in cui si muove l’accordo, appena annunciato, tra lo studio cinematografico Miramax e AOL, media company di primissimo piano nel panorama web d’oltroceano. La partnership consentirà a tutti gli utenti USA di fruire, senza bisogno di sostenere alcun tipo di costo, alcuni tra i titoli più noti della major, direttamente tramite la nuova sezione “movies” all’interno del network video di AOL, finora specializzato solo nella diffusione di clip e serial.

PULP FICTION miramax AOL

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Il 57% degli utenti web guarda film in rete [INFOGRAPHIC]

Che il video on demand fosse una modo sempre più polare di vedere film e serial  tv, è stato reso ormai chiaro anche dalla proliferazione di piattaforme dedicate. A quantificare il fenomeno ha provato Global Web Index, mettendo a confronto la fruizione online di cinema e programmi televisivi tra l’ultimo trimestre 2012 e 2013. Ne è emersa  una crescita netta in tutti i comparti: i film mantengono la preferenza dei naviganti, oltre la metà dei quali (57%) ha dichiarato di averne visto almeno uno sul web nel mese precedente al sondaggio. La crescita maggiore è stata registrata invece dallo streaming degli show televisivi, passato dal 45 al 53%, per un totale di circa 157 milioni di nuovi spettatori migrati verso tale forma di visione. Lo studio di Global Web Index non specifica purtroppo in che misura si tratti di consumi legali o illegali, ma appare comunque indicativa di una tendenza consolidata e in continuo aumento, per altro in una fascia che comprende tutti gli utenti internet tra i 16 e i 64 anni. Ecco l’infografica elaborata a partire dall’indagine della società di ricerca:

 

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Fonte: Global Web Index

Arriva Disney Digital Copy Plus per lo streaming dei titoli della major di Topolino, che rimane fuori da UltraViolet

Dal prossimo 11 giugno (come ovvio si parla del mercato statunitense) i Walt Disney Studios smetteranno di fornire quelle copie digitali dei propri titoli, tipicamente rese disponibili in abbinamento alle confezioni di DVD e Blu-ray. Non si tratta però di un dietro front bensì di un aggiornamento verso un sistema più flessibile, basato sulla fruizione di film e prodotti audiovisivi direttamente sul web, tramite un sistema di archiviazione online che sarà accessibile dall’apposito sito Disney Digital Copy Plus.

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Cinedigm lancia una serie di documentari in sala e on demand, con un servizio di streaming dedicato

Non si tratta di un’altra distribuzione pronta ad avventurarsi nel settore del VOD, ma dell’ultima iniziativa di un soggetto dinamico come Cinedigm, che oltre a focalizzarsi sul cinema indipendente e d’autore, ha deciso di puntare ampiamente su tutte le possibilità offerte alla filiera cinematografica dal digitale. Non solo multiprogrammazione e la ricerca di feedback da parte degli utenti per capire in quali sale specializzate portare i titoli in catalogo, ma anche streaming on demand, per estendere l’esperienza cinematografica anche alle nuove piattaforme e ai nuovi modelli di consumo del prodotto audiovisivo. Ecco perché, per la prima volta, Cinedigm ha deciso di organizzare una serie di eventi dedicati al documentario sotto un unico programma e brand, denominato Docudrama, che dopo aver toccato diversi cinema negli Stati Uniti approderà anche in Rete in VOD, ma non attraverso una formula a pagamento, bensì attraverso brevi video sponsorizzati che precederanno le proiezioni online.

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Home video, USA: stabili le vendite di DVD e Blu-ray, lo streaming cresce più del 545 percento.

Notizie buone e meno buone arrivano per l’home entertainment dal mercato statunitense. Quella buona è che la spesa dei consumatori nel settore ha fatto registrare nel primo trimestre 2012 cifre finalmente positive dopo anni, vale a dire 4,45 miliardi di dollari in aumento del 2,5%. Quella meno buona, ma solo per quanto riguarda il business delle copie fisiche, è che gran parte di questo incremento si deve alla crescita del traffico streaming. Stando a quanto riporta DEG – The Digital Entertainment Group, il mercato di DVD e Blu-ray rimane infatti solo stabile, perdendo meno di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2011 e mettendo comunque a segno un risultato positivo, rispetto al precedente trend discesista.

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Netflix sale a 26 milioni di utenti. Vudu pianifica la campagna d’Europa.

Tempo di resoconti per Netflix. La società guidata da Reed Hastings, specializzata nel VOD via streaming e nel noleggio di DVD per corrispondenza, ha presentato i risultati del primo trimestre 2012, che vedono una significativa crescita nel numero di utenti ma anche una perdita netta di 5 milioni di dollari, pari a circa 0,08 centesimi per azione. Si tratta della prima volta in sette anni in cui la compagnia non è stata in grado di generare utili, tanto che la notizia è stata accolta dal mercato con un calo in Borsa pari a circa il 16%. Né il management né gli analisti vedono tuttavia segnali di crisi: nonostante la perdita registrata, il fatturato è cresciuto più delle attese, attestandosi su 870 milioni di dollari, in deciso aumento rispetto ai 719 milioni raccolti nei primi tre mesi del 2011, mentre l’utenza del servizio di streaming è cresciuta di altri 3 milioni, per un totale di 26,5 milioni di abbonati worldwide.

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Parte la serie di Netflix, Lilyhammer, ma il portale si rifiuta di rendere pubblico il numero di visualizzazioni.

In diretta concorrenza con le tv americane via cavo e con il servizio di streaming di HBO, Netflix  dovrà presto  affrontare anche il nuovo soggetto che nascerà dall’alleanza tra Verizon e RedBox (l’articolo qui). Il portale VOD intanto lancia l’offensiva con la sua prima serie autoprodotta, Lilyhammer, ma si rifiuta di rilasciare i dati di ascolto perché non c’è alcun inserzionista cui rendere conto dell’audience.

 


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Netflix apre i battenti in GB e Irlanda. Parte la concorrenza con LoveFilm.

Lo sbarco era già stato annunciato, rimaneva un certo riserbo riguardo a tempi e contenuti. Ma nella corsa a solidificare le basi del proprio business, la compagnia di Reed Hastings non ha perso tempo e ha annunciato oggi l’attivazione del servizio di streaming VOD nel Regno Unito e in Irlanda, svelando infine anche quali saranno i contenuti messi a disposizione del nuovo pubblico europeo. Oltre ai già noti accordi con BBC WorldWide, MGM, Lionsgate e Moviemax, Netflix ha anche annunciato tra i propri fornitori le major Disney UK & Ireland, Paramount, Sony Pictures Entertainment e 20th Century Fox, più NBCUniversal (controllante di Universal Pictures), Momentum Pictures, Viacom International Media Networks, All3Media, BBC, CBS, Channel 4′s 4oD e ITV.

 

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Warner Bros potrebbe allungare la window per il noleggio home video, ma senza il placet di RedBox

Codice rosso per il rapporto tra gli Studios e i nuovi grandi player del settore “rental” nel mercato degli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni non ancora smentite, Warner Bros avrebbe infatti intenzione di raddoppiare la finestra tra l’uscita dei film in vendita e in noleggio, portandola a 56 giorni anziché quei 28 che rappresentavano il risultato di ardue trattative con i distributori automatici di Blu-ray e DVD targati RedBox.

 

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HBO vs. Netflix: l’emittente televisiva non rinnoverà l’accordo sul noleggio di Blu-ray e DVD

Continua il braccio di ferro tra Netflix e i network televisivi. Ieri vi abbiamo parlato di come la compagnia di Los Gatos, specializzata in VOD via streaming e nel noleggio di DVD via posta (il suo core business originale, ora sempre meno centrale nelle strategie della società) avesse beneficiato in Borsa delle notizie riguardanti il traffico generato nell’ultimo trimestre del 2011.

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