Il problema del prolungamento della stagione cinematografica in Italia è di lunga data, ma solo di recente è tornato al centro del dibattito come terreno su cui agire in via prioritaria per consentire l’ampliamento del bacino complessivo di spettatori. La questione si è fatta ancora più urgente in questo inizio 2012, in cui è emerso con chiarezza il trend ribassista del botteghino, e in cui si è già assistito all’insolito rinvio a ottobre non solo delle classiche commedie pigliatutto, ma anche di due film italiani presenti a Cannes come Io e Te di Bernardo Bertolucci e il Gran premio della Giuria Reality di  Matteo Garrone (che dovrebbe essere nelle sale a partire dal 28 settembre). Una scelta che ha sollevato diverse considerazioni critiche da parte delgi operatori del settore, e a cui in maniera indiretta rispondono ora l’Anec e l’Acec in una lettera che ha i toni abbastanza accesi di una condanna.

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