Social Network

Foursquare: con 3 milioni di check-in al giorno alla conquista di Hollywood.

Un anno fa, a maggio del 2011, Foursquare, il social network bastato sulla geolocalizzazione che permette di “registrarsi” nei luoghi che si visitano, aveva 9,3 milioni di utenti e 600 milioni di check-in totali. Il 16 aprile 2012, la data che i suoi iscritti hanno decretato quale “giornata mondiale” dedicata alla piattaforma, Foursquare ha dato l’annuncio: i suoi utenti globali sono diventati 20 milioni, mentre i check-in effettuati dalla sua creazione hanno superato quota due miliardi, pari a una media di 3 milioni al giorno.

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Facebook, da Abduction a Spartacus, piace sempre di più a Studios e TV.

Vi abbiamo già parlato di come sempre più produzioni indipendenti trovino uno sbocco ideale nel VOD, sia online che tramite i canali della tv tradizionale, e in particolar modo nel VOD cosiddetto day-and-date, cioè reso disponibile agli utenti nello stesso giorno dell’uscita sul grande schermo. Bene, ora il fenomeno sembra in via di espansione anche su Facebook, il popolare social network che si prepara a sbarcare in Borsa, e che a tal fine ieri ha reso noto un dossier in cui si parla di quasi 850 milioni di utenti mensili e di un fatturato vicino ai quattro miliardi di dollari.

 

 

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Obama diventa social: il Presidente parla di economia, attacchi militari e SOPA in videoconferenza su Google+

Chattare con la più alta carica dello Stato? È quello che è successo ieri a un gruppo di selezionatissimi utenti di Google+ che hanno avuto l’occasione di confrontarsi in diretta online con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Una mossa tanto più indicativa quanto il capo dell’esecutivo statunitense aveva già illustrato le proprie linee programmatiche per l’attuale e per il prossimo mandato nel tradizionale discorso sullo State of the Union della settimana scorsa. La “chiacchierata” su Internet è però servita a mettere il Presidente a confronto con intervistatori e domande meno consuete, tra cui una serie di quesiti stilati anticipatamente dagli utenti di YouTube, sui temi più disparati: dalla situazione economica, con tanto di presa visione del curriculum di un ingegnere disoccupato, alla scuola, agli interventi militari e alla pirateria su Internet.


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Uno sguardo alla “Generazione Z”

Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

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Stop Online Piracy Act: la rivolta del web (e non solo) al disegno di legge antipirateria USA

La settimana scorsa alla Camera del Congresso degli Stati Uniti si sono aperte ufficialmente le audizioni riguardo al controverso Stop Online Piracy Act (SOPA), un disegno di legge volto a coinvolgere i provider nel contrasto alla violazione del copyright in Rete e ad aumentare lo spazio di manovra delle aziende e dello stesse autorità federali nell’oscuramento delle pagine web in cui vengono sfruttati illegalmente contenuti coperti da diritto d’autore. Ma nonostante l’appoggio bipartisan alla lotta alla pirateria e la forte attività di lobbying delle major dell’entertainment, cresce il fronte dell’opposizione che osteggia una normativa considerata di natura eccessivamente censoria.   Leggi tutto

“La comunicazione per il cinema. Quali scenari”? Ferpi al Festival di Roma

Basta bottigliette d’acqua con la marca in primissimo piano e protagonisti che fumano in continuazione sul grande schermo: il cinema può offrire al marketing molto di più. Può offrire un rapporto più articolato che si nutre sì di product placement, ma anche del rapporto sempre più stretto con i nuovi media. A sostenerlo è Massimo Proietti, Direttore Marketing di Universal Pictures Italy, tra i relatori dell’incontro organizzato nell’ambito del VI Festival Internazionale del Film di Roma da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche) per discutere del nuovo ruolo che può assumere la comunicazione in rapporto all’industria della settima arte.

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App per gustare le clip dei propri film preferiti, rimescolarli in maniera inedita e condividerli con gli amici: ecco il cinema “social”.

Continua la campagna delle major alla conquista di Facebook, un network diventato ufficialmente territorio di caccia da quando, a partire da marzo, la Warner Bros ha sdoganato questo nuovo canale di diffusione delle opere cinematografiche con un suo cavallo di battaglia quale The Dark Knight. Ma altri Studios non hanno fatto attendere la propria controffensiva. Come ha ricordato Variety in una recente intervista a Jessica Schell, da poco appuntata vice presidente esecutivo nei settori dello sviluppo commerciale e della pianificazione strategica di Universal Pictures, un esempio è quello del lancio via social network del Blu-ray del Grande Lebowski. Una release veicolata anche attraverso il web ma con una netta distinzione tra il video on the demand e Facebook, che secondo Schell costituisce una specifica “piattaforma promozionale” in grado di avvicinare in maniera proficua soprattutto i fan. Uno spazio in cui intercettare il proprio target quindi, piuttosto che un canale distributivo a sé stante, in cui fondamentale importanza viene ricoperta proprio dalla condivisione, dalla ricerca di amici e di “Like”.

Il servizio di streaming di Facebook, inaugurato appunto dall’ultimo Batman, offre in effetti opportunità diverse rispetto ad altre modalità di distribuzione dei film on line. La Paramount, ad esempio, ha utilizzato la pagina di Jackass 3D per noleggiare l’intera saga dedicata al pazzo gruppo di stuntmen, compresi gli speciali creati solo per l’home video Jackass 2.5 e Jackass 3.5. Più in generale, gli utenti Facebook possono usufruire di sconti da regalare agli amici attraverso l’opzione “Buy With Friends“, abbattendo il costo già abbastanza appetibile di 30 crediti (cioè più o meno 3 dollari) per 48 ore di affitto del film. Di questi, il 30% è ciò che spetta al gestore del social network, così come succede per chi offre giochi on line o simili.

La convenienza per le major, conferma Schell di Universal, è raggiungere in modo capillare i fan dei film, di sicuro un numero ben nutrito nel caso del capolavoro dei fratelli Coen, ma anche di intercettarne di nuovi attraverso l’app “social theater” tramite cui la compagnia ha reso accessibile il film su Facebook. Un dispositivo che non solo permette di commentare e lasciare il proprio “mi piace” nelle conversazioni con gli altri utenti dello streaming, ma anche di avere il quadro completo delle impressioni riportate dai propri amici sul social network durante la visione.

Ancora più interessante il discorso delle clip video fornite dalle case di distribuzione, come nel caso della ClipApp gratuita della serie Jackass, che permette di combinare a piacimento i vari contenuti estratti dai 5 diversi film della saga, customizzarli e condividerli tramite Facebook. Insomma, sempre alla caccia di nuovi “share” e nuovi “like” che costruiscono la linfa vitale del nuovo passaparola “social”.

Fonte: Variety

Flick Launch e Zentropaondemand.com: quando il VOD è indie

Che il video on demand stesse assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche distributive delle major americane, era un trend ormai noto e confermato. Meno scontato, invece, era che a salire sul treno dei contenuti audiovisivi fruibili su richiesta fossero le produzioni indipendenti e d’autore, per di più europee. Approfittando della vetrina di Cannes, l’originale e sempre provocatorio autore di Dancer in the dark, Dogville e Antichrist, Lars Von Trier, lancerà infatti la piattaforma Zentropaondemand.com: un sito Internet attraverso cui rendere accessibile tutto il catalogo della sua casa di produzione.

Al prezzo di 4 euro per le nuove uscite, 3 per i titoli d’archivio e di 1 per gli episodi tv e i cortometraggi, gli utenti avranno a disposizione l’intera filmografia del regista danese dal suo debutto nel 1984 a oggi, compresa la celebre serie horror per il piccolo schermo The Kingdom, ma anche opere più recenti di rilievo internazionale come il vincitore dell’Oscar In un mondo migliore di Susanne Bier. Immancabili infine i maggiori esponenti della corrente cinematografica fondata il decennio scorso da Von Trier, Dogma 95, come Festen di Thomas Vinterberg, The King is Alive di Kristian Levring e Italiano per principianti di Lone Scherfig.

La notizia del lancio del nuovo servizio di Zentropa è apparsa su Hollywood Reporter, che ha sottolineato come si tratti della prima volta che un sito VOD viene creato da una produzione indipendente per offrire i suoi film su internet. La piattaforma sarà operativa questa settimana a partire dal 18 maggio, giorno della presentazione alla Croisette dell’ultimo film di Lars Von Trier, Melancholia, ma intanto un altro passo è stato compiuto nel video on demand per il cinema indie.

Si tratta della startup Flick Launch, nata per distribuire esclusivamente via Facebook i titoli di filmmaker che non riescono ad accedere al circuito delle sale. Gli autori potranno uploadare le proprie opere sul social network pagando un contributo minimo di 250 dollari e stabilendo poi il prezzo a cui affittarle per una settimana, variabile tra 1 e 5 dollari. La piattaforma consente anche di stabilire un certo numero di visioni gratuite promozionali attivabili attraverso il “Like”, ovviamente non chiede la cessione dei diritti d’autore e trattiene per sé il 30% del costo del noleggio, lasciando il restante 70 al filmmaker.

Presentando il progetto di Zentropaondemand, l’AD della casa di produzione, Peter Aalbæk Jensen, ha esclamato: “L’imperialismo culturale è cominciato”! E sembra che passari proprio per la Rete.

Le età dei social network

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Da chi sono frequentati i maggiori social network?

La distribuzione per età degli utilizzatori dei siti di maggior successo di questi anni è sicuramente un dato utile anche per il marketing cinematografico, anche se poi le dinamiche dei sottoinsiemi che si creano all’interno di questi siti segmentano a loro volta in modo molto netto gli utenti.

Detto questo ecco due rappresentazioni grafiche, riferite al mercato americano, che rendono molto bene l’idea, scegliete quella che vi piace di più. Qui trovate l’articolo completo.

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