Pixar

Sorrento 2012: Disney tra cinecomic animazione, fantasia e action

Nuove grandi animazioni e film live action, i cinecomic più attesi dell’anno targati Marvel, l’immancabile simpatia della Pixar e azione sfrenata. Grazie alle sue continue acquisizioni, sembra ormai sempre più chiaro come Disney stia diventando un ombrello sotto cui far convivere diversi generi e un’offerta cinematografica molto variegata. Lo dimostra anche il listino 2013, presentato ieri alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento da Stefano Bethlen, responsabile della divisione theatrical di Walt Disney Italia.

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Disney: film live-action “inconsistenti”, parola di CEO. La major a tutta dritta su Pixar e Marvel.

Non sembra ancora destinata a concludersi la vacatio [Aggiornamento: Alan Horn è appena stato nominato nuovo presidente] in corso ai Walt Disney Studios dopo le dimissioni del presidente Rich Ross, arrivate a seguito del flop di quel John Carter costato alla major una perdita da 200 milioni di dollari. Cifre che oggi appaiono ridimensionate grazie al successo sopra le aspettative di The Avengers, ma che comunque hanno spinto inesorabilmente verso questo cambiamento al vertice della compagnia, in merito al quale tuttavia il CEO Bob Iger non ha voluto ancora fare nomi.

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Rich Ross lascia i Walt Disney Studios.

Che il flop di John Carter sarebbe stato memorabile, lo si era capito sin da quando la Disney aveva dichiarato una perdita stimata in 200 milioni di dollari, proprio a chiusura del primo trimestre 2012. Gli effetti sono stati tuttavia ancora più eclatanti di quanto atteso, dato che ieri sono arrivate le dimissioni del presidente dei Walt Disney Studios, Rich Ross, chiamato a dirigerli nel 2009 dopo la liquidazione di Dick Cook. Formalmente è stato lo stesso chairman a compiere questa mossa dopo l’insuccesso del film, in realtà avviato già sotto l’amministrazione precedente. Stando a indiscrezioni piuttosto accreditate dalla stampa, sembra tuttavia che il CEO Bob Iger, abbia ricevuto più di una pressione in tal senso da diverse colonne portanti della Disney, in particolare il CCO della Pixar, John Lasseter. Ciò che tutti sembrano rimproverare a Ross, in particolare, è la scarsa esperienza e lo scarso interesse verso il processo della realizzazione dei film, concretizzato nell’assunzione di manager provenienti da altri settori e apparsi inadatti al ruolo.

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Addio a Steve Jobs: il futuro di Pixar, iCloud e AppleTV

In una giornata come questa, tutto il mondo dell’informazione non può che essere concentrato sulla scomparsa, a soli 56 anni, del creatore di Apple Steve Jobs. Hollywood Reporter gli ha voluto rendere omaggio con un approfondimento riguardo all’influenza e all’eredità che il guru dell’informatica e della tecnologia lascerà all’industria del cinema, partendo dalla sua esperienza con la Pixar e con la Disney fino ad arrivare ad Apple TV.

Come noto, nell’86 Jobs comprò dalla Lucasfilm il Graphics Group, destinato a diventare di lì a poco la casa di produzione che sdoganò l’uso della CGI e del 3D nei film d’animazione. Dopo che la Pixar venne acquistata nel  2006 dalla Disney, Jobs riuscì a ottenere una partecipazione del 7,3% nella grande multinazionale cinematografica, e nonostante le difficoltà e le assenze causate dalla sua malattia continuò a sedere nel CDA fino alla sua dipartita. Questo è il motivo per cui fonti vicine alla major citate da Hollywood Reporter non credono che la sua uscita di scena porterà a “un vero cambiamento in ciò che la Disney fa quotidianamente“. La differenza potrebbe invece essere maggiormente accusata dalla Pixar di John Lasseter, per cui Jobs costituiva un sicuro alleato nei rapporti con la compagnia, soprattutto in un momento in cui grandi uscite come Cars 2 non danno i risultati sperati. “Ai burocrati non piacciono le cifre che la Pixar spende per realizzare i suoi film, ma nessuno oserà toccarla finché c’è Jobs”, riporta il magazine riferendosi a dichiarazioni rilasciate da una fonte vicina a Disney prima della tragica notizia.

Un altro campo in cui il colosso dell’animazione potrebbe rivedere le proprie posizioni è UltraViolet, il nuovo sistema cloud per lo storage dei cataloghi home video personali, che sta per partire con il sostegno di ben 70 compagnie, tra cui Microsoft, Netflix, Comcast, Sony e molti altri Studios. Tranne, per l’appunto, Disney e ovviamente Apple, impegnata a sviluppare la propria piattaforma iCloud. Un servizio che tra l’altro per ora prevede di gestire musica e altri tipi di contenuti, ma non film e show televisivi, fronte su cui Jobs pare si stesse muovendo con trattative di cui però, spiega sempre Hollywood Reporter, non sono noti i dettagli. Con la sua scomparsa, appare dunque lecito chiedersi se Disney continuerà a tenersi fuori da UltraViolet, oltre che a puntare sulla sua catena di negozi sparsi in tutto il mondo, riacquistata proprio sotto spinta di Jobs e sempre più vicina al modello Apple Store.

E parlando della compagnia legata più di tutte al nome di Jobs, qualche incertezza potrebbe aprirsi anche sul futuro di Apple TV, un sistema ancora poco diffuso per trasportare sul “piccolo schermo” i contenuti scaricati da iTunes, ma anche quelli provenienti da altri canali come Youtube o Netflix. Un apparecchio che potrebbe avere tutte le caratteristiche per affermarsi sul mercato più o meno al pari di altri prodotti Apple, ma che come tutte le altre attività dello storico marchio non potrà più avvalersi del genio tecnologico, ma anche promozionale, di Jobs.

Fonte: Hollywood Reporter

L’infografico di Toy Story 3

Toy Story 3 è non solo uno dei grandi successi dell’anno passato, ma ha anche fatto registrare alcuni tra i più importanti risultati di sempre.

Il sito Milo.com ci fornisce un ottimo infografico che ci permette di visualizzare con semplicità i principali record detenuti dal film della Pixar.

Infatti Toy Story 3 1.06 miliardi di dollari è il più grande incasso della storia dell’animazione (il quinto di sempre) e ha fatto registrare il secondo miglior weekend d’esordio negli USA per un cartoon (110 milioni di dollari).

La pellicola è stata la meglio recensita dell’anno, con oltre il 99% delle recensioni positive su Rottentomatoes.

E’ stata la più costosa delle pellicole della Pixar (200 milioni di dollari) ma anche quella che ha incassato di più. Inoltre ha venduto negli Stati Uniti oltre 5.5 milioni di DVD in sole tre settimane di vendita, per un incasso di oltre 100 milioni di dollari (per non parlare dei ricavi derivanti dal merchandise globale).

Una grande successo per la Pixar e la Disney, per un film che ha conquistato spettatori e critica in tutto il mondo.

Una domanda a Paul Zonderland

Toy Story 3 The Great Escape Poster Internazionale sz Tagline

Disney è stata praticamente l’unica protagonista dell’estate cinematografica italiana, correndo grandi (e da alcuni contestati) rischi con Toy Story 3 (più grande incasso nella storia dei cartoni animati) e uscendo praticamente a Ferragosto con L’Apprendista Stregone, che dopo settimane di vuoto ha sorpreso con un ottimo risultato.

Ho domandato a Paul Zonderland: “Dopo la coraggiosa uscita di Toy Story 3 a luglio un ottimo esordio per Un apprendista Stregone che arriva nelle nostre sale praticamente a Ferragosto! Quanto siete soddisfatti dell’estate Disney?

Ecco la risposta, in inglese, ma tanto chiara che non penso siano necessarie traduzioni.

We’re very pleased that the 3 films Disney placed in the summer period (Prince of Persia,Toy Story 3 and Sorcerer Apprentice) have brought a combined €30m box office to the traditional slow summer season.

We believe that the italian theatrical market should have 12 and not 9 strong month comparable to other leading territories in europe and that this development is essential in sustaining growth and prolongs the screen life of titles that is now the shortest in europe.

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Intanto è arrivato nelle nostre sale il quarto capitolo di Shrek, quale migliore occasione per provare la nostra nuova Box Office Cup?

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Cronache da San Francisco: Pixar, 3D, Wondercon, Tron e iPad Mania

ScreenWeek.it @ Pixar

Certo dei giorni più intensi per la mia visita a San Francisco erano difficili da trovare. Intanto ieri sono stato in visita alla Pixar, dove ho visto Toy Story 3 e Day & Night, introdotto a sorpresa da John Lasseter e devo ammettere che è stata la ciliegina sulla torta di una giornata mitica vederlo entrare a sorpresa in sala reso immediatamente riconoscibile da una delle sue mitiche camice.

Durante la giornata ho avuto modo di incontrare sia il regista e il produttore esecutivo di Day & Night, che molte delle figure coinvolte nella realizzazione di Toy Story 3, a cominciare dal regista Lee Unkrich, e l’occasione è stata ghiotta anche per sentirsi raccontare delle cose molto interessanti su come viene visto il 3D alla Pixar ed è evidente che quando te lo raccontano loro di persona il tutto è molto più interessante, con qualche annotazione da fare sulla “montatura orribile” che abbiamo vissuto in Italia.

Restando sempre in area 3D è uscito ieri qui negli USA Clash of the Titans e mi sono quindi precipitato a vederlo, spero presto di riuscire a scriverne in relazione alle tante polemiche che ha sollevato la sua conversione in 3D di cui ho parlato ampiamente anche qui su Cineguru.

Oggi, tanto per avere una giornata tranquilla, apre il WonderCon e questa sera ci sarà una conferenza stampa della Encom che si preannuncia molto accesa.

In tutto questo bisogna anche mettersi in fila all’Apple Store, perché domani è il grande giorno, l’iPad sta arrivando, e la febbre è sempre più alta, ha contagiato anche Letterman.

La Disney acquisisce la Marvel!!!

Che dire, questa si che è una notizia bomba (già data su ScreenWEEK.it): la Disney e la Marvel hanno raggiunto un accordo in base al quale la Casa di Topolino acquisiste la Casa delle Idee per la modica cifra di 4 miliardi di dollari, in parte cash e in parte in azioni.

Come dice Cinematical si tratta di una notizia pesantissima, destinata ad avere enormi conseguenze sul business dell’entertainment, molto di più rispetto a quanto accadde a suo tempo con l’acquisizione della Pixar.

Intanto ecco qui il comunicato stampa in inglese.

PS: su Next Screen ho pubblicato un più lungo commento a questa news, visto che era lì che avevo dato la notizia di un’altra grande acquisizione Disney.

CineGuru.biz Cold News # 24

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Una notte da leoni batte Up negli USA (capovolti i risultati ufficiali del lunedì), raro, ma succede.

- Upcoming Pixar confronta la versione 3D con quella 2D di Up, la mia conclusione è che sono assolutamente da vedere tutte e due.

- Potente il debutto internazionale di Terminator Salvation secondo Variety, intanto qui da noi nessuno ha azzeccato il podio della Box Office Cup della settimana.

Monsters, Inc. 2 è ufficiale, ma non ufficialmente.

- Via Analogica_mente ho trovato questo video girato da Blogosfere alla presentazione della seconda edizione del Martini Première Award in cui Carlo Freccero dice la sua, tra l’altro, sul rapporto tra cine a ed internet.

- Su NextScreen parlo del cliente desktop di Hulu.