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	<title>CineGuru &#187; Nielsen</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Negli USA cala il numero di famiglie con Tv per la prima volta nella storia</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nielsen]]></category>
		<category><![CDATA[Tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Nielsen Media Research, società leader nella misurazione dell&#8217;audience di tv, radio e giornali, ha pubblicato alcuni dati particolarmente interessanti. Per la prima volta nella storia (quindi dal 1970, data in cui sono iniziate le statistiche), il numero di famiglie americane che possiedono un televisore è in calo. Questo avverrà in particolar modo confrontando i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nielsen Media Research</em>, società leader nella misurazione dell&#8217;audience di tv, radio e giornali, ha pubblicato alcuni dati particolarmente interessanti. Per la prima volta nella storia (quindi dal 1970, data in cui sono iniziate le statistiche), il numero di famiglie americane che possiedono un televisore <strong>è in calo. </strong>Questo avverrà in particolar modo confrontando i dati del 2011 con le stime del 2012.</p>
<p>Si stima che il calo sarà nell&#8217;ordine dell&#8217;<strong>1%</strong>, e dai 115.9 milioni di famiglie con tv del 2011 si passerà ai <strong>114.7 milioni</strong> nel 2012. Un altro dato interessante è che nella fascia demografica più appetibile per i pubblicitari, quella dei 18-49 anni, il calo sarebbe ancora più consistente e si aggirerebbe intorno al <strong>2.7%</strong>. Si ritiene che servizi di streaming legali molto popolari come <em>Netflix</em> e <em>Hulu</em> (ma anche <em>iTunes</em> e tanti altri portali digitali) siano tra i motivi principali che spingerebbe gli americani a decidere di fare a meno del televisore.</p>
<p>In ogni caso il numero di famiglie americane che possiedono un tv è <strong>ancora elevatissimo</strong> e la percentuale si aggira ancora intorno al 97%, quindi si possono evitare toni catastrofistici. Inoltre tocca un nuovo record il numero di ore passate in media settimanalmente con la tv accesa: ben<strong> 59 ore e 28 minuti</strong> alla settimana, si parla quindi di oltre 8 ore al giorno in media.</p>
<p>Sembra invece nettamente in crescita il numero di famiglie che possiedono un <strong>DVR</strong> (<em>digital video recorder) </em>che raggiungerà quota 41%, la <strong>tv via cavo</strong> invece sarà presente nel 51% delle famiglie e addirittura il 67% nel 2012 avrà un <strong>tv HD</strong> nella propria casa. Aumenta inoltre il numero di televisori per ogni famiglia, visto che sono il 56% quelle che dichiarano di possedere in casa 3 o più tv.</p>
<p>Non tutti i dispositivi video sono in aumento. Dopo aver toccato lo scorso anno quota 88%, sembra che nel 2012 &#8220;solo&#8221; l&#8217;85% delle famiglie avrà in casa un<strong> lettore DVD</strong>. Farà la stessa fine del videoregistratore, sfoggiato solamente nei salotti del 57% delle famiglie contro il 90% di sette anni fa?</p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.slashfilm.com/tv-ownership-drops-time-nielsen-history/">/film</a></em></p>
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		<title>A Natale sarà boom dei tablet, e Amazon è pronta alla competizione.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tablet Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione dello shopping natalizio è alle porte, ma sembra che quest'anno sulla letterina a Babbo Natale dei più piccoli non ci siano più le console per videogiochi quanto iPad e tablet. E se il marchio Apple risulta sempre al top delle classifiche, Amazon si prepara alla rimonta con Kindle Fire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti, dalle orde di consumatori natalizi all&#8217;industria dei media, sono avvertiti: il <strong>regalo più ambito</strong> sotto l&#8217;albero quest&#8217;anno sarà il <strong>tablet</strong>, almeno da quanto emerge dalla <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/consumer/us-kids-looking-forward-to-iholiday-2011/">ricerca condotta sui giovani statunitensi</a> da <strong>Nielsen</strong>. Se nel mercato degli <strong>smartphone</strong> continua il <strong>testa a testa di Android e Apple</strong> (secondo un altro <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/online_mobile/android-phones-and-iphones-dominating-app-downloads-in-the-us/">report</a> della stessa società di analisi, i due sistemi operativi si spartirebbero il 70% del mercato con quote rispettivamente del 42,8 e del 28,3%), i <strong>tablet</strong>, spinti soprattutto dall&#8217;<strong>iPad</strong>, si starebbero guadagnando un posto di primo piano nella &#8220;wishlist&#8221; dei consumatori statunitensi, e specialmente di quella fetta che influenzerà maggiormente la <em>holiday season</em> alle porte.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2982" title="buying-interest-kids-6-12" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/buying-interest-kids-6-12.jpg" alt="" width="480" height="617" /></p>
<p><span id="more-2981"></span>Il<strong> tablet Apple</strong>, in particolare, si mantiene al primo posto nell&#8217;elenco dei <strong>device tecnologici più desiderati nella fascia 6-12 anni</strong>, passando dal 31% delle preferenze del 2010 al 44% di quelle odierne, mentre tra i ragazzi con più di 13 anni l&#8217;appeal dell&#8217;iPad scende un po&#8217; e si attesta a 24 punti percentuali, comunque molto in crescita rispetto ai 18 dell&#8217;anno scorso. A seguire in classifica ci sono ben altri due prodotti marchiati dalla Mela (<strong>iPod Touch</strong> e <strong>iPhone</strong>), seguiti dai computer e di nuovo dai <strong>tablet non Apple</strong>, che comunque si guadagnano l&#8217;interesse del 25% dei consumatori tra i 6 e 12 anni, contribuendo al successo di questo device in forte crescita, tanto da superare nella lettera a Babbo Natale prodotti che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati irrinunciabili per i più piccoli, come <strong>Nintendo 3DS, Playstation e Kinect per Xbox 360</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2983" title="nielsen scopo tablet" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/nielsen-scopo-tablet.jpg" alt="" width="587" height="444" /></p>
<p>I <strong>tablet</strong>, tra l&#8217;altro, sembrano aver <strong>conquistato anche l&#8217;Italia</strong>, come mostra il <strong>Connected Device Report</strong> di <strong>Nielsen</strong> dedicato al nostro Paese.  Dall&#8217;analisi condotta su un <strong>campione di 9.000 famiglie</strong> (riportata sul sito di <a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/11/30/nielsen-chi-usa-i-tablet-in-italia/"><em>Ninja Marketing</em></a>)  si delinea un preciso identikit dei nuovi amanti di iPad &amp; Co., che in tutto dovrebbero ammontare a<strong> un milione</strong>. Non c&#8217;è distinzione di genere tra gli utenti di tablet, mentre la maggior parte si concentra nella fascia d&#8217;età sotto i 44 anni e in una classe di reddito medio-alto. Il luogo più frequente di utilizzo risulta l&#8217;<strong>ambiente domestico</strong>, soprattutto se si tratta di un uso reiterato più volte al giorno. Non sembra perciò essersi ancora diffusa la pratica di portare i tablet nei luoghi di ristoro (9%), a lavoro (28%) o sui mezzi pubblici (10%), probabilmente per il diverso approccio alla tecnologia che caratterizza le nostre abitudini di consumo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2984" title="nielsen impact" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/nielsen-impact.jpg" alt="" width="587" height="480" /></p>
<p>Lo <strong>scopo</strong> più frequente per cui si usa il tablet è gestire le <strong>mail</strong> (65%), seguito da <strong>navigare in Rete</strong> (59%), consultare<strong> libri o magazine</strong> digitali e connettersi a<strong> social network</strong> (40%). Il motivo per cui lo si preferisce al PC è il carattere portatile, accompagnato però dalla buona qualità dello schermo, senza dubbio preferito a quello degli smartphone, e  la facilità d&#8217;uso. Inoltre, la metà degli intervistati  ha dichiarato di <strong>usarlo con più membri della famiglia</strong>, il che non stupisce essendo emersa la sua fruizione prevalentemente domestica. Non sembra tuttavia che gli altri media debbano correre immediatamente ai ripari: la ricerca mostra come l&#8217;uso di altri device sia rimasto sostanzialmente lo stesso per la maggior parte dei consumatori di tablet. Solo l&#8217;11% degli intervistati ha dichiarato di usare meno la tv connessa a Internet, mentre percentuali più alte, intorno al 40% riguardano ovviamente i computer di tutti i tipi, sia quelli tradizionali che notebook e  laptop.</p>
<p>Oltre all&#8217;<strong>iPad</strong>, a trarnre vantaggio dal nuovo tren nel frattempo è stata senza dubbio <strong>Amazon</strong>, che ha dichiarato (<em><a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/amazoncom-reports-best-black-friday-266584">Hollywood Reporter</a></em>) come il suo<strong> Kindle Fire</strong> sia stato il prodotto più venduto dal portale nel fatidico <strong>Black Friday</strong>, vale a dire il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento, che negli USA apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio. Come sottolinea oggi il <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_145064,00.html"><em>Sole 24 Ore</em></a>, il dispositivo di <strong>Amazon</strong>, grazie alla sua considerevole offerta di contenuti (milioni tra film, serie tv, canzoni, libri, riviste, app e giochi), ha già provocato l&#8217;effetto di far crollare i prezzi dei competitor, come il<strong> BlackBerry PlayBook</strong>, e sembra proprio avviarsi a diventare il <strong>rivale più temibile dell&#8217;iPad</strong>. Sempre che non ci arrivino prima i tablet sottocosto cinesi a 75 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/11/30/nielsen-chi-usa-i-tablet-in-italia/"><em>Ninja Marketing</em></a>,<em><a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/amazoncom-reports-best-black-friday-266584">Hollywood Reporter</a></em>,<a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_145064,00.html"><em> Sole 24 Ore</em></a></p>
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		<title>CineGuru.biz Cold News # 23</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/05/cinegurubiz-cold-news-23-452</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cold News]]></category>
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		<description><![CDATA[Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento. - Un post di Michael Lynton, il CEO della Sony Pictures Entertainment, su come &#8220;preservare la creatività online&#8221; ha scatenato centinai di commenti e almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p>- Un <a href="http://www.huffingtonpost.com/michael-lynton/guardrails-for-the-intern_b_207459.html">post di Michael Lynton</a>, il CEO della Sony Pictures Entertainment, su come &#8220;preservare la creatività online&#8221; ha scatenato centinai di commenti e almeno due risposte significative. <a href="http://techdirt.com/articles/20090526/1159125014.shtml">TechDirt gli risponde punto per punto</a>, <a href="http://mashable.com/2009/05/27/sony-ceo-internet/">Mashable gli da addirittura del matto</a>, eppure i suoi obiettivi, così come molti punti di vista di chi le cose le produce e deve continuare ad avere dei buoni motivi per farlo, non sono certo sbagliati, ma il modo in cui sembra concepire internet è assolutamente limitato. Possibile che nei due schieramenti contrapposti debbano esserci solo visioni parziali e di parte di due realtà che potrebbero farsi reciprocamente un gran bene e invece non sono in grado di trovare una mediazione?</p>
<p>- <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/26/fatta-internet-ci-vuole-la-cultura-digitale-non-mi-fa-paura-google-ma-il-mio-vicino-che-lo-usa-per-conoscermi/">Zambardino intervista Francesco Pizzetti, presidente per l’Autorità garante dei dati personali</a>. Assolutamente, ci vuole cultura digitale prima di ogni altra cosa, nel discutere di leggi e regolamentazioni bisognerebbe poi distinguere in base alla dimensione dell&#8217;iniziativa di cui si parla.</p>
<p>- <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/22/perche-il-comitato-antipirateria-e-sbagliato/">Due</a> <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/05/nuova-nomina-del-coordinatore-del-comitato-sul-contrasto-alla-pirateria-nellinteresse-di-chi-.html">commenti</a> sulla nomina del comitato <strong>antipirateria</strong>. Condivido il punto sul conflitto di interessi e, ovviamente, sul fatto che il <a href="http://antipirateria.governo.it/">comitato</a> sembra più insediato per punire che per &#8220;combattere&#8221; costruendo l&#8217;alternativa legale che è l&#8217;unico modo per debellare realmente la pirateria.</p>
<p>- <strong>E-duesse.it</strong> ristruttura il sito e aggiunge la possibilità di interagire lasciando i commenti e inserendo un forum. <a href="http://www.e-duesse.it/Editorial-ist-i/Antonio-Autieri/VIRTUAL-PRINT-FREE-ALL-ITALIANA#comments">Ho presentato i miei omaggi</a> e mi complimento per il passo avanti, anche se mettere qualche link verso l&#8217;universo esterno, soprattutto se si <a href="http://www.e-duesse.it/News/Cinema/Wok-un-portale-per-il-cinema">parla di siti internet</a>, non guasterebbe.</p>
<p>- <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/20/serialita-all%27italiana-.aspx">Idee per nuove serie tv provenienti dalla rete</a>, condivido i dubbi di Gabriele, il guaio però è che con la rete si guadagna ancora nulla.</p>
<p>- <a href="http://iab.blogosfere.it/2009/05/nielsen-media-research-gli-investimenti-pubblicitari-nel-periodo-gennaiomarzo-2009.html">Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-marzo 2009 secondo Nielsen Media Research</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.dariosalvelli.com/2009/05/lo-stato-del-broadband-in-italia-tariffe-basse-ed-alta-qualita">Lo stato della banda larga in Italia</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.minimarketing.it/2009/05/il-mio-piccolo-contributo-al-dibattito.html">Interessante contributo/analisi sul futuro della stampa online</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7932&amp;Itemid=81">BadTaste analizza il caso homevideo di Twilight</a>, che è, appunto, un caso. Col &#8220;marchio&#8221; Twilight, a quel target di riferimento, si potrebbe vendere qualsiasi cosa. In chiusura del post si affronta l&#8217;argomento su cui ho insisto più volte: <a href="http://www.cineguru.biz/2009/04/dobbiamo-battere-la-pirateria-con-unofferta-piu-ganza-373">la pirateria non verrà mai sconfitta senza un&#8217;offerta legale competitiva</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.melablog.it/post/8626/apple-brevetta-il-chiosco-itunes">Apple ha brevettato i chioschi per il download di film, serie tv e musica dove non c&#8217;è possibilità d&#8217;accesso via wi-fi ad iTunes</a>, tipo mi scarico un film prima di partire per un ungo viaggio.</p>
<p>- <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/news/e3i4b78d64d1d19f896755bb07f108f27f2">La famosa copia lavorazione &#8220;pesce d&#8217;aprile&#8221; di Wolverine è stata scaricata più di 4 milioni di volte</a>, sapere se questo sia stato effettivamente o meno und anno per Fox è impossibile da dimostrare, ma il film è stato comunque un successo.</p>
<p>- <a href="http://marketsaw.blogspot.com/2009/05/reald-introduces-reald-lp-worlds-first.html">RealD ha annunciato il primo proiettore mobile in 3D, io lo voglio, anche se non saprei cosa vederci</a>.</p>
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