Netflix

L’Australia si prepara a Netflix

La piattaforma di servizi video Netflix debutterà tra meno di un mese in Australia: la data non è stata fissata con certezza, ma di certo il debutto avverrà con la terza stagione della serie House of Cards, insieme ad altre serie originali come Marco Polo, Bloodline e Grace & Frankie e a grandi successi cinematografici Disney come Frozen e Maleficent. I competitor locali intanto non sono stati a guardare e si sono attrezzati per limitare l’impatto, anche perché si stima che Netflix potrebbe raggiungere i 170mila abbonati grazie soprattutto all’accordo con la piattaforma televisiva Fetch TV che offre a Netflix l’accesso ai propri set-top box. Ancora però non è stato reso noto il costo dell’abbonamento per gli utenti australiani anche se seguendo il modello statunitense dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 15 dollari.  Ma vediamo quali sono in Australia i principali concorrenti della piattaforma che in totale si stima possano raggiungere i 400mila utenti prima del lancio di Netflix.

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Telecom, parte ad aprile la partnership con Sky. Trattative con Netflix

Partirà ad aprile la partnership di Telecom Italia con Sky nella pay-tv. L’accordo, siglato lo scorso anno, prevedeva di veicolare i contenuti della pay tv sulle proprie infrastrutture di rete di nuova generazione, bypassandola necessità di dover installare una parabola. Lo ha annunciato l’amministratore delegato  di Telecom Italia, Marco Patuano, nel corso della presentazione a Londra  del piano industriale per il triennio 2015-2017. E intanto, ha dichiarato sempre Patuano, Telecon è in trattative con Netflix. Dopo mesi di voci mai cinfermate  è la prima volta che Telecom ammette ufficialmnete le trattavite con la piattaforma di SVOD americana, che ormai è attiva in 50 paesi.

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Sempre più contenuti originali per Netflix, 5 miliardi di dollari di spesa nel 2016

Netflix punterà sempre di più sui contenuti originali. La piattaforma di SVOD, attiva ormai in 50 paesi (Cuba l’ultimo in ordine di tempo) spenderà complessivamente in contenuti, secondo uno studio della società Janney Montgomery Scott, circa 5 miliardi di dollari nel 2016, seconda solo a ESPN, emittente televisiva americana specializzata in contenuti sportivi. Per avere un termine di paragone di pensi che complessivamente HBO, Amazon, Starz e Showtime hanno speso in contenuti (produzione e acquisti) 4,5 miliardi di dollari.

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Netflix vs Amazon vs iTunes: chi vince la sfida dell’on demand?

Dopo la chiusura di piattaforme come Redbox Instant e Target Tickets, il mercato statunitense del video on demand sembra avviato verso una concentrazione dominata dai leader del settore. Ma chi, effettivamente, tra i big del noleggio e dell’acquisto online vince la sfida per la fedeltà degli utenti? Secondo un’indagine appena pubblicata da Consumer Intelligence Research Partners (CIRP), a godere della maggior frequenza di consumo, con riferimento al pubblico USA, è sicuramente Netflix, con quasi la metà degli utenti che dice di connettersi oltre le 5 volte a settimana e un altro 40% che sostiene di farlo comunque tra le 2 e le 5 volte nello stesso arco di tempo. Anche la formula mista di Amazon, che mescola l’abbonamento (SVOD) di Prime con l’ acquisto o noleggio di singoli titoli (TVOD) di Instant Video, avrebbe però più di un punto di forza.

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Netflix a Cuba (con o senza banda)

Il leader americano del video on demand ad abbonamento (SVOD) ha seriamente intenzione di portare a termine la propria espansione globale entro il 2016 e, a scanso di dubbi, dopo l’annuncio della prossima apertura in Giappone ieri è arrivato quello decisamente meno scontato di uno “sbarco” a Cuba. per quanto Netflix vanti una lunga e consolidata presenza in America Latina, la mossa sembra avere poco di strategico considerando che al territorio mancano tutte le caratteristiche finora dichiarate fondamentali per l’inclusione all’interno delle aree coperte dal servizio, cioè un’ampia disponibilità di banda, l’abitudine ai pagamenti online e, in via preferenziale, un’industria audiovisiva forte.

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Netflix sbarca in Giappone in autunno. Rollout mondiale completato entro la fine del 2016

Ai circa 50 paesi in cui Netflix è presente (e, ricordiamolo, manca ancora l’Italia) si aggiungerà dal prossimo autunno il Giappone. Lo ha annunciato ufficialmente la piattaforma internazionale che offre un servizio di SVOD ai propri utenti (circa 57 milioni nel mondo). Inoltre la società ha aggiunto che intende completare il “global Rollout” entro la fine del 2016. Quindi c’è da presumere, che prima o poi (e comunque entro il 2016) intenderà sbarcare anche nel nostro paese.

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Sempre più film per Netflix, accordo con i fratelli Duplass, re del cinema indie

Netflix continua nella politica di assicurasi contenuti esclusivi a livello cinematografico per la propria piattaforma di SVOD attraverso accordi diretti con star e produttori. Dopo l’accordo con Adam Sandler annunciato a ottobre, grazie al quale la società di è aggiudicata l’esclusiva di 4 film prodotti dalla casa dell’attore (la Happy Madison Productions), Netflix ha raggiunto un’intesa anche con i fratelli Mark e Jay Duplass. I due, registi e produttori affermati e richiestissimi nel mondo del cinema indipendente americano, realizzaranno quattro film che saranno distribuiti da Netflix a breve distanza dal passaggio nelle sale cinematografiche.

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Netflix, “La pirateria uno dei nostri maggiori competitor”

«La pirateria continua a essere uno dei nostri maggiori competitor». Lo afferma Netflix in una lettera indirizzata ai propri azionisti illustrando i risultati raggiunti nel corso del 2014. La società di SVOD, presente ormai in 50 paesi per un totale di oltre 57 milioni di abbonati non teme tanto i concorrenti legali , come HBO, ma quelli illegali, come Popcorn Time. Quest’ultimo ha infatti reso accessibile e più fruibile l’offerta di film pirata grazie alla sua semplice App dalla grafica accattivante e dall’utilizzo intuitivo.

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Netflix a quota 57,4 milioni di utenti nel 2014. E adesso arriva The Interview

Netflix ha reso noti i risultati fiscali relativi all’ultimo trimestre del 2014: a livello di sottoscrizioni la società ha quadagnato soltato nell’ultimo trimestre 4,33  nuovi utenti (1,9 milioni negli Stati Uniti e 2,43 internazionalmente), 13 milioni in tutto il 2014 arrivando a un totale, nel mondo, di 57,4 milioni di utenti. E le aspettative per il 2016 sono ancora di crescita prevedendo di raggiungere quota 61,4 milioni complessivi (con 4,05 nuovi utenti solo nel primo trimestre del 2015). Con un’annotazione: mentre negli Stati Uniti Netflix si sta stabilizzando e la crescita di nuovi clienti sta decelerndo, l’espansione in nuovi territori guida l’incremento delle sottoscrizioni. Anche i numeri finanziari mostrano tutti il segno “+”: nel trimestre in questione la società ha raggiunto un fatturato di 1,484 miliardi di dollari (con ricavi netti pari a 83 milioni), +26% rispetto al trimestre corrispondente del 2013 con un fatturato di 1,175 miliardi per ricavi pari a 48 milioni.

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Le serie di Amazon e Netflix spopolano ai Globe, avanza il cord cutting

Tv on demand un anno dopo: se alla passata edizione dei Golden Globe avevano tenuto banco le cinque nomination e il premio consegnato a Netflix, leader internazionale dello streaming ad abbonamento, per la sua serie originale House of Cards, la serata di ieri ha visto aumentare di gran lunga il protagonismo degli operatori OTT e dei loro prodotti destinati alla messa in onda online.

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