Netflix

Netflix si mangia la banda larga in Nordamerica

Il servizio di video streaming Netflix è l’applicazione numero 1 nel Nord America in quanto a consumo di banda larga con il 34,9% di tutto il traffico rilevato nel periodo di punta (dalle 19.00 alle 23.00) sulle reti a banda larga del territorio nordamericano: Netflix infatti rappresenta, secondo uno studio di Sandvine, oltre il doppio del consumo di banda da parte di You Tube (14%).

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Netflix sbarca in Australia e Nuova Zelanda. E Nielsen “misura” i suoi dati d’ascolto

Continua il piano d’espansione di Netflix, la piattaforma leader del servizio SVOD (subscription video on demand). Dopo essere sbarcata a settembre in Francia e Germania la società, nata ne 2007, ha rivelato che a marzo 2015 esordirà anche in Nuova Zelanda e Australia, rafforzando così la propria presenza internazionale; ormai mancano solo pochi paesi in cui Netflix non è presente (tra cui Italia, ). Ma la notizia che sembra più interessante è che Nielsen Media, leader nelle misurazioni e nelle ricerche di mercato, ha annunciato, secondo il The Wall Street Journal, che fornirà ai propri clienti una misurazione dei dati d’ascolto dei servizi SVOD proposti da Netflix (e da Amazon Prime).

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The Hateful Eight, a complicare le vendite arriva Netflix

In un American Film Market che quest’anno vede un numero limitato di titoli veramente Appetibili” da parte dei buyer stranieri, uno dei film sicuramente più ricercato è  The Hateful Eight, il nuovo film di Quentin Tarantino (le cui riprese sono previste per il prossimo mese) e che The Weinstein Company ha presentato al mercato americano riservando l’acquisto ai soli distributori indipendenti.

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Netflix: il cinema è “vecchio”

“La distribuzione dei film è incastrata in vecchi modelli, così come lo era quella televisiva qualche anno fa”: a sostenerlo è Ted Sarandos, responsabile dei contenuti di Netflix, leader americano dello streaming ad abbonamento, che torna sul punto  a nemmeno due settimane dall’ultima uscita pubblica sulla questione delle finestre e del loro abbattimento a favore dei nuovi operatori dell’online. Stavolta il Chief content officier del servizio di SVOD (subscription video on demand) ha usato ancora meno mezzi termini del solito, definendo apertamente come “datati” molti dei modelli tenuti in piedi non  tanto dalle major quanto dagli esercenti delle sale. L’occasione è stata l’U.S.-China Film Summit, tenutosi ieri a Los Angeles, mentre l’oggetto del contendere è stato di nuovo l’uscita in contemporanea in IMAX e online de La Tigre e il Dragone 2, distribuito negli Stati Uniti dalla Weinstein Company.

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Dal VOD 6,8 miliardi in arrivo per cinema e tv

L’online nemico dell’industria audiovisiva? Non sembrerebbe dalle ultime stime di RBC Capital Markets, secondo cui gli investimenti che i servizi di streaming ad abbonamento stanno effettuando in contenuti arriveranno a toccare i 6,8 miliardi di dollari nel 2015, assottigliando progressivamente la forbice rispetto alle cifre provenienti dai broadcaster tradizionali. Già alla fine di quest’anno, gli operatori di SVOD (subscription video on demand) pagheranno agli studi cinematografici e televisivi una somma prevista di 5,2 miliardi, ben superiore ai 3,3 miliardi spesi in diritti dai canali via etere.

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Bobby Levy (Malco Theatres) su Netflix/Sandler: “Le star incoraggino il primato della sala”

Le ultime mosse di Netflix hanno messo in subbuglio il settore dell’esercizio. Dall‘annuncio della distribuzione in contemporanea con gli schermi IMAX de La Tigre e il Dragone 2, all’accordo con Adam Sandler per 4 film in esclusiva fino alle recenti problematiche in Francia con l’uscita online di St. Vincent, e The Disappearance of Eleanor Rigby, tutte azioni che hanno scontentato in varia misura gli esercenti.

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Netflix: trimestrale sotto le aspettative e “inevitabile” scontro con HBO

Il CEO Reed Hastings lo va ripetendo da 3 anni e l’intera strategia recente di Netflix sembra essere stata tarata su questo preciso momento: quello in cui i colossi della tv tradizionale si sarebbero aperti ai nuovi modelli di distribuzione digitale, scendendo sullo stesso campo di gioco degli over the top. Così alla notizia che HBO è intenzionata  a lanciare negli USA, a stretto giro, un portale di video on demand indipendente dalla sua attività di pay-tv, il leader locale dello streaming ad abbonamento non si è scomposto, indicando nella lettera trimestrale agli azionisti come “inevitabile e sensato” lo scontro con il nuovo competitor.

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Netflix: svecchieremo l’antiquato sistema delle finestre

Raddoppiare l’offerta nei nuovi mercati europei entro i prossimi 12 mesi, preparare lo sbarco nell’area asiatica e svecchiare il sistema distributivo cinematografico, fermo a quasi 50 anni fa. Puntuale e ambizioso come sempre il programma di Netflix, servizio leader nel video on demand ad abbonamento (SVOD), che ha ribadito i propri obiettivi strategici per voce del suo responsabile dei contenuti, Ted Sarandos, intervenuto oggi al Mipcom, il mercato dei prodotti di intrattenimento di Cannes.  Tra gli argomenti più caldi affrontati, ovviamente ,quello delle window che regolano l’uscita dei film sulle diverse piattaforme di sfruttamento: oltre ad aver  scatenato l’opposizione degli esercenti americani per l’uscita day-and-date in sala e online de La Tigre e il Dragone 2, il portale di streaming ha appena portato a casa un accordo per distribuire direttamente sul web quattro nuovi film del popolare attore comico Adam Sandler. Entrambe mosse che colpiscono al cuore l’industria cinematografica e il suo modello di business e che, sottolinea Sarandos, non mirano a “uccidere le finestre” e la cronologia dei media, ma a “restituire scelta e opzioni” a consumatori sempre più connessi e sempre più via mobile.

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Netflix più forte in Francia: accordo con Orange

Dopo aver messo a segno il traguardo di 100 mila abbonati in soli 15 giorni di attività, Netflix fa un altro importante passo avanti nel mercato francese. Il portale di SVOD (subscription video on demand) ha raggiunto un accordo con Orange per far sì che la sua app venga inclusa nei decoder del colosso delle TLC, aumentando così la portata del servizio di streaming nel settore delle tv connesse in rete. Finora l’unica partnership stretta da Netflix in questo campo era con Bouygues Telecom, stesso problema affrontato in Belgio, dove a fronte dell’atteso debutto il leader USA dell’on demand ha raggiunto solo un accordo, e solo a fine settembre, per inserirsi nei set-top box di Belgacom.

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Sarandos (Netflix) su La tigre e il dragone 2

Ora tocca a Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix, dire la sua sulla distribuzione in contemporanea del sequel de la tigre e il dragone (prevista per il 28 agosto 2015) che tante reazioni negative ha suscitato nel mondo dell’esercizio americano (e non solo). Il manager ha rilasciato una lunga intervista a Hollywood Reporter, in cui si dice per niente sorpreso delle reazioni degli esercenti.

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