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Netflix: in arrivo il film di Angelina Jolie sui Khmer Rossi

Il duo Brangelina a quanto pare è inseparabile anche nell’on demand: dopo essersi accaparrata – con il suo maggior investimento in cinema – i diritti di distribuzione della commedia di David Michod con Brad PittWar Machine, Netflix è pronta a beneficiare anche della popolarità della sua consorte, alla regia di un film dedicato alla dittatura cambogiana dei Khmer Rossi. Si tratta di un adattamento del libro dell’attivista per i diritti umani Loung Ung, intitolato “First They Killed My Father: A Daughter of Cambodia Remembers”, scritto dall’autrice insieme alla stessa Angelina Jolie, impegnata anche nella produzione.

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Netflix si presenta all’Italia: dagli abbonamenti a 6 euro alle Winx

Non grandi aggiornamenti ma qualche informazione interessante è giunta dall’incontro con Ted Sarandos, responsabile dei contenuti del colosso americano dell’on demand Netflix e ospite del 13° Ischia Global Film & Music Fest, appena conclusosi nell’isola campana. Stando ai nuovi dettagli rivelati dal top manager, l’abbonamento  al ricco servizio di streaming che aprirà i battenti in Italia ad ottobre non costerà più dell’equivalente di 7-9 dollari, il che significa che l’offerta della piattaforma potrebbe essere disponibile al costo estremamente conveniente di 6 euro al mese, invece dei previsti 7,99 euro, fatto ovviamente salvo un sovrappiù per la definizione ultra alta in 4k.

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IN BREVE 17/07/15 – Netflix batte anche MTV nei cuori dei teen; Universal su TIMVision

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Netflix oltre le aspettative con 3,3 milioni di nuovi abbonati

I risultati della trimestrale del leader USA dello SVOD (subscription video on demand) hanno confermato il successo della strategia di espansione in Europa e nel mondo. Tra aprile e giugno Netflix ha aggiunto al proprio bacino 3,3 milioni di nuovi abbonamenti, cioè quasi il doppio degli 1,7 milioni messi a segno nello stesso periodo dello scorso anno. Non solo: le previsioni della compagnia erano di “appena” 2 milioni e mezzo di clienti, di cui 600 mila in patria e 1,9 milioni all’estero. I risultati invece sono stati 900 mila nuovi utenti negli USA e 2,37 milioni al di fuori dei confini americani, per un totale complessivo di 65,6 milioni di abbonati in tutto il mondo.

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IN BREVE 14/07/15 – Parisi (Chili Tv) su Netflix e regolamentazione; l’audience al tempo dello streaming

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Netflix: ecco il listino da distributore

Con buona pace degli esercenti americani, il leader dello streaming ad abbonamento si prepara a una nutrita stagione di uscite di qualità cinematografica, ma destinate prioritariamente all’online. Con le varie acquisizioni messe a segno negli ultimi mesi, Netflix è infatti pronta a espandersi nella distribuzione digitale con un vero e proprio listino composto di quattro titoli in arrivo tra ottobre e marzo 2016.

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Netflix: come sarà e quali sfide in Italia #ciaonetflix

Dopo l’annuncio ufficiale dell’apertura in Italia, il leader americano dello streaming ad abbonamento ha offerto alla stampa anche una preview di come il suo rivoluzionario servizio di video on demand intende aggredire il nostro mercato. La versione italiana di Netflix, in realtà, non è ancora pronta e per illustrare le funzionalità della piattaforma è stata mostrata quella inglese, a conferma di come non ci siano da attendersi grandi stravolgimenti tecnici rispetto all’offerta già sperimentata a livello europeo.  Catalogo facile da navigare, con categorie e sottocategorie molto dettagliate e suggerimenti ritagliati in base alle preferenze e alle abitudini di consumo dell’utente.

Netflix Italia

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Netflix: più spettatori dei grandi canali TV

Senza dubbio il fatto di basarsi solo sugli abbonamenti, e dunque di non avere inserzionisti cui rendicontare l’audience, rende Netflix un operatore ben diverso dalle emittenti televisive tradizionali che si contendono gli sponsor a suon di rating, cioè il corrispettivo del nostro Auditel. Ma se proprio si volesse confrontare il pubblico dei grandi canali televisivi americani con quello del servizio di streaming ad abbonamento, cose ne verrebbe fuori? Secondo gli analisti finanziari di FBR Capital Markets, la risposta farebbe impallidire reti del calibro di ABC, CBS, Fox e NBC.

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Video on demand in esplosione: quasi 4 miliardi in Europa entro il 2018

Un mercato che in Europa raggiungerà entro l’anno un valore di 2,14 miliardi di euro, destinati ad aumentare fino a 3,85 miliardi nel 2018, con un tasso medio di crescita del 22%. Queste sono le previsioni per il video on demand contenute nel nuovo rapporto ITMedia Consulting, presentato ieri al pubblico e completamente dedicato a questo nuovo fondamentale comparto dell’audiovisivo. A spingere verso l’espansione del segmento una pluralità di fattori, legati a questioni strutturali come la disponibilità di banda ma soprattutto al progressivo affacciarsi di competitor stranieri come Netflix, pronta ad “aggredire” i territori sud europei diffondendo ulteriormente il modello SVOD (subscription video on demand), che ad esempio in Italia comincia solo ora ad entrare in una fase più matura.

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Streaming batte tutti: Apple apre alla formula Spotify, Netflix si compra il film di Brad Pitt

Anche all’interno della “casa” del video on demand, e più in generale dell’intrattenimento online,  non mancano i tumulti. Netflix, il portale di streaming ad abbonamento è pronto a dare impulso a questo particolare modello di business in tutto il mondo, comprese  Spagna, Portogallo e Italia, dove ha da poco ufficializzato l’arrivo entro ottobre. Ma a fare la forza di questo brand non è solo la pervasività del servizio nel pubblico mondiale, quanto le stesse caratteristiche della formula SVOD (subscription video on demand): un’offerta che si basa sì sulla ricchezza delle library, perciò sulla semplice quantità, ma che per distanziare gli altri concorrenti necessita anche di investire sulla qualità. E nel caso di film e serie tv questo si traduce, primo, nell’estrema cura della user experience e,  secondo (o forse soprattutto), nella spinta alla realizzazione di prodotti originali di alto livello, simili a quelli delle pay-tv, o ad accordi anche molto arditi sui diritti dei titoli “tradizionali”. L’ultimo colpo messo a segno da Netflix è War Machine, la nuova commedia satirica di David Michod con protagonista  niente meno che Brad Pitt, acquistata a Cannes e coprodotta dalla piattaforma in vista di una distribuzione day-and-date in sale e online.

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