Medusa

Sorrento 2014: il trailer dell’ultimo Sorrentino per Medusa

Nella giornata di ieri, che ha segnato la conclusione delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento, ha presentato la propria offerta per il 2015 anche Medusa. La società italiana, ha spiegato il vicepresidente e amministratore delegato Giampaolo Letta puà contare su un «listino nel segno della continuità di linea editoriale: varietà, eterogeneità, trasversalità di generi e di pubblico al quale i film sono rivolti. Congermiamo il grande impegno e l’attenzione sul cinema italiano, sia di grandi autori affermati che di nuove scoperte e giovani registi.Un impegno sul cinema italiano destinato a crescere con nuove sorprese che si aggiungeranno nel corso dei prossimi mesi. E abbiamo una notizia: la grande attesa di Checco Zalone terminerà a dicembre 2015 quando uscirà il suo nuovo film. Ma Medusa presta grande attenzione anche al cinema internazionale, anche qui con trasversalità: action, polizieschi, thriller, film demenziali…».

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Italiano medio sul set

Sono iniziate lunedì scorso, 22 settembre, le riprese di Italiano medio (titolo provvisorio), il primo lungometraggio diretto e interpretato da Maccio Capatonda (Marcello Macchia), comico reso popolare dal web e dalla tv. La pellicola è prodotta da Marco Belardi per Lotus Production e da Medusa Film che lo distribuirà nelle sale.

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Sole a Catinelle: il campione di incassi Medusa in esclusiva sulla piattaforma VOD di Mediaset

L’ultima commedia di Checco Zalone è stato il caso cinematografico dell’anno. Con un incasso di 51,8 milioni di euro e 8 milioni di spettatori, Sole a Catinelle ha contribuito a risollevare le sorti del mercato cinematografico italiano nel 2013 e il fatto di averlo a disposizione online, in modo legale, a pochi mesi dall’arrivo in sala è sicuramente un segnale positivo per il settore del video on demand: comparto ancora in via di sviluppo, che ha bisogno di aumentare la propria penetrazione e soprattutto  l’appeal presso quel grande pubblico di cui si nutrono appunto fenomeni quale Zalone. Meno rassicurante è la modalità con cui il film approderà sul web, cioè in esclusiva su Infinity, piattaforma che fa capo allo stesso distributore theatrical del titolo.

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Cinema italiano: sarà Hollywood a soccorrere le produzioni tricolore?

Con il calo degli investimenti da parte delle major nostrane, e con l’incertezza riguardo agli incentivi fiscali rivolti alla produzione cinematografica, una fonte essenziale di finanziamento per i film italiani potrebbero diventare le società che fanno capo ai grandi Studios di Hollywood. A dipingere tale scenario è un articolo apparso oggi su La Repubblica, a firma di Franco Montini, secondo cui nel nostro panorama cinematografico si sarebbe aperto un vulnus causato dalla riduzione degli investimenti da parte di Medusa, ma pronto a essere coperto da major come Warner e dal loro crescente sforzo produttivo nei confronti delle pellicole made in Italy.

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Cali al box office di Natale: le reazioni degli addetti ai lavori

Meno 25% di biglietti venduti e meno 23% negli incassi nei due giorni di Natale: è il bilancio decretato per queste ultime festività dai dati Cinetel (che riguardano il 90% del mercato del cinema). Anche se si attende un miglioramento per l’inizio di gennaio, la flessione dei giorni scorsi (di cui vi abbiamo parlato QUI) preoccupa non poco gli operatori del settore, che additano soprattutto la crisi economica e la pirateria, e cominciano anche ad appellarsi al Governo per dare nuovo impulso al settore.

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Film in treno, UPDATE: Medusa ritira i nuovi titoli da Italo.

Ultimo aggiornamento sulla battaglia degli esercenti contro i film in contemporanea nelle sale e sui treni della compagnia Ntv. Dopo la presa di posizione della settimana scorsa di Anec, Fice e Acec, Medusa ha infatti stabilito la sospensione delle proiezioni sulle carrozze cinema di Italo dei nuovi titoli ancora presenti sugli schermi. La decisione, ha comunicato il distributore, è volta anche a sedare ogni possibile equivoco e apprensione, e a riportare la questione al centro di un sereno confronto.

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Film in treno: gli esercenti dicono no alle prime visioni.

Se la questione delle finestre per nuove tipologie di servizio, come il video on demand, sembra essere ancora a un punto di stallo per quanto riguarda il dibattito tra le associazioni di settore, a riaccendere la polemica è stata la notizia di un accorciamento piuttosto radicale delle windows, operato non da un portale o da un rivenditore, ma dai treni. In questi giorni la nuova compagnia ferroviaria Ntv, quella di Italo, ha infatti annunciato che nelle carrozze cinema dei suoi treni (prenotabili a costo leggermente maggiorato rispetto ai posti nei vagoni normali) saranno disponibili titoli di nuovissima uscita, concessi dal distributore Medusa. Tra questi Venuto al mondo, nelle sale dal prossimo 8 novembre, per continuare poi con altre prime visioni quali Il sole dentro di Paolo Bianchini e Una famiglia perfetta di Paolo Genovese. Una decisione che non ha incontrato, come prevedibile, il favore delle associazioni degli esercenti raccolti in Anec, Fice e Acec, che hanno giudicato l’iniziativa inappropriata e “fonte di grave turbativa del mercato”. La richiesta è quella di un incontro urgente con Medusa Film e della temporanea sospensione della proiezione del nuovo film di Castellitto sui treni Ntv.

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Medusa cede a Warner le attività nell’home video.

Una nuova intesa arriva a modificare il panorama del mercato del cinema italiano, in questo caso dell’home video: Warner Bros. Entertainment Italia ha annunciato oggi l’acquisizione dell’intero pacchetto Medusa Home Video, ramo di Medusa Film. Il nuovo accordo prevede il passaggio a Warner dei diritti sul supporto fisico per i circa 3.000 titoli HE di Medusa, sia per le nuove uscite sia per i suoi titoli di catalogo, che comprendono non solo classici quali La Dolce Vita, ma anche opere più recenti come The Departed: Il Bene e Il male, La Ricerca della Felicità e soprattutto il franchise de Il Signore degli Anelli, che proprio Warner sta per riportare sugli schermi, dal 13 dicembre, con Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato.

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Medusa: tagli del 20% e un listino che parla molto italiano.

“Siamo in tempi di vacche grasse. Ma metti che arriva una crisi…”: è la battuta che Checco Zalone riserva agli esercenti, nello spiegare in un video esilarante, ma anche molto amaro, perché il suo film non sarà nelle sale a Natale. “È una strategia di marketing”, afferma il comico, così quando il botteghino sarà a terra e le luci staranno per chiudersi definitivamente, le sale potranno ricevere in extremis una copia del nuovo film di Zalone (ancora senza titolo) e salvarsi dalla chiusura. Se per alcuni schermi non fosse una prospettiva realistica, sarebbe molto più divertente.

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Il mercato e l’industria del cinema in Italia: il rapporto 2011 della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Una produzione ai massimi storici dagli anni ’60, nonostante una performance al botteghino leggermente al di sotto delle attese. Questo uno dei nodi centrali affrontati nella IV edizione del rapporto Il Mercato e l’industria del cinema in Italia, edito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e realizzato in collaborazione con Cinecittà Luce e Anica. I dati sono coerenti con quelli già rilasciati da Cinetel e dalla stessa Associazione delle industrie cinematografiche riguardo all’anno 2011, e parlano di 155 film prodotti, di cui 132 a capitale interamente italiano e 84 con fondi esclusivamente privati. Questo, secondo il presidente della Fondazione EdS, Dario Edoardo Viganò, è il vero risultato conseguito dal settore, che ha visto un impiego record di risorse non statali mobilitate a fronte della crisi (333 milioni di euro, pari all’88,8% dei capitali investiti a livello totale) e del continuo assottigliarsi del FUS. Il Fondo Unico per lo Spettacolo del ministero per i Beni e le Attività Culturali, vale infatti ormai per appena il 7,1% delle risorse totali, anche se compensato dagli incentivi fiscali alla produzione, dell’ammontare di circa 75 milioni euro. Importante anche il “trend anticiclico di stabilità occupazionale” dimostrato dal settore cinema, che conta per oltre il 50% dei nuovi posti di lavoro creati a partire dal 2007 dall’intero mercato dello spettacolo. Rilevanti inoltre le perdite di fatturato delle holding straniere (601,8 milioni di euro registrati nel 2010, in calo di 18,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente) e la leadership mantenuta dal gruppo Rai e Mediaset sull’intera filiera del cinema. Particolarmente in difficoltà il mercato dell’home video, in perdita per il quinto anno consecutivo e per la prima volta sotto la cifra complessiva del mezzo miliardo di euro.

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