Marketing

I numeri del mobile marketing in un infografico

L’importanza del mobile, soprattutto nell’era dei tablet, è destinata a crescere e, teoricamente, a superare la navigazione da PC. Ecco un infografico che sintetizza un bel po’ di numeri interessanti sul mobile marketing.

2011 mobile statistics

Tutto il marketing online in un infografico

Ecco un bellissimo infografico da seguire punto per punto per attuare la strategia di marketing online perfetta. Dire che è diventato impegnativo è dire poco!

Comunque è bello scoprire quanto il cinema sia sempre stato avanti nel fare moltissime di queste cose prima di tutti gli altri.

(Fonte: The Noob Guide to Online Marketing via Cool Infographics)

Noob guide to marketing infographic 600

Horror Burger King

Mettiamola così: se voi doveste comunicare con una campagna marketing che la vostra attività commerciale (diciamo una catena di fast-food) rimarrà aperta per tutta la notte, cosa vi verrebbe in mente di fare?

Quelli di Burger King l’hanno messa sull’orrido, anzi proprio sull’horror.

Cosa succede di notte nelle città del mondo?
Sicuramente un sacco di cose belle: la gente balla, si diverte, i panettieri lavorano, le coppie vivono in pieno la passione del loro amore, i poeti sognano, gli artisti creano.
Bhe, si… poi c’è quella storia degli omicidi e degli incubi, dei serial killer e dei lupi mannari, dei vampiri e dei mostri notturni.
In fondo la notte è anche il luogo della paura, del mistero, del buio, del terrore.

Così quali testimonial migliori per un panino nottetempo di chi ha fatto della notte il suo regno?

Potete scegliere chi più vi aggrada.
Freddy su Jeep che non riesce a prendere una bibita (si sa che ha le unghiette un po’ affilate).
Chucky sul sedile dei bambini (e dove, se no?) in macchina impegnato a martellare una macchinina, ovviamente con una confezione di panini da bambini a fianco.
O anche Jason che si gusta panino e bibita in una decapottabile con al fianco l’immancabile giovane ragazza legata e imbavagliata.
E infine l’urlo di Scream impegnato a pulirsi uno schizzo di maionese dalla tunica in un bagno (si presume) di un Burger King.

Non c’è dubbio che l’idea sia coinvolgente e molto affascinante (quantomeno per chi gode come me di fronte alla vista di un buon horror).
Mi rendo però conto che per il cliente medio la campagna potrebbe risultare vagamente disturbante.

Voi che ne pensate? Esagerata o fascinosa?

Sito troppo classico per Season of the witch

In un mondo di marketing ormai esagerato, eccellente, a tratti affascinante per le idee innovative che continuamente ci troviamo di fronte, sorprende in negativo il sito ufficiale di The season of the witch, il nuovo film con Nicholas Cage che riporta in sala uno dei temi più classici: le streghe.

Sorprende perchè il sito non è altro che una classica vetrina che molti classificherebbero come Web 1.0.

Diamo uno sguardo agli aspetti positivi.
Senza dubbio affascinante il continuo movimento realizzato in flash con questo fuoco inquietante che brilla costantemente e che addirittura invade la pagina ogni volta che si cambia sezione.
Un fuoco che richiama chiaramente il mondo delle streghe, la persecuzione, le ingiustizie. Ma anche, ovviamente l’inferno ed il rapporto con il demonio (di cui le streghe sarebbero amanti).

Poi…
Poi basta, questo è il problema.

Tolto infatti questo affascinante schermo, questa copertina ad effetto, non rimane che un semplice menù posizionato su una stella a cinque punte.
Un menù che ci racconta la storia del film, ci presenta i personaggi, ci rende disponibili alcuni video ed un po’ di immagini.
Ad aggravare la cosa tra le immagini ci sono anche dei vetusti wallpaper che sinceramente credevo superati.

Ma non finisce qui perchè la cosa più grave riguarda proprio la tanto affascinante presentazione in flash.
Già, perchè qualunque webmaster (ma anche un semplice blogger) sarà in grado di dirvi che un sito in flash è drammaticamente, esageratamente, ingiustificatamente lento.
E la lentezza è proprio ciò a cui ci troviamo di fronte in The season of the witch.
Inconcepibile che ci vogliano una decina di secondi per passare da una pagina all’altra.

Naturalmente sul fondo della pagina ci sono i riferimenti a Twitter e Facebook ma anche qui non mi sembra di aver visto grosso movimento.

Curioso quindi che un film potenzialmente buono abbia messo in piedi una campagna di marketing per ora scarsina.
C’è ancora un po’ di tempo prima dell’uscita del film… vediamo se cambieranno le carte in tavola e si inventeranno qualcosa.

Bevete irresponsabilmente, tanto c'è The Union

Ricordate il sito della The Union, la società che vende organi artificiali per il trapianto?
(si, va bene, è un sito fasullo di una società fasulla e serve solo per lanciare Repo Men… ma non stiamo a sottilizzare!)
Lo ricordate?

Bene, perchè la società in questione non è ferma sul mercato.
Come tutte le aziende che si rispettino cerca di inventare cose nuove, di muoversi dal punto di vista promozionale e della propria struttura.
Così, dopo aver cercato personale nei due ruoli principali di venditore e recuperatore, ora inizia a dare consigli ai propri dipendenti (che suppongo siano esterni all’azienda visto che hanno bisogno di consigli pubblici).

Il consiglio in questione riguarda i recuperatori ed il modo in cui approcciare i clienti morosi cui deve essere ritirato l’organo inpiantato.
Niente inseguimenti all’ultimo sangue… basta avvicinarli gentilmente e scattare una foto.

Uscendo dalla finzione, il consiglio è l’ennesima mossa di marketing, strettamente legata ai nuovi poster di Repo Men che sono stati rilasciati.
Sul fondo di questi poster è presente un codice a barre che deve essere appunto fotografato per scoprire gustose (si suppone) novità.

Ma nella finzione torniamo subito per continuare a parlare di The Union e delle novità che la riguardano.
In particolare la nuova campagna pubblicitaria con quella frase decisamente contestabile: Bevete irresponsabilmente!

Già, tanto perchè preoccuparsi se poi si può tranquillamente comprare un fegato artificiale per sostituire il nostro spappolato dalla cirrosi?

Ed in questo giochino della finzione-non finzione vi faccio ancora notare come nel manifesto non ci sia traccia di alcun tipo di riferimento al film.
Simpatico, no?

Aggiornamento ore 9.31.
Con le campagne virali non si fa in tempo a pubblicare un post che bisogna subito aggiornarlo.
Nuovi poster promozionali di The Union, un cuore, un occhio.
Ma anche le testimonianze di chi gli organi artificiali li ha già impiantati.
Il tutto in un pacco regalo ricevuto a casa.

Conto alla rovescia cifrato per Tron Legacy

Ennesima campagna viral per coinvolgere i blogger (ed i portali di cinema) nel lancio di un film.
Questa volta tocca a Tron Legacy, fanta thriller Disney che si annuncia molto spettacolare.

Capita che alcuni personaggi ricevano un pacchetto abbastanza anonimo, dentro al quale è nascosta soltanto una stella rossa, stella che sembra abbia un suo ruolo nel film.
Ma la stella è solo lo specchietto perchè nel pacco c’è anche un link, una scritta direttamente sulla scatola che invita i più curiosi a riportare l’indirizzo internet segnalato nel proprio browser.
Così chi ha provato è arrivato su una pagina ben più criptica della stessa stella.

Uno sfondo nero con un tunnel millimetrato.
Ed in primo piano quattro righe per otto colonne in cui si alternano stelle rosse (le stesse del gadget) e diamanti dorati.
Le ultima colonne sono in continuo movimento e le stelle si trasformano in diamanti. L’impressione è che man mano cambino anche le colonne precedenti.

Di che si tratta?
Qualcuno ha provato a decodificare il messaggio ed ha ipotizzato che possa trattarsi di linguaggio binario.
Sarebbe quindi nient’altro che un orologio, un conto alla rovescia che punta a qualcosa.
Ma a cosa esattamente?

Se è vero che la dead line è il 24 febbraio, potrebbe anche trattarsi della data di uscita del primo trailer ufficiale.
Anche perchè, data a parte, sembrerebbe il naturale passaggio successivo.

Non c’è dubbio che il giochino sia curioso e spinga a cercare la soluzione, a parlarne, a diffondere la notizia e quindi a creare un buzz virale, che è ovviamente lo scopo naturale dell’operazione.
In mano al blogger selezionato rimane però solo la stella rossa che altra fine non può fare se non diventare un soprammobile nella libreria di casa.
Nessuna polemica, per carità, ma che figura farebbe accanto al libro magico di Alice in Wonderland?

Aggiornamento in corso d’opera.
E mentre scrivo il pezzo capita che l’operazione acquisti ancora maggior corpo ed alla stella rossa si aggiungono diamanti dorati e prismi azzurri.
Pare che in america ci sia un’invasione di Tron Legacy gadget…

The house of the Devil – cercasi babysitter

The House of the Devil è partito lo scorso anno con discrete aspettative da parte dei tecnici ma il risultato in sala è stato abbastanza deludente.
Il film di Ti West ha pagato forse la distribuzione limitata ma evidentemente i distributori (la Dark Sky Films) credono ancora in questo film perchè l’uscita in DVD regala delle belle sorprese.

babysitter-cercasi

La storia è un classico degli anni ’80. La giovane studentessa vorrebbe guadagnare qualcosa come babysitter, risponde all’apposito annuncio sul giornale (unico metodo esistente in quegli anni) e si presenta in una casa decisamente misteriosa.
Qui scopre che l’anziana coppia che vi abita non ha figli ma vorrebbe che lei rimanesse ugualmente.
La ragazza accetta ed inevitabilmente finirà in un mare di orrorifici guai.

Vi ho tracciato una linea base della trama perchè su questo si basa la doppia idea messa in piedi per il lancio del film in versione home video.
Il primo passo è strettamente legato al periodo storico in cui il film è ambientato.
Siamo negli anni ’80 e così la prima sorpresa è che The House of the Devil uscirà anche in VHS.
La produzione ha prima inviato una copia in VHS del film ad alcuni blogger e poi ufficializzato l’uscita anche su un supporto decisamente superato.
Ed il giochino non finisce qui visto che quelli di Dread Central hanno approfittato dell’idea e (naturalmente in collaborazione con Dark Sky) organizzato un contest in cui c’è in palio il VHS del film, il Blue-ray dello stesso e naturalmente (qui sta la sorpresa) anche un lettore Combo in grado di leggere entrambi.
Evidente che si è partiti dall’idea: benissimo la copia in VHS… ma come faccio a guardarla che il mio videoregistratore è deceduto tre anni fa?

Seconda parte dell’idea, questa legata più direttamente al film.
Se date uno sguardo al trailer qui sotto vi accorgerete che ad un tratto compare un annuncio per la ricerca di una babysitter (assunto di partenza del film).
Ora se confrontate quell’immagine con la foto qui sopra vi accorgerete della somiglianza.

La foto in questione è apparsa su alcuni quotidiani americani, ammantata da una serie di dubbi.
Non è chiaro dove la foto sia stata scattata, nè da chi.
Sembra invece confermato che componendo il numero indicato risponda un confuso messaggio registrato.
Insomma un bel mistero che serve (ma manca la conferma ufficiale) a lanciare l’uscita del DVD negli States.

Che ne dite?
Una campagna di marketing curiosa e innovativa o il disperato tentativo di recuperare qualcosa dall’home video?

Il libro misterioso di Alice in wonderland

E così parte (o se volete continua) anche la campagna di marketing virale di Alice in Wonderland.
Il film di Tim Burton sarebbe in realtà capace di viaggiare da solo vista la grande attesa che si trascina dietro per la firma del regista, per la presenza di Johnny Depp e per le immagini finora rilasciate.
Però perchè lasciarsi sfuggire l’occasione di coinvolgere la rete?

Così alla Walt Disney hanno pensato bene di inviare un regalino ad alcuni blogger americani.
Quelli di Firstshowing, per esempio, hanno ricevuto un bel pacchetto contenente una copia del libro Alice in Wonderland. Solo che all’apertura hanno trovato dentro un secondo libro, ed aprendo questo un terzo, e poi ancora fino a quando l’apertura dell’ultimo libricino ha rivelato la presenza di una chiave vecchio stile (in realtà USB) e di un bigliettino “Leggimi”.

alice-wonderland-marketing

Trovate la descrizione dettagliata di quanto era contenuto nella scatola su questa pagina, ma quello che mi interessa è scoprire questo nuova campagna di viral marketing cinematografico.
Viral, perchè anche se a ricevere il pacchetto sono stati pochi fortunati è evidente che la notizia (e le foto – ne riporto un paio anche io) stanno facendo il giro del mondo e danno nuova linfa all’attesa del film.

E mi sembra innegabile che la mossa sia molto ben realizzata.
I libri sono in perfetto stile Alice, le immagini sono quelle del film, eleganti, affascinanti, e non dubito che la chiavetta diventerà un pezzo di enorme valore tra i cinefili e tra i geek.

alice-wonderland-chiavetta

E cosa dire del bigliettino “Leggimi” e del misterioso foglio con le precisazioni sul cognome di Alice?
Il primo ci porta direttamente nel Paese delle meraviglie, il secondo solleva mille dubbi ed è facile ipotizzare che sia il legame per il prossimo passo… che a questo punto è lecito attendersi a breve.

Chiudo festeggiando questa nuova campagna di marketing (e complimenti per aver unito il reale al virtuale) ed inserendo il video realizzato dai ragazzi di Firstshowing quando hanno ricevuto ed aperto il pacco proveniente direttamente da Wonderland.