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	<title>CineGuru &#187; iPhone</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Video online: Facebook batte Twitter nello share, gli utenti mobile più &#8220;fedeli&#8221; di quelli tradizionali [Infographic]</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/01/video-online-facebook-batte-twitter-nello-share-gli-utenti-mobile-piu-fedeli-di-quelli-tradizionali-infographic-3223</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli utenti che fruiscono i video tramite device di tipo mobile sono più "pazienti" e usano prevalentemente iPhone. Negli USA, per ogni video condiviso su Twitter ci sono 8 share su Facebook, in Italia 17. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>YouTube</strong> mantiene ben saldo il proprio primato nella fruizione di <strong>video online</strong>. Secondo le ultime stime, rivelate da <a href="http://www.reuters.com/article/2012/01/23/us-google-youtube-idUSTRE80M0TS20120123"><em>Reuters</em></a>, l&#8217;ammontare delle sue<strong> visualizzazioni mensili</strong> avrebbe superato quota <strong>4 miliardi</strong>, in crescita del 25% negli ultimi otto mesi. <strong>60</strong> sono invece le <strong>ore di upload al minuto</strong>, in decisa crescita rispetto alle 48 dichiarate lo scorso maggio. Merito in parte dei contenuti originali che il portale di <strong>Google</strong> ha cominciato a produrre anche in partnership con personaggi chiave dello showbiz, quali <strong>Madonna</strong> e <strong>Jay-Z</strong>, per competere con i grandi network statunitensi. Per ammissione dello stesso sito, gran parte dell&#8217;incremento si deve tuttavia allo sforzo sostenuto per diffondersi su varie piattaforme come <strong>smartphone e tablet</strong>. Quanto influiscono i <strong>dispositivi mobili</strong> sul <strong>consumo di video online</strong>? Vi proponiamo un&#8217;<strong>infografica</strong> elaborata a proposito dall&#8217;host di web video <a href="http://wistia.com/blog/movies-on-the-move-video-engagement-on-desktops-vs-mobile-devices-infographic/"><strong>WISTIA</strong></a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3226" title="mobileinfographic 1" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/01/mobileinfographic-1.jpg" alt="" width="580" height="544" /></p>
<p><span id="more-3223"></span></p>
<p>Basandosi sul report trimestrale di <strong>Ooyala</strong>, che prende in considerazione il comportamento di più di <strong>100 milioni di visitatori unici</strong>, l&#8217;infographic mostra prima di tutto come gli utenti che fruiscono i video tramite device di tipo mobile siano <strong>più &#8220;pazienti&#8221;</strong>, nel senso che portano a  termine la visione di almeno 3/4 di un video in misura addirittura doppia rispetto ai classici<em> desktop viewers</em>. La leadership dei dispositivi mobili utilizzati per la visione online va agli <strong>iPhone</strong>, con una fetta di ben il 71,8%, seguiti da quelli <strong>Android</strong> con un distacco di più di 50 punti percentuali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3227" title="mobileinfographic 2" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/01/mobileinfographic-2.jpg" alt="" width="580" height="997" /><br />
A conferma dalla prima tendenza mostrata dai grafici, emerge inoltre che i <strong>tablet</strong> si prestano alle <strong>visualizzazioni di 10 minuti o più</strong> di web video, mentre al computer prevale un uso molto più rapido e frammentario che non arriva nemmeno a un minuto. La situazione appare invece più equilibrata per quanto riguarda i telefonini. Allo stesso modo, la percentuale di spettatori realizzati sui diversi dispositivi cambia a seconda che si parli di video guardati quasi fino alla fine o per la porzione minima di un quarto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3228" title="mobileinfographic 3" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/01/mobileinfographic-3.jpg" alt="" width="580" height="743" /></p>
<p>Interessante infine il confronto tra la potenza di <strong>Twitter e Facebook</strong> nel <strong>video sharing</strong>, dove i cinguettii appaiono sconfitti tanto nel Nord America quanto in molti Paesi europei e asiatici, eccezion fatta per il Giappone. Negli <strong>USA</strong>, il rapporto tra lo share via Twitter e via Facebook e di <strong>1 a 8</strong>, in Italia raggiunge la proporzione quasi record (seconda solo a Taiwan) di 1 a 17.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3229" title="mobileinfographic 4" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/01/mobileinfographic-4.jpg" alt="" width="580" height="461" /><br />
Chi realizza video per il web è perciò avvertito: pensare in anticipo al canale prediletto su cui si desidera che avvenga la fruizione e in generale ottimizzare i contenuti anche per i dispositivi mobili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apple tv: Cupertino in trattative con i grandi media per dare forma alla televisione del futuro</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/apple-tv-cupertino-in-trattative-con-l-grandi-media-per-dare-forma-alla-televisione-del-futuro-3077</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuove indiscrezioni per uno dei progetti più attesi della compagnia fondata da Steve Jobs. Una tv che risponderà ai comandi vocali e al movimento, e che consentirà agli utenti di vedere i programmi in maniera intermodale, passando con facilità dallo streaming in tv a quello su iPhone o iPad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ad ottobre prese il via il<strong> servizio cloud UltraViolet</strong> per lo storage e la visione online dei film  di major come Warner e Paramount, trapelò la <a href="http://cineguru.screenweek.it/?p=2690">notizia</a> che anche Apple si stava muovendo ai piani alti di Hollywood per riempire la sua nuvola di contenuti in grado di competere con quelli offerti su altre piattaforme rivali. Ora l&#8217;indiscrezione assume nuove contorni e arriva a coinvolgere la nuova attesa <strong>Apple TV</strong>, questo mentre <strong>UltraViolet</strong> sbarca in Gran Betragna e altri potenti competitor come <strong>Google</strong> annunciano di voler marcar stretto la compagnia fondata da <strong>Steve Jobs.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3047" title="apple-tv" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/apple-tv.jpg" alt="" width="474" height="328" /></p>
<p><span id="more-3077"></span>Stando a quanto riportato dal <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204791104577106531093742246.html"><em>Wall Street Journal</em></a>, nelle ultime settimane <strong>Apple</strong>  sarebbe stata infatti impegnata in trattative con diversi colossi mediatici per scagliare il proprio <strong>attacco definitivo alla vecchia tv</strong>. Se l&#8217;iPhone è stato e rimane tutt&#8217;oggi uno dei prodotti hi-tech su cui si concentra il maggior numero di rumors, anche l&#8217;attesa per la nuova<strong> Apple TV</strong> si fa sempre più impaziente e secondo questo ultimo giro di indiscrezioni, sarebbe stato lo stesso vice presidente della compagnia, <strong>Eddy Cue</strong>, ad illustrare ai possibili  nuovi partner dell&#8217;industria dell&#8217;informazione e dell&#8217;intrattenimento le specifiche del nuovo dispositivo, che dovrebbe permettere di<strong> vedere film, serie tv e altri contenuti audiovisivi in wireless streaming</strong> e anche di integrarsi con gli altri apparecchi del marchio come <strong>cellulari e tablet</strong>. La<strong> televisione del futur</strong>o dovrebbe inoltre <strong>rispondere ai comandi vocali e al movimento</strong>, e per quanto le fonti del <em>WSJ</em> definiscano &#8220;vaghi&#8221; gli aggiornamenti forniti dalla compagnia, sembra che l&#8217;idea sia quella di consentire agli utenti di vedere i programmi in maniera intermodale, passando cioè con facilità <strong>dallo streaming in tv a quello su iPhone o iPad e vicevers</strong>a. Gli altri device potrebbero diventare uno strumento per<strong> telecomandare la tv</strong> o per riprodurvi contenuti attraverso la tecnologia <strong>AirPlay</strong>. L&#8217;intenzione sembrerebbe inoltre quella di includere nel sistema <strong>iCloud</strong>, ma su questo punto e sulla riproducibilità in wireless su più apparecchi la compagnia di Cupertino potrebbe incontrare le preoccupazioni di alcune emittenti, come HBO, riguardo alla <strong>pirateria</strong>.</p>
<p>Nonostante tutto, secondo il <em>WSJ</em>, rimane &#8220;poco chiaro&#8221; cosa Apple stia cercando di ottenere dell&#8217;industria dei media. Sembra infatti che non siano ancora stati chiesti i diritti per alcun contenuto, mentre altre fonti della testata statunitense parlano di un possibile accordo con le compagnie televisive per <strong>avviare in partnership un nuovo service video</strong> o una sorta di nuova <strong>tv ad abbonamento</strong> simile a quella offerta oggi dagli operatori USA via cavo.  Tuttavia si sarebbe trattato solo di incontri &#8220;esplorativi&#8221;, per cui sembra che ci sarà bisogno ancora di tempo per diradare la nebbia sulla nuova <strong>smart tv della Apple</strong>, su come trasmetterà, su come interagirà con gli impianti a marchio Mela già esistenti sul mercato (che secondo alcuni <a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/12/raddoppia-il-mercato-dei-televisori-connessi-alla-rete-e-apple-lo-guida-con-una-fetta-di-oltre-il-30-3046">studi</a> avrebbero già venduto 4 milioni di esemplari in tutto il mondo) e su quali contenuti intenda offrire per rispondere alle mosse già compiute in tal senso da competitor come <strong>Microsoft</strong> e <strong>Sony</strong>.</p>
<p>Intanto, nientemeno che dall&#8217;Italia, <strong>Google</strong> raccoglie e rilancia la sfida. <em>&#8220;<strong>Google tv</strong> arriverà in Europa nella prima metà del 2012&#8243;</em>, ha ricordato in un&#8217;intervista al <a href="http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_19/il-capo-di-google-e-i-piani-segreti-brutale-concorrenza-con-apple-massimo-gaggi_72dc3402-2a09-11e1-88bd-433b1e8e4c01.shtml"><em>Corriere della Sera</em></a> il chairman <strong>Eric Schmidt</strong>, ammettendo che la competizione, su questo e sul fronte iPhone vs. Android, sarà brutale. &#8220;Sono le regole del mercato&#8221;, sottolinea Schmidt, per cui nonr esta che attendere la prossima mossa nella consapevolezza che &#8220;va tutto a vantaggio del consumatore&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raddoppia il mercato dei televisori connessi alla Rete, e Apple lo guida con una fetta di oltre il 30%</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 19:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In attesa del rumoreggiato lancio di un dispositivo di terza generazione, il colosso dell'hi-tech avrebbe già venduto circa 4 milioni di Apple TV in tutto il mondo, mentre il totale delle connected tv si aggirerebbe intorno ai 12 milioni secondo lo studio diffuso da Strategy Analytics.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> domina il settore delle<strong> Internet tv</strong>: a rivelarlo è uno studio della società<strong> </strong><a href="http://www.strategyanalytics.com/default.aspx?mod=pressreleaseviewer&amp;a0=5147"><strong>Strategy Analytics</strong></a> sui <strong>Connected TV Players</strong>, secondo cui il media center marchiato dalla Mela nel 2011 raggiungerà una quota pari a circa il <strong>30% del mercato</strong>, segnando un importante punto a proprio favore nella competizione per accaparrarsi il predominio sulla nascente televisione &#8220;smart&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3047" title="apple-tv" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/apple-tv.jpg" alt="" width="474" height="328" /><span id="more-3046"></span>In attesa del rumoreggiato lancio di un dispositivo di terza generazione, il colosso dell&#8217;hi-tech avrebbe già venduto circa <strong>4 milioni di Apple TV</strong> in tutto il mondo, mentre il totale delle<strong> connected tv</strong> si aggirerebbe intorno ai <strong>12 milioni</strong> ed entro l&#8217;anno dovrebbe approssimarsi al raddoppio rispetto alle cifre registrate nel 2010. Merito della stessa compagnia di <strong>Cupertino</strong> e di pochi altri apparecchi rivali come <strong>Roku</strong>, che con i loro<strong> prezzi competitivi</strong> e la <strong>facilità di utilizzo</strong> hanno vinto lo scetticismo dei consumatori e cominciato ad insidiare il mercato dei set-top box tradizionali. Negli <strong>USA</strong>, secondo <strong>Strategy Analytics</strong>, sarebbero l&#8217;<strong>8%</strong> i<strong> nuclei familiari in possesso di tv connessa alla Rete</strong>, mentre in Europa le cifre sarebbero più basse di un punto percentuale.  Interessante inoltre l&#8217;analisi dei <strong>contenuti</strong> veicolati attraverso questi device in odore di smart tv: dallo studio emerge infatti come gli <strong>utenti del player di Apple</strong>  siano <strong>maggiormente inclini a noleggiare prodotti audiovisivi</strong> rispetto a chi possiede una tv normale, con uno scarto che va dal 30% dei primi al 20% dei secondi.</p>
<p>Oltre alla<strong> dotazione tecnologica</strong> delle famiglie, sembra perciò che ad essere pronti per il salto siano anche i <strong>consumatori</strong>, sempre meno disposti a sottoscrivere gli abbonamenti ai canali via cavo e, al contrario,<strong> sempre più abituati al consumo dei programmi via web</strong>. Stando a una ricerca riportata da <a href="http://allthingsd.com/20111209/time-to-say-goodbye-to-the-cable-guy-why-youll-buy-tv-on-the-web-in-2012/"><em>All Things D/The Wall Street Journal</em></a>, il mercato della TV connessa dovrebbe raggiungere la piena maturità già nel 2012, anno in cui gli spettatori potrebbero avere cioè a loro disposizione una <strong>vera emittente operativa esclusivamente online</strong>, con un mix di prodotti originali e di una massa critica di contenuti acquistati dai maggiori player del settore dell&#8217;intrattenimento. Ciò potrebbe incoraggiare una decisa accelerazione nel passaggio alla<strong> smart tv</strong>, che non richiede solo tecnologia ma anche una programmazione in grado di competere con i network tradizionali. L&#8217;unica domanda è: chi darà ufficialmente avvio al cambiamento? Molti sono gli analisti che si aspettano una mossa dai provider che già opernao nel mondo della telefonia e della tv connessa, come <strong>Verizon</strong>, ma secondo lo studio citato da <em>All Things D</em>, lo scenario più probabile sembrerebbe quello di<strong> un operatore esterno</strong> alla realtà del piccolo schermo. E anche senza che vengano rivelati nomi, è difficile non pensare alla sfida lanciata a tal proposito dalla nuova, vasta, <strong>offerta di canali da parte di YouTube</strong>.</p>
<p>Intanto <strong>Apple</strong> non rimane ferma neanche sul fronte dei contenuti e continua ad espandere il modello vincente dei suoi <strong>store online</strong>. Come riportato ieri sul <a href="http://www.washingtonpost.com/business/summary-box-apple-launches-itunes-store-in-16-latam-countries-including-brazil-argentina/2011/12/13/gIQAHy3NsO_story.html"><em>Washington Pos</em>t</a> e altre testate internazionali, <strong>iTunes</strong> è infatti sbarcato ufficialmente in <strong>Brasile</strong> e altri <strong>15 Paesi dell&#8217;America Latina</strong>, portando a 51 il numero totale degli Stati in cui si può accedere al negozio virtuale della Mela.Il catalogo che la compagnia si propone di offrire a un pubblico piuttosto a suo agio con la <strong>pirateria</strong>, consta di più di <strong>20 milioni di brani musicali</strong> e di di<strong> un milgiaio di film</strong>: l&#8217;intenzione sembrerebbe infatti quella di <strong>combattere la circolazione di contenuti illegali in Rete</strong> con un&#8217;offerta ad ampio raggio, anche in vista della probabile prossima commercializzazione in Brasile di<strong> iPod, iPad e iPhone</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apple apre la sua nuvola a Hollywood: rumors su trattative per offrire film in streaming via iCloud</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/10/apple-apre-la-sua-nuvola-a-hollywood-rumors-su-trattative-per-offrire-film-in-streaming-via-icloud-2690</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 18:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A stretto giro dalla partenza di UltraViolet, il cinema vola sempre più tra le nuvole. Dagli Usa,  indiscrezioni sulle trattative che vedrebbero impegnata Apple a proccacciarsi i film da fruire via iCloud.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ha fatto nemmeno in tempo ad entrare in piena operatività <strong>UltraViolet,</strong> che subito il sistema cloud per la visione e l’archivio on line della propria library home video rischia di veder nascere un serio competitor. Oggi i media statunitensi hanno infatti rivelato come <strong>Apple</strong> sia già <strong>in trattative con le major hollywoodiane</strong> per lanciare il consumo di film via streaming anche attraverso il suo sistema <strong>iCloud</strong>. Un sistema che pure ha debuttato da pochissimo, ma che sembra già in vena di espansione verso quei contenuti video fino ad ora non contemplati in via prioritaria dalla sua offerta.</p>
<p>Stando a quanto riferito al <a href="http://latimesblogs.latimes.com/entertainmentnewsbuzz/2011/10/apple-prepping-movie-cloud-service-devices-may-work-with-ultraviolet.html"><em>Los Angeles Times</em> </a>da fonti che preferiscono rimanere anonime, l’intenzione di <strong>Apple</strong> sarebbe quella di permettere ai consumatori di acquistare i titoli degli Studios via <strong> iTunes</strong> per poi fruirli attraverso il suo sistema cloud su ogni dispositivo marchiato dall’inconfondibile mela, a partire ovviamente da<strong> iPhone e iPad</strong>. Il servizio dovrebbe partire già dalla fine dell’anno o nei primissimi mesi del 2012.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2691" title="iCloud-08062011" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/10/iCloud-08062011.jpg" alt="" width="550" height="250" />La notizia è tanto più rilevante quanto arriva immediatamente in seguito al lancio definitivo del concorrente <strong>UltraViolet</strong>, sviluppato da un consorzio di major cinematografiche e imprese leader nel settore della tecnologia e dell’entertainment (tra cui <strong>Microsoft e Intel</strong>) da cui mancano praticamente solo <strong>Disney, Apple e Amazon</strong>. In molti si chiedevano quale sarebbe stata la risposta di questi tre potenti soggetti, e quella della compagnia fondata da Steve Jobs non si è lasciata attendere, anche se per ora in via non ufficiale.</p>
<p>Intanto domani sarà disponibile il secondo film entrato nella “nube” di <strong>UltraViolet</strong>, <a href="http://www.screenweek.it/film/17575-Lanterna-Verde"><em>Lanterna Verde</em></a>, distribuito da quella <strong>Warner Bros</strong> che insieme a <strong>Paramount</strong> e <strong>Sony</strong> è stata tra le major più attive nel promuovere il servizio nell’intento di rivitalizzare non solo il settore dell’online ma anche quello del supporto fisico. <strong>UltraViolet</strong> infatti consente di creare la propria libray accessibile ovunque via Internet, ma solo<strong> a chi acquista una copia in DVD o Blu-ray</strong> dei film distribuiti in tale modalità “multicanale” dagli Studios.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AppStore ecco le statistiche più aggiornate</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/05/appstore-ecco-le-statistiche-piu-aggiornate-2257</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 18:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono oltre mezzo milione, 500.000, le applicazioni approvate e messe in vendita sull&#8217;AppStore della Apple, anche se &#8220;solo&#8221; 400.000 di queste sono attualmente live nel negozio americano. Se da una parte si può dire che Facebook ha creato una sottoinsieme realmente significativo della grande internet, dall&#8217;altra i dispositivi Apple basati sull&#8217;iOS, iPhone e iPad, occupano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre mezzo milione, 500.000, le applicazioni approvate e messe in vendita sull&#8217;<strong>AppStore</strong> della <strong>Apple</strong>, anche se &#8220;solo&#8221; 400.000 di queste sono attualmente live nel negozio americano.</p>
<p>Se da una parte si può dire che <strong>Facebook</strong> ha creato una sottoinsieme realmente significativo della grande internet, dall&#8217;altra i dispositivi Apple basati sull&#8217;iOS, <strong>iPhone</strong> e <strong>iPad</strong>, occupano a loro volta una posizione di assoluto dominio dei servizi mobile.</p>
<p>Un&#8217;opportunità promozionale e di contatto con i propri clienti cui via via si affiancherà per diffusione anche in Italia <strong>Adroid</strong> e con cui sarà sempre più importante confrontarsi. Ecco quindi via <a href="http://www.148apps.com/news/app-store-milestone-500000-applications-approved/">148Apps</a> un utile riepilogo dei traguardi numerici raggiunti dalle Applicazioni Apple.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/500kAppsInfographic.png" alt="500kAppsInfographic" border="0" width="650" height="4712" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ScreenWeek approda su Android con Film al Cinema</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/05/screenweek-approda-su-android-con-film-al-cinema-2101</link>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 19:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Film al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[ScreenWeek.it approda anche su Android! Dopo le applicazioni per iPhone e per iPad arriviamo anche su Android con l&#8217;applicazione Film al Cinema by Sw. Si tratta della versione per il sistema operativo mobile made in Google della nostra prima applicazione per iPhone ScreenWEEK che offre gratuitamente le schede dei film in sala, complete di trailer, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/05/Schermata-2011-05-05-a-20.03.15.png" alt="Schermata 2011 05 05 a 20 03 15" border="0" width="650" height="679" /></p>
<p><a href="https://market.android.com/details?id=com.screenweek">ScreenWeek.it approda anche su Android</a>! Dopo le applicazioni per <a href="http://blog.screenweek.it/iphone">iPhone e per iPad</a> arriviamo anche su Android con l&#8217;applicazione <a href="https://market.android.com/details?id=com.screenweek">Film al Cinema by Sw</a>.</p>
<p>Si tratta della versione per il sistema operativo mobile made in Google della nostra prima applicazione per <strong>iPhone</strong> <a href="http://itunes.apple.com/it/app/screenweek/id372357316?mt=8&#038;ign-mpt=uo%3D6">ScreenWEEK</a> che offre gratuitamente le schede dei film in sala, complete di trailer, e la programmazione in oltre 2000 sale cinematografiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hop e la sua campagna promozionale cross-mediatica</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/hop-e-la-sua-campagna-promozionale-cross-mediatica-1912</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 23:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[hop]]></category>
		<category><![CDATA[illumation enterteinment]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Universal]]></category>

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		<description><![CDATA[Hop è il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in questo post visto che ha intenzione di raddoppiare la produzione dello studio dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Hop </strong></em>è il nuovo film della <strong>Illumination Entertainment </strong>di <strong>Chris Meledandr</strong>i, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in <a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/03/chris-meledandri-raddoppia-la-produzione-della-illumination-entertainment-1907">questo post</a> visto che ha intenzione di <strong>raddoppiare la produzione </strong>dello studio dopo il grandissimo successo di<em><strong> Cattivissimo Me</strong></em>. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23964-Hop/poster/121171"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/5/hop-poster-italia-2_mid.jpg" alt="Hop Poster Italia 2" width="346" height="512" /></a></p>
<p>Hop è <strong>il primo banco di prova</strong> della Illumination dopo i fasti dello scorso anno: si tratta di un film che <strong>mescola sapientemente CG e live action</strong> e ha come protagonisti in carne ed ossa <a href="http://www.screenweek.it/star/1513-James-Marsden">James Marsden</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/1633-Kaley-Cuoco">Kaley Cuoco</a>, mentre le voci di personaggi animati in lingua originale sono di <a href="http://www.screenweek.it/star/4350-Russell-Brand">Russell Brand</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/153-Hugh-Laurie">Hugh Laurie</a> e tanti altri.</p>
<p>Il regista del film è <a href="http://www.screenweek.it/star/7938-Tim-Hill">Tim Hill</a>, che ha già una notevole esperienza nel mix CG-live action visto che ha diretto in passato <strong>Alvin Superstar</strong> (360 milioni di dollari!).</p>
<p>Nonostante la lavorazione di Hop sia durata anni, il trailer con le prime immagini è è stato mostrato solo a febbraio. Prima del <strong>Super Bowl </strong>si sapeva non molto della pellicola e l&#8217;intera promozione è sbocciata proprio con l&#8217;evento sportivo e televisivo più seguito d&#8217;America.</p>
<p>Dopo il trailer sono iniziati a piovere numerosi materiali ogni settimana, ma il punto forte della campagna è senza dubbio<strong> il ricco ventaglio di proposte di interazione e promozione</strong> collegate ai social network, ai dispositivi mobili e ad altri tipi di media.</p>
<p>Basta andare sul <strong>sito ufficiale del film </strong>(http://www.iwantcandy.com/) per capire la portata del fenomeno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Schermata-2011-03-22-a-23.53.30.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1920" title="Schermata 2011-03-22 a 23.53.30" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Schermata-2011-03-22-a-23.53.30.png" alt="" width="673" height="479" /></a></p>
<p>Abbiamo un classico collegamento alla <strong><a href="http://www.facebook.com/hop?sk=app_143596525704755">pagina Facebook</a> </strong>ufficiale del film, che attualmente vanta già ben <strong>370mila fan</strong>, un numero considerevole per un film a due settimane dalla sua uscita che non fa parte di un franchise noto al grande pubblico.</p>
<p>Nella pagina ci sono <strong>numerose modalità di interazione e intrattenimento </strong>per tutte le fasce d&#8217;età, che vanno da giochi a concorsi istantanei, e il numero di fan è già indice del suo successo.</p>
<p>Nel sito sono presente inoltre <strong>cinque videogame,</strong> molto semplici e coinvolgenti, ma anche il link ad una <a href="http://itunes.apple.com/us/app/hop-on-drums/id423942765?mt=8"><strong>App</strong> per iPhone</a> e iPad. Si tratta di &#8220;<strong>Hop On Drums&#8221;</strong> ed è un&#8217;applicazione gratuita che permette agli utenti di suonare la batteria proprio come il divertente protagonista del film.</p>
<p>Ma la vera novità consiste in quello che è stato definito come &#8220;<strong>il primo cross-over in un gioco per un dispositivo mobile&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1919" title="Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p>Infatti <strong><a href="http://itunes.apple.com/us/app/doodle-jump-hop-the-movie/id424660922?mt=8&amp;ign-mpt=uo%3D4">Doodle Jump</a> </strong>è un noto game per iPhone e iPod Touch creato da <strong>Lima Sky</strong> scaricato negli scorsi mesi in diverse milioni di copie. I suoi giocatori da pochi giorni hanno a disposizione <strong>un aggiornamento gratuito</strong> che gli permette di continuare a giocare al loro videogame però utilizzando nuovi livelli in cui il protagonista diventa appunto E.B., il protagonista di Hop.</p>
<p>Per tutte le persone che scaricheranno il gioco per la prima volta, il livello sarà invece già compreso. Con l&#8217;avvicinarsi della Pasqua, non può che incrementare il successo del gioco stesso e della pellicola. Non è la prima volta che un gioco per iPhone si presta ad un film, visto che qualche settimana fa vi avevamo presentato l&#8217;esempio di <strong><a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/02/rio-e-la-sua-campagna-crossmediale-1741">Angry Birds- Rio</a></strong>, ma in quel caso<strong> era un videogame creato ad hoc </strong>per la promozione della pellicola e non una potenziale integrazione come per Doodle Jump, quindi sono casi simili di promozione ma non identici.</p>
<p>Si può notare come ultimamente si stanno sperimentando sempre di più <strong>campagne transmediali cinematografiche</strong>, e i risultati di Rio e Hop (se fossero estremamente positivi) potrebbero far optare su questa strada anche le più importanti pellicole in uscita nei prossimi mesi.</p>
<p>Non è tutto: sempre dal sito ufficiale un link indirizza verso un concorso associato a<strong> Xfinity Tv,</strong> un sistema di intrattenimento on-demand molto popolare che fornisce tramite internet film e serie televisive. La possibilità di vincere un computer al giorno è decisamente allettante e anche in questo caso la promozione reciproca è sicuramente un successo.</p>
<p>Ci si rende sempre più conto di come si stia passando dal promuovere film con <strong>i principali brand (alimentari e non) </strong>verso <strong>prodotti d&#8217;intrattenimento virtuali</strong>, che sulla carta possono sembrare meno concreti di un gadget per bambini nei cereali, ma che sembrano avere <strong>grande appeal sui giovani e sugli adulti</strong>. Perché anche se si tratta di un film per bambini, ricordiamo che sono sempre i &#8220;grandi&#8221; a tirar fuori i soldi per i biglietti.</p>
<p><strong>Hop</strong> sarà nelle sale italiane e americane dal <strong>1 aprile 2011</strong>. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 23964, { 'width':640, 'theme':'blue' });</script></p>
<p>Fonti: <em>ScreenWeek, The Hollywood Reporter, Facebook</em></p>
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		<item>
		<title>Il parafulmine dell&#039;iPhone 4</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/07/il-parafulmine-delliphone-4-1264</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 10:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Nokia]]></category>
		<category><![CDATA[RIM]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle note di Antenna Song, la canzone che prende in giro il problema all&#8217;antenna dell&#8217;iPhone 4 che la Apple ha simpaticamente trasmesso durante la conferenza stampa dedicata al problema, vorrei condividere il più ovvio dei pensieri sull&#8217;argomento, coadiuvato da un grafico trovato qualche giorno fa in rete in un post che titola &#8220;Ecco come l&#8217;iPhone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle note di <strong>Antenna Song</strong>, la <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/07/17/antenna-song-la-canzone-satirica-trasmessa-da-apple/">canzone</a> che prende in giro il problema all&#8217;antenna dell&#8217;<strong>iPhone 4</strong> che la <strong>Apple</strong> ha simpaticamente trasmesso durante la conferenza stampa dedicata al problema, vorrei condividere il più ovvio dei pensieri sull&#8217;argomento, coadiuvato da un grafico trovato qualche giorno fa in rete in un post che titola &#8220;<a href="http://www.businessinsider.com/chart-of-the-day-heres-how-apples-iphone-totally-humiliated-the-mobile-industry-2010-7">Ecco come l&#8217;iPhone della Apple ha totalmente umiliato l&#8217;industria della telefonia mobile</a></p>
<p><img style="margin-left:auto;margin-right:auto" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/07/multimediasai-chart-apple-iphone-profits.jpg" alt="sai-chart-apple-iphone-profits.jpg" border="0" width="500" height="400" />&#8220;.</p>
<p>Il grafico parla davvero da solo e mostra la botta che la <strong>Apple</strong> ha dato agli <strong>utili</strong> di tutti produttori di telefonini, mentre il suo quasi triplicava in tre anni. Se questo non basta a dare una misura dell&#8217;umiliazione ricevuta dai giganti della telefonia mobile aggiungete il <a href="http://www.businessinsider.com/you-cant-appreciate-how-completely-apple-has-humiliated-rim-nokia-and-the-rest-of-the-gadget-industry-until-you-see-these-charts-2010-7">grafico seguente</a> e il quadro è completo, perché Apple ha fatto tutto questo con solo il 3% di quota di mercato.</p>
<p><img style="margin-left:auto;margin-right:auto" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/07/multimediacellphone-units.jpg" alt="cellphone-units.jpg" border="0" width="500" height="419" /></p>
<p>Ecco perché quando <strong>Steve Jobs </strong>sale sul palco a <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/07/16/resoconto-conferenza-stampa-di-apple-sull-iphone-4/">dirci</a> che il problema è analogo a quelli che hanno tutti gli altri produttori di telefonini, e nel caso dell&#8217;<a href="">iPhone 4 riguarda meno dell&#8217;1% degli utenti</a>, io gli credo in pieno e non posso fare a meno di sottoscrivere la considerazione che:</p>
<p><em><strong>&#8220;I telefoni non sono perfetti, è una sfida per l&#8217;intera industria.&#8221;</strong><br />
</em></p>
<p><img style="margin-left:auto;margin-right:auto" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/07/multimediaNewImage.jpg" alt="NewImage.jpg" border="0" width="500" height="331" /></p>
<p>E&#8217; chiaro però che nel caso di <strong>Apple</strong> la cosa abbia avuto una tale enfasi perché il problema dell&#8217;antenna è diventato un parafulmine contro cui tutti i suoi avversari si sono impegnati a lanciare saette sperando che l&#8217;hype che circonda il telefono della <strong>Apple</strong> in positivo funzionasse anche in negativo, creando un danno significativo alla fiducia nel brand <strong>Apple</strong>. Una cosa che magari fa piacere anche ai molti che hanno preso l&#8217;iPhone perché di moda ma poi non lo sanno nemmeno usare e così hanno finalmente una scusa per parlarne male.</p>
<p>In questo <strong>Apple</strong> ha forse sbagliato a non commentare subito con i dati presentati venerdì scorso il montare della questione antenna, ma se così avesse fatto ci saremmo persi qualche divertente contromisura. Ad esempio <strong>Nokia</strong> non avrebbe fatto sul suo blog quel bellissimo <a href="http://conversations.nokia.com/2010/06/28/how-do-you-hold-your-nokia/">post in cui dichiara che possiamo prendere in mano i suoi telefonini in ogni modo</a>, a cui sono seguiti decine di <a href="http://www.appleinsider.com/articles/10/06/28/nokia_pokes_at_iphone_4_death_grip_gets_called_on_it.html">commenti di utenti</a> che, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=amPG52DVQuk&amp;feature=player_embedded">video YouTube al seguito</a>, mostravano la caduta di segnale sui suoi telefonini cambiando impugnatura. Senza contare che c&#8217;è anche chi gli ha fatto <a href="http://funsizebytes.com/post/745721120/instructions-from-my-nokia-2320-which-boil-down-to">notare</a> che lo scrivono pure nelle istruzioni di non toccare l&#8217;area dell&#8217;atenna in un certo modo.</p>
<p>Molto rumore per nulla, quindi, anche se di positivo c&#8217;è che adesso sappiamo che se cade la linea non è sempre e solo colpa degli operatori, che fino a poco tempo fa erano l&#8217;unico capro espiatorio dei problemi di &#8220;campo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>iPad, quotidiani e nuove sfide dell&#039;editoria</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/05/finalmente-arriva-lipad-i-nostri-quotidiani-ci-sono-gia-e-futuro-delleditoria-1227</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2010/05/finalmente-arriva-lipad-i-nostri-quotidiani-ci-sono-gia-e-futuro-delleditoria-1227#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ci siamo. Oggi l&#8217;iPad arriva ufficialmente in Italia, quasi due mesi dopo l&#8217;uscita negli USA. Dal mio primo viaggio con l&#8217;iPad ho già sperimentato più di un centinaio di applicazioni, ma negli ultimi giorni mi sono concentrato su Magazine e Quotidiani, perché se è vero che l&#8217;iPad è rivoluzionario per più di un motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ci siamo. Oggi l&#8217;<a href="http://www.cineguru.biz/categoria/ipad">iPad</a> arriva ufficialmente in <strong>Italia</strong>, quasi due mesi dopo l&#8217;uscita negli USA. Dal mio <a href="http://dd.screenweek.it/archives/individual/2010/04/in-viaggio-con-lipad-primi-commenti-ed-impressioni-sul-nuovo-gioiellino-della-apple">primo viaggio con l&#8217;iPad</a> ho già sperimentato più di un centinaio di applicazioni, ma negli ultimi giorni mi sono concentrato su Magazine e Quotidiani, perché se è vero che l&#8217;iPad è rivoluzionario per più di un motivo è certo che rappresenta una grandissima chance di rientrare in gioco, da protagonisti, per quegli editori storici che pur avendo ormai dei &#8220;siti&#8221; internet di livello, non sono mai stati del tutto in sintonia con la rete, con cui sono solo dovuti venire ai patti.</p>
<p>Proprio in rete, grazie all&#8217;iPad, possono adesso distribuire un nuovo tipo di prodotto più in sintonia con la loro cultura e il loro potenziale e i prossimi mesi saranno interessanti proprio per capire cosa funziona più e meglio sui nuovi dispositivi tablet/touch di cui l&#8217;iPad è il primo, per ora più importante, ma non unico rappresentante.</p>
<p>Nonostante il <a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4622543056/">titolo di Repubblica</a>, che è sempre stata brava a titolare che era &#8220;prima&#8221; in qualcosa fatto su internet (ricordo i tempi di Kataweb cinema&#8230;) anche se non è appunto vero, il primo quotidiano di cui ho provato una versione (deludente) su iPad è stato <a href="http://dd.screenweek.it/archives/individual/2010/04/il-messaggero-su-ipad">Il Messaggero</a> (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/il-messaggero-it/id339156010?mt=8">link App Store</a>), uscito addirittura il 1 aprile.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621935853/" title="Immagini per recensione applicazioni iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4059/4522343285_faa3273857_o.jpg" width="500" height="" alt="Immagini per recensione applicazioni iPad" /></a></p>
<p>L&#8217;applicazione è quanto abbiamo già abbondantemente visto nelle versioni iPhone di molti quotidiani che si limitano ad aggregare e rilanciare i propri feed RSS ma, almeno per quanto posso dire io, la loro è la prima applicazione iPad di un quotidiano nostrano.</p>
<p><strong>Repubblica</strong>, che su iPad si chiama <strong>Repubblica+</strong> (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/la-repubblica/id369348994?mt=8">Link App Store</a>), è uscita nella seconda metà di maggio e devo dire che nei pochi giorni trascorsi dalla sua uscita è già notevolmente migliorata, risolvendo alcuni dei problemi che affliggevano la prima versione.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621935853/" title="Immagini per recensione applicazioni iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4031/4621935853_17d89a8f7e.jpg" width="500" height="375" alt="Immagini per recensione applicazioni iPad" /></a></p>
<p>La cosa più interessante dell&#8217;applicazione è che si apre con una schermata che lascia intendere un futuro di start page da cui scaricare, vedremo se gratuitamente o meno, <strong>più prodotti del suo gruppo editoriale</strong>. La versione iPad del quotidiano, che si apprezza anche per la possibilità di leggere alcuni articoli in versione testo ottimizzata per il device Apple, sarà quindi probabilmente un cavallo di troia con cui piazzare nei dispositivi dei lettori un ottimo nuovo canale di vendita di tutta l&#8217;offerta editoriale del gruppo.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4622540082/" title="Immagini per recensione applicazioni iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4050/4622540082_36df792f6e_o.jpg" width="500" height="" alt="Immagini per recensione applicazioni iPad" /></a></p>
<p>La cosa più fastidiosa dell&#8217;applicazione è invece la pubblicità a tutto schermo che si intromette nella navigazione con quello che su web chiameremmo un &#8220;interstitial&#8221;, che oltre a consumare banda (che in mobilità pagheremo) si aggiunge alla pubblicità già contenuta nelle pagine del quotidiano che, essendo molto frequente e ingombrante, dovrebbe già essere più che sufficiente a soddisfare gli appetiti economici dell&#8217;editore.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4638195248/" title="iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3416/4638195248_258beb9d62.jpg" width="500" height="375" alt="iPad" /></a></p>
<p>La sensazione è che aggiungendo questo tipo di presenza pubblicitaria si stia  pensando di usare su questo tipo di applicazione sia il modello pubblicitario del giornale, quello della &#8220;pagina&#8221; pubblicitaria che quello del web, ovvero i banner, i video, i minisiti interattivi, cosa che va nella direzione di quanto proposto da Apple, ma è forse eccessivo quando si va ad innestare su un contenuto che già di suo contiene molta pubblicità, il cui valore per l&#8217;editore dovrebbe comunque ricominciare a crescere se queste applicazioni faranno nuovamente crescere il numero di copie &#8220;tirate&#8221; dei quotidiani.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621934747/" title="Immagini per recensione applicazioni iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4621934747_f97f5a9823_o.jpg" width="500" height="" alt="Immagini per recensione applicazioni iPad" /></a></p>
<p>Se questa doppia pubblicità sia effettivamente troppo potremmo dirlo solo quando sapremo a quanto gli editori decideranno di vendere le loro versioni iPad. Potrei tollerare la pubblicità doppia su una versione gratuita del quotidiano, mai e poi mai l&#8217;accetterei su una versione a pagamento e, peggio ancora, nel caso di abbonamento.</p>
<p>E&#8217; più semplice, ma è al momento la mia preferita, la versione iPad del <strong>Corriere della Sera</strong> (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/corriere-della-sera/id371701657?mt=8">link App Store</a>), che si apre direttamente sull&#8217;ultima edizione del giornale, si sfoglia con grande semplicità, potendo ovviamente zoommare sulle pagine, e non ha pubblicità aggiuntiva oltre a quella presente sulle pagine del quotidiano (che però venderà molte più pubblicità a tutta pagina).</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621937201/" title="Immagini per recensione applicazioni iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4019/4621937201_4252eecf8a_o.jpg" width="500" height="" alt="Immagini per recensione applicazioni iPad" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa il quotidiano ha pubblicato un articolo di presentazione dell&#8217;applicazione che ne descrive velocemente le funzionalità, che sono poi semplicemente la <a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4622546340/">possibilità di sfogliarlo</a>, di <a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4622545704/">ingrandire porzioni della pagina</a> per una migliore lettura, di <a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4622544184/">saltare direttamente da una pagina all&#8217;altra con un apposito menù</a>, e di <a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621938555/">leggere le vecchie edizioni in archivio</a>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4641493560/" title="Fwd: by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4017/4641493560_3169afebdb_o.jpg" width="500" height="" alt="Fwd:" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra importante testata del gruppo RCS è stata portata su iPad con la stessa identica tecnologia. Si tratta della Gazzetta dello Sport che colora così di rosa anche il nuovo gioiello di casa Apple.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/braddd/4621953019/" title="Gazzetta dello Sport Recensione iPad by brad.dd, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4048/4621953019_fb2a459973.jpg" width="500" height="375" alt="Gazzetta dello Sport Recensione iPad" /></a></p>
<p>In generale io ho trovato la fruizione di questi quotidiani su <strong>iPad</strong> assolutamente eccezionale. Se gli editori sapranno trovare formule commerciali adatte a tutti i diversi possibili segmenti di consumo (io ad esempio potrei abbonarmi ad un quotidiano, leggerne occasionalmente un altro anche pagando la singola copia e sfogliare gratis, quando capita, una Gazzetta) sono convinto che queste applicazioni faranno guadagnare nuovi lettori ai quotidiani, ne recupereranno di persi per strada e offriranno davvero una chance agli editori di rientrare &#8220;nella storia&#8221;, abbandonando modelli e canali distributivi ormai in via di estinzione.</p>
<p>Certo è che la modalità di navigazione sequenziale, quel gusto di sfogliare il giornale che con l&#8217;iPad si recupera davvero, è un qualcosa che può soddisfare le generazioni cresciute con la arta, ma non è detto eserciti lo stesso fascino sulle nuove generazioni, digitali per definizione, abituate ad una modalità di collegamento tra contenuti più ipertestuale e assolutamente interattiva.</p>
<p>L&#8217;iPad offre agli editori cartacei una grande occasione per innovare e lancia una nuova sfida agli editori del web, che si troveranno a dover competere su questi nuovi device proprio ora che sulla vecchia internet avevano cominciato ad ottenere quanto meritavano. Abbiamo la fortuna, di nuovo, di vivere in tempi interessanti.</p>
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		<title>L&#039;economia dell&#039;App Store</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre in casa Apple penso possa essere interessante questo infographic che riassume l&#8217;economia dello store della Applicazioni per iPhone e iPod Touch. Il grafico è precedente l&#8217;uscita dell&#8217;iPad, che sicuramente ha cambiato un po&#8217; di cose. Fonte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre in casa <a href="http://www.cineguru.biz/2010/04/una-specie-di-societa-di-frutta-1153">Apple</a> penso possa essere interessante questo <a href="http://www.cineguru.biz/categoria/infographic">infographic</a> che riassume l&#8217;economia dello store della Applicazioni per <strong>iPhone</strong> e <strong>iPod Touch</strong>. Il grafico è precedente l&#8217;uscita dell&#8217;<a href="http://www.cineguru.biz/categoria/ipad">iPad</a>, che sicuramente ha cambiato un po&#8217; di cose. <a href="http://www.digitalbuzzblog.com/infographic-the-app-store-economy/">Fonte</a>.</p>
<div style="text-align:center"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/multimediaThe-App-Store-Economy-Large-Image.jpg" alt="The-App-Store-Economy-Large-Image.jpg" border="0" width="500" height="3530" /></div>
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