Archivio per il tag ‘iPhone’

lug
18
2010
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Il parafulmine dell’iPhone 4

Sulle note di Antenna Song, la canzone che prende in giro il problema all’antenna dell’iPhone 4 che la Apple ha simpaticamente trasmesso durante la conferenza stampa dedicata al problema, vorrei condividere il più ovvio dei pensieri sull’argomento, coadiuvato da un grafico trovato qualche giorno fa in rete in un post che titola “Ecco come l’iPhone della Apple ha totalmente umiliato l’industria della telefonia mobile

sai-chart-apple-iphone-profits.jpg“.

Il grafico parla davvero da solo e mostra la botta che la Apple ha dato agli utili di tutti produttori di telefonini, mentre il suo quasi triplicava in tre anni. Se questo non basta a dare una misura dell’umiliazione ricevuta dai giganti della telefonia mobile aggiungete il grafico seguente e il quadro è completo, perché Apple ha fatto tutto questo con solo il 3% di quota di mercato.

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Ecco perché quando Steve Jobs sale sul palco a dirci che il problema è analogo a quelli che hanno tutti gli altri produttori di telefonini, e nel caso dell’iPhone 4 riguarda meno dell’1% degli utenti, io gli credo in pieno e non posso fare a meno di sottoscrivere la considerazione che:

“I telefoni non sono perfetti, è una sfida per l’intera industria.”

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E’ chiaro però che nel caso di Apple la cosa abbia avuto una tale enfasi perché il problema dell’antenna è diventato un parafulmine contro cui tutti i suoi avversari si sono impegnati a lanciare saette sperando che l’hype che circonda il telefono della Apple in positivo funzionasse anche in negativo, creando un danno significativo alla fiducia nel brand Apple. Una cosa che magari fa piacere anche ai molti che hanno preso l’iPhone perché di moda ma poi non lo sanno nemmeno usare e così hanno finalmente una scusa per parlarne male.

In questo Apple ha forse sbagliato a non commentare subito con i dati presentati venerdì scorso il montare della questione antenna, ma se così avesse fatto ci saremmo persi qualche divertente contromisura. Ad esempio Nokia non avrebbe fatto sul suo blog quel bellissimo post in cui dichiara che possiamo prendere in mano i suoi telefonini in ogni modo, a cui sono seguiti decine di commenti di utenti che, video YouTube al seguito, mostravano la caduta di segnale sui suoi telefonini cambiando impugnatura. Senza contare che c’è anche chi gli ha fatto notare che lo scrivono pure nelle istruzioni di non toccare l’area dell’atenna in un certo modo.

Molto rumore per nulla, quindi, anche se di positivo c’è che adesso sappiamo che se cade la linea non è sempre e solo colpa degli operatori, che fino a poco tempo fa erano l’unico capro espiatorio dei problemi di “campo”.

Scritto da Davide in Internet, Mobile, iPhone
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mag
27
2010
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iPad, quotidiani e nuove sfide dell’editoria

Finalmente ci siamo. Oggi l’iPad arriva ufficialmente in Italia, quasi due mesi dopo l’uscita negli USA. Dal mio primo viaggio con l’iPad ho già sperimentato più di un centinaio di applicazioni, ma negli ultimi giorni mi sono concentrato su Magazine e Quotidiani, perché se è vero che l’iPad è rivoluzionario per più di un motivo è certo che rappresenta una grandissima chance di rientrare in gioco, da protagonisti, per quegli editori storici che pur avendo ormai dei “siti” internet di livello, non sono mai stati del tutto in sintonia con la rete, con cui sono solo dovuti venire ai patti.

Proprio in rete, grazie all’iPad, possono adesso distribuire un nuovo tipo di prodotto più in sintonia con la loro cultura e il loro potenziale e i prossimi mesi saranno interessanti proprio per capire cosa funziona più e meglio sui nuovi dispositivi tablet/touch di cui l’iPad è il primo, per ora più importante, ma non unico rappresentante.

Nonostante il titolo di Repubblica, che è sempre stata brava a titolare che era “prima” in qualcosa fatto su internet (ricordo i tempi di Kataweb cinema…) anche se non è appunto vero, il primo quotidiano di cui ho provato una versione (deludente) su iPad è stato Il Messaggero (link App Store), uscito addirittura il 1 aprile.

Immagini per recensione applicazioni iPad

L’applicazione è quanto abbiamo già abbondantemente visto nelle versioni iPhone di molti quotidiani che si limitano ad aggregare e rilanciare i propri feed RSS ma, almeno per quanto posso dire io, la loro è la prima applicazione iPad di un quotidiano nostrano.

Repubblica, che su iPad si chiama Repubblica+ (Link App Store), è uscita nella seconda metà di maggio e devo dire che nei pochi giorni trascorsi dalla sua uscita è già notevolmente migliorata, risolvendo alcuni dei problemi che affliggevano la prima versione.

Immagini per recensione applicazioni iPad

La cosa più interessante dell’applicazione è che si apre con una schermata che lascia intendere un futuro di start page da cui scaricare, vedremo se gratuitamente o meno, più prodotti del suo gruppo editoriale. La versione iPad del quotidiano, che si apprezza anche per la possibilità di leggere alcuni articoli in versione testo ottimizzata per il device Apple, sarà quindi probabilmente un cavallo di troia con cui piazzare nei dispositivi dei lettori un ottimo nuovo canale di vendita di tutta l’offerta editoriale del gruppo.

Immagini per recensione applicazioni iPad

La cosa più fastidiosa dell’applicazione è invece la pubblicità a tutto schermo che si intromette nella navigazione con quello che su web chiameremmo un “interstitial”, che oltre a consumare banda (che in mobilità pagheremo) si aggiunge alla pubblicità già contenuta nelle pagine del quotidiano che, essendo molto frequente e ingombrante, dovrebbe già essere più che sufficiente a soddisfare gli appetiti economici dell’editore.

iPad

La sensazione è che aggiungendo questo tipo di presenza pubblicitaria si stia pensando di usare su questo tipo di applicazione sia il modello pubblicitario del giornale, quello della “pagina” pubblicitaria che quello del web, ovvero i banner, i video, i minisiti interattivi, cosa che va nella direzione di quanto proposto da Apple, ma è forse eccessivo quando si va ad innestare su un contenuto che già di suo contiene molta pubblicità, il cui valore per l’editore dovrebbe comunque ricominciare a crescere se queste applicazioni faranno nuovamente crescere il numero di copie “tirate” dei quotidiani.

Immagini per recensione applicazioni iPad

Se questa doppia pubblicità sia effettivamente troppo potremmo dirlo solo quando sapremo a quanto gli editori decideranno di vendere le loro versioni iPad. Potrei tollerare la pubblicità doppia su una versione gratuita del quotidiano, mai e poi mai l’accetterei su una versione a pagamento e, peggio ancora, nel caso di abbonamento.

E’ più semplice, ma è al momento la mia preferita, la versione iPad del Corriere della Sera (link App Store), che si apre direttamente sull’ultima edizione del giornale, si sfoglia con grande semplicità, potendo ovviamente zoommare sulle pagine, e non ha pubblicità aggiuntiva oltre a quella presente sulle pagine del quotidiano (che però venderà molte più pubblicità a tutta pagina).

Immagini per recensione applicazioni iPad

Qualche giorno fa il quotidiano ha pubblicato un articolo di presentazione dell’applicazione che ne descrive velocemente le funzionalità, che sono poi semplicemente la possibilità di sfogliarlo, di ingrandire porzioni della pagina per una migliore lettura, di saltare direttamente da una pagina all’altra con un apposito menù, e di leggere le vecchie edizioni in archivio.

Fwd:

Un’altra importante testata del gruppo RCS è stata portata su iPad con la stessa identica tecnologia. Si tratta della Gazzetta dello Sport che colora così di rosa anche il nuovo gioiello di casa Apple.

Gazzetta dello Sport Recensione iPad

In generale io ho trovato la fruizione di questi quotidiani su iPad assolutamente eccezionale. Se gli editori sapranno trovare formule commerciali adatte a tutti i diversi possibili segmenti di consumo (io ad esempio potrei abbonarmi ad un quotidiano, leggerne occasionalmente un altro anche pagando la singola copia e sfogliare gratis, quando capita, una Gazzetta) sono convinto che queste applicazioni faranno guadagnare nuovi lettori ai quotidiani, ne recupereranno di persi per strada e offriranno davvero una chance agli editori di rientrare “nella storia”, abbandonando modelli e canali distributivi ormai in via di estinzione.

Certo è che la modalità di navigazione sequenziale, quel gusto di sfogliare il giornale che con l’iPad si recupera davvero, è un qualcosa che può soddisfare le generazioni cresciute con la arta, ma non è detto eserciti lo stesso fascino sulle nuove generazioni, digitali per definizione, abituate ad una modalità di collegamento tra contenuti più ipertestuale e assolutamente interattiva.

L’iPad offre agli editori cartacei una grande occasione per innovare e lancia una nuova sfida agli editori del web, che si troveranno a dover competere su questi nuovi device proprio ora che sulla vecchia internet avevano cominciato ad ottenere quanto meritavano. Abbiamo la fortuna, di nuovo, di vivere in tempi interessanti.

apr
30
2010
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L’economia dell’App Store

Sempre in casa Apple penso possa essere interessante questo infographic che riassume l’economia dello store della Applicazioni per iPhone e iPod Touch. Il grafico è precedente l’uscita dell’iPad, che sicuramente ha cambiato un po’ di cose. Fonte.

The-App-Store-Economy-Large-Image.jpg
mar
26
2010
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I giochi per iPhone superano il fatturato di quelli per PSP

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Secondo i dati della società di analisi Flurry (via Melamorsicata) il fatturato di giochi per iPhone/iPod Touch ha superato il fatturato di quelli per la PSP della Sony, mentre anche il Nintendo DS è in calo… e tra pochi giorni arriva sul mercato l’iPad, manco a dirlo le prime applicazioni per iPad approvate da Apple sono proprio le versioni HD o XL di alcuni giochi.

E il cinema? Al di là dell’ancora triste considerazione che nel nostro mercato manca una degna offerta legale di titoli è inutile negare che dopo aver imposto il nuovo Walkman e un nuovo modo di concepire il telefono (che è anche console da gioco portatile e tanto altro) Apple con l’iPad avrà un enorme impatto anche sugli hardware portatili per vedere film. Non che non ci siano e non ci saranno tablet alternativi al dispositivo della mela (ecco qui sette alternative all’iPad), ma come al solito la Apple è la prima a credere in un prodotto e ad avere la credibilità per proporre un cambio di uso ed abitudine che erà già lì ma aveva bisogno di un calcetto. Il calcetto Apple lo può dare perché come al solito il suo non è solo un hardware, ma un device inserito in un ecosistema di servizi ed applicazioni che ne rendono immediatamente comprensibili le infinite potenzialità.

Intanto il primo spot dell’iPad è stato trasmesso la notte degli Oscar, Steve Jobs presente in sala.

dic
16
2009
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Anche Topolino sbarca sull’IPhone

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E’ stato presentato oggi a Milano, anche se purtroppo ancora non funziona, Disney Digicomics, e così Topolino & Co. sbarca sull’iPhone (ma anche iPod Touch, PSP e via dicendo) con una lettura vignetta per vignetta. Aspettando l’iTablet è già un ottimo inzio.