Archivio per il tag ‘horror’

apr
02
2010
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Horror Burger King

Mettiamola così: se voi doveste comunicare con una campagna marketing che la vostra attività commerciale (diciamo una catena di fast-food) rimarrà aperta per tutta la notte, cosa vi verrebbe in mente di fare?

Quelli di Burger King l’hanno messa sull’orrido, anzi proprio sull’horror.

Cosa succede di notte nelle città del mondo?
Sicuramente un sacco di cose belle: la gente balla, si diverte, i panettieri lavorano, le coppie vivono in pieno la passione del loro amore, i poeti sognano, gli artisti creano.
Bhe, si… poi c’è quella storia degli omicidi e degli incubi, dei serial killer e dei lupi mannari, dei vampiri e dei mostri notturni.
In fondo la notte è anche il luogo della paura, del mistero, del buio, del terrore.

Così quali testimonial migliori per un panino nottetempo di chi ha fatto della notte il suo regno?

Potete scegliere chi più vi aggrada.
Freddy su Jeep che non riesce a prendere una bibita (si sa che ha le unghiette un po’ affilate).
Chucky sul sedile dei bambini (e dove, se no?) in macchina impegnato a martellare una macchinina, ovviamente con una confezione di panini da bambini a fianco.
O anche Jason che si gusta panino e bibita in una decapottabile con al fianco l’immancabile giovane ragazza legata e imbavagliata.
E infine l’urlo di Scream impegnato a pulirsi uno schizzo di maionese dalla tunica in un bagno (si presume) di un Burger King.

Non c’è dubbio che l’idea sia coinvolgente e molto affascinante (quantomeno per chi gode come me di fronte alla vista di un buon horror).
Mi rendo però conto che per il cliente medio la campagna potrebbe risultare vagamente disturbante.

Voi che ne pensate? Esagerata o fascinosa?

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Immagini, Marketing
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feb
05
2010
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The house of the Devil – cercasi babysitter

The House of the Devil è partito lo scorso anno con discrete aspettative da parte dei tecnici ma il risultato in sala è stato abbastanza deludente.
Il film di Ti West ha pagato forse la distribuzione limitata ma evidentemente i distributori (la Dark Sky Films) credono ancora in questo film perchè l’uscita in DVD regala delle belle sorprese.

babysitter-cercasi

La storia è un classico degli anni ‘80. La giovane studentessa vorrebbe guadagnare qualcosa come babysitter, risponde all’apposito annuncio sul giornale (unico metodo esistente in quegli anni) e si presenta in una casa decisamente misteriosa.
Qui scopre che l’anziana coppia che vi abita non ha figli ma vorrebbe che lei rimanesse ugualmente.
La ragazza accetta ed inevitabilmente finirà in un mare di orrorifici guai.

Vi ho tracciato una linea base della trama perchè su questo si basa la doppia idea messa in piedi per il lancio del film in versione home video.
Il primo passo è strettamente legato al periodo storico in cui il film è ambientato.
Siamo negli anni ‘80 e così la prima sorpresa è che The House of the Devil uscirà anche in VHS.
La produzione ha prima inviato una copia in VHS del film ad alcuni blogger e poi ufficializzato l’uscita anche su un supporto decisamente superato.
Ed il giochino non finisce qui visto che quelli di Dread Central hanno approfittato dell’idea e (naturalmente in collaborazione con Dark Sky) organizzato un contest in cui c’è in palio il VHS del film, il Blue-ray dello stesso e naturalmente (qui sta la sorpresa) anche un lettore Combo in grado di leggere entrambi.
Evidente che si è partiti dall’idea: benissimo la copia in VHS… ma come faccio a guardarla che il mio videoregistratore è deceduto tre anni fa?

Seconda parte dell’idea, questa legata più direttamente al film.
Se date uno sguardo al trailer qui sotto vi accorgerete che ad un tratto compare un annuncio per la ricerca di una babysitter (assunto di partenza del film).
Ora se confrontate quell’immagine con la foto qui sopra vi accorgerete della somiglianza.

La foto in questione è apparsa su alcuni quotidiani americani, ammantata da una serie di dubbi.
Non è chiaro dove la foto sia stata scattata, nè da chi.
Sembra invece confermato che componendo il numero indicato risponda un confuso messaggio registrato.
Insomma un bel mistero che serve (ma manca la conferma ufficiale) a lanciare l’uscita del DVD negli States.

Che ne dite?
Una campagna di marketing curiosa e innovativa o il disperato tentativo di recuperare qualcosa dall’home video?

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing
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