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	<title>CineGuru &#187; HArry Potter</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Twilight al top dell&#8217;elenco Forbes degli attori più redditizi per le major.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/twilight-al-top-dellelenco-forbes-degli-attori-piu-redditizi-per-le-major-3020</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 10:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte 1]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>

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		<description><![CDATA[Kristen Stewart agli Studios fa intascare quasi 60 volte quello che riceve, Robert Pattinson 40. Sono i giovani protagonisti dei franchise gli attori con il miglior rapporto prezzo/rendimento secondo la classifica Forbes degli "Hollywood's Best Actors for the Buck".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direste mai che <strong>Kristen Stewart e Robert Pattinson</strong> sono sfruttati o sottopagati rispetto al valore del lavoro che svolgono? Quasi blasfemo da sostenersi in questo frangente economico, eppure è quanto emerge dalla <strong>classifica <a href="http://www.forbes.com/sites/dorothypomerantz/2011/12/06/hollywoods-best-actors-for-the-buck/">Forbes</a> degli attori più “convenienti” per la major</strong> cinematografiche. <em>“</em><strong><em>Hollywood ha bisogno di rinnovare lo star system</em></strong><em>”</em>, ha detto qualche tempo fa il presidente dell’<strong>Anica</strong>, <strong>Riccardo Tozzi</strong>, spiegando il perché della sottoperformance dei titoli americani al botteghino italiano. E sembra proprio che, nel farlo, l’industria statunitense stia guardando non solo ai grandi numeri dei Paesi emergenti in Medio ed Estremo Oriente, ma anche a trarre il massimo profitto dal minimo sforzo.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/twilight_breaking_dawn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3023" title="twilight_breaking_dawn" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/twilight_breaking_dawn.jpg" alt="" width="595" height="595" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3020"></span></p>
<p>Da questo punto di vista le<strong> giovani stelle</strong>, lanciate nel firmamento di Hollywood da mega-saghe pluriennali di enorme successo, sono una <strong>garanzia assoluta</strong>: pur essendo tendenzialmente più a buon mercato di interpreti con decenni di carriera alle spalle e magari più capricciosi, i <strong>volti nuovi dello showbiz cinematografico</strong> riescono comunque a smuovere quelle ondate di spettatori che hanno fatto a guadagnare a <em><strong>The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte 1</strong></em>,<strong><em></em></strong> quasi 140 milioni di dollari nei primissimi giorni di uscita negli USA, o reso <em><strong>Transformers 3</strong></em> uno dei film di maggior successo della storia. In molti casi, come quello dei protagonisti di <strong>Twilight</strong>, si tratta inoltre di interpreti molto giovani e semi-sconosciuti, se non del tutto acerbi come il trio vincente di <em><strong>Harry Potter</strong></em>, per cui è facile sfruttarne il nome senza cifre da capogiro non sempre ripagate dal box office.</p>
<p>Ecco così che al top assoluto della classifica degli <em><strong>&#8220;Hollywood&#8217;s Best Actors for the Buck&#8221;</strong></em>, cioè degli attori migliori per far cassa (stilata sui 40 nomi più pagati e sulle somme guadagnate dai loro ultimi 3 film usciti negli scorsi 5 anni in almeno 500 sale), c’è proprio la cerea<strong> Kristen Stewart</strong>, che <strong>agli Studios fa intascare quasi 60 volte quello che riceve</strong>. Così come <strong>Robert Pattinson</strong>, al terzo posto nella chart, per ogni dollaro che viene pagato dai suoi datori di lavoro ne rende quasi 40. In mezzo alla coppia vampiresca c’è <strong>Anne Hathaway</strong>, sarà perciò felice la <strong>Warner Bros</strong> che l’ha scelta per il ruolo di <em>Catwoman</em> dell’ultimo Batman di <strong>Christopher Nolan</strong>, anche se secondo <strong>Forbes</strong> gran parte del risultato dell’attrice si deve alla mega-produzione Diseny <em><strong>Alice in Wonderland</strong></em>, che ha compensato performance economiche meno brillanti come quella di <em><strong>Amore e altri rimedi</strong></em>. Segue “magicamente” <strong>Daniel Radcliffe</strong>, che con il suo<em><strong> Harry Potter</strong></em> per ogni dollaro speso nel suo stipendio, sempre dalla Warner, ne ha fruttati circa 34. Ma per lui la vera prova del nove arriverà quando non vestirà più i panni del personaggio di<strong> J. K. Rowling</strong> bensì quelli di un detective tormentato dal fantasma di <em><strong>The Woman in Black</strong></em>.</p>
<p>Dopo di Radcliffe, nell’elenco <strong>Forbes</strong> arriva un altro ex-giovanissimo, <strong>Shia Laboeuf</strong>, che ovviamente deve la sua media di 29 dollari e mezzo alla fortunatissima saga di <em><strong>Transformers</strong></em>. Nonostante Paramount abbia in cantiere un numero 4 e probabilmente un numero 5 per il franchise, Shia sembra proprio non volerne sapere di tornare a lottare con gli alieni robotici, dunque non è certo che riesca a mantenere il suo piazzamento. Al sesto posto si trova invece un interprete di vecchia data, ma rinato dopo un lungo periodo di stallo e comunque molto amato dal target dei teenager grazie al ruolo del supereroe Marvel <strong><em>Iron Man</em></strong>. Parliamo naturalmente di <strong>Robert Downey Jr.</strong>, che per ogni dollaro guadagnato ne rende 18,74, mentre a seguire si collocano nomi ben noti da anni alle major quali <strong>Matt Damon</strong>, <strong>Cate Blanchett</strong>, <strong>Meryl Streep</strong> e, a chiudere la classifica, <strong>Johnny Depp</strong>, il cui rapporto in termini di dollari spesi e incassati è di circa<strong> 1 a 12</strong>. <strong>Depp</strong>, secondo <strong>Forbes</strong>, rimane comunque <strong>uno degli attori più pagati di Hollywood</strong>, ma rientra nella top 10 proprio perché i suoi film di solito riescono a ripagare ampiamente l’investimento nel cachet dell’interprete, amato da un pubblico molto eterogeneo e sempre apprezzato anche dal punto di vista artistico. La sua media, inoltre, sembra comunque spettabile in confronto ai <strong>40 centesimi</strong> che porta <strong>Drew Barrymore</strong>, o i <strong>2 dollari e 70</strong> di <strong>Eddie Murphy</strong>, che non a caso guidano la <strong>classifica Forbes degli attori “overpaid”</strong>.</p>
<p>La vera questione è però se gli <strong>Studios riusciranno davvero a rinnovare lo star system</strong> con i nuovi attori nati da franchise di successo e la cui fama sembra ritagliata su misura per quei ruoli. <strong>Shia Laboeuf</strong>, ad esempio, ha perso il primo posto guadagnato l’anno scorso a causa del film di <strong>Oliver Stone</strong><em><strong> Wall Street: Money Never Sleeps</strong></em>, che non è stato esattamente un flop, avendo guadagnato circa 135 milioni di dollari su un budget di 70. Ma nulla di comparabile a <em><strong>Transformers</strong></em>, così come lo<strong> scarto di due posizioni tra Kristen Stewart e Robert Pattinson</strong> è dovuto al tentativo dell’attore di sganciarsi dalla saga di Twilight con due film che però si sono rivelati di scarso successo, sia di critica che di pubblico, quali <em><strong>Remember me</strong></em> e <em><strong>Come l’acqua per gli elefanti</strong></em>. Perciò la domanda che emerge senza dubbio da questa classifica è: riusciranno le piccole stelle di Hollywood a brillare al di fuori del loro firmamento? Oppure dobbiamo aspettarci una nuova infinita serie di franchise pluriennali con nuovi &#8220;animali da botteghino&#8221;?</p>
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		<title>Captain America batterà Harry Potter? Le previsioni del weekend del 22-24 luglio</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/07/captain-america-battera-harry-potter-le-previsioni-del-weekend-del-22-24-luglio-2435</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 16:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[captain america]]></category>
		<category><![CDATA[HArry Potter]]></category>
		<category><![CDATA[incassi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiuderemo la stagione estiva con una bellissima sfida, quella tra il campione di incassi Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2, il kolossal che ha frantumato molti record di incasso nel suo weekend d&#8217;esordio, e Captain America: Il primo vendicatore, il terzo cinecomic della Marvel in arrivo nel 2011. Questa mattina la Warner Bros [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiuderemo la stagione estiva con una bellissima sfida, quella tra il campione di incassi <strong><em><a href="http://www.screenweek.it/film/15586-Harry-Potter-and-the-Deathly-Hallows-Part-II">Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2</a>, </em></strong>il kolossal che ha frantumato molti record di incasso nel suo weekend d&#8217;esordio, e <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/2472-Captain-America-il-primo-vendicatore">Captain America: Il primo vendicatore</a>, </strong>il terzo cinecomic della Marvel in arrivo nel 2011.</p>
<p>Questa mattina la <strong>Warner Bros</strong> stessa ha annunciato che l&#8217;epilogo di Harry Potter ha già superato i<strong> 15 milioni di euro</strong>, una cifra impensabile alla vigilia visto che ci si aspettava un calo più drastico nei primi feriali. Con queste premesse, ed il fatto di disporre di <strong>1000 sale</strong>, è altamente probabile che il film possa rimanere in testa alla classifica, anche se dovesse crollare di oltre il 50% rispetto al weekend d&#8217;esordio.</p>
<p>Dal canto suo Captain America è distribuito da Universal in <strong>547 sale</strong> del nostro paese, di cui<strong> 278 </strong>nel formato 3D. Proverà in tutti i modi a strappare la prima posizione e potremmo assistere anche ad un testa a testa emozionante.</p>
<p>Iniziamo con lo scoprire le previsioni del sito <em><strong>Screenweek</strong></em>:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/2472-Captain-America-il-primo-vendicatore/poster/138059"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/7/5/captain-america-il-primo-vendicatore-final-poster-italia_mid.jpg" alt="Captain America Il Primo Vendicatore Final Poster Italia" width="314" height="448" /></a></p>
<p><span id="more-2435"></span></p>
<table class="boxoffice" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<th>#</th>
<th>Titolo</th>
<th>Incasso €</th>
</tr>
<tr>
<td><strong>1</strong>)</td>
<td><strong>HARRY POTTER 7.2</strong></td>
<td><strong>2.6 milioni euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2)</strong></td>
<td><strong>CAPTAIN AMERICA</strong></td>
<td><strong>2.1 milioni</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3)</td>
<td>TRANSFORMERS 3</td>
<td>340mila</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per <em>Screenweek </em><strong>Harry Potter rimarrà in testa</strong> con un discreto esordio di <em>Captain America</em>: oltre i 2 milioni di euro significa una media d<strong>i quasi 4mila euro per sala</strong>, un valore notevole per questo periodo.</p>
<p>Nel resto della classifica il nulla, anche per <strong>le altre pellicole in uscita </strong>arrivano in un numero di schermi molto limitato: <em>Bitch Slap &#8211; Le superdotate</em> (150 sale), <em>At the End of the Day &#8211; Un giorno senza fine</em> (70 sale), <em>African Cats </em>(50 copie), <em>Monte Carlo</em> (10 schermi). Per questo non è difficile ipotizzare il terzo posto di <strong>Transformers 3 </strong>anche se è ormai giunto al suo quarto fine settimana nelle sale.</p>
<p>Ecco invece le previsioni medie degli utenti della <a href="http://www.screenweek.it/round">Boxoffice Cup</a>:</p>
<table class="boxoffice" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<th>#</th>
<th>Titolo</th>
<th>Incasso €</th>
</tr>
<tr>
<td><strong>1</strong>)</td>
<td><strong>HARRY POTTER 7.2</strong></td>
<td><strong>2.919.000 euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2)</strong></td>
<td><strong>CAPTAIN AMERICA</strong></td>
<td><strong>1.788.000</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3)</td>
<td>TRANSFORMERS 3</td>
<td>300mila</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A sorpresa gli utenti della <strong>Boxoffice Cup</strong> ipotizzano un calo meno consistente per <em>Harry Potter</em>, che arriverebbe a sfiorare i <strong>18 milioni di euro</strong> totali dopo nemmeno due settimane nelle sale, mentre credo che<em><strong> Captain America</strong></em> non abbia il potenziale per arrivare nemmeno a 2 milioni di euro. Previsione simile al terzo posto per <em>Trasformers 3</em>.</p>
<p>Ecco invece le previsioni di <em><strong>Cineblog</strong></em> e dei suoi utenti nei confronti del kolossal della Marvel in 3D:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/2472-Captain-America-il-primo-vendicatore/poster/118859"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/22/captain-america-il-primo-vendicatore-poster-italia-01_mid.jpg" alt="Captain America Il Primo Vendicatore Poster Italia 01" width="314" height="448" /></a></p>
<p>Il <em>dott.Apocalypse</em> facendo alcuni confronti con i più importanti cinecomic usciti negli ultimi anni ha ipotizzato che<em><strong> Captain America</strong></em> in questo weekend possa incassare la cifra tonda di <strong>2 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Ecco cosa hanno risposto gli <strong>utenti del sito</strong> al sondaggio:</p>
<p>- Meno di 2 milioni di euro (<strong>42%</strong>), 2-2.5 milioni di euro (<strong>28%</strong>), 2.5-3 milioni di euro (<strong>12%</strong>), 3-3.5 milioni (<strong>5%</strong>), 3.5-4 milioni (<strong>3%</strong>), oltre 4 milioni di euro (<strong>10%</strong>)</p>
<p>Tenendo poco conto della parte a destra della piramide dei voti, anche perché francamente irrealistica, sembra che la maggior parte creda che il film possa incassare <strong>2 milioni di euro o poco meno</strong> in questi primi 3 giorni nelle sale, una previsione bene o male concorde quella dei vari siti.</p>
<p>Scopriremo lunedì mattina chi avrà avuto ragione. Per rimanere aggiornati sugli incassi di <em><strong>Captain America</strong></em>, cliccate sul riquadro sottostante.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 2472, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonte: <em>Screenweek, Cineblog</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alla ricerca del 3D tarocco</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/alla-ricerca-del-3d-tarocco-811</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/alla-ricerca-del-3d-tarocco-811#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prendendo spunto da un&#8217;ANSA (o viceversa, questo non l&#8217;ho ben capito) è uscito qualche giorno fa sulla La Stampa un articolo ripreso da più parti che fa di tutta l&#8217;erba un fascio e parla di film in 3D tarocchi dando l&#8217;avvio al tipo di confusione che ipotizzavamo quando abbiamo dato la notizia della conversione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendendo spunto da un&#8217;<a href="http://www.nuovasocieta.it/spettacoli/4308-arriva-il-3d-tarocco.html">ANSA</a> (o viceversa, questo non l&#8217;ho ben capito) è uscito qualche giorno fa sulla <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/artnopub/201002articoli/51804girata.asp">La Stampa</a> un articolo ripreso da più <a href="http://www.diggita.it/story.php?title=Boom_dei_falsi_film_in_3D">parti</a> che fa di tutta l&#8217;erba un fascio e parla di <strong>film in 3D tarocchi</strong> dando l&#8217;avvio al tipo di  confusione che <a href="http://www.cineguru.biz/2010/01/avatar-la-guerra-dei-record-e-harry-potter-in-3d-766">ipotizzavamo</a> quando abbiamo dato la <a href="http://blog.screenweek.it/2010/01/3d-mania-anche-harry-potter-62822.php">notizia della conversione al 3D degli ultimi due capitoli di Harry Potter e di Scontro di Titani</a>.</p>
<p>Nel calderone dei &#8220;tarocchi&#8221;, almeno per certa approssimativa stampa italiana, è <a href="http://www.diggita.it/story.php?title=Boom_dei_falsi_film_in_3D">finito</a> anche <a href="http://www.screenweek.it/film/17209-Alice-in-Wonderland">Alice in Wonderland</a>, pur se l&#8217;<a href="http://www.screenweek.it/link/30988">articolo di Slate da cui tutto ha avuto origine</a> non mette proprio sullo stesso piano i film che diventano improvvisamente <a href="http://www.screenweek.it/link/30989">3D a 5 milioni di $ l&#8217;uno dopo il successo di Avatar</a> e quelli che, pur avendo un diverso procedimento produttivo rispetto ad <strong>Avatar</strong> e ad altri film &#8220;ripresi con due telecamere&#8221;, nascono comunque <strong>concepiti in 3D anche se diventano tali in post-produzione</strong>.</p>
<p>Il primo a criticare <strong>Tim Burton</strong> (vittima in questi giorni di ancor più <a href="http://www.screenweek.it/link/32163">ridicoli incidenti di malainformazione nostrana</a>) per non aver girato il film in 3D, ma lavorarlo in tal senso in post-produzione, è stato <a href="http://www.screenweek.it/link/30994">proprio Cameron in tempi non sospetti</a> perché secondo lui &#8220;non ha senso girare in 2D e poi convertire in 3D&#8221;, ma devo ammettere che pur essendo un estimatore del lavoro fatto dal Re del Mondo con <strong>Avatar non mi è mica tanto chiaro neppure nel suo film cosa sia &#8220;girato in 3D&#8221; e cosa sia post-prodotto in 3D</strong>  quando la quasi totalità di quello che si vede è in <strong>CGI</strong> e non sono certo i primi piani di <strong>Worthington</strong> o degli altri membri del cast in quei pochissimi momenti in cui sono ripresi dal vivo in ambienti reali a fare il 3D del film.</p>
<p>Penso che la <strong>differenza tra un 3D tarocco e uno che non lo è</strong> stia nel come un film è <strong>concepito</strong>, <strong>pensato</strong>, <strong>scritto</strong>, <strong>immaginato</strong> dalla mente del regista e poi dallo stesso realizzato, non solo nell&#8217;uso o meno della ripresa stereoscopica, che è un fattore certo fondamentale del 3D, ma non l&#8217;unico ad avere un impatto decisivo sull&#8217;esperienza finale dello spettatore, che potrà risultare convincente anche in altri casi.</p>
<p>Qui sotto (<a href="http://www.screenweek.it/link/30651">qui</a> un altro articolo più breve) c&#8217;è un frammento dell&#8217;articolo di <a href="http://www.screenweek.it/link/30988">Slate</a> che parla di come viene realizzata questa lavorazione in post-produzione e la sensazione è che anche in &#8220;semplici&#8221; conversioni, come quelle attraverso cui passerà <a href="http://www.screenweek.it/film/7913-Scontro-tra-Titani">Clash of the Titans</a> e gli ultimi due capitoli di <a href="http://www.screenweek.it/film/15585-Harry-Potter-e-i-Doni-della-morte-Parte-I">Harry Potter</a>, ci possa essere un contributo tecnico/artistico di notevole livello.</p>
<blockquote><p>Una volta fatto questo, il computer prende il sopravvento. Il software crea una nuova immagine dell&#8217;uomo muovendo le varie regioni del contorno della mappa a destra o a sinistra e rende tutto più pulito. La parte della punta del naso dell&#8217;uomo, per esempio, verrebbe spostata il più lontano possibile, mentre le parti più distanti &#8211; la parte posteriore della sua spalla &#8211; verrebbero spostate un po&#8217; di meno. Quindi il processo dovrebbe essere ripetuto per gli altri due livelli dell&#8217;immagine: il muro e il cielo. (Il primo si muoverà solo leggermente, il secondo quasi niente.) In generale, questo processo deve essere completato per ogni oggetto in ogni inquadratura di tutto il film &#8211; un impegno che potrebbe richiedere mesi, anche con un team di 30 o più artisti. (Il carico di lavoro dipende in parte dalla quantità di movimento caotico nella scena. Se un oggetto è relativamente immobile, l&#8217;artista può tracciare alcuni fotogrammi rappresentativi e lasciare il computer ad interpolare il resto. In caso contrario, deve lavorare frame-by-frame).</p>
<p>Ma allora come fa un film convertito in 3-D a reggere il confronto con uno girato con una vera e propria camera 3-D? Non ha la stessa qualità ma probabilmente non si noterebbe la differenza, a meno che non si è esperti dei trucchi 3-D. Durante il processo di conversione, gli artisti e il software devono riempire un sacco di spazi vuoti. Si consideri l&#8217;esempio di cui sopra, dove l&#8217;immagine di un uomo è spostata sullo sfondo di un muro di mattoni. Questo spostamento lascia uno spazio vuoto nell&#8217;immagine &#8211; la porzione del muro dietro di lui che non era presente nell&#8217;immagine originale. A quel punto l&#8217;artista deve tagliare un pezzo di immagine da altre parti dello sfondo e incollarlo nel buco a forma di uomo. Se questo lavoro di taglia-incolla non è fatto alla perfezione, anche uno spettatore inesperto avrà la sensazione che qualcosa non quadra. Un altro problema deriva dal fatto che l&#8217;immagine è stata convertita in tre, quattro o otto strati di profondità, un po&#8217; come la musica digitale, che è composta una serie di istantanee piuttosto che un&#8217;onda continua del suono. Una fotocamera stereoscopica utilizza un numero infinito di livelli, in modo da produrre un&#8217;immagine che assomigli il più possibile a quella percepita dall&#8217;occhio umano.</p>
<p>Tuttavia, alcuni registi di film 3-D decidono di convertire dopo aver girato, piuttosto che utilizzare le camere stereo nelle riprese. Uno dei motivi è il costo. Gli stereografi chiedono milioni di dollari per i lungometraggi. Una conversione completa da 2-D a 3-D di solito costa un po&#8217; di meno, ma può sempre arrivare alle sette cifre. (Alcune aziende di conversione ora decidono di risparmiare con l&#8217;outsourcing del lavoro in Asia.) Un&#8217;altra ragione per la conversione è la familiarità. Girare un film in 3-D richiede una certa capacità decisionale: in particolare si deve trovare il modo di massimizzare l&#8217;effetto di profondità riducendo al minimo il potenziale di affaticamento degli occhi. Alcuni registi si sentono vincolati da queste limitazioni. In ogni caso, non tutti i registi 3-D sono convinti che la conversione funzioni altrettanto bene. James Cameron, per esempio, ha criticato Tim Burton per l&#8217;utilizzo di questo approccio nel suo film di prossima uscita, Alice nel paese delle meraviglie: &#8220;Non ha alcun senso girare in 2-D e poi convertire in 3-D&#8221;, ha detto.</p></blockquote>
<p>Nonostante le critiche di <strong>Cameron</strong> ad <strong>Alice in Wonderland</strong>, è chiaro da questo breve passaggio che, anche parlando di semplice conversione dal 2D al 3D, ci sono una tale quantità di variabili e di contributi ad entrare in gico che, per paradosso, un film convertito potrebbe risultare, se questa conversione è fatta con grande cura, forse anche più convincente di un film girato male in stereoscopia.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea un po&#8217; più precisa di come avvengono queste conversioni segnalo su <a href="http://www.screenweek.it/link/32177">questo sito</a>, purtroppo in tedesco, un video (il secondo) che rende velocemente l&#8217;idea di come può essere realizzata la trasformazione di un filmato 2D in 3D.</p>
<p>Detto questo, quindi, indubbiamente ci sono e ci saranno titoli che vengono <a href="http://www.screenweek.it/film/19798-Il-Richiamo-Della-Foresta-in-3D">convertiti</a> in 3D solo al fine di salvare il salvabile, per dare cioè al pubblico, magari ancora confuso, un motivo per andare a vedere qualcosa che magari non avrebbe nemmeno preso in considerazione. Furbe operazioni di questo tipo sono state sicuramente <a href="http://www.screenweek.it/film/7102-Viaggio-al-centro-della-Terra-3D">Viaggio al centro della terra 3D</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/18318-San-Valentino-di-sangue-in-3-D">San Valentino di Sangue 3D</a>, indipendentemente da qualsiasi giudizio sul loro 3D.</p>
<p>Poi ci sono titoli come <a href="http://www.screenweek.it/film/7913-Scontro-tra-Titani">Scontro di Titani</a> e gli <strong>Harry Potter</strong> di cui sopra, ma si mormora anche di un <a href="http://www.screenweek.it/link/31962">doppio finale Twilight</a> e di <a href="http://www.transformersblog.it/2010/02/03/la-paramount-vuole-transformers-3-in-3d/">Transformers 3</a>, che non sono nati in 3D, sono fortemente voluti in tale formato innanzitutto <a href="http://www.cineguru.biz/2010/01/avatar-la-guerra-dei-record-e-harry-potter-in-3d-766">per non sfigurare al Box Office futuro</a>, ma che potrebbero essere <strong>realizzati in 3D in modo eccellente</strong>, trattandosi tra l&#8217;altro di film in momenti ben diversi del loro processo di realizzazione e con intere sequenze realizzate in CGI.</p>
<p>Infine ci sono i film, come <strong>Alice in Wonderland</strong> nello specifico, in cui il 3D entra in un modo o nell&#8217;altro fin dall&#8217;ideazione del film, che poi ogni regista realizza con gli strumenti che ritiene più opportuni, in base alla propria sensibilità e alla proprie capacità.</p>
<p>Partire dal presupposto che i film non girati in stereoscopia sono 3D tarocchi mi sembra quindi un&#8217;affermazione quantomeno <strong>approssimativa</strong>. Cosa dovremmo dire allora dei film in animazione CGI, dove di sicuro non c&#8217;è niente di reale da &#8220;riprendere&#8221;, tantomeno in stereoscopia? Eppure sono proprio i film d&#8217;animazione che ci sono stati presentati in 3D per primi e avremmo presto più di un esempio, con <a href="http://www.screenweek.it/film/21164-Toy-Story-Il-mondo-dei-giocattoli-3D">Toy Story 1</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/21164-Toy-Story-Il-mondo-dei-giocattoli-3D">2</a>, di come un film possa rinascere nel nuovo formato, pur non essendo stato concepito per quello scopo, dato che sui film d&#8217;animazione e sulla possibilità di renderizzarli in stereoscopia bisognerebbe aprire tutta una lunga, apposita parentesi.</p>
<p>Tutto questo per dire attenzione a mettere tutto il 3D in un unico calderone, abbiamo la fortuna di vivere in tempi interessanti e bisognerà giudicare caso per caso.</p>
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		<title>Avatar, la guerra dei record e Harry Potter in 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avatar, come già detto, porta il cinema nell&#8217;era del Cinema 2.0 e anche se dubito che qualcuno batterà realmente questi record nel breve termine i numeri che sta facendo rendono necessario correre ai ripari, per evitare di fare brutta figura con i blockbuster non 3D dei prossimi anni. Penso sia da leggere in quest&#8217;ottica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.screenweek.it/film/4062-Avatar">Avatar</a>, come già detto, porta il <a href="http://www.cineguru.biz/2010/01/cinema-2-0-avatar-e-il-primo-film-del-nuovo-millennio-735">cinema nell&#8217;era del Cinema 2.0</a> e anche se dubito che qualcuno <a href="http://blog.screenweek.it/2010/01/avatar-supera-titanic-e-diventa-il-maggiore-incasso-di-sempre-62724.php">batterà realmente questi record</a> nel breve termine i numeri che sta facendo rendono necessario correre ai ripari, per evitare di fare brutta figura con i blockbuster non 3D dei prossimi anni.</p>
<p>Penso sia da leggere in quest&#8217;ottica la notizia della <a href="http://blog.screenweek.it/2010/01/3d-mania-anche-harry-potter-62822.php">conversione al 3D anche degli ultimi capitoli di <a href="http://www.screenweek.it/db?commit=Cerca+film&amp;q=harry+potter">Harry Potter</a></a> (<a href="http://www.screenweek.it/film/15585-Harry-Potter-e-i-Doni-della-morte-Parte-I">e i Doni della Morte 1</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/15586-Harry-Potter-e-i-Doni-della-morte-Parte-II">2</a>) e basta farsi due conti, anche solo sull&#8217;Italia, per capire il perché.</p>
<p><a href="http://www.screenweek.it/film/6460-Harry-Potter-e-il-principe-mezzosangue">Harry Potter e il Principe Mezzosangue</a> ha incassato nel nostro paese poco più di <strong>18.300.0000 Euro, portando al cinema quasi 3 milioni di persone</strong>, da cui discendo un prezzo medio del biglietto di <strong>6,13 Euro</strong>.</p>
<p>Se gli stessi <strong>3 milioni</strong> di persone avessero pagato il prezzo medio del biglietto di <strong>Avatar</strong>, ad oggi <strong>8,44 Euro</strong>, l&#8217;incasso finale del film sarebbe stato di oltre <strong>25.000.000 di Euro</strong>.</p>
<p>Dato che da quel che si legge convertire un film come <strong>Harry Potter</strong> in 3D costa 5 milioni di $ ecco lì che solo con il differenziale potenziale di incasso dell&#8217;Italia l&#8217;operazione è già più che conveniente, anche perché il <a href="http://www.screenweek.it/3D">parco sale 3D</a> è in continua crescita e quindi, teoricamente, sono in aumento le situazioni in cui il film potrà essere proiettato in 3D e quindi il prezzo medio è destinato a crescere ancora, visto che ad esempio per <strong>L&#8217;Era Glaciale 3, solo pochi mesi fa ma con la metà circa delle sale 3D di adesso, è stato di 7,32 Euro</strong>.</p>
<p>Bisognerà però vedere quanto pubblico sceglierà effettivamente di preferire la visione in 3D di un film che non ha le caratteristiche di <strong>Avatar</strong> e di altri titoli concepiti per il 3D, ma a cui la terza dimensione è stata aggiunta in post-produzione, oppure opterà con maggiore serenità per la visione tradizionale.</p>
<p>Il rischio è di trovarsi di fronte a due tre anni in cui non sarà facile distinguere tra film nati e concepiti in 3D e film proposti in 3D solo per ragioni di box office, una strada che rappresenta un&#8217;opportunità, ma anche un rischio per il neonato formato e la sua capacità di dimostrare quanto sembra perfettamente riuscito a fare con Avatar, cioè che il 3D è effettivamente un&#8217;esperienza a valore aggiunto.</p>
<p>PS: sul record di Avatar leggi anche <a href="http://www.screenweek.it/link/30414">questo post</a>.</p>
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		<title>I numeri dei registi di Harry Potter</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/08/i-numeri-dei-registi-di-harry-potter-544</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 17:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la serie i post che non ho avuto tempo di fare prima dell&#8217;estate e certo non lo troverò adesso eccone uno &#8220;senza parole&#8221; sui numeri dei registi di Harry Potter il cui sesto capitolo, quello che a me non è piaciuto tanto, avrà pure superato i 17 milioni in Italia, mi mica di tanto&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie i post che non ho avuto tempo di fare prima dell&#8217;estate e certo non lo troverò adesso eccone uno &#8220;senza parole&#8221; sui numeri dei registi di <strong>Harry Potter</strong> il cui sesto capitolo, quello che a me non è piaciuto tanto, avrà pure superato i 17 milioni in Italia, mi mica di tanto&#8230;</p>
<div style="text-align:center"><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/07/multimediaharrypotterdirectorsbythenumbers.jpg"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/07/multimediaharrypotterdirectorsbythenumbers.jpg" alt="harrypotterdirectorsbythenumbers.jpg" border="0" width="500" height="500" /></a></div>
<p><a href="http://www.moviefill.com/Harry-Potter-Directors-By-the-Numbers-17649/">Fonte</a></p>
<div style="text-align:center"><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/07/multimediaHarry-Potter-Box-Office-Sales.png"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/07/multimediaHarry-Potter-Box-Office-Sales.png" alt="Harry-Potter-Box-Office-Sales.png" border="0" width="500" height="" /></a></div>
<p><a href="http://www.busmanagement.com/harry-potter-box-office-sales/">Fonte</a></p>
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		<title>Oltre 2.400.000 Euro per Harry Potter</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I primi dati parlano di un mercoledì d&#8217;apertura da record per Harry Potter e il Principe Mezzosangue con oltre 2.400.000 Euro di Cinetel. Un dato più alto di quello del precedente capitolo, uscito proprio di mercoledì nel 2007, che da una bella boccata d&#8217;ossigeno al box office degli ultimi giorni. Fondamentale, per comprendere fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I primi dati parlano di un mercoledì d&#8217;apertura da record per <a href="http://www.screenweek.it/film/6460-Harry-Potter-e-il-principe-mezzosangue">Harry Potter e il Principe Mezzosangue</a> con oltre 2.400.000 Euro di Cinetel. Un dato più alto di quello del <a href="http://www.screenweek.it/film/2286-Harry-Potter-e-lOrdine-della-Fenice">precedente capitolo</a>, uscito proprio di mercoledì nel 2007, che da una bella boccata d&#8217;ossigeno al box office degli ultimi giorni.</p>
<p>Fondamentale, per comprendere fino a dove può aspirare il film, vedere come andrà oggi e poi, durante il weekend. Con questo mercoledì la sfida per indovinare il <a href="http://www.boxofficecup.it">box office del weekend</a> è ancora più difficile.</p>
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