Archivio per il tag ‘Google’

gen
31
2012
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Obama diventa social: il Presidente parla di economia, attacchi militari e SOPA in videoconferenza su Google+

Chattare con la più alta carica dello Stato? È quello che è successo ieri a un gruppo di selezionatissimi utenti di Google+ che hanno avuto l’occasione di confrontarsi in diretta online con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Una mossa tanto più indicativa quanto il capo dell’esecutivo statunitense aveva già illustrato le proprie linee programmatiche per l’attuale e per il prossimo mandato nel tradizionale discorso sullo State of the Union della settimana scorsa. La “chiacchierata” su Internet è però servita a mettere il Presidente a confronto con intervistatori e domande meno consuete, tra cui una serie di quesiti stilati anticipatamente dagli utenti di YouTube, sui temi più disparati: dalla situazione economica, con tanto di presa visione del curriculum di un ingegnere disoccupato, alla scuola, agli interventi militari e alla pirateria su Internet.


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dic
29
2011
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Uno sguardo alla “Generazione Z”

Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

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dic
26
2011
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Video online: i più visti di YouTube nel 2011

Se a metà dicembre Google aveva riassunto lo “spirito dei tempi”  con  la classifica annuale dei termini più ricorrenti nel suo motore di ricerca, ora anche YouTube compie un viaggio nelle video-memoria del 2011 ripercorrendo in rewind i contenuti con il maggior numero di visualizzazioni.

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dic
16
2011
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Google Zeitgeist 2011, Rebecca Black è la più cercata dell’anno

Ogni anno Google pubblica il suo Zeitgeist, il resoconto sulle parole più cercate dell’anno sul motore di ricerca più popolare e usato al mondo, nonché sito con maggior numero di visite in assoluto.

Sono molte le sezioni in cui è divisa la presentazione e si può curiosare per ogni diverso stato del mondo quali sono state le parole, le persone e le frasi più cercate dell’anno. Cliccando sulle posizioni della top-ten si può leggere l’analisi di Google per ogni voce, davvero immediata e precisa.

Dando un’occhiata alla schermata globale, a sorpresa in prima posizione assoluta Rebecca Black: la giovanissima cantante americana (13 anni) è diventata popolare quando il suo singolo, Friday, è stato definito il “più brutto della storia“. Fans ed haters non hanno fatto altro che lavorare insieme per trasformarla nel personaggio più popolare dell’anno, con milioni di singoli venduti e 167 milioni di visite su Youtube per il suo primo video.

Su 10 posizioni, ben 3 sono occupate da parole legate al mondo Apple: iPhone 5 (telefono non ancora arrivato nei negozi!), iPad 2 (incredibili le vendite in questo anno solare) e ovviamente Steve Jobs, co-fondatore della società recentemente scoparso a soli 56 anni.

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Scritto da Leotruman in Generale,Internet,News
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nov
21
2011
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Stop Online Piracy Act: la rivolta del web (e non solo) al disegno di legge antipirateria USA

La settimana scorsa alla Camera del Congresso degli Stati Uniti si sono aperte ufficialmente le audizioni riguardo al controverso Stop Online Piracy Act (SOPA), un disegno di legge volto a coinvolgere i provider nel contrasto alla violazione del copyright in Rete e ad aumentare lo spazio di manovra delle aziende e dello stesse autorità federali nell’oscuramento delle pagine web in cui vengono sfruttati illegalmente contenuti coperti da diritto d’autore. Ma nonostante l’appoggio bipartisan alla lotta alla pirateria e la forte attività di lobbying delle major dell’entertainment, cresce il fronte dell’opposizione che osteggia una normativa considerata di natura eccessivamente censoria.   Leggi il resto »

nov
07
2011
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E il mondo si chiede: YouTube diventerà una TV?

Decine di canali tematici, con programmi diretti e prodotti da nomi noti dello spettacolo, come il rapper Jay-Z o l’attore Ashton Kutcher: questo quanto promesso a fine ottobre dal noto portale video, per sfidare la tv via cavo e imporsi come il vero broadcaster del futuro. La notizia, postata direttamente sul blog del provider di contenuti audiovisivi posseduto da Google, ha fatto velocemente il giro dei media internazionali, ma l’eco dell’annuncio non si è fermato e il Wall Street Journal ha rilanciato con l’indiscrezione secondo cui YouTube potrebbe fare il grande salto e diventare una vera emittente televisiva, in diretta competizione con colossi dell’entertainment quali Comcast e Time Warner.

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ott
19
2011
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Viacom vs. Google: si riaccende la battaglia sul copyright

Appena ieri abbiamo riferito di come l’Associazione dei 100 Autori si fosse scontrata in maniera piuttosto netta con AssoProvider nel corso di un convegno tenutosi lunedì in materia di difesa del copyright in rete. Andrea Purgatori, in particolare, aveva definito chi viola il diritto d’autore come un Black Bloc della rete, impegnato a rompere le vetrine di una banca virtuale per trafugare tutto il valore  dei suoi contenuti. Le notizie provenienti da oltreoceano confermano però che il tema non bolle solo in Italia: il colosso americano dell’entertainment Viacom è infatti tornato all’attacco di YouTube, cercando di convincere la corte di appello di Manhattan che Google avrebbe violato deliberatamente le norme statunitensi sul diritto d’autore permettendo agli utenti del suo portale video di uploadare contenuti non autorizzati.

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ott
10
2011
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YouTube Movies arriva in Gran Bretagna con più di 1000 lungometraggi

Il noleggio di film direttamente da YouTube si espande e raggiunge le sponde europee del Regno Unito. Dopo l’arricchimento del catalogo USA annunciato a maggio e lo sbarco in Canada, anche l’Inghilterra si apre a YouTube Movies, come rende noto lo stesso portale video di Google in una nota pubblicata sul suo blog.

Tra i titoli già annunciati, alcune grandi produzioni recenti come The Dark Night e classici moderni quali Le Iene, il caustico Monty Python – Il senso della vita o Lock & Stock – Pazzi scatenati, di Guy Ritchie. Un occhio rivolto alla filmografia inglese, dunque, ma anche alle nuove uscite internazionali, assicura YouTube Movies, con film quali Hanna, Fast & Furious 5, Cappuccetto Rosso Sangue.

Tra le major coinvolte, riferisce a proposito The Guardian, compaiono Sony Pictures Home Entertainment UK, Warner Bros Home, Universal e Lionsgate, ma anche le case cinematografiche indipendenti Entertainment1, Revolver and Metrodome.

 

 

Le modalità di noleggio sono le stesse del servizio streaming offerto negli USA: gli utenti UK potranno affittare i film per un mese e completarne la visione entro 48 ore. Per quanto riguarda il prezzo, oltre ad alcuni contenuti gratuiti, il costo varierà dalle 3,49 sterline per i nuovi titoli fino alle 2,49 previste per quelli meno recenti, che secondo il quotidiano inglese costituirebbero la netta maggioranza. L’offerta inglese di YouTube Movies, spiega The Guardian, per ora sembra orientata soprattutto al catalogo, ma rappresenta comunque un ulteriore  passo in avanti nel settore del video on the demand e del cinema. Passo per altro preannunciato nel Rengo Unito, nell’agosto 2010, dall’apertura di una sezione del portale dedicata ai film, con titoli minori provenienti da Crackle, AmPopFilms, Saavn LLC, Centilian, Craze Productions, IndieFlix e dall’aggregatore video BlinkBox.

Tra i servizi aggiuntivi offerti da YouTube Movies ci saranno come sempre gli Extras, con un assortimento gratuito di dietro le quinte, clip, interviste, parodie e materiali di altro tipo provenienti dalla community del portale. Spazio anche alla tradizione, con l’offerta di alcune delle primissime pellicole prodotte in Inghilterra, che hanno fatto la storia del cinema e che ora, acclama YouTube, potranno finalmente entrare a far parte della “rivoluzione digitale”.

 

Fonte: YouTube, The Guardian

ago
17
2011
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Android vs iPhone

Un infografico sulla cui attendibilità statistica non scommetterei e sicuramente non applicabile all’Italia questo, che mette in relazione il telefono Apple con l concorrente Google (i concorrenti in realtà), ma adatto all’ombrellone, perché comunque interessante e anche divertente da leggere.

Droid vs ios inline

Scritto da Davide Dellacasa in Immagini,Infographic,iPhone
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lug
21
2011
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Chi riuscirà a comprare Hulu tra Google, Yahoo ed Amazon? [UPDATE]

Prosegue ormai da diverso tempo e con grandi colpi di scena il tentativo di vendere Hulu, il noto servizio di video on-demand tra i più conosciuti ed utilizzati negli Stati Uniti.

La quota delle proprietà è divisa in alcune parti tra Disney/ABC (27%), Comcast/NBC (32%) e News Corp./FOX (31%) spalleggiati dal fondo di venture capital Providence Equity Partners (che ha il 10% delle quote). Gli aspiranti acquirenti sono diversi ed in testa troviamo Google e Yahoo.

La cessione di Hulu al miglior offerente sta appassionando non poco i media specializzati e gli interessati del settore. Ecco alcune tra le ultime novità che sono state svelate sulla trattativa.
Bloomberg ha svelato ad esempio alcuni dettagli sulla tavolo del negoziati: chi acquisterà Hulu avrà garantito per 5 anni l’accesso agli show delle library Disney, Comcast e News Corp.. Di questi 5 anni di licenza assicurata, i primi due anni saranno addirittura in esclusiva sebbene NBC, ABC e FOX manterranno la facoltà di riproporre i propri spettacoli sui loro siti ufficiali. Sarebbe presente inoltre un’ulteriore clausola accessoria che da la possibilità alle major di continuare a vendere i diritti di streaming anche ai servizi TV Everywhere, vale a dire i VOD su qualsiasi dispositivo collegato a Internet in qualsiasi località, normalmente riservati agli abbonati delle pay TV via cavo e via satellite.
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