L’importanza del web nel campo della promozione cinematografica è indubbia, ma quanto la popolarità di un titolo online può rispecchiare la sua effettiva performance al box office? Secondo Google tra i due fenomeni esiste un legame preciso, che può essere misurato a partire dal volume delle ricerche riguardanti i film effettuate a un certa distanza temporale dalla loro uscita in sala. La tesi è illustrata nello studio “Quantifying Movie Magic with Google Search”, pubblicato ieri sul sito dei Think Insights di Big G e dedicato alla possibilità di elaborare previsioni di incasso affidabili proprio a partire da alcune specifiche attività degli utenti su Internet.
YouTube arriva al miliardo di utenti e presenta la “Generazione C”
Le ultime stime ufficiali parlavano di oltre 800 milioni di internauti attivi mensilmente, ieri invece l’hub video più famoso del mondo ha fatto sapere di aver superato la soglia psicologica del miliardo di utenti, specificando anche come si traduca in termini pratici questo traguardo. Un tale bacino di spettatori significa, prima di tutto, che quasi la metà di chi si connette a internet visita YouTube, e che l’audience mensile del portale è dieci volte quella di un Super Bowl (l’evento più importante della stagione televisiva americana).

Tablet: un 2012 tra Apple, Google, Samsung, Amazon e Microsoft
In attesa che l’8 gennaio si apra l’edizione 2013 del CES – il Consumer Electronics Show, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’hi-tech – con tutte le novità che già si preannunciano in termini di smartphone, smart tv (in particolare la nuova linea di Google Tv che sarà presentata da LG) e trovate originali come gli schermi flessibili, si può cominciare a tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso. Un 2012 segnato in modo particolare dall’ascesa dei tablet: mercato in cui si sono lanciati sempre più produttori e sempre più centrale nell’alta tecnologia di largo consumo, in cui finora i principali attori in gioco sembrano essersi confermati Apple e l’ecosistema iOS, l’ecosistema Android, cui sono legate in particolare Google, Samsung e Amazon, nonché Windows 8 di Microsoft.

Debutta stanotte, su Google+, il trailer di Lincoln: Spielberg e Gordon-Levitt in chat.
Non è certo una notizia che i social network stiano diventando una piattaforma sempre più centrale per la promozione dei film, e in alcuni casi anche per la loro distribuzione. Più innovativa appare invece la scelta di far debuttare online il trailer di uno dei film più attesi della prossima Awards Season, Lincoln di Steven Spielberg, con tanto di chat con regista e interprete. L’appuntamento ufficiale, negli USA, è per giovedì 13 alle 16.00, vale a dire all’una di stanotte ora italiana.

Google: “I sei modelli di business della violazione del copyright”.
Quello che spesso si tende a dimenticare della pirateria online, è che costituisce anch’essa una componente del mercato. Spesso supplisce al mancato incontro tra domanda e offerta di contenuti sul web, per motivazioni che possono andare dalle carenze del servizio, alla sua scarsa flessibilità di fruizione, a questioni di prezzo ecc. (qui una piccola panoramica che vi avevamo proposto qualche temo fa). La pirateria, inoltre, può costituire un mercato a sé stante, o almeno è quello che vuole mettere in luce uno studio realizzato da Google e dalla Siae inglese per la Musica (PRS for Music), intitolato “I sei modelli di business della violazione del copyright”.
Archivio Luce Cinecittà: finalmente su YouTube.
Mentre in Italia si fa sentire sempre con maggiore urgenza la necessità di una diffusione più capillare e sistematica del video on demand, specialmente in Rete, la prima a compiere il grande passo verso l’online è la Storia del nostro cinema e del nostro audiovisivo. Grazie a una partnership stretta con Google, sbarca infatti su YouTube l’ingente library dell’Archivio Luce Cinecittà, con 40 anni di filmati e oltre 30mila video, che intendono rendere disponibile a tutti con un click una buona fetta della memoria italiana.

YouTube, Generazione V: il target 18-34 più davanti allo streaming che alla tv.
Con 800 milioni di utenti che vedono 3 miliardi di ore di contenuti al mese, YouTube non sembrerebbe aver bisogno di “farsi pubblicità”, eppure anche il colosso dei video online non ha mancato di presentare la propria offerta ai Digital NewFronts, gli incontri tra inserzionisti e web tv che si sono conclusi la scorsa settimana a New York. Che YouTube avesse in progetto di creare una rosa di canali specializzati, gestiti o comunque caratterizzati da grandi nomi dell’entertainment, non è certo una novità: la controllata di Google ha infatti svelato da tempo la sua strategia che punta sulla produzione di contenuti originali in grado di competere con la tv. Gli upfronts dei broadcaster della Rete sono stati però un’occasione per definire meglio l’offerta e rivelare anche qualche dato più preciso sull’audience di YouTube, di sicuro interesse per chi investe in advertising online, ma non solo. E nel frattempo, sono arrivate anche indiscrezioni su un possibile aggancio degli abbonamenti della concorrente Hulu alla pay tv, scelta che restringerebbe fortemente il campo del portale VOD, a tutto vantaggio delle piattaforme aperte come, appunto, YouTube.
Obama diventa social: il Presidente parla di economia, attacchi militari e SOPA in videoconferenza su Google+
Chattare con la più alta carica dello Stato? È quello che è successo ieri a un gruppo di selezionatissimi utenti di Google+ che hanno avuto l’occasione di confrontarsi in diretta online con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Una mossa tanto più indicativa quanto il capo dell’esecutivo statunitense aveva già illustrato le proprie linee programmatiche per l’attuale e per il prossimo mandato nel tradizionale discorso sullo State of the Union della settimana scorsa. La “chiacchierata” su Internet è però servita a mettere il Presidente a confronto con intervistatori e domande meno consuete, tra cui una serie di quesiti stilati anticipatamente dagli utenti di YouTube, sui temi più disparati: dalla situazione economica, con tanto di presa visione del curriculum di un ingegnere disoccupato, alla scuola, agli interventi militari e alla pirateria su Internet.
Uno sguardo alla “Generazione Z”
Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

Video online: i più visti di YouTube nel 2011
Se a metà dicembre Google aveva riassunto lo “spirito dei tempi” con la classifica annuale dei termini più ricorrenti nel suo motore di ricerca, ora anche YouTube compie un viaggio nelle video-memoria del 2011 ripercorrendo in rewind i contenuti con il maggior numero di visualizzazioni.

Google+



